Nella consueta conferenza pre- gara il coach della Sidigas, Pino Sacripanti presenta così l’importante match di domenica al PaladelMauro contro l’Armani Milano: “Ci apprestiamo a giocare una gara dalle mille emozioni. C’è tanto da fare per prepararla bene e abbiamo poco tempo, ma cercheremo di mettere a posto i nostri giochi, soprattutto quelli difensivi. Milano ha un numero di giocatori qualitativamente elevati, dobbiamo giocare bene e farlo di squadra creando sempre il tiro migliore. Questa gara vale tanto per rimanere tra le prime quattro in classifica. Entrambe le squadre vengono da settimane impegnative ma, al di là di una normale stanchezza, non abbiamo particolari problemi fisici, infortunio di N’Diaye a parte, speriamo solo di avere tanta energia. Dovremo essere intensi e solidi per 40 minuti. All’andata abbiamo vinto dopo una partita spettacolare e speriamo che il nostro pubblico ci dia una spinta in più”.
Questo pomeriggio, nella Club House di via Nenni, coach Pasquini ha incontrato i giornalisti in vista della prossima sfida di campionato LBA: domenica, alle 19, al PalaSerradimigni sarà alzata la palla a due del match dell’ottava giornata di ritorno contro Varese.
“Incontriamo una formazione che sta bene e che ha battuto tutte le prime in classifica. Varese è una squadra estremamente dura, concreta sia a livello offensivo sia a livello difensivo. Hanno un’energia notevole e grande aggressività nelle due fasi di gioco: in attacco fanno blocchi molto duri e hanno ottima presenza a rimbalzo offensivo, mentre in difesa sono molto bravi a mettere le mani addosso, hanno regole ben precise che fanno sì che oggi la difesa di Varese sia tra le migliori del campionato. Da parte nostra dobbiamo fare una partita intelligente, basata sull’aspettare il momento giusto per attaccare una squadra così organizzata. Dovremo farlo con l’intelligenza e la lucidità che abbiamo avuto nella partita di andata a Varese. Domenica rientrerà Planinic: quando siamo al completo sappiamo che possiamo avere una buona rotazione e una buona presenza a livello di rimbalzo. Stiamo lavorando per andare avanti con questa continuità offensiva, ma soprattutto per correggere quelle piccole cose a livello difensivo che ci servono per diventare una squadra più tosta. Vedo grande disponibilità a crescere su questo aspetto da parte di tutti i ragazzi e sono convinto che i risultati si vedranno presto”.
Quali saranno le chiavi del match?
“Rispetto all’andata sono cambiati molto, ma quello della Pallacanestro Varese resta un sistema estremamente preciso, rigido e quadrato: dobbiamo fare quello che abbiamo fatto a Masnago, considerando che loro hanno cambiato tanto tornando sul mercato e che le squadre sono diverse e oggi hanno una chimica che non poteva esserci a ottobre-novembre. Dovremo farci trovare pronti a contrastare la loro aggressività: hanno battuto le squadre della parte alta della classifica perché la loro energia ti fa uscire dal tuo modo di giocare e bisogna essere bravi a reagire con intelligenza. Nel roster sia piccoli sia i lunghi sono ottimi difensori, ma sono anche bravi a eseguire con grande rapidità e grande energia”.
Quali sono i sorvegliati speciali di Varese?
“A livello difensivo la chiave è il pivot Tyler Cain, un giocatore che fa un lavoro incredibile dietro e ha grande presenza a livello di rimbalzo offensivo. Ma Varese è una squadra in cui l’individuo non fa la differenza anche se l’uomo del momento è Stan Okoye. La differenza vera la faranno le due squadre”.
Inizia il tour de force verso la fine della regular season…
“Ovviamente è importante non perdere strada in casa, ma siamo in un momento in cui possiamo fare bene anche fuori casa: sappiamo che al PalaSerradimigni abbiamo sempre la spinta del pubblico che ci aiuta nelle sfide più toste. Da adesso al 9 di maggio ogni partita è decisiva e va vinta”.
David Cournooh, in un’intervista al quotidiano “La Provincia”, ha parlato del suo futuro e del desiderio di tornare in Nazionale.
Queste le sue parole in merito:
«Mi piacerebbe tornare in azzurro, ma ovviamente le scelte sono del commissario tecnico. Io posso solo dare tutto quello che ho e fare bene a Cantù al fine di convincere Sacchetti»
Marcus Slaughter, lungo della Virtus Bologna, ha parlato a “La Gazzetta dello Sport” del momento delle V nere dichiarando quanto segue:
«Il nostro principale demerito, fino a questo momento della stagione, è non esserci battuti al massimo in ogni singolo minuto di ogni singola partita. Dobbiamo avere sempre la mentalità da underdog, degli sfavoriti. E lottare. Lottare come abbiamo fatto a Venezia. Da lì si può costruire qualcosa di buono. Non credo che le prime quattro posizioni siano irraggiungibili. Mancano ancora dieci partite e tutto può succedere. Niente è impossibile in questo campionato, possiamo vincere cinque partite in fila noi e perderne tre o quattro una nostra avversaria per ritrovarci in alto»
Coach Frank Vitucci ha incontrato questo pomeriggio i giornalisti presso la sala stampa ‘Antonio Corliano’ nel Palasport “E. Pentassuglia”. La sua Happy Casa Brindisi si appresta ad affrontare la sfida in casa della Sidigas Avellino, per l’ormai classico derby del sud: “Si chiude un ciclo di partite terribili, avendo affrontato tutte le prime 4 squadre, di cui tre in trasferta. Non è assolutamente semplice, bisogna mettersi l’elmetto e aspettare che finisca la grandinata provando a fare un colpo. La squadra ci ha sempre provato così come faremo ad Avellino. Dovremo fare una partita di qualità alzando il livello di performance individuale per rimanere attaccati alla partita e giocarcela fino in fondo. Loro sono una squadra dal potenziale enorme che si giocherà con Milano e Venezia lo scudetto, essendo costruiti per raggiungere obiettivi importanti. Tuttavia in partita secca può succedere di tutto come dimostrato nell’ultima edizione delle ‘Final Eight’ di Coppa Italia. Sarà una prova mentale molto delicata in un ambiente elettrico”. Il coach analizza la classifica di Lega A, a 10 giornate dalla fine: “Il campionato è diviso in 3 blocchi: le prime 5 di altissimo livello compresa Torino, il gruppo centrale che lotterà per accedere ai playoff e poi l’ultimo blocco di cui purtroppo facciamo parte. Dobbiamo essere consapevoli di dover soffrire e sgomitare con l’unico obiettivo di salvarci prima dell’ultima giornata, magari senza troppi patemi d’animo. A quel punto saremo tutti strafelici”. Infine aggiornamenti sulle condizioni dell’ultimo arrivato Antonio Iannuzzi: “Va compreso visto il momento di transizione che ha attraversato tra il cambio di squadra e un ritmo partita ormai perso. Sicuramente non è il giocatore che abbiamo visto a Brescia. A differenza di Lydeka che è arrivato qui subito pronto dopo l’esperienza in Francia, ha bisogno di ritrovare la migliore condizione. Sono sicuro che ci darà una mano”.
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