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L'Olimpia Milano tra le migliori squadre nei back to back

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 21 Gennaio 2018
Creato: 21 Gennaio 2018
Visite: 851

Le temutissime settimane doppie di EuroLeague, che probabilmente lasciano il segno sulle partite di campionato seguenti (due sconfitte, Sassari e Avellino, sono maturate in queste circostanze), l’Olimpia ha imparato a gestirle nel modo migliore. Sono state quattro fino a questo momento e il record di Milano è 6-2, con 3 vittorie su 4 nella prima partita (quella giocata con una pausa ridotta rispetto alla precedente gara di campionato) e 3 su 4 nella seconda, quella che si disputa dopo appena 48 ore. L’Olimpia due volte ha chiuso il doppio turno con un record di 1-1 e due volte. Il fatto eclatante è che ha vinto tutte le quattro gare casalinghe ed è andata 2-2 nelle partite esterne. Questo bilancio, ovviamente superiore a quello generale, dimostra che questo gruppo sa soffrire ed è atleticamente preparato.

IL BREAKDOWN – L’Olimpia ha perso a Madrid nella prima gara del primo doppio turno, poi ha battuto il Barcellona in rimonta; ha vinto a Valencia dopo due supplementari e poi ha superato Bamberg in casa: ambedue le vittorie sono state conseguite in rimonta; ha battuto Baskonia in casa nella prima circostanza in cui ha giocato gara 1 del doppio turno al Mediolanum Forum e poi ha perso, rimontata, a Malaga dopo due giorni; infine ha vinto con Malaga in casa e a Vitoria nell’ultima settimana, due gare comandate largamente.

LE ALTRE – L’Olympiacos è la squadra migliore nei “doppi turni” in cui è 7-1; sono 6-2 come l’Olimpia, il CSKA, il Panathinaikos, il Real Madrid. Tutte le altre hanno un record peggiore. Ecco la classifica: Olympiacos 7-1; CSKA Mosca, Real Madrid, Panathinaikos, Olimpia 6-2; Fenerbahce, Zalgiris 5-3; Khimki, Bamberg 4-4; Maccabi, Valencia, Baskonia 3-5; Barcellona 2-6; Stella Rossa, Efes 1-7.

Questa invece la classifica nella “seconde” partite: CSKA Mosca 4-0; Olimpia, Olympiacos, Panathinaikos, Real Madrid, Maccabi 3-1; Fenerbahce, Zalgiris, Baskonia, Barcellona 2-2; Khimki, Malaga, Bamberg, Stella Rossa, Valencia 1-3; Efes 0-4.

Cantù non molla mai, Dinamo Sassari battuta 102-96

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 21 Gennaio 2018
Creato: 21 Gennaio 2018
Visite: 890

Impresa riuscita. Nonostante la grave assenza dell’infortunato Christian Burns (giocatore da 14.3 punti e 9.6 rimbalzi di media), la Red October Cantù di coach Marco Sodini riesce a battere il Banco di Sardegna Sassari dopo un’emozionante rimonta. I biancoblù, sotto di undici lunghezze al 30’ (57-68), riescono a spuntarla all’overtime grazie ad una commovente prestazione di squadra. A Desio finisce 102 a 96, terza vittoria consecutiva per Jaime Smith e compagni. Quest’ultimo è il top scorer dei biancoblù con 23 punti e 6 assist a referto, 22 e 10 rimbalzi per Jeremy Chappell che chiude il match con la valutazione migliore (28), nel finale decisivo Salvatore Parrillo con due triple pesantissime.

LA CRONACA

Red October in quintetto con la novità Raucci, chiamato ad un impegno non facile: sostituire l’infortunato Burns, in borghese dopo aver saltato l’intera settimana di allenamenti per un forte dolore al piede sinistro accusato durante il match di Brindisi. Primi punti dell’incontro a firma di capitan Chappell, pronta la risposta degli ospiti con una tripla di Polonara allo scadere dei 24’’. Ma a partire meglio sono i padroni di casa, “bomba” di Culpepper e +5 Cantù dopo neanche 3’ di gioco, 11 a 6 per la formazione di coach Sodini. Tuttavia, dopo neppure un minuto, la Dinamo effettua il controsorpasso grazie alla tripla dall’angolo di Hatcher.

Coperta corta per coach Sodini che per colmare il vuoto lasciato da Burns è costretto a pescare subito dalla panchina anche Maspero, il quale ripaga immediatamente la scelta del proprio allenatore con due punti di pura grinta. Nel finale Thomas prova a guidare l’attacco biancoblù ma Sassari riesce a chiudere la prima frazione avanti grazie ai canestri di Spissu e Planinic. 21-24 al 10’. In avvio di seconda frazione, a partire meglio sono gli ospiti, trascinati dal talento della coppia Bamforth-Pierre.

Dinamo avanti di tre possessi pieni, 21-30 dopo oltre 2’ di gioco. Reazione Red October affidata ai lampi di Thomas, sua la tripla della scintilla biancoblù. Il “PalaBancoDesio” si infiamma, in campo gli uomini di coach Sodini tirano fuori gli artigli, sfoderando due schiacciate consecutive. Di Crosariol la prima, in reverse, un vero dipinto da incorniciare. 2 26-30 al 15’, time out chiesto da coach Pasquini e Dinamo in difficoltà. Al rientro in campo arriva la seconda schiacciata della Red October nel giro di pochi secondi, a griffare il tabellino ancora capitan Chappell. Parziale di 7-0 per Cantù, ospiti storditi. Ad effettuare il sorpasso per i brianzoli è uno scatenato Smith, chirurgico nel realizzare la tripla del meritato vantaggio. 37-36 a due minuti dall’intervallo lungo.

Nel finale è Smith prima, e Cournooh poi, a guidare l’attacco locale ma alla pausa è parità: 41- 41 al 20’. Al rientro dagli spogliatoi è ancora una volta Smith a muovere lo score di Cantù. Pronti, via: tripla del playmaker dell’Alabama che realizza 10 punti pesantissimi a cavallo del secondo e del terzo quarto, rubando la scena a compagni ed avversari per 3’ abbondanti. Smith protagonista non solo come realizzatore ma anche come assist-man, l’esterno americano disegna una magia per Crosariol che inchioda a canestro dopo un illuminante assist schiacciato a terra del compagno.

Fiammata degli ospiti con un Polonara particolarmente ispirato, tripla del lungo italiano e +8 Sassari. 48-56 al 26’, momento di grande difficoltà per Cantù. A prendere per mano la Red October ci pensa Chappell prima e Thomas poi, il capitano con grinta ed un canestro prezioso, il match-winner di Brindisi con qualità e ferocia nella metà campo offensiva. Ed è proprio Thomas a far tremare le mura del “PalaBancoDesio”, canestro da due con fallo e libero aggiuntivo a bersaglio, -4 Red October al 28’ (56-60). Il nativo del Mississippi chiama l’aiuto del pubblico, con il popolo biancoblù che risponde presente a gran voce, creando un’atmosfera rovente. Tuttavia, a guastare la festa a Thomas e compagni è la sorpresa Tavernari, subentrato dalla panchina per rifilare a Cantù due triple consecutive di un peso specifico enorme. 57-68 al 30’.

Ultimo quarto incandescente, che vede partire meglio gli ospiti, avanti di dieci lunghezze (60-70) dopo due minuti. A suonare la carica per Cantù è capitan Chappell, sua la tripla della speranza che permette alla Red October di restare in scia. Ma quella di Tavernari non è soltanto fortuna, il magic-moment dell’ala brasiliana prosegue con la terza tripla personale su tre tentate, una sentenza. Altro allungo del Banco di Sardegna. Brianzoli aggrappati all’estro di Smith, il quale realizza due triple da distanza siderale che permettono ai padroni di casa di restare a contatto con gli avversari. 74-79 al 36’, Desio ci crede.

Dopo una partita difficile si sblocca finalmente Culpepper, autore di un canestro da capogiro con una finta che mette a sedere Tavernari. 3 Pubblico in delirio. Ma a dimezzare l’entusiasmo è ancora una volta un micidiale Polonara, sua la tripla del +7 sardo, 78-85 a due minuti e mezzo dal termine. Nel finale esce fuori tutto l’orgoglio canturino, Chappell e Crosariol guidano l’offensiva biancoblù, ridando speranze agli oltre 3.000 spettatori di Desio. La terna punisce coach Pasquini con un tecnico, aumentando le chances di rimonta della Red October che – a trenta secondi dalla fine – trova il clamoroso canestro del vantaggio con l’idolo Parrillo. Vantaggio, però, che dura pochissimo, 86 pari. Cantù ha tra le mani il pallone della possibile vittoria ma il destino riserva alle due squadre un tempo supplementare.

Overtime al cardiopalma. In avvio Thomas, dalla lunetta, dà ai biancoblù il momentaneo +3, mettendo pressione a Sassari fin dai primi minuti. Parrillo scatenato ancora con il tiro da fuori, tripla dall’angolo e Cantù avanti di due possessi pieni. 94-88, Red October favorita, aiutata anche dalla spinta contagiosa del proprio pubblico. A dare una piccola mano agli ospiti ci pensa la terna arbitrale, con un fallo tecnico fischiato a Chappell molto discutibile. Ma Cantù non si ferma davanti a nulla, andando ad azzannare una vittoria incredibile quanto meritata. Nel finale due canestri di Chappell di pregevolissima fattura fanno volare la Red October, finisce 102 a 96. Pandemonio a Desio, terza vittoria consecutiva per Cantù.

RED OCTOBER CANTÙ-BANCO DI SARDEGNA SASSARI 102- 96 d1ts (21-24, 20-17, 16-27, 29-18, 16-10)

CANTÙ: Smith 23, Culpepper 13, Pappalardo n.e., Cournooh 3, Parrillo 11, Tassone, Crosariol 14, Maspero 2, Raucci, Chappell 22, Thomas 14. All. Sodini

SASSARI: Spissu 5, Bamforth 8, Planinic 19, Devecchi 1, Pierre 26, Jones 2, Hatcher 10, Polonara 14, Picarelli, Tavernari 11. All. Pasquini Arbitri: Paternicò, Paglialunga, Bongiorni Spettatori: 3.098

Bergamo ci prova fino alla fine ma Treviso si impone 70-84

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 21 Gennaio 2018
Creato: 21 Gennaio 2018
Visite: 838

Bergamo esce a testa alta dallo scontro del PalaNorda contro la De’ Longhi Treviso, al termine di un match dove i gialloneri hanno dato tutto sul parquet, fronteggiando i veneti e rendendo loro la vita difficile per 25 minuti. Dall’altra parte Treviso inanella la quarta vittoria consecutiva, dimostrando di essersi ripresa dal brutto girone d’andata. Sugli scudi Brown, autore di 26 punti, e Fantinelli, abile regista degli uomini di Pillastrini. Per Bergamo restano gli applausi per una partita giocata a viso aperto contro un avversario superiore; ora per Ferri e compagni la doppia trasferta di Verona e Trieste, prima di entrare nella fase calda della regular season.

Bergamo parte decisa grazie al tiro da tre punti, mettendo in campo la solita grinte delle partite casalinghe, ma due palle perse consecutive consentono a Treviso di recuperare subito lo strappo, obbligando coach Ciocca al time-out (8-10 al 4’). Brown inizia a prendere il controllo del pitturato e Treviso scappa in un amen, piazzando un break di 0- 14 fatto di difesa e contropiede. Bergamo fa fatica a trovare tiri buoni, subisce la tripla dall’angolo di Musso che allunga il parziale favorevole ai veneti (8-21 al 8’) prima del sottomano di Fattori che chiude l’astinenza giallonera. Treviso rallenta un po’ e Bergamo ricuce in chiusura di frazione con un controbreak di 7-0 firmato Ferri e Fattori (17-23 al 10’). È sempre il capitano giallonero che guida i suoi, e i gialloneri si riportano a una sola lunghezza di distacco (22-23 al 12’).

Bergamo butta realmente il cuore oltre l’ostacolo, e sola la presenza di Brown permette a Treviso di riprendere margine (22-31 al 15’); il maggiore tasso tecnico dei veneti emerge grazie ai vari Musso, Fantinelli ed Imbrò, che prolungano l’ennesimo break dei biancoblu, prima dei canestri di Zohore (29-37 al 18’), a cui seguono un paio di giocate offensive di Sergio che tengono Bergamo in scia sul finire del primo tempo (37-44 al 20’). La ripresa inizia con Zohore che replica ai canestri di Treviso, ma gli ospiti riescono a scappare grazie ai soliti Fantinelli e Musso (46-59 al 24’).

Bergamo prova ad usare contromisure contro lo strapotere fisico dei veneti, anche se Brown continua ad imperversare nel pitturato giallonero (19 punti in 20’) e Fantinelli fa girare i suoi a meraviglia. Solano firma quattro punti consecutivi di pregevole fattura (50-65 al 27’), senza che Treviso perda la testa (58-73 al 30’). Bergamo non molla anche se il divario non cambia (60-75 al 33’), e due perse consecutive permettono ai biancoblu di gestire i possessi negli ultimi 5’ con tranquillità. Fantinelli mette il +16 a 3’ dalla fine, chiudendo di fatto le ostilità, visto che Bergamo ha esaurito la benzina. Gli ultimi canestri di Brown e Mascherpa servono per aggiustare il risultato finale, che premia Treviso 70-84.

Bergamo-De’ Longhi Treviso 70-84 (17-23, 37-44, 58-73)

Bergamo: Ferri 13 (1/3, 3/4), Solano 11 (3/5, 1/3), Cazzolato (0/3, 0/2), Fattori 17 (4/7, 2/4), Zohore 19 (5/7); Mascherpa 1 (0/3, 0/1), Sergio 6 (2/3, 0/1), Bozzetto 3 (1/1), Bedini, Sanna n.e., Piccoli n.e., Magni n.e.. All. Ciocca

De’ Longhi Treviso: Fantinelli 14 (6/9, 0/2), Sabatini 10 (3/3, 1/5), Musso 13 (2/3, 3/4), Antonutti 10 (5/8, 0/2), Brown 26 (11/18); Lombardi 7 (2/2, 1/3), Imbrò 4 (1/3, 0/3), Swann (0/4 da tre), Nikolic, Poser, Rota, Barbante. All. Pillastrini

Pederzini è super, la Bakery si impone 74-52 sull'Alto Sebino

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 21 Gennaio 2018
Creato: 21 Gennaio 2018
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Iseo Serrature Alto Sebino 52 – 74 Bakery Piacenza (13-13; 27-37; 39-55)

Alto Sebino: Patroni, Gorreri 17, Sabbadini 7, Coltro 1, Porfidia, Borghetti NE, Zambonin NE, Caversazio 8, Di Meco 5, Conte 4, Franco, Mazic 10, all.Giubertoni

Bakery: Rombaldoni 11, Liberati 4, Stanic 8, Bruno 9, Perego 6, Guerra 4, Pederzini 17, Guaccio 4, Birindelli 9, Libè 2, all. Coppeta

La Bakery vince e convince anche a Pisogne, batte Alto Sebino e raggiunge la quarta vittoria consecutiva a cavallo fra girone d’andata e ritorno. La formazione di coach Coppeta viaggia a singhiozzo per i primi 10′, poi si sblocca e conduce fino al traguardo con grande sicurezza. Tutti i biancorossi vanno a bersaglio nei 74 punti di squadra.
Partenza a rilento al PalaRomele di Pisogne tanto che nei primi 5′ di gioco arrivano solo 9 punti (4-5 per la Bakery). Dopo un altro minuto che trascorre con il solo canestro di Sabbadini, si scatena Pederzini che arriva in doppia cifra e permette ai suoi di rimanere a contatto con il buon attacco guidato da coach Giubertoni che vede le segnature di Caversazio e Gorreri.

In avvio di ripresa è grande Bakery, che cambia faccia e prova ad aggredire il match. Prima Conte risponde ad una magia di capitan Rombaldoni, poi però la bomba di Stanic, il lay-up di Birindelli e altri due canestri mettono il +10 a tabellone sul 17-27. Arrivata sotto di 13, la formazione di casa reagisce e torna a – 6 con Gorreri e la bomba di Mazic, ma il timeout di coach Coppeta produce un altro +10 grazie al primo canestro biancorosso di Liberati e un’altra magia di Rombaldoni sulla sirena.

Terzo quarto perfetto per la Bakery che aziona le marce alte e inserisce il pilota automatica su entrambe le metàcampo. Oltre al solito Pederzini, sono tutti i biancorossi a scatenarsi e a mettersi a referto con canestri a ripetizione. Il +20 arriva al minuto 26. Alto Sebino guidata da Gorreri prova una mini reazione e chiude il periodo a -16.

Nell’ultimo quarto la Bakery scrive la parola fine sui sogni di gloria di Alto Sebino e con schiacciate, tiri da tre punti e splendida circolazione veleggia serena sul +21. A oramai vantaggio consolidato per Coppeta c’è anche lo spazio di inserire Simone Libè, che ripaga la fiducia del coach con 2 punti dalla lunetta che siglano il 52-74 finale.

Bergamo supera Udine dopo tre supplementari

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 16 Dicembre 2017
Creato: 16 Dicembre 2017
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Bergamo conquista la più incredibile delle vittorie battendo dopo tre tempi supplementari la lanciatissima Udine per 98-93. Match sconsigliabile ai cardiopatici e dai mille finali da riscrivere. Bergamaschi avanti subito con i guizzi di Solano e Zohore: Udine è solo Veideman e fatica a tenere. Sul 35-23 Bergamo ha il tiro del possibile più 15 e sembra averla già chiusa, ma Udine alza la fisicità in difesa e innesca Dickes e Raspino che materializzano un parzialone di 27-7 in nove minuti, ribaltandola sul 42-50. Bergamo in confusione e ospiti avanti sul 44-56 quando sembra chiusa. A riaprirla sono le bombe ‘ignoranti’ di un Mascherpa in trance agonistica che riporta i suoi sotto 55-61. Udine si inceppa e i padroni di casa volano sul 66-61 a novanta secondi dalla sirena. Udine piazza una bomba con Diop e pareggia con Raspino. Primo supplementare e la scena si ripete: Bergamo sopra di tre e trenta secondi dalla fine si fa riagganciare da un Veideman glaciale dalla lunetta. Secondo supplementare e altra incredibile rimonta di Udine che recupera tre punti negli ultimi venti secondi sempre con Veideman e il giovane Diop. Poi l’atto finale con Ferri e Fattori a lanciare i bergamaschi e ancora Mascherpa, 21 punti in 20 minuti, a chiuderla con due tiri da campione.

Fabrizio Carcano

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