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Sono stati i figli Stefano ed Alessandro, tramite le loro pagine twitter, a render noto in anteprima l’uscita della biografia di Nando Gentile. ‘L’uomo dell’ultimo tiro’ è il titolo del libro scritto da Sante Roperto, edito dalla Edizioni Graf, che uscirà il prossimo 1 marzo. Nella biografia si raccontano la vita e la carriera di Nando Gentile, cestista icona della pallacanestro italiana. Capitano a soli 16 anni e uomo simbolo della Juvecaserta, l’unica squadra del Sud Italia ad aver mai conquistato uno scudetto nella storia del basket italiano, ha vinto anche a Milano, da capitano dell’ultima grande Olimpia, e con il Panathinaikos è stato il primo italiano ad aver vinto tre titoli greci e un’Eurolega. Nel libro una lunga serie di foto dell’archivio di famiglia, gli aneddoti e le vittorie, le curiosità e molti contributi di ex compagni di viaggio (tra cui Oscar Schmidt, Vincenzo Esposito, Sandro Dell'Agnello, Franco Marcelletti, Gianfranco Maggiò, Ornella Maggiò, Bogdan Tanjevic e Giancarlo Sarti). Impreziosiscono la biografia anche i contributi delle più prestigiose firme del giornalismo sportivo italiano: Mario Arceri (per 40 caposervizi del Corriere dello Sport), Oscar Eleni, Luca Chiabotti della Gazzetta dello Sport, Andrea Barocci caporedattore del Corriere dello Sport, Enrico Campana (in passato direttore di Superbasket), Flavio Vanetti del Corriere della Sera, Marcello Vinonuovo di TgCom24, Francesco Marino caposervizi RAI, Carlo Annese vicedirettore GQ e Flavio Tranquillo di SkySport. Il libro sarà in vendita in tutte le librerie oppure sarà possibile ordinarlo tramite mail scrivendo a
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EA7 EMPORIO ARMANI-CANADIAN SOLAR 82-77
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Giachetti, Mancinelli ne, Hairston 5, Fotsis 12, Cook 10, Nicholas 10, Rocca, Filloy ne, Bourousis 14, Melli 11, Bremer 12, Gentile 8. Allenatore: Scariolo.
CANADIAN SOLAR: Koponen 23, L.Vitali 5, Poeta ne, Gigli 9, Sanikidze 9, Gailius 2, Quaglia ne, Lang 11, Person ne, Werner ne, M.Vitali, Douglas 18. Allenatore: Finelli.
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- Sito Uff. Reyer Venezia -
Per l’Umana Reyer si alza il sipario sulla Final Eight di Coppa Italia. La manifestazione prenderà il via oggi pomeriggio con i primi due incontri mentre domani alle 17.45 (diretta tv su La7D e in streaming su www.la7.it) sarà il turno dell’Umana Reyer che affronterà la Scavolini Siviglia Pesaro. Sarà la prima partecipazione assoluta della storia oro granata ad una Final Eight di Coppa Italia.
“E’ un onore per noi partecipare a questo tipo di manifestazione – il commento del ds Federico Casarin - e siamo orgogliosi di aver conquistato il diritto a prendervi parte pur essendo neopromossi in questo campionato. Lo spirito con il quale dovremo andare in campo dev’essere lo stesso che ci ha portato fin qui: dovremo avere la solita dose di umiltà, entusiasmo e determinazione ma anche la voglia di non lasciare nulla di intentato”.
Una neopromossa alle Final Eight è un copione che si ripete per coach Andrea Mazzon al quale l’impresa era già riuscita con Napoli , formazione con la quale gli riuscì anche il colpaccio di eliminare Siena al primo turno. Una conferma del fatto che anche le squadre non favorite possono creare sorprese in manifestazioni come questa. “E' una bellissima cosa da neopromossi essere arrivati ad una manifestazione così – conferma il tecnico dell’Umana Reyer - è una soddisfazione particolare poi il fatto di partecipare ad una Final Eight per la prima volta nella storia della Reyer. Dal punto di vista più prettamente sportivo è chiaro che sono partite particolari dove bisogna avere la capacità di accettare l'errore e di giocare sempre insieme senza disunirsi di fronte alle difficoltà”.
L’avversaria sarà quella Scavolini Siviglia Pesaro battuta in campionato dall’Umana Reyer ma che poi ha inanellato una serie di vittorie che l’hanno portata ai primissimi posti. “Pesaro al termine del girone di andata era seconda – continua Mazzon – e se dovesse vincere la partita che deve recuperare sarebbe di nuovo lì. Mi sembra sufficiente per dire che troviamo una corazzata, una squadra che ha grandi tradizioni anche in manifestazioni come questa. Noi ci sentiamo convinti della nostra mentalità: abbiamo la consapevolezza di dovere sempre crescere, sappiamo che ci sono squadre molto forti, ma sappiamo anche che non dobbiamo temere nessuno. Vogliamo affrontare tutti a testa alta”.
Un pensiero particolare coach Mazzon lo dedica invece a Tommaso Fantoni che non potrà prender parte alla manifestazione e che dovrà restare a Mestre dopo l’intervento alla schiena al quale si è sottoposto lunedì: “Questa mattina ha salutato la squadra prima della partenza – chiude Mazzon – e al di là della sua assenza dal punto di vista tecnico, in relazione alla quale ci attendiamo che tutta la squadra sopperisca dando qualcosa in più, realmente ci dispiace perché tutti lavoriamo tanto per arrivare a partecipare ad eventi come questo e non è facile per chi è costretto a rinunciarvi all’ultimo”.
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Toronto Raptors – Los Angeles Lakers 92-94
Continuano I problemi dei Los Angeles Lakers, stavolta però Kobe Bryant tira fuori dai guai la compagine losangelina, trascinandola alla vittoria in Canada contro I Toronto Raptors. 27 punti della guardia gialloviola evitano il tracollo contro una delle peggiori squadre della lega, buone prestazioni anche da parte di Bynum (14 punti, 9 rimbalzi) e Gasol (16 punti, 17 rimbalzi e 6 assist). Toronto tiene testa ai Lakers fino ai secondi finali, con un Josè Calderon che firma il season high di 30 punti, ma il resto della squadra tira male (DeRozan su tutti) e solo dalla panchina arrivano buoni spunti da Kleiza (15 punti) e Barbosa (12 punti).
Boston Celtics – Chicago Bulls 95-91
Tornano alla vittoria i Celtics, chiudendo la serie di 5 vittorie consecutive dei Bulls, privi di Derrick Rose. Watson in cabina di regia per i padroni di casa non è paragonabile all’MVP della scorsa stagione, e i risultati si vedono, nonostante 22 punti realizzati però con 23 tiri. Boston trova un Rondo formato All Star, ed è proprio la tripla doppia del playmaker ex Kentucky (32 punti, 15 assist, 10 rimbalzi) a trascinare i Celtics alla vittoria. Chiude in doppia doppia (13 punti, 12 rimbalzi) Kevin Garnett, mette sotto le plance per Chicago non bastano le buone prestazioni di Boozer (22 punti, 7 rimbalzi) e Noah (16 punti, 9 rimbalzi).
Detroit Pistons – Washington Wizards 77-98
Si chiude nel peggiore dei modi la serie positiva di Detroit, sconfitta pesantemente in casa per mano dei Washington Wizards, altra squadra perennemente in crisi, reduce da due sconfitte consecutive. JaVale McGee una volta tanto riesce a fare qualcosa di buono per i suoi, mettendo a referto 22 punti e 11 rimbalzi, arrivano 22 punti anche da Nick Young, mentre John Wall (9 punti, 15 assist) non intacca il vantaggio sei suoi nonostante una serata storta, con 7 palle perse e 3/10 al tiro. Detroit non riesce a reggere difensivamente contro i veloci Wizards, e offensivamente può affidarsi solo a Greg Monroe (27 punti). Chiudono in doppia cifra anche Prince (10 punti) e Stuckey, autore di 11 punti con un poco esaltante 2/9 dal campo.
Atlanta Hawks – Miami Heat 87-107
Tutto facile per Miami in quel di Atlanta, contro degli Hawks mai in partita e in serata no al tiro (39% dal campo). Solito tabellino per Lebron james (23 punti, 6 assist, 13 rimbalzi), mentre col risultato al sicuro Spoelstra preferisce non fare stancare troppo Wade, che comunque mette a segno 21 punti in 23 minuti. Willie Green dalla panchina è l’unico a non avere problemi di mira per Atlanta (17 punti), mentre l’altro giocatore a chiudere in doppia cifra, Joe Johnson, ha bisogno di 13 tiri per realizzare 12 punti.
Golden State Warriors – Houston Rockets 106-97
È una stagione di alti e bassi per i californiani, ma quando Monta Ellis è in palla diventano la mina vagante più pericolosa della lega. Seconda vittoria consecutiva, 33 punti per Ellis, e vittoria in casa contro una delle squadre più in forma della Western Conference. Nonostante i 28 punti di Kevin Martin (5/11 dall’arco), Houston fatica in attacco, tirando col 41%, a differenza di Golden State che trova canestri pesanti anche dalle mani di Lee (15 punti, 13 rimbalzi), Curry e Thompson (14 punti a testa). Chiude in doppia doppia per i Rockets Luis Scola, con 14 punti e 13 rimbalzi.
Memphis Grizzlies – Utah Jazz 88-98
Lo scontro diretto in ottica ottavo posto vede la vittoria in trasferta di una Utah sempre meno sorpresa di questa stagione. Memphis può recriminare per delle brutte scelte al tiro, specialmente di Speights (3/11, 7 punti), ma soprattutto per non essere riuscita ad arginare Al Jefferson sotto canesto. L’ex Celtics e T-Wolves sigla una doppia doppia con 21 punti e 15 rimbalzi, e per Utah va oltre i 20 punti anche Hayward. Il sophomore, sorpresa di questa stagione, chiude il match con 23 punti e 8/12 al tiro. A nulla servono i 22 punti di Rudy Gay e la quasi doppia doppia di Gasol (17 punti, 9 rimbalzi)
Benedetto Giardina
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GLI ANGELS SBANCANO IL PALA MENS SANA
Consum.It Siena – Angels Santarcangelo 55-83
SIENA: Mei 7 (1/2, 1/7), Simeoli 8 (4/9, 0/1), Spizzichini 8 (2/4, 0/4), Bianconi 6 (2/3, 0/3), Cucco 6 (2/3, 0/6), Olleia 4 (1/1, 0/2), Bernardi 3 (0/1, 1/2), Rovere 2 (1/2), Reali, Pascolo 11 (1/2, 3/5). All.: Mecacci.
SANTARCANGELO: Rivali 20 (5/7, 0/2), Palermo 11 (2/2, 2/4), L. Bedetti 11 (2/5, 0/1), Broglia 8 (3/5), Ancellotti 7 (2/5), Bonaiuti 15 (2/3, 1/4), Pesaresi 2 (1/2, 0/3), Silimbani 7 (2/3, 1/1), Italiano, F. Bedetti 2 (1/1). All.: Bernardi.
Arbitri: Boninsegna di Milano e Longobucco di Ciampino.
PARZIALI: 22-13, 28-30, 41-55.
NOTE: tiri liberi Siena 12/14, Angels 31/36. Tiri da tre Siena 5/30, Angels 4/15. Rimbalzi Siena 32 (Spizzichini 8), Angels 28 (Ancellotti 8).
Ci si affanna a scrivere, a raccontare e a dipingere affreschi di azioni e storie, ma spesso, per non dire sempre, sono i numeri che nella pallacanestro descrivono meglio di ogni altra cosa come sia andata una partita. E in Siena-Angels succede questo. Accade che siano sufficienti quattro cifre e il trattino nel mezzo… 55-83… E con questo potete immaginare tutto e non sbagliereste di tanto. I gialloblù sbancano la tana di Siena, raggiungono in classifica i rivali diretti e contemporaneamente li superano, visto l’ampio margine favorevole nella differenza punti.
Abbiamo detto “tana” di Siena? Beh, forse sarebbe meglio informare i lettori che qua non si è trattato di giocare in una “tana”, in una casupola o in una palestra qualsiasi. Qua i nostri ragazzi erano impegnati sul parquet del PalaSclavo… Niente? Beh, è il Pala Mens Sana, il palazzo dello schiacciasassi MontePaschi, leggenda del basket italiano moderno. Un palazzo che “trasuda basket da ogni angolo”, ma questa è una citazione (mp).
7025 posti a sedere, ma di fronte agli Angels c’era la Virtus, non la Mens Sana, e la sete di vendetta è presente in tutti. Santarcangelo attacca forte la partita, il quintetto proposto da coach Bernardi funziona e si va 4-11. Poi, come non era accaduto sabato scorso, ecco un break negativo di grandi proporzioni che ribalta completamente la partita in chiusura di primo quarto. Alla mini pausa si va col tabellone che segna 22-13, il che vuol dire, e torniamo alla solita questione di numeri, che Mei e soci hanno infilato un significativo 18-2 e sono con tutta l’inerzia della partita in mano. Ma l’“inerzia”, che spesso non si sa bene cosa sia e a che cosa ci si riferisca quando la si cita, è volatile e inafferrabile. Gli Angels, d’improvviso, tornano quelli dello start: Broglia mette sei punti importanti e sono due liberi di Ancellotti a siglare un nuovo sorpasso al 16’ (24-25) prima che un ottimo Bonaiuti allunghi addirittura sul 24-27. Altro giro, altro parziale, questa volta un 2-14. Di lì in poi, almeno fino all’intervallo e per i cinque minuti successivi alla pausa lunga, si va di equilibrio, ma col comune denominatore, per parte Angels, di una difesa di ferro. I clementini nel secondo quarto concedono la miseria di 6 punti alla formazione locale. È questa è una buona base, un ottimo pilastro sul quale costruire la vittoria.
Nella ripresa, come si diceva, si va di equilibrio fino al 35-34 per la Consum.it. La sostanza è che da fuori, fino a quel determinato momento, si segna davvero pochissimo e la fuga per la vittoria sembra un’impresa per entrambe le squadre. “Sembra”, appunto… “Sembra”… La realtà è un’altra e racconta di una Santarcangelo che improvvisamente decolla, si porta ad alta quota e risulta in fretta irraggiungibile per la formazione di casa. La difesa rimane la stessa, una cortina di ferro che demarca la differenza tra chi vince e chi perde. Poi c’è un attacco che brilla, prima con Rivali e Ancellotti (35-45 al 27’), poi col +14 del 30’ e infine con un ultimo quarto di supremazia totale. Capitan Rivali domina, a squadra di Bernardi vola addirittura sul +23 del 35’ (44-67) con i liberi di Bonaiuti e va sul velluto senza soffrire. Il 55-83 è oceanico come ai bei tempi e l’apporto di tutti è stato ottimo. Splendida vittoria, doppietta Angels.
