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Le parole di coach Federico Pasquini in vista della sfida di domenica con la Vanoli Cremona
Ieri pomeriggio nella Club House societaria di via Nenni coach Federico Pasquini ha incontrato i giornalisti di televisione, carta stampata e agenzie in vista della prossima sfida di campionato LBA. Domenica alle 18:15 sarà alzata la palla a due del match con Cremona, valida per la 6° giornata di regular season.
“Andiamo a giocare due partite veramente importanti per il nostro futuro sia in campionato sia in Champions League. Domenica andiamo a Cremona a giocare il match su un campo difficile contro una squadra che è reduce da una buona partita a Pesaro e da una bella vittoria in casa contro Pistoia. Cremona è una squadra che ha la capacità di trovare il tiro subito e correre in contropiede, come tutte le squadre di Meo. Noi dovremo essere bravi a fermare la loro transizione.
La chiave di tutto in questo momento è Darius Johnson Odom che sta facendo 20 punti di media a partita e 5 assist ed è il catalizzatore, l’opzione primaria sotto il profilo offensivo. Sotto canestro bisogna fare attenzione a Milbourne e Sims, per il gioco sul perimetro sono importanti Drake, Travis e Ruzzier, anche Martin è un giocatore molto interessante di cui si parla poco. Dalla panchina si alza Ricci che è tra i convocati della Nazionale, un ragazzo che gioca con grande intensità, pericolosità al tiro e presenza a rimbalzo. Cremona è una squadra votata alla corsa, noi dovremo essere bravi ad andare lì e fare una partita intelligente”.
La partita con la Vanoli si arricchisce di tanti significati per la presenza di molti ex…
“Sicuramente una partita con Travis, Drake e Johnson-Odom in campo, con Meo in panchina, non è una come le altre. Sono convinto però che la componente emotiva si senta di più su un campo in cui sei stato protagonista rispetto al giocare in casa. Per questo mi aspetto che faranno bene e vorranno mostrare il loro valore”.
Situazione infermeria?
“Stiamo provando a recuperare un po’ di energie, non è stata una settimana semplice, ma speriamo per domenica di avere tutti effettivi anche se non al 100%. Stiamo valutando Rok e in relazione alla reazione di questi giorni decideremo se metterlo in campo mentre ieri non si sono allenati Randolph e Hatcher che invece svolgeranno seduta regolarmente. È una fase in cui dobbiamo essere bravi a gestire i recuperi e, con le partite ravvicinate, non dobbiamo stressare a livello di allenamento”.
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Cari lettori continua la rubrica dedicata ai giocatori italiani del nostro campionato. Dopo aver intervistato Giampaolo Ricci della Vanoli Cremona e Peppe Poeta della Fiat Torino, ora è tocca ad uno dei nuovi volti della sorprendente Germani Basket Brescia, Brian Sacchetti.
Abbiamo parlato del suo trascorso a Sassari, della nuova avventura con la Leonessa e della Nazionale.
Come si è avvicinato al mondo della pallacanestro?
«La mia passione è nata in maniera molto naturale: fin da piccolo seguivo gli allenamenti e le partite di mio papà. E’ stato un approccio spontaneo e semplice».
I sette anni a Sassari, e soprattutto il triplete vinto nel 2015, hanno segnato profondamente la tua carriera. Che ricordi conservi dell’avventura con la maglia della Dinamo?
«L’annata del 2015 è stato qualcosa di irripetibile per la realtà sassarese. La mia esperienza con la Dinamo è iniziata un po’ per caso. Mi sono sentito ben voluto e ho dei bellissimi ricordi, perchè il calore della Sardegna e dei suoi abitanti mi hanno sempre fatto sentire a casa. I successi e le soddisfazioni non sono mancati: la conquista dei play off, la qualificazione all’Eurocup, nel 2014 la vittoria della prima Coppa Italia e nel 2015 il famoso triplete e l’accesso all’Eurolega. In questi sette anni la Dinamo è cresciuta tanto e ha fatto notevoli passi avanti».
Come mai la scelta di approdare a Brescia?
«Avevo diverse offerte. Ho parlato con coach Andrea Diana, con il general manager Sandro Santoro e con alcuni miei attuali compagni di squadra e fin dall’inizio mi sono convinto: ho scelto Brescia perché è una società con obiettivi ambiziosi ed un solido progetto a lungo termine, oltre ad esserci tanto entusiasmo».
Si aspettava un inizio così convincente, con un bottino di cinque vittorie nelle prime cinque giornate?
«Ci avrei messo la firma! Ho notato subito, già a metà agosto quando ho raggiunto la squadra per la preparazione, il potenziale di questo gruppo. Questi successi non sono casuali e mi aspettavo un inizio così energico, perché si è creata sintonia tra lo zoccolo duro dello scorso anno ed i nuovi arrivati, me compreso. Possiamo dare fastidio a molte squadre, chi ben comincia è a metà dell’opera».
Cosa si aspetta dal prossimo turno, la gara contro la Grissin Bon Reggio Emilia?
«Sarà una partita molto difficile, dobbiamo stare attenti alla loro transizione ed in particolare limitare le giocate di Della Valle e non subire la fisicità di Reynolds e Wright. Noi giochiamo in casa e dobbiamo sfruttare il fattore campo, approcciando la partita nel modo migliore con grande concentrazione ed aggressività. In questo campionato non bisogna guardare la classifica perché tutti possono battere tutti, quindi serve massima attenzione per conquistare i due punti».
Quali sono gli obiettivi di questa stagione?
«E’ ancora presto per fare predizioni. Sicuramente cercheremo di migliorarci rispetto allo scorso anno e vorremmo raggiungere i play off. Siamo consapevoli che giochiamo in un campionato lungo e difficile, in cui ci sono tante squadre molto attrezzate. Bisogna pensare partita dopo partita».
Che sensazioni ha provato quando ha letto il suo nome tra i 24 pre-convocati con la Nazionale in vista delle qualificazioni ai mondiali del 2019?
«Ero molto emozionato. Credo che per qualsiasi giocatore la chiamata in Nazionale sia motivo di orgoglio. So che sarà molto difficile far parte degli effettivi 12 che saranno convocati, considerando il talento di tutti, ma mi impegnerò al massimo per riuscire a far parte della “spedizione».
Foto gentilmente concessa dall’ufficio stampa della Germani Basket Brescia
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In riferimento a quanto apparso oggi su alcuni organi di informazione, coach Andrea Capobianco smentisce categoricamente di aver avviato contatti con altre società e conferma il proprio impegno full-time al servizio della Fip. “La mia intenzione è quella di onorare il contratto con la Federazione. Per me è un onore poter allenare la Nazionale Under 18 maschile, coordinare i Centri Tecnici Federali e il Comitato Nazionale Allenatori”.
Ufficio stampa FIP
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Nella 4° giornata di Eurolega il Cska batte l’Efes, il Brose conquista la seconda vittori in fila. Il Pana vince all’ultimo respiro contro la corazzata Fenerbahce e il Valencia si prende la rivincita contro Malaga.
Anadolu Efes Pilsen – Cska Mosca 80-98
Il primo tempo: L’inizio di gara è caratterizzato dall’equilibrio, con le due squadre che si danno battaglia, rispondendosi colpo su colpo. Al 5′ di gioco e perfetta parità sul 15 pari dopo il canestro da due di Hines. Gli ospiti cominciano a giocare con le giuste spaziature, allungando sul +6 con la tripla del Chacho Rodriguez, ma i turchi non ci stanno e accorciano sul meno uno a fine primo quarto grazie alla “bomba” di Ledo. Nella seconda frazione i moscoviti alzano l’intensità in attacco e allungano sulla doppia cifra di vantaggio con i liberi di Vorontsevich. Il buon momento del Cska non si placa e vola sul +13 con De Colo. Si va all’intervallo lungo sulle undici lunghezze di vantaggio per la squadra di Mosca, dopo la tripla di un ispirato Rodriguez.
Il secondo tempo: Nel terzo quarto il Cska continua a macinare gioco e scappa sul +17 con la realizzazione da due di De Colo, chiudendo al 30’avanti sul 60-73. In avvio quarto periodo i padroni di casa accorciano sul meno dieci con il canestro di Simon, cercando di rientrare in partita, ma la squadra di Itoudis non si scompone e conquista la terza vittoria stagionale. Il finale è 80-98 per il Cska, trascinata da Clyburn con 20 e 18 di De Colo. Per l’Efes non bastano i 23 di Simon ad evitare la quarta sconfitta consecutiva in Europa.
Parziali: (26-27, 43-54, 60-73)
Brose Bamberg – Baskonia 78-72
Il primo tempo: Dopo un avvio molto bilanciato, il Baskonia gioca con la giusta aggressività, approfittandone per allungare sul +7 con Shengelia, ma i tedeschi non mollano ed impattano sul 17-17 al 10′ con l’ 1/2 di Hackett dalla lunetta. Nel secondo quarto il Brose approccia in maniera opposta rispetto al primo e va avanti sul 32-25, grazie alla conclusione realizzata da Steiger dalla lunga distanza. Gli spagnoli però rimangono tranquilli e firmano la parità su 32-32 con un parziale di 8-0. Il primo tempo si chiude sul 35-32 per i padroni di casa, dopo la tripla di Staiger.
Il secondo tempo: Nella terza frazione il Brose rientra con la giusta facci in campo, andando sul nove con la “bomba” di Hickman, ma il Baskonia non ci sta e con Beaubois riduce il margine sul meno due. I ragazzi di coach Trinchieri però ritrovano la giusta fluidità in attacco e chiudono al 30′ avanti sul 60-51. nell’ultimo quarto la squadra tedesca vola sul +12 con Radosevic, ma gli ospiti accorciano sul meno cinque con Poirier. I padroni di casa però non subiscono cali di concentrazione e conquistano la seconda vittoria di fila dopo quella di Malaga. Il finale è 78-72. Ai baschi non servono i 17 di Granger per evitare il 4° k.o consecutivo.
Parziali: (17-17, 35-32, 60-51)
Panathinaikos – Fenerbahce 70-68
Il primo tempo: I campioni d’Europa partono forte e vanno avanti in avvio sul +6 con la tripla di Melli, i padroni di casa però reagiscono, impattando sul 17-17 con la “bomba” di Denmon, trovando il primo vantaggio di serata con Rivers. La prima frazione si chiude sul +2 per i turchi con il canestro da due di Wanamaker. Nel secondo periodo il Fenerbahce allunga sul +8, ma il Pana punisce dalla lunga distanza, accorciando sul 30-32. Si va all’intervallo lungo sul 36-44 per gli ospiti.
Il secondo tempo: Nel terzo quarto la squadra turca rimane sempre in vantaggio senza pero dare il colpo del k.o, i greci quindi ne approfittano per accorciare sul meno due a 10′ dal termine del match, con i liberi di Pappas. Nell’ultima frazione la partita si accende con il Fenerbahce che sembra essere in controllo della gara, ma nel finale di partita, Pappas sale in cattedra e trascina i suoi al successo. Il finale è 70-68 per il Pana, con la tripla decisiva di Pappas, il quale chiuderà con 24 punti.. Nei turchi buona prestazione dei due italiani Melli con 14 e Datome con 13.
Parziali: (19-21, 36-44, 53-55)
Valencia – Unicaja Malaga 91-53
Il primo tempo: Nella prima frazione il Valencia vuole subito vendicare la finale persa lo scorso anno in EuroCup e vola sul +10 con Thomas, allungando poi a fine primo periodo sul 31-11, con la tripla di Martinez. Sulle ali dell’entusiasmo Valencia, giocando con la stessa brillantezza vista nei primi 10′ di gioco, dilaga sul +36. Si va negli spogliatoi sul 57-25.
Il secondo tempo: Nel terzo quarto la partita è in ghiaccio con i padroni di casa che mantengono sempre il cospicuo vantaggio. Al 30′ il punteggio recita 73-42. Nell’ultima frazione è pura accademia al Pabellon Fuente De San Luis con il Valencia che trova il massimo vantaggio di serata sul +40. Il finale è 91-73. Per i padroni di casa arriva la terza vittoria in Eurolega, mentre per Malaga arriva la terza sconfitta in fila.
Parziali: (31-11, 57-25, 73-42)
Foto: Twitter Eurolega
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Buongiorno coach. Un’altra sfida ci attende domenica in questi 15 giorni di due gare esterne. Ha avuto la possibilità di lavorare, per una settimana, con il gruppo al completo, come ha visto i ragazzi in palestra?
Mah, sicuramente abbiamo lavorato molto, non è mai mancato l’impegno; poi adesso sta a noi trasferirlo in campo durante la partita di domenica.
Andiamo a giocare in casa della VL Pesaro. Ci presenta questa partita?
Intanto è una partita che andiamo a giocare contro una squadra che fa dell’aggressività uno dei suoi punti di forza ed ha un buonissimo atteggiamento sul campo, questa è la cosa più pericolosa per noi. Le quattro partite che ha giocato finora se le è giocate fino alla fine, anche con squadre di livello. Per esempio a Torino, dopo una buona partenza, se la sono giocata fino all’ultimo, quindi l’atteggiamento e la grinta che mettono in campo è un aspetto importante da considerare. Logicamente noi dovremo cercare di pareggiare il loro atteggiamento, mettendo a nostra volta tutta la determinazione di cui siamo capaci sul campo.
I giornali presentano una VL in difficoltà: Mario Little si è fratturato una mano e sarà out fino a dicembre. Abbiamo parlato spesso dell’approccio mentale alla partita della Vanoli. Le notizie che arrivano da Pesaro, pensa che possano influire negativamente sui suoi giocatori? Portarli magari a sottovalutare l’avversario?
Noi abbiamo avuto un approccio sbagliato solo in una gara finora. Avere un approccio molle per noi, che siamo una squadra che si deve salvare, vorrebbe dire che non abbiamo capito niente. Le partite che abbiamo disputato fin qui ci hanno fatto capire quale sia il livello del campionato e quello che noi dobbiamo tirare fuori per riuscire a salvarci. Non credo proprio che i miei giocatori possano pensare di sottovalutare Pesaro, se così fosse non avremmo capito nulla, ma non penso assolutamente che sarà così.
Coach, la prossima intervista pre-partita riguarderà il nostro ritorno al PalaRadi dopo, appunto, due gare lontane da Cremona e la gara da presentare sarà quella contro la “sua” Sassari. Sicuramente un’emozione per lei, che la incontra anche come nuovo CT della Nazionale Italiana.
Beh sicuramente, ma se devo dire la verità per il momento sono concentrato a pensare a Pesaro ed ho tante cose da pensare in questo senso. Poi da lunedì inizieremo a pensare anche a Sassari.
Grazie coach.
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