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Nazionali: presentati i programmi della Nazionale maschile

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 13 Marzo 2012
Creato: 14 Marzo 2012
Visite: 1281

Tante novità alla presentazione ufficiale dei programmi 2012 della Nazionale maschile, annunciati alla stampa poche ore prima dell’All Star Game di Pesaro.

Il presidente Fip Dino Meneghin e il Ct Simone Pianigiani hanno illustrato il progetto formativo che vedrà impegnato il Settore Squadre Nazionali Maschili nei prossimi anni.
Parallelamente sono stati presentati i nuovi partner commerciali della Federazione Italiana Pallacanestro insieme a Sportitalia, nuovo Official Broadcaster della Fip per il prossimo biennio.
Dino Meneghin, presidente Fip, ha introdotto i diversi argomenti in scaletta: "Oggi è un giorno importante, per il quale voglio prendere in prestito alcune parole tratte dal libro di Franco Casalini: ‘…e via verso una nuova avventura’. Ringrazio il Presidente del CONI Giovanni Petrucci per essere intervenuto. Come al solito e ancora una volta dimostra la sua vicinanza al basket. Stiamo tutti lavorando per una Nazionale che possa essere forte e vincente perché se la squadra Azzurra funziona e trasmette passione ed entusiasmo significa che il nostro sport ha un futuro. La Nazionale è la cosa più importante, la locomotiva di tutto il movimento. Sono contento inoltre di aver trovato, lungo la nostra strada e con il prezioso aiuto di RCS Sport, compagni di viaggio appassionati ed affidabili come Sportitalia del mio amico Bruno Bogarelli, Blu Hotels, Trentino Marketing Spa e Fiat Automobiles”.
“Ringrazio il Presidente Dino Meneghin per avermi invitato – esordisce il presidente del Coni Giovanni Petrucci – porto sempre nel cuore la pallacanestro e vedendo tanti volti familiari non posso non sottolineare come il basket abbia un grandissimo culto dell’appartenenza. La Federazione Italiana Pallacanestro ha un potenziale straordinario. Quando ero in Fip ho avuto la fortuna di lavorare con grandi uomini come, tra gli altri, Sandro Gamba, Bogdan Tanjevic e Ettore Messina. Oggi c’è Simone Pianigiani, un allenatore in gamba che ha vinto tanto con il suo club. Anche lui sa che vincendo con la Nazionale la sua vita sportiva cambierebbe. Vincere con l’Azzurro è un’emozione unica, uguale a nessun’altra. Al mondo del basket, al Presidente della FIP e ai suoi collaboratori dico: credeteci! Dopo le sconfitte arrivano le grandi vittorie, proprio come è successo dopo Karlsruhe con Ettore Messina. La Fip ha programmi importanti e le società devono capire che non è un peso concedere giocatori alla Nazionale: il loro prodotto si rivaluta quando indossa la maglia azzurra soprattutto se si vince. Che il basket vada avanti con le sue riforme e non torni indietro: solo così otterrà i successi che merita.
“Abbiamo deciso di intervenire su più livelli – spiega il Ct Simone Pianigiani parlando del progetto formativo avviato dalla Fip – e siamo partiti dall’assunto che oggi non abbiamo a disposizione molti giocatori di alto profilo. Dire genericamente di voler allargare la base non avrebbe senso. L’individuazione e la valorizzazione dei giocatori deve essere necessariamente un percorso condiviso che vada in un’unica direzione dalla fine dell’attività giovanile all’alto livello. Non si può prescindere naturalmente dalla preparazione fisica, aspetto ormai fondamentale se si vuole raggiungere un alto livello competitivo. Andrea Capobianco, nuovo responsabile del Settore Squadre Nazionali Giovanili e Francesco Cuzzolin, Responsabile della Preparazione Fisica, da settembre stanno girando l’Italia ogni giorno per visionare ragazzi, collaborare con le società e formare allenatori e preparatori fisici. Il nucleo di giocatori che possono vantare un’esperienza europea è limitato e noi abbiamo invece bisogno che quel numero aumenti. Questo è il senso della Nazionale Sperimentale che si radunerà dal 4 al 28 giugno a Folgaria. Quello che è accaduto durante questo raduno per l’All Star Game, ovvero una serie di acciacchi che hanno costretto molti giocatori a dare forfait, è indicativo di quello che ci potrebbe capitare a ridosso delle qualificazioni: dobbiamo premunirci in qualche modo, avere a disposizione una serie giocatori che già sappiano parlare il linguaggio comune della Nazionale potrà permetterci di inserirli in tempi brevi e con risultati migliori. Vogliamo che, in quel caso, per i giocatori che vengono chiamati la Nazionale si tratti di un ritorno a casa, non di un esordio che fisiologicamente comporta tempi lunghi di adattamento e di inserimento. Vogliamo costruire un gruppo allargato di giocatori che sappiano cosa vogliamo e che abbiano un percorso tecnico comune. In questo senso è importante la gestione fisica dei giocatori con contatti costanti con le società durante tutto l’anno. Dal 4 giugno si svolgerà un lavoro di post season tecnico e fisico: inizierà Andrea Capobianco insieme a Francesco Cuzzolin e appena finita la stagione con i club ci aggregheremo al gruppo anche io e Luca Dalmonte. Sono previste due gare contro la Francia, squadra che parteciperà ai Giochi Olimpici, e siamo in attesa di una risposta dalla Macedonia, Nazionale che affronterà il torneo pre-olimpico. Sarà un confronto probante e attendibile, utile per misurare i nostri giocatori con realtà diverse e competitive.
Andrea Capobianco e Francesco Cuzzolin sono poi entrati nel dettaglio di come stiano operando sul territorio per realizzare il loro progetto: “Ci siamo mossi in due direzioni – ha spiegato Capobianco – la ricerca dei talenti e la formazione dei coach con la finalità ultima di formare giocatori. Io e Antonio Bocchino abbiamo tenuto 26 clinic integrati, composti da una parte riguardante il Minibasket e una parte concernente l’attività fisica e una quella tecnica. Nei clinic abbiamo incontrato 4000 allenatori e visionato 1600 ragazzi. Un lavoro capillare sul territorio che ha ampi margini di sviluppo e parte dal presupposto che vestire l’Azzurro debba essere considerato da tutti un grande onore”
“Stiamo lavorando per la formazione – continua Francesco Cuzzolin - con la consapevolezza sia dei limiti sia del fatto che si possa migliorare. Vogliamo condividere le scelte, per questo motivo ho visitato tante realtà diverse in Italia, per introdurre nuovi contenuti ma anche per conoscerle e portare esperienza sul campo. Ho trovato una grande sensibilità in tutte le strutture che ho visitato e al corso dei preparatori abbiamo registrato 86 nuovi iscritti, sintomo di una volontà, da parte dei club, di voler crescere sotto questo punto di vista. Tengo a sottolineare che nei due anni in cui ho diviso il mio lavoro tra la NBA e la Nazionale italiana ho portato avanti, con altri cinque collaboratori, tutti i progetti già esistenti riprogettandoli e implementandoli quest’anno. Una delle tappe più importanti è stata la qualificazione e il consolidamento del ruolo del Preparatore Fisico Territoriale, una figura che si occupa di formazione in periferia in contatto continuo con i club. Questo è un passo importante perché ognuno deve sentirsi parte di un progetto Nazionale. Nessuno deve sentirsi solo. Nell’aria c’è tanta voglia e tanta energia”
Così Bruno Bogarelli per Sportitalia: “La scelta di trasmettere le gare della Nazionale fa parte di una strategia di Marketing. Il basket è lo sport di squadra più popolare dopo il calcio, questo è un buon momento per investire sulla pallacanestro. Vogliamo trasmettere e amplificare lo spirito positivo che esprime la squadra. Sportitalia da tempo pone molta attenzione al basket, con le partite della NBA, del massimo campionato spagnolo e della Divisione Nazionale A, un torneo che esalta i talenti del nostro Paese. I giovani ci stanno a cuore e con il nuovo corso della Nazionale siamo in piena sintonia”.
“Come Azienda per il Turismo è per noi un grande onore ospitare il raduno della Nazionale di pallacanestro – dice Stefano Tomasi, Direttore dell'APT di Folgaria – e la grande tradizione che Folgaria può vantare nel campo del basket sarà a completa disposizione degli Azzurri. Stiamo già lavorando con grande attenzione ed entusiasmo per accogliere al meglio la Nazionale. Sono sicuro che questo connubio porterà tanta fortuna alla nostra squadra”.
Lorenzo De Salvo, Responsabile New Business di RCS Sport, ha ricordato infine i frutti della collaborazione con la Fip: “E’ un piacere essere al fianco della Federazione Italiana Pallacanestro. Un anno e mezzo fa abbiamo iniziato un percorso teso a valorizzare le sponsorizzazioni per portare alla Fip un indotto capace di finanziare i progetti e le attività. Siamo insieme anche per dare nuova visibilità e potenziare la comunicazione anche al di là del periodo estivo. Abbiamo voluto organizzare l’All Star Game anche quest’anno per dare la possibilità al coach di ritrovare i ragazzi, per costruire un importante momento di comunicazione e per portare una festa di basket ad un pubblico appassionato e competente. Noi crediamo molto in questo sport”.

da tuttobasket.net

Lega A: Petrucci: 'Il basket vada avanti con le riforme: solo così otterra' i successi che merita'

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 11 Marzo 2012
Creato: 12 Marzo 2012
Visite: 1245

Tante novità alla presentazione ufficiale dei programmi 2012 della Nazionale maschile, annunciati alla stampa poche ore prima dell’All Star Game di Pesaro. Il presidente Fip Dino Meneghin e il Ct Simone Pianigiani hanno illustrato il progetto formativo che vedrà impegnato il Settore Squadre Nazionali Maschili nei prossimi anni. Parallelamente sono stati presentati i nuovi partner commerciali della Federazione Italiana Pallacanestro insieme a Sportitalia, nuovo Official Broadcaster della Fip per il prossimo biennio. Dino Meneghin, presidente Fip, ha introdotto i diversi argomenti in scaletta: "Oggi è un giorno importante, per il quale voglio prendere in prestito alcune parole tratte dal libro di Franco Casalini: ‘…e via verso una nuova avventura’. Ringrazio il Presidente del CONI Giovanni Petrucci per essere intervenuto. Come al solito e ancora una volta dimostra la sua vicinanza al basket. Stiamo tutti lavorando per una Nazionale che possa essere forte e vincente perché se la squadra Azzurra funziona e trasmette passione ed entusiasmo significa che il nostro sport ha un futuro. La Nazionale è la cosa più importante, la locomotiva di tutto il movimento. Sono contento inoltre di aver trovato, lungo la nostra strada e con il prezioso aiuto di RCS Sport, compagni di viaggio appassionati ed affidabili come Sportitalia del mio amico Bruno Bogarelli, Blu Hotels, Trentino Marketing Spa e Fiat Automobiles”.

“Ringrazio il Presidente Dino Meneghin per avermi invitato – esordisce il presidente del Coni Giovanni Petrucci (nella foto con il presidente pesarese Franco Del Moro) – porto sempre nel cuore la pallacanestro e vedendo tanti volti familiari non posso non sottolineare come il basket abbia un grandissimo culto dell’appartenenza. La Federazione Italiana Pallacanestro ha un potenziale straordinario. Quando ero in Fip ho avuto la fortuna di lavorare con grandi uomini come, tra gli altri, Sandro Gamba, Bogdan Tanjevic e Ettore Messina. Oggi c’è Simone Pianigiani, un allenatore in gamba che ha vinto tanto con il suo club. Anche lui sa che vincendo con la Nazionale la sua vita sportiva cambierebbe. Vincere con l’Azzurro è un’emozione unica, uguale a nessun’altra. Al mondo del basket, al Presidente della FIP e ai suoi collaboratori dico: credeteci! Dopo le sconfitte arrivano le grandi vittorie, proprio come è successo dopo Karlsruhe con Ettore Messina. La Fip ha programmi importanti e le società devono capire che non è un peso concedere giocatori alla Nazionale: il loro prodotto si rivaluta quando indossa la maglia azzurra soprattutto se si vince. Che il basket vada avanti con le sue riforme e non torni indietro: solo così otterrà i successi che merita.

“Abbiamo deciso di intervenire su più livelli – spiega il Ct Simone Pianigiani parlando del progetto formativo avviato dalla Fip – e siamo partiti dall’assunto che oggi non abbiamo a disposizione molti giocatori di alto profilo. Dire genericamente di voler allargare la base non avrebbe senso. L’individuazione e la valorizzazione dei giocatori deve essere necessariamente un percorso condiviso che vada in un’unica direzione dalla fine dell’attività giovanile all’alto livello. Non si può prescindere naturalmente dalla preparazione fisica, aspetto ormai fondamentale se si vuole raggiungere un alto livello competitivo. Andrea Capobianco, nuovo responsabile del Settore Squadre Nazionali Giovanili e Francesco Cuzzolin, Responsabile della Preparazione Fisica, da settembre stanno girando l’Italia ogni giorno per visionare ragazzi, collaborare con le società e formare allenatori e preparatori fisici. Il nucleo di giocatori che possono vantare un’esperienza europea è limitato e noi abbiamo invece bisogno che quel numero aumenti. Questo è il senso della Nazionale Sperimentale che si radunerà dal 4 al 28 giugno a Folgaria. Quello che è accaduto durante questo raduno per l’All Star Game, ovvero una serie di acciacchi che hanno costretto molti giocatori a dare forfait, è indicativo di quello che ci potrebbe capitare a ridosso delle qualificazioni: dobbiamo premunirci in qualche modo, avere a disposizione una serie giocatori che già sappiano parlare il linguaggio comune della Nazionale potrà permetterci di inserirli in tempi brevi e con risultati migliori. Vogliamo che, in quel caso, per i giocatori che vengono chiamati la Nazionale si tratti di un ritorno a casa, non di un esordio che fisiologicamente comporta tempi lunghi di adattamento e di inserimento. Vogliamo costruire un gruppo allargato di giocatori che sappiano cosa vogliamo e che abbiano un percorso tecnico comune. In questo senso è importante la gestione fisica dei giocatori con contatti costanti con le società durante tutto l’anno. Dal 4 giugno si svolgerà un lavoro di post season tecnico e fisico: inizierà Andrea Capobianco insieme a Francesco Cuzzolin e appena finita la stagione con i club ci aggregheremo al gruppo anche io e Luca Dalmonte. Sono previste due gare contro la Francia, squadra che parteciperà ai Giochi Olimpici, e siamo in attesa di una risposta dalla Macedonia, Nazionale che affronterà il torneo pre-olimpico. Sarà un confronto probante e attendibile, utile per misurare i nostri giocatori con realtà diverse e competitive.

Andrea Capobianco e Francesco Cuzzolin sono poi entrati nel dettaglio di come stiano operando sul territorio per realizzare il loro progetto: “Ci siamo mossi in due direzioni – ha spiegato Capobianco – la ricerca dei talenti e la formazione dei coach con la finalità ultima di formare giocatori. Io e Antonio Bocchino abbiamo tenuto 26 clinic integrati, composti da una parte riguardante il Minibasket e una parte concernente l’attività fisica e una quella tecnica. Nei clinic abbiamo incontrato 4000 allenatori e visionato 1600 ragazzi. Un lavoro capillare sul territorio che ha ampi margini di sviluppo e parte dal presupposto che vestire l’Azzurro debba essere considerato da tutti un grande onore”

“Stiamo lavorando per la formazione – continua Francesco Cuzzolin - con la consapevolezza sia dei limiti sia del fatto che si possa migliorare. Vogliamo condividere le scelte, per questo motivo ho visitato tante realtà diverse in Italia, per introdurre nuovi contenuti ma anche per conoscerle e portare esperienza sul campo. Ho trovato una grande sensibilità in tutte le strutture che ho visitato e al corso dei preparatori abbiamo registrato 86 nuovi iscritti, sintomo di una volontà, da parte dei club, di voler crescere sotto questo punto di vista. Tengo a sottolineare che nei due anni in cui ho diviso il mio lavoro tra la NBA e la Nazionale italiana ho portato avanti, con altri cinque collaboratori, tutti i progetti già esistenti riprogettandoli e implementandoli quest’anno. Una delle tappe più importanti è stata la qualificazione e il consolidamento del ruolo del Preparatore Fisico Territoriale, una figura che si occupa di formazione in periferia in contatto continuo con i club. Questo è un passo importante perché ognuno deve sentirsi parte di un progetto Nazionale. Nessuno deve sentirsi solo. Nell’aria c’è tanta voglia e tanta energia”.

Così Bruno Bogarelli per Sportitalia: “La scelta di trasmettere le gare della Nazionale fa parte di una strategia di Marketing. Il basket è lo sport di squadra più popolare dopo il calcio, questo è un buon momento per investire sulla pallacanestro. Vogliamo trasmettere e amplificare lo spirito positivo che esprime la squadra. Sportitalia da tempo pone molta attenzione al basket, con le partite della NBA, del massimo campionato spagnolo e della Divisione Nazionale A, un torneo che esalta i talenti del nostro Paese. I giovani ci stanno a cuore e con il nuovo corso della Nazionale siamo in piena sintonia”.

“Come Azienda per il Turismo è per noi un grande onore ospitare il raduno della Nazionale di pallacanestro – dice Stefano Tomasi, Direttore dell'APT di Folgaria – e la grande tradizione che Folgaria può vantare nel campo del basket sarà a completa disposizione degli Azzurri. Stiamo già lavorando con grande attenzione ed entusiasmo per accogliere al meglio la Nazionale. Sono sicuro che questo connubio porterà tanta fortuna alla nostra squadra”.

Lorenzo De Salvo, Responsabile New Business di RCS Sport, ha ricordato infine i frutti della collaborazione con la Fip: “E’ un piacere essere al fianco della Federazione Italiana Pallacanestro. Un anno e mezzo fa abbiamo iniziato un percorso teso a valorizzare le sponsorizzazioni per portare alla Fip un indotto capace di finanziare i progetti e le attività. Siamo insieme anche per dare nuova visibilità e potenziare la comunicazione anche al di là del periodo estivo. Abbiamo voluto organizzare l’All Star Game anche quest’anno per dare la possibilità al coach di ritrovare i ragazzi, per costruire un importante momento di comunicazione e per portare una festa di basket ad un pubblico appassionato e competente. Noi crediamo molto in questo sport”.

LegA2: Morpho Basket Piacenza – Giorgio Tesi Group Pistoia: 74-79

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 11 Marzo 2012
Creato: 12 Marzo 2012
Visite: 1364

Piacenza, niente da fare: Pistoia piazza il colpaccio al PalaBanca!

 

Dopo l’odierna giornata di campionato, siamo certi che Piacenza-Pistoia diventa sinonimo di spettacolo allo stato puro. Dopo l’odierna giornata siamo anche certi che Pistoia si trasforma nella bestia nera per Piacenza, costretta per la seconda volta a cedere le armi nei minuti finali di gara. Inevitabile il confronto con la gara di andata: proprio come allora, i ragazzi di Corbani hanno sfoderato una prova sostanziosa, grintosa e a più riprese spumeggiante, mettendo la testa avanti per lunghi tratti di match e dando l’idea di poter vendicare la sconfitta beffarda del 20 Novembre scorso. Proprio come allora però, la Giorgio Tesi Group ha confermato sul campo la sua attuale posizione di classifica, ha confermato cioè di essere la prima della classe. Il copione è semplice ma doloroso (per la Morpho e i suoi tifosi): stare sempre attaccati al risultato, non fare scappare gli avversari e colpire con la zampata vincente (e letale) nei momenti conclusivi del match. Toppo e Co. sono riusciti in questa strategia, il gruppo è stato unito nei momenti “tempestosi” (quando Piacenza volava anche sul +10) ed alla fine, trascinato dai suoi leaders Hardy (18p.) e soprattutto Galanda (14 p, 2/3 da tre), ha strappato dalle mani dei locali due punti fondamentali per i propri obiettivi stagionali.

Le cinque lunghezze di scarto con cui la Giogo Tesi ha chiuso la sfida sono l’esatta fotografia dei 40 minuti precedenti, sempre giocati sul filo dell’equilibrio e all’insegna dell’azione da applausi. Esaltanti sono state le sfide nella sfida fra Hardy e Voskuil (18p, 7 rimbalzi, 18 val.), fra Galanda ed Infante (12p, 62% da due, 6 rimbalzi), fra il giovanissimo Saccaggi (18p., 5/7 da due, 15 val.) e la coppia Passera-Simoncelli e infine fra Jones (18p, 80% da due, 67% da tre, 9 rimbalzi, 27 val.) e Anderson (19p, 7/11 da due, 22 val.). Proprio a questi ultimi due va dato il merito di aver regalato al pubblico alcune perle rare di basket “americaneggiante” (vedi le numerosissime schiacciate, su tutte quella impetuosa di Jones al termine di un coast to coast infermabile!).

Venerdì prossimo il cammino della Morpho riprenderà da Brindisi, sfida difficile per “caratteri forti”. Una match insomma per i biancorossi, che pure contro Pistoia, nonostante la sconfitta, hanno dato prova di non temere davvero nessun avversario!

 

A fine partita Coach Fabio Corbani compie l’ormai consueta e dettagliata analisi della partita: “Mi dispiace doppiamente di aver perso perché è stata una bellissima gara, ben giocata da entrambe le formazioni. Noi abbiamo creato dei break importanti, avremmo potuto ammazzare la partita e invece Pistoia è stata più esperta e pronta mentalmente. La nostra è stata un prestazione a lunghi tratti consistente, alla fine ci è mancato il “killer istinct” che ci avrebbe permesso di strappare il successo”.  Prima di rientrare negli spogliatoi, Corbani pone l’accento sulla condotta arbitrale: “Gli arbitri hanno guidato col giusto metro tutta la gara, almeno fino a cinque minuti dalla fine quando uno di questi ha deciso di rendersi protagonista, andando a cambiare il metro e prendendosi un’iniziativa inaspettata. A mio avviso sono stati fischiati certi contatti che non erano fallosi, ne ha guadagnato la Giorgio Tesi che è andata più volte in lunetta ed ha aumentato il distacco da noi. E’ un episodio difficile da accettare, ma lascio agli ispettori il compito di valutarlo nel merito”.

 

Il concetto del “killer istinct” viene ripreso anche dal guerriero Luca Infante, autore di una battaglia senza esclusione di colpi col suo compagno di reparto Jack Galanda. “Brucia, questa sconfitta brucia eccome! Ci siamo cimentati in una buona partita, ma la loro esperienza, o meglio il loro istinto “omicida” ci ha condannati. In questa parte di stagione bisogna buttare il cuore oltre all’ostacolo e soprattutto giocare col coltello in mezzo ai denti. Da una lato sono contento perché abbiamo fatto la nostra pallacanestro, sono dall’altro lato amareggiato perché potevamo vincere e non ci siamo riusciti. Nelle prossime partite dovremo fare ancora meglio di oggi, e sono sicuro che il nostro  calorosissimo pubblico potrà supportarci in questo!”.

 

 

LA PARTITA:

 

Come all’andata, le due formazioni non si risparmiano nulla e fin dalle prime battute è l’agonismo a farla da padrone (13-12). Ad imporre il proprio gioco è però soprattutto Piacenza, scatenata con il suo gioiello Anderson (20-14), già in sfida aperta con il connazionale Bobby Jones. Il tempo scorre veloce, e alla stessa velocità si muove la Morpho Basket che conquista con prepotenza il primo quarto (24-16) grazie ad un’intensità offensiva sopra le righe.

 

Anderson scatenato, vola a canestro e schiaccia per il +8 Piacenza. Fino ad ora è lui il faro della Morpho, ma tutta la squadra gira bene, creando in attacco e chiudendo in difesa. La Giorgio Tesi non è team che si lascia impressionare, col passare dei minuti risale la “montagna” e con un positivissimo Saccaggi arriva fino al -2 (28-26). L’altro passo ai toscani lo fa fare l’ex NBA Bobby Jones: il suo canestro significa primo vantaggio per i suoi (28-29). Che Piacenza voglia assolutamente vincere questo match lo si vede dall’azione che vale il 33-30: Simoncelli si lancia su una palla vagante a metà campo,la raccoglie da terra, serve Perego che aggredisce il canestro, segna e prende fallo. Questo è il carattere Morpho Basket! Dall’altra parte c’è però un team espertissimo, lo dimostra la tripla allo scadere di Hardy che sigla la parità di fine primo tempo.

 

Come prima, al rientro dalla pausa lunga si ripete il ritornello: Piacenza scappa avanti (45-38), Pistoia rimane in scia e zitta zitta riacciuffa la parità con i suoi uomini migliori ovvero Saccaggi e Jones (47-47). La sfida si accende pure sotto le plance perché Galanda e Infante non se le mandano a dire e martellano sia a rimbalzo sia in quanto a punti (52-51). A due minuti dalla fine nuovo break Piacenza tutto targato Alan Voskuil (58-53), adesso sempre più uomo match dall’alto delle sue triple che spiazzano gli avversari e regalano ai suoi il + 8 finale (62-54)

 

Il pubblico è il sesto uomo in campo come non mai, sa che questo ultimo parziale sarà incandescente e lo rimarca con applausi e cori trascinanti. Sul parquet le formazioni tardano qualche minuto a centrare il canestro, poi il duo Galanda-Hardy sblocca lo score e costringe Coach Corbani a chiamare timeout (62-58). Arriva, provvidenziale, anche la realizzazione di Anderson, bravo a prendersi un tiro difficile e a concretizzarlo (64-61). Allo scoccare di metà parziale, Pistoia è ancora li, non lascia scappare i locali e dà prova di avere ancora benzina nelle gambe per un finale al cardiopalma. Il fatidico sorpasso si materializza pochi secondi dopo (64-65), Galanda lo incrementa con i due liberi del + 5 (64-69). Non ci sta Alan Voskuil, realizza il 66esimo punto, ma è ancora Pistoia a guidare il match (66-71). Luca Infante strappa un rimbalzo fondamentale e realizza entrambi i liberi, però Galanda sigla, da distanza siderale, la tripla decisiva del + 6 quando mancano 38” al termine del match. Da li in avanti il risultato si congela in favore degli ospiti (74-79), la Giorgio Tesi si accasa al primo posto in classifica, mentre alla Morpho toccherà fare tesoro di questo incontro perso proprio sul più bello.

 

 

 

Morpho Basket Piacenza – Giorgio Tesi Group Pistoia: 74-79 (24-16, 12-20, 26-18, 12-25)

 

PIACENZA: Casella, Infante 12, Harrison 11, Passera 1, Perego 3, De Nicolao, Simoncelli 4, Dalla Valle, Varrone, Anderson 19, Amoroso 6. All. Corbani

 

PISTOIA: Jones 18, Tuci, Toppo 2, Galanda 14, Della Rosa, Hardy 18, Evotti, Saccaggi 18, Gurini 6, Tavernari 3. All. Moretti

 

  

Ufficio Stampa MORPHO BASKET

Davide Rancati

 

da tuttobasket.net

LegA2: Ostuni 87 - Sigma Barcellona 78

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 11 Marzo 2012
Creato: 12 Marzo 2012
Visite: 1305

Ostuni 87 - Sigma Barcellona 78

 

Ostuni: Klobucar 15 (3/4, 2/6), Jurevicus 26 (7/9, 2/4), Basei 14 (7/11), Rinaldi 6 (3/5), Johnson 18 (5/9, 0/2), Sirakov ne, Diliegro 2, Margio ne, Carenza ne, Rossetti 2 (0/2), Berti 4 (2/2, 0/2). All.: Marcelletti.

 

Sigma Barcellona: Lukauskis 12 (3/7, 1/5), Green 17 (5/10, 1/4), Hicks 7 (2/5, 0/2), Da Ros 14 (4/7, 1/1), Martin 4 (1/4), Rotundo 2 (1/1), Bucci 22 (5/8, 3/4), Mocavero (0/2, 0/1), Piazza (0/2, 0/3), Bonessio (0/2). All.: Vanoncini.

 

Arbitri: Pascotto, Baldini e Migotto.

 

Note: parziali 19-25, 36-38, 58-52. Tiri liberi: Ostuni 21/26, Barcellona 18/22. Tiri da due: Ostuni 27/42, Barcellona 21/48. Tiri da tre: Ostuni 4/14, Barcellona 6/20. Rimbalzi:  Ostuni 39 (9 off., Basei 9), Barcellona 31 (12 off., Lukauskis, Martin 6). Assist: Ostuni 11 (Johnson 5), Barcellona 9 (Green 4). Uscito per cinque falli: Hicks. Spettatori: 1.000 circa, una

cinquantina i tifosi barcellonesi

Lega A: La Fabi riabbraccia il suo pubblico

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 11 Marzo 2012
Creato: 12 Marzo 2012
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E DOPO 45 GIORNI MARTEDI' LA FABI RIABBRACCIA IL SUO PUBBLICO

 

Quando martedì prossimo si riaccenderanno le luci del Palarossini di Ancona per Fabi Shoes-Umana Venezia saranno passati esattamente 45 giorni dalla vittoria su Varese del 29 gennaio ottenuta sul parquet dorico. Poi la trasferta di Roma, la lunga sosta e ancora due viaggi a Biella e Bologna.
E davanti al suo pubblico la squadra di coach Valli si ripresenta con tre novità: l'arrivo di Sean May e le partenze di Michele Antonutti e Tariq Kirksay. Una Fabi quindi sostanzialmente diversa che, comunque, in questo periodo ha mantenuto il suo posto in classifica ancora nella fascia della permanenza in serie A. Una posizione da confermare e possibilmente da rafforzare in questo mese di marzo che vedrà arrivare domenica 18 la Novipiù e la trasferta di Treviso sabato 24.
Ecco quindi che martedì alle 20.30 si presenta la forte Venezia di coach Mazzon che ha saputo collocarsi ai vertici del campionato e, ottenuta la salvezza, punta alla conquista dei playoff. Venezia con Sassari costituisce la bella novità di questo torneo affidandosi al black power di Clark, Young, Bowers, Slay e Bryan più il polacco Szewczyk ed una batteria di italiani che sa sempre farsi trovare pronta al momento opportuno.
Coach Valli sta preparando al meglio il match, anche dopo la doppia testata Di Bella-Zoroski di venerdì sera che ha portato entrambi al pronto soccorso dell'Ospedale di Civitanova Marche. Il medico sociale Federico Fofi ha stabilito che la fortuita contesa si chiudesse con 3 punti a 2 per Zoroski.
Sia Fabio che Ivan martedì ci saranno come questa mattina al Palarossini alle 11.30 e domani alle 14.00 per ritrovare il legno amico insieme agi altri 8 compagni di battaglia per il rush finale di queste 11 partite, di cui 7 proprio ad Ancona. Martedì mattina alle 11 rifinitura alla Bombonera di Montegranaro.
Per Fabi-Umana prevendite aperte in sede Sutor a Montegranaro, al Kaldo Cafè di Montecosaro e alla Tabaccheria Barca Mario di via Montebello 13 ad Ancona. I botteghini del Palarossini apriranno martedì alle 19, i cancelli alle 19.30. Sarà possibile martedì al botteghino confermare i propri posti numerati in abbonamento per il Sutor Day 1° aprile con la Scavolini Siviglia Pesaro.
Esaurita la navetta gratuita Sutor-Sam dalla Tamoil di Montegranaro, mentre restano ancora una trentina di posti per quella che partirà dal Palasavelli di Porto San Giorgio. Carpooling su www.viaggiainsieme.it.

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