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Anche il mondo della pallacanestro piange Lucio Dalla. La tragica notizia è rimbalzata stamattina attraverso i mezzi di comunicazione e ha spiazzato tutti. Il grande cantautore italiano, appena passato dal Festival di Sanremo e in tournèe in Svizzera, è stato colto da un infarto.
Nell’estate del 2010 l’artista bolognese grande tifoso della Virtus, in concerto a Cagliari, incontrò in albergo la Nazionale femminile in raduno per le qualificazioni all’Europeo: “Se aveste giocato prima – disse – sarei venuto a vedervi, la mia passione per la pallacanestro è risaputa. In bocca al lupo per la partita e viva l’Italia: mi raccomando, stasera si deve vincere”. Così salutò le ragazze prima di mettersi in posa per una foto ricordo con la maglia Azzurra.
Il Presidente Dino Meneghin esprime il più profondo rammarico per la perdita di un grande uomo di spettacolo, che lascia un vuoto enorme nel mondo della musica italiana e internazionale.
Lucio Dalla era nato a Bologna il 4 marzo 1943, data poi passata alla storia per essere diventata il titolo di una sua famosissima canzone del 1971.
Ufficio Stampa Fip
ibodeau deve rinunciare anche a Rip Hamilton, ma i Celtics non riescono ad approfiitarne. La gara nei primi due quarti è caratterizzata da parziali e contro parziali. I Bulls a cavallo tra la fine del secondo e l’inizio del terzo periodo sembrano piazzare il colpo risolutivo portandosi in vantaggio di 16 lunghezze, ma Boston con orgoglio si riporta a contatto e impatta a quota 69 a 8’ dalla sirena. Chicago accelera nuovamente trascinata da un sontuoso Luol Deng (23 punti, 10 assist, 4 rimbalzi): break di 11-0 e discorso chiuso. I Bulls fanno la differenza con la front line. La coppia Boozer-Noah produce 38 punti e 31 rimbalzi e il solo Garnett (18+10r) non può nulla. Pierce (6-16) e Allen (4-13) tirano male, e per la squadra di Rivers arriva la quarta sconfitta di fila nonostante un Rondo da 17 punti e 8 assist.