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Lega A: Sidigas Avellino-Bennet Cantu' 63-72

Dettagli
Scritto da Luigi
Pubblicato: 05 Marzo 2012
Creato: 06 Marzo 2012
Visite: 1286

Sidigas Avellino-Bennet Cantu' 63-72

(16-12, 33-34; 49-51)

Avellino: Green 32, Gaddefors 0, Infanti 2, Golemac 10, Johnson 11; Soloperto 0, Slay 8. N.E.: Ferrara, Alborea, Spinelli, Izzo. All.: Vitucci.

Cantù: Micov 14, Leunen 2, Marconato 2, Cinciarini 2, Mazzarino 7; Markoishvili 10, Perkins 17, Shermadini 3, Brunner 15. N.E.: Bolzonella, Basile, Diviach. All.: Trinchieri.

LegA2: Enel Brindisi - Fileni BPA Jesi 77 - 74

Dettagli
Scritto da Luigi
Pubblicato: 05 Marzo 2012
Creato: 06 Marzo 2012
Visite: 1341

L’ENEL BRINDISI SI AGGIUDICA LA TOYS & MORE FINAL FOUR DI LEGADUE A BARI
BATTENDO 77-74 LA FILENI BPA JESI. MVP JIMMY HUNTER


FILENI BPA JESI - ENEL BRINDISI 74-77

JESI: Maggioli 15 (3/9, 1/2), Battisti ne, Hoover 10 (1/1, 2/8), Valentini
2 (1/1, 0/1), Migliori 4 (2/3, 0/4), Ginesi ne,Bargnesi ne, Di Giacomo ne,
Brooks 16 (3/7, 2/6), Santiangeli (0/1, 0/3), McConnell 27 (4/6, 2/3),
Dolic. All. Cioppi

BRINDISI: Maestrello 5 (1/3, 1/5), Formenti 3 (0/1, 1/3), Hunter 19 (5/8,
1/3), Borovnjak 13 (6/8), Callahan 15 (3/7, 2/6), Wojciechowski 2 (1/1),
Zerini 4 (2/5, 0/1), Vorzillo ne, Giuri 16 (3/6, 3/5), Preite ne. All.
Bucchi

ARBITRI: Mazzoni,Moretti,Bartoli

NOTE: Parziali 14-27, 31-39, 49-58. Tiri liberi: Jesi 25/29, Brindisi
11/15. Spettatori 2.600

Prima Coppa Italia di Legadue per l’Enel Brindisi che supera con merito la
Fileni BPA Jesi al termine di una bella finale. L’atto conclusivo della
Toys & More Final Four di Legadue inizia sulle note di ‘Piazza Grande’ di
Lucio Dalla, grande amico del basket e ricordato anche qui a Bari con un
lungo applauso del numeroso pubblico, proveniente per lo più da Brindisi.

Inizia bene l’Enel con Callahan (5 punti in fila per lui), per Jesi fa
subito la voce grossa Maggioli che mette pure lui 5 punti consecutivi e
piazza due stoppate nella stessa azione (7-5), poi Migliori e Brooks
allungano il drive di Jesi (12-7). Hunter e Giuri da tre impattano il
punteggio (12-12) quando siamo a metà quarto e la contesa si infiamma. E’
ancora Giuri a mettere il cesto che porta avanti l’Enel, spinta dai suoi
rumorosi tifosi (12-14), McConnell pareggia dalla lunetta (14-14), poi la
Fileni BPA si spegne, tra palle perse ed errori al tiro. La squadra di
Bucchi coglie l’attimo, piazza un terrificante break di 0-13 con Callahan
(tripla), Hunter, Borovnjak e Formenti e va al primo riposo su un
eloquente 14-27. Il parziale della seconda parte del tempo è di 2-20 per
Brindisi che, per il referto, è la squadra in trasferta.

Hunter mette la tripla con cui Brindisi ‘doppia’ Jesi in apertura di terzo
periodo (16-32), costringendo Cioppi e chiamare time out. Jesi dà segnali
di vita al ritorno in campo: McConnell, Maggioli e Hoover firmano il 6-0
con cui gli arancioni tornano a -10 (22-32). Zerini e Borovnjak ricacciano
indietro la Fileni BPA (23-36), che fallisce qualche tiro libero di
troppo, ma il neo papà Hoover e Brooks riportano sotto i marchigiani
(29-36). Bucchi ruota quasi tutti i suoi uomini, che però mettono a segno
soltanto 12 punti in questa frazione (dopo i 27 nella prima) e
all’intervallo lungo è ‘solo’ +8 Brindisi (31-39).

Il terzo periodo si apre all’insegna di Giuri che infila due triple per il
31-45, Callahan rimpingua il vantaggio brindisino (34-47), mentre
dall’altra parte il solito Hoover insacca la tripla del -10 (37-47). Dopo
i liberi di Callahan (37-49), a Hoover viene sanzionato un fallo tecnico
per simulazione, tra le proteste della panchina jesina. Hunter prende in
mano Brindisi e la spinge sino al 41-54 poco oltre metà tempo, ma quando
il colored torna in panca, la squadra non ne risente (43-56) con Bucchi
che utilizza un quintetto quasi tutto italiano (Giuri, Maestrello,
Formenti, Zerini e Callahan). La Fileni BPA risponde solo con i punti dei
lunghi (4 personali di Maggioli e un’entrata di Brooks) e torna sotto la
doppia cifra di svantaggio (49-58). Il periodo si chiude con il fallo
tecnico sanzionato a Maggioli, beccato dal pubblico brindisino.

Nell’ultimo quarto Borovnjak riporta l’Enel sul +13 (49-62), poi arriva il
tecnico anche per Cioppi che permette ai brindisini di eguagliare il
massimo vantaggio (50-66). La Fileni BPA, come sempre, non è morta: Brooks
ripristina il -10 (58-68), Maestrello mette la tripla del 58-71 e Zerini
esce per 5 falli. A tre minuti dalla sirena pure Borovnjak raggiunge la
quinta penalità e Jesi arriva sino al -7 con lo schiaccione di Brooks
(64-71). I conti li chiude il solito Hunter, premiato come MVP della final
four, con una bella penetrazione, prima di uscire per falli proprio quando
inizia l’ultimo minuto di gioco (64-73). A 37” dalla fine arriva la tripla
di McConnell (69-73), ma la gara è in ghiaccio, nonostante i cesti finali
del play americano e di Brooks (74-77): Brindisi può così festeggiare con
il suo pubblico e alzare la sua prima Coppa Italia di Legadue.


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LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI DELLA FINALISSIMA

Stefano Cioppi, coach Fileni Jesi
Brindisi ha vinto con merito: dall'intensità con cui gioca si vede che è
stata costruita per vincere il campionato di LegaDue. Possono contare su
un organico che consente di lavorare al massimo, in settimana. La loro
scelta di giocare zone press ci ha putroppo mandato fuori ritmo: è forse
la prima volta dall'inizio della stagione che il numero dei tiri da tre è
lo stesso di quelli da due. Questa sera siamo stati frenetici, un po' per
l'intensità degli avversari, un po' per la giovane età dei nostri
giocatori. Ho puntato il più possibile sul quintetto base per rimanere in
partita e tentare di fare uno scherzo ai nostri avversari alla fine.
Putroppo non siamo ancora pronti per giocare con la loro stessa intensità,
anche se con Santiangeli e Brooks abbiamo provato a tornare ai nostri
ritmi e ci stavamo quasi riuscendo. Ora puntiamo a salvarci il prima
possibile, visto che ce la giochiamo alla pari con le migliori del
campionato. A permanenza raggiunta,
penseremo ai play-off.

Piero Bucchi, coach Enel Brindisi
Siamo molto contenti perchè sappiamo di aver fatto un grosso regalo ai
nostri tifosi, che ci hanno seguito in 1500 al PalaFlorio: da parte nostra
c'è il piacere di aver conquistato qualcosa per l'intera città. Si è
trattato di una partita difficile: avevamo di fronte un quintetto di
primissima fascia,, contro cui avevamo perso in campionato solo due
settimane fa. Considerate le nostre due importanti assenze, non c'era poi
così tanta differenza fra le due squadre. Questo trofeo ci fa guardare
avanti con serenità: ho scelto Brindisi perchè
qui è stato avviato un progetto molto serio, grazie ad una delle poche
società che può permettersi di pensare al futuro.

Richard Mc Connell, play Fileni Jesi
Partita difficile, sopratutto nel primo quarto, in quanto non ce la
facevamo a tenere il loro ritrmo: la gara l'abbiamo persa lì. Dopo siamo
riusciti a recuperare ma abbiamo pagato lo sforzo nel finale, quando
abbiamo perso lucidità.

Marco Giuri, play/guardia Enel Brindisi e miglior italiano Final Four di
LegaDue
Questo è un gruppo che non si tira mai indietro e che ha conquistato un
trofeo prestigioso per l'intero ambiente. Anche quando Jesi si è rifatta
sotto, siamo rimasti concentrati ed abbiamo difeso come sappiamo. E quando
riusciamo a farlo, ce n'è per pochi. Ora in campionato ci aspettano otto
finali, a cominciare dalla gara contro Reggio Emilia che è una diretta
corrente per le prime posizioni.


In allegato: l’Enel Brindisi vincitrice della Toys & More Final Four di
Legadue a Bari (Foto Ciamillo/Castoria)

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Ufficio Stampa Legadue/Mediapiù

 

La Fileni BPA non riesce a ripetere la vittoria del 2008 e la Coppa Italia di Legadue rimane in Puglia; a vincerla, meritatamente, una Enel Brindisi, arrivata alle fasi decisive, senz’altro meno stanca, soprattutto per una panchina più profonda, nonostante le due assenze importanti, di Renfroe e Ndoja. Sostituiti tutti e due più che bene, specie il primo, a giudicare dalla prova di Giuri, brindisino doc, ex di turno.

Ma, senza nulla togliere alla squadra vincitrice, sulla carta era quasi scontato che vincesse Brindisi anche per la massiccia presenta del proprio pubblico, la squadra più bella di questa Final Four è stata la Fileni BPA, quella, tra le quattro, costruita con il budget meno importante, che ha prima sconfitto la squadra più forte del momento, Scafati, ed ha lottato sino all’ultimo pallone, riaprendo una finale che ad un certo punto sembrava essere quasi già chiusa.

Brindisi costruisce gran parte del proprio successo, prendendo le misure su un McConnell che aveva iniziato il match imperversando. Dopo il promettente 12-7 in favore di Jesi, la partita cambia; la squadra di Bucchi inizia a mettere pressione al play jesino, isolandolo quanto più possibile dai suoi compagni nel gioco offensivo, blocca i pick ‘n roll, difende con energia su Maggioli, poi riesce a tirare con percentuali migliori di una Fileni BPA che non riesce a ripetere le performance del giorno prima. Morale della favola: il primo quarto segna già un +13 in favore dei brindisini.

Da quel momento in poi la partita è costantemente in lieve salita, e questo, certo, toglie sicurezza, ma soprattutto energie, alla squadra di Cioppi, che riesce anche a tenere i nervi a posto, dopo ben tre falli tecnici, inopportunamente fischiati, più per eccessi di pignoleria, che per fondati motivi. Sta di fatto che dopo queste sanzioni Jesi si trova  a -15 prima, a -14 poi. Ma onestamente il peggior momento della Fileni BPA coincide con le peggiori giocate Brooks che nei primi due quarti ne indovina poche, e con gli errori al tiro di Migliori.

Poi, nell’ultimo periodo esce fuori il carattere della squadra di Cioppi, che con la forza di volontà, la voglia di vincere, riesce quasi a non rendersi conto di essere arrivata stanca, in prossimità dello striscione d’arrivo. Ed arriva davvero ad un passo dal riaprire il match. Non basta però, per cancellare il gap del primo quarto, davvero decisivo, alla resa dei conti; come è stata decisiva, lo abbiamo detto precedentemente, la diversa profondità delle panchine.

La Fileni BPA esce dal campo a testa alta, con la consapevolezza di avercela messa davvero tutta per onorare la Final Four, ma anche, e soprattutto con la consapevolezza di meritare i play-off. Ne riparleremo a salvezza acquisita: ma questa squadra potrà essere una scomoda avversaria per chiunque nel post-season. In casa Aurora nessuna recriminazione per questa sconfitta, anche se tutti ci tenevano a fare un regalo a Ryan Hoover; sua la più bella storia, da ricordare e raccontare, della Final Four.

Ieri sera l’idolo della tifoseria jesina Ryan Hoover è diventato per la seconda volta papà. Sua moglie Brenna, che lo aveva seguito fino a Bari insieme alla figlia Lidya in auto, ha dato alla luce la secondogenita Genevieve. La bimba è nata questa mattina alle 4,30 all’Ospedale di Bari, pesa 2 kg e 800 hg ed è in salute così come la mamma. A quanto pare le acque di mamma Brenna si sono rotte proprio nel momento in cui Hoover ha segnato il canestro che ha portato la Fileni Bpa in finale, forse complice la grande emozione. La nascita di Genevieve era altrimenti prevista per fine marzo. I compagni hanno accolto stamattina Ryan festeggiandolo nuovamente (dopo averlo fatto ieri sera in campo) nell’hotel, dove i dirigenti aurorini hanno appeso anche il fiocco rosa, come pure nella panchina arancio-blu in occasione della finale con Brindisi.

ENEL BRINDISI – FILENI BPA JESI 77-74

Enel Brindisi: Maestrello 5; Formenti 3; Hunter 19; Borovnjak 13; Callahan 15; Wojciechowski 2; Zerini 4; Giuri 16; Vorzillo n.e.; Preite n.e.All.: Bucchi.

Fileni BPA Jesi: Maggioli 15; Battisti n.e.; Hoover 10; Valentini 2; Migliori 4; Ginesi n.e.; Bargnesi n.e.; Di Giacomo n.e.; Brooks 16; Santiangeli; McConnell 27; Dolic n.e. All.: Cioppi.

Arbitri: Mazzone, Moretti, Bartoli  Parziali: 27-14; 39-31; 58-49.
 

Pagelle

Enel Brindisi
Maestrello 6,5
: trentacinque minuti quasi in sordina, a tirare poco (e male); poi l’unica tripla del match, nei minuti finali, che riporta Brindisi sul +12, nel suo momento di maggiori difficoltà, che vale oro.
Formenti 5,5: partita scialba, per lui una serata da comprimario.
Hunter 7: a nostro avviso eccessivo il premio come MVP della finale, (il 41 ed il 21 di valutazione di McConnell e Maggioli non contano ?), però gioca una discreta partita, soprattutto segna canestri importanti nel micidiale avvio di partita di Brindisi.
Borovnjak 6,5: mette tanta energia, ma è spesso sovrastato da Maggioli; in definitiva è comunque lui che cerca, più di tutti, a limitarne il gioco.
Callahan 7: nella seconda parte del match si spegne decisamente, ma brilla, probabilmente più di tutti, in avvio di partita.
Wojciechowski 5,5: sei minuti in campo, si fa notare soprattutto per i tre falli commessi e per la palla persa.
Zerini 5: giovane di belle speranze, tra l’altro la società gli ha fatto sottoscrivere un triennale, ma toppa la finale. Quando prova a metterla sul fisico, contro Maggioli, consuma falli inutili.
Giuri 8: il migliore dei suoi. Grande prestazione innanzitutto perché era quello, tra i suoi, che, da brindisino doc, aveva più voglia di vincerla. Poi perché, ha affrontato questa Final Four con un macigno sopra alle spalle: sostituire il play titolare Renfroe. Bravo anche per non aver dimostrato particolari sentimenti di rivalsa, verso la sua ex squadra. Insomma, ha dimostrato di avere stoffa e carattere.
Vorzillo n.e.
Preite n.e.

Fileni BPA
Maggioli 7
: immenso anche stasera, con qualche errore di troppo, però, al tiro; si è fatto rispettare dalla nutrita batteria di lunghi brindisini, resistendo alla frequenti, rudi attenzioni difensive. Certo, ha pagato l’impegno, quaranta minuti di utilizzo, perdendo lucidità in qualche momento, come in occasione del fallo tecnico, frutto di un momento di nervosismo, sanzionato dagli arbitri per un eccesso di zelo.
Battisti n.e.
Hoover 6
: non è riuscito a ripetere la prestazione del giorno prima, ma forse non si poteva chiedere di più, non tanto per l’adrenalina accumulata dopo la tripla del successo contro Scafati, ma per una notte quasi insonne, durante la quale la signora Brenna ha messo a segno un bellissimo canestro.
Valentini 5,5: tanto impegno, un passo indietro rispetto alla semifinale, bravo più che altro in un paio di belle difese in cui ha costretto i brindisini a commettere falli in attacco.
Migliori 5,5: sicuramente arriva stanco a giocare questa finale, non dimentichiamo che ha avuto un inizio di stagione praticamente a singhiozzo. Alla squadra mancano i suoi punti, e non brilla eccessivamente in difesa.
Ginesi n.e.
Bargnesi n.e.
Di Giacomo n.e.
Brooks 6,5
: gioca una prima metà di partita, al limite del disastroso, poi, quando sembra essere uscito dal match, comincia a giocare bene, diventando protagonista della rimonta finale. Troppo tardi, forse, se Cioppi lo avesse avuto al top, già all’inizio del match, chissà come sarebbe andata!
Santiangeli 5: non è stata la sua Final Four; anche stasera in grande difficoltà. Ma è il rischio che si corre, quando si è così giovani; la pressione ti può “uccidere”. Avrà tempo per rifarsi, la stagione è ancora lunga.
McConnell 8: è sempre un piacere vederlo giocare da protagonista, a dispetto della sua verde età e della sua inesperienza. Ma nessuno riesce più a pensare a quest’ultimo aspetto, anche perché, a parte una seconda metà di primo quarto in cui Brindisi cerca di mandarlo in tilt, prende quasi sempre la squadra in mano e lo fa molto bene. Il futuro è suo, lo aspetta una carriera importante: sentiremo ancora parlare di lui e proveremo quello stesso senso di orgoglio che abbiamo provato in passato, ricordando di averlo lanciato noi.
Dolic n.e.
 

 

di Giancarlo Esposto

NBA: Kevin Love stende i Blazers, 40 per Nowitzki

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 03 Marzo 2012
Creato: 04 Marzo 2012
Visite: 1279

Cleveland Cavaliers @ Washiongton Wizards 98-101

i Washington Wizards si sbarazzano dei Cavs a domicilio grazie ad una super-prova della coppia di guardie composta da John Wall e Jordan Crawford. Il primo domina la gara per tre quarti, mettendo a segno 24 punti, con 5 assist ed altrettanti rimbalzi; il secondo (31 punti) risulta decisivo soprattutto nel finale, quando piazza la tripla che fa pendere la bilancia dalla parte dei suoi (5/11 da tre); da segnalare anche la prova di sostanza di McGee sotto canestro (12 rimbalzi e 4 stoppate, oltre ai 9 punti). Dall'altra parte, Cleveland è trascinata dall'ispiratissimo ex Antawn Jamison, autore di una prova da 29 punti e 9 rimbalzi; 20 punti e 6 assist per Irving, che sembra aver sciolto ogni nodo riguardo la questione Rookie of the Year.

Oklahoma City Thunder @ Atlanta Hawks 90-97

Dopo due vittorie consecutive, i Thunder perdono inaspettatamente ad Atlanta. A far cadere Durant e compagni, ci pensa soprattutto un incontenibile Josh Smith, all-around in grado di segnare in schiacciata, di potenza (chiedere a Serge Ibaka), ma anche da tre o in penetrazione: per lui, alla fine, 30 punti e 12 rimbalzi; ottima anche la prova di Pachulia, sotto i tabelloni (14 rimbalzi, con 10 punti); assente Johnson, a sostenere l'attacco di Atlanta è Teague (16 punti) assieme a Pargo che, dalla panchina, offre risorse inaspettate in uno dei momenti cruciali della gara (8 punti con 2/4 da tre). Ai Thunder non bastano i 35 punti di Durant (anche 8 rimbalzi) ed i 25 di Westbrook; è in partite equilibrate come questa che, forse, Oklahoma City palesa la mancanza di un'alternativa offensiva, magari sotto canestro. Ibaka firma 10 punti, ma non giocatore in grado di costruirsi un tiro da solo, mentre Perkins (2) non è un realizzatore.

Milwaukee Bucks @ Orlando Magic 98-114

I Magic risolvono solo nel finale la grana-Bucks, al termine di una partita spinosa e complicata. 28 punti e 14 rimbalzi per Dwight Howard, ma chi spacca la partita è Hedo Turkoglu (16 punti e 9 assist) che segna un paio di canestri fondamentali, risultando decisivo; 18 e 16 punti per Jason Richardson e Ryan Anderson, mentre completa il quadro Nelson con 10 assist (8 punti). Milwaukee è trascinata da Jennings (27 punti, 5 assist, male l'1/5 da tre), ben supportato da Ilyasova (18 punti, poco incisivo sotto canestro con solo 7 rimbalzi). La stagione dei Bucks è stata senza dubbio condizionata dall'assenza di Bogut, assenza che si fa sentire maggiormente quando dall'altra parte c'è un giocatore come Howard che difficilmente può essere arginato.

Detroit Pistons @ Memphis Grizzlies 83-100

Ordinaria amministrazione per i Grizzlies, che battono a domicilio i Detroit Pistons. nessuno oltre i venti punti, ma ben sette uomini in doppia cifra per Memphis che i suoi leader offensivi in Gasol e Mayo, entrambi 17 punti (per il primo anche 9 rimbalzi, per il secondo 4/5 da tre), seguiti da Speights (16+7) e Rudy Gay (15 punti con 1/1 da tre e 2/2 ai liberi). Il rammarico, per Memphis, è senza dubbio rappresentato dall'aver giocato, fino a questo punto, senza un elemento fondamentale come Randolph, soprattutto in considerazione del fatto che i playoff 2011 sono stati giocati senza Gay. Per i Pistons, si fanno vedere Stuckey (20 punti) e Greg Monroe (14+11). Nonostante la sconfitta (onorevolissima), continua il momento positivo di Detroit che sembra aver, finalmente, trovato un suo equilibrio costituito soprattutto dal nucleo di giovani composto da Knight, Stuckey e Monroe, cui vanno aggiunti Maxiell e Jerebko: con un paio di senatori (ad esempio Prince) e qualche innesto azzeccato, i Bad Boys possono tranquillamente tornare a dire la loro in breve tempo.

Indiana Pacers @ New Orleans Hornets 102-84

Nella partita che vedeva il ritorno a casa di David West, i Pacers sconfiggono facilmente gli Hornets, proprio grazie ad una prova da 14 punti e 13 rimbalzi dello stesso West che realizza, così, la classica prestazione dell'ex; top scorer di Indiana, però, è Danny Granger, autore di una prestazione da 20 punti con 4/7 dalla lunga distanza; 10 rimbalzi per Hibbert (solo 4 punti), doppia doppia, dalla panchina, per Amundson (11+10). per gli Hornets poco da segnalare, se non i 18 punti di Jarret Jack ed i 15 di Belinelli (2/6 da tre).

Utah Jazz @ Dallas Maveriks 96-102

Vittoria abbastanza in scioltezza per i padroni di casa, che ritrovano Dirk Nowitzki dopo che un problema alla schiena non gli aveva permesso di prendere parte alla partita precedente, contro gli Hornets. E che Nowitzki: 40 punti in 29 minuti, con 3/8 da tre, anche anche 9/10 dalla lunetta; l'atro Mav in doppia cifra è Terry, che firma 22 punti, come sempre, uscendo dalla panchina; per i Jazz, si fanno notare Millsap (24 punti) e la doppia doppia di Jefferson (fatta col minimo indispensabile: 11+10); 27 punti in due per Miles e Favors, dalla panchina.

Minnesota Timberwolves @ Portland Trail Blazers 122-110

Con uno stratosferico Kevin Love, i T-Wolves espugnano il Rose Garden e raggiungono il 50% in classifica (19-19). Love ci prende sempre più gusto da tre e fa 5/8, per un totale di 42 punti, conditi da 10 rimbalzi, giusto per non farsi mancare la doppia doppia, che è la sua specialità; 6 punti e 12 assist per Rubio, mentre Webster e Derrick Williams aggiungono sostanza dalla panchina con, rispettivamente, 21 e 15 punti (per il primo anche 8 rimbalzi e 2 stoppate). I Blazers rispondono con tre uomini oltre i venti punti: Gerald Wallace (25+14), Batum (29), Crawford (23, 3/5 da tre) e, stranamente, fra questi non c'è Aldridge, che si ferma a 14+7. Da sottolineare che la serata di Portland non era iniziata nel migliore dei modi, visto l'infortunio che ha costretto Camby a giocare solo 8 minuti e mezzo.

 

Luigi Malfettone

Lega A: Calvani: 'A Cremona un test probante per Roma'

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 03 Marzo 2012
Creato: 04 Marzo 2012
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Coach Marco Calvani in conferenza stampa, al Palazzetto dello Sport di piazza Apollodoro, alla vigilia di Vanoli Braga Cremona - Acea Roma, partita valida per la sesta giornata di ritorno del Campionato di Serie A, "Questa partita con Cremona arriva dopo l'ultima prestazione della squadra contro Siena dove abbiamo fatto sicuramente un ottimo risultato approfittando anche del momento che stava vivendo la Mens Sana, e questo bisogna riconoscerlo. Sappiamo che andiamo ad affrontare una squadra difficile soprattuto quando gioca in casa e che, come tutte le squadre di Attilio Caja, non molla mai e in ogni azione ti mette in difficoltà, sui due lati del campo. Sarà un impegno probante, difficile e diverso rispetto a quello che è stato con Siena, troveremo una squadra che giocherà con grande determinazione. Noi abbiamo assolutamente coscienza della difficoltà della partita che andremo a giocare domani. Non ci dimentichiamo che la Vanoli ha ottenuto un risultato importante nell'ultima gara disputata in casa contro Bologna, una formazione che sta giocando un'ottima pallacanestro. Ci sono tanti elementi per cui ci presentiamo a Cremona con grande attenzione e con la consapevolezza che stiamo facendo dei passi in avanti, che abbiamo una buona condizione fisica, che Varnado nell'ultima partita ha giocato minuti importanti contro avversari di buono spessore e anche questo ci deve dare fiducia nel presentarci in campo con rispetto degli avversari ma anche sapendo di avere le carte in regola per poter portare via il risultato."
Il video della conferenza stampa è disponibile al link del sito ufficiale: www.virtusroma.it/video .

Lega A: La Sidigas risolve con Lauwers

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 03 Marzo 2012
Creato: 04 Marzo 2012
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- Sito Uff. Scandone Avellino -

S.S. Felice Scandone Avellino comunica di aver rescisso, di comune accordo, il ontratto in scadenza a giugno 2012, con l’atleta Dimitri Lauwers. “Doum”, per tre anni in canotta bianco verde, ha giocato oltre 80 partite con la Scandone, facendo parte del gruppo che, nelle ultime stagioni ha regalato tante gioie ai tifosi irpini. L’atleta ha sempre dimostrato il massimo impegno e la società ha compreso la sua situazione personale. S.S Felice Scandone intende augurare a “Doum” le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera. Questio il testo della sua lettera di saluto del giocatore.
"Ora che è ufficiale la mia partenza da Avellino vorrei rilasciare qualche parola da condividere con l’ambiente Irpino. Sono importanti perchè il mio periodo ad Avellino è durato più anni ed è andato per me ben oltre il semplice impegno lavorativo. Ho passato quasi tre anni dei quali vorrei soltanto ricordare le cose belle...le 3 partecipazione alle Final Eight, il raggiungimento dei playoff l’anno scorso... ma sopratutto il sentimento di grande compattezza che noi giocatori abbiamo instaurato assieme ai dirigenti, ai tifosi e all’intera città quando ci sono stati i momenti di maggiore difficoltà. Porterò per sempre con me questo bel legame che si è creato. Mi mancherà anche tanto la città in sè e tutti i bei posti di questa terra. Mi mancheranno le tante persone che ho conosciuto qui e che ora forse non riuscirò a salutare di persona. Anche se chiudere una storia bella fa sempre male, voglio pensare a tutte le persone, compagni e non, con le quali mi sono trovato bene e alle amicizie che potrò conservare. Vorrei ringraziare in modo particolare Antonello e Gaetano che rappresentano anche le persone che lavorano in ufficio (Dido, Maria, Ilaria, Rossella, etc...) e che sono per me le vere persone che hanno tenuto viva la società e che ci hanno permesso di lavorare nel miglior modo possibile. Ringrazio l’Avv. Preziosi e il Presidente Sampietro per aver condiviso e capito la mia situazione personale. Ora io mi prenderò un pò di tempo per staccare la spina. Questa comprensione che mi auguro avrete nei miei confronti mi permetterà di non vivere il terribile addio che spesso avviene quando finisce una storia d’amore, ma piuttosto un molto più corretto arrivederci. Questo vale tanto per me credetemi.
Faccio un grosso in bocca al lupo a tutto lo staff e ai giocatori, ricordando loro il grande finale di stagione dello scorso anno, il quale ci ha visto volare dall’ ottavo al quarto posto malgrado le assenze per infortuni.. Per ultimi, ma non per importanza, vorrei salutare gli Original Fans (che solo una tempesta di neve una volta ha potuto fermare in trasferta) e tutti gli altri tifosi che non hanno mai smesso di trasmettermi il loro calore. Vi porto via nel mio cuore. Arrivederci"

  1. Lega A: Pianigiani: 'Mi aspetto Milano decisa a dare un segnale al campionato'
  2. NBA: Strepitoso Durant e i Thunder volano, James-Wade da sballo
  3. Lega A: Dalmonte: 'Col recupero di Bell Caserta piena di opzioni offensive'
  4. E’ nata Genevieve Hoover!

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