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Final Eight 2018, Germani Brescia-Virtus Bologna 97-83: Moore e i fratelli Vitali abbattono la Virtus

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 17 Febbraio 2018
Creato: 17 Febbraio 2018
Visite: 835

Si completa il programma dei quarti delle Final Eight 2018. Al Nelson Mandela Forum di Firenze, la sfida tra Germani Brescia e Virtus Bologna vede prevalere la compagine bresciana, trascinata soprattutto nella ripresa dalle giocate del trio Moore (22)-Luca Vitali (20+7 rimbalzi e 6 assist)-Michele Vitali (17).

Il match vede la Germani provare subito ad imprimere ritmo e, dopo un buon inizio di Lafayette, arriva il 13-7. Slaughter e Alessandro Gentile riportano sotto le V Nere (15-14), ma il finale di primo quarto è tutto di marca bresciana, con le triple dei fratelli Vitali e di Traini che valgono il 26-17 al 10′. Da segnalare, per la squadra di Ramagli, quello che sarà un problema per tutto il match, ovvero la scarsa precisione ai liberi (5/12 alla fine).

Il secondo quarto vede, in apertura, un Ale Gentile molto incisivo, prima servendo l’assist per la bomba di Ndoja e poi mettendosi in proprio, con 7 punti di fila; il successivo canestro del fratello Stefano vale il -1 (30-29). Sul parquet le due squadre lottano con ardore, e Bologna raggiunge il pari a quota 37 con la tripla di Umeh a poco meno di 3′ dalla sirena di metà partita. Spesso, però, le partite hanno vari turning points: per la Virtus, in negativo, arriva l’infortunio di Alessandro Gentile, a poco più di un minuto dalla pausa lunga. Brescia approfitta del momento di smarrimento degli avversari e, al 20′, conduce 46-37.

Al rientro dagli spogliatoi, però, Bologna sembra reagire alla grande, colpendo Brescia dalla distanza. Le triple di Umeh, Lafayette (2) e Ndoja riportano la squadra di Ramagli ad una lunghezza dagli avversari (48-47). Peccato, però, che la Germani non si fa prendere dal panico e, con calma, riprende a giocare il suo basket, riallungando rapidamente con cinque punti in fila di Luca Vitali (60-50). Brescia viaggia spesso in lunetta con profitto e, al 30′, il tabellone recita 68-56 per i lombardi.

L’ultimo quarto si apre con la tripla di Traini del +15 (71-56); con orgoglio, la Virtus prova a non uscire dalla partita, e a metà quarto un’altra tripla, stavolta di Lafayette, vale il -7 (73-66). Ma i ragazzi di coach Diana non hanno la minima intenzione di permettere agli avversari di rifarsi sotto. A mettere il sigillo sulla sfida ci pensa l’invenzione da 8 metri di Michele Vitali, imitato in rapida successione da Landry e dal fratello Luca, per il 9-0 che conduce all’82-66. Ultimi minuti di garbage time, per una sfida che si conclude sul 97-83 per Brescia.

GERMANI BRESCIA-VIRTUS BOLOGNA 97-83

(26-17; 46-37; 68-56)

GERMANI BRESCIA: M. Vitali 17, Sacchetti 4, Moss 6, Moore 22, Landry 8, Hunt 8, Traini 10, Ortner 2, Mastellari, L. Vitali 20.
VIRTUS BOLOGNA: Slaughter 9, S. Gentile 2, Pajola 2, Umeh 11, Ndoja 12, Berti, Lafayette 14, Lawson 17, A. Gentile 11, Baldi Rossi 5.

 

Coach Sodini entusiasta dei suoi dopo la vittoria su Milano: "Credevo nei miei giocatori al 1000%"

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 17 Febbraio 2018
Creato: 17 Febbraio 2018
Visite: 845

È un coach Sodini particolarmente emozionato quello nel post gara di
Milano-Cantù. La Red October-MIA batte l’EA7 con diciotto lunghezze di
scarto, 105 a 87 il risultato finale a favore dei brianzoli. Di seguito le
parole del capo allenatore biancoblù:
«Credevo potesse succedere quello che è successo? Francamente no, ma
credevo nei miei giocatori al 1000%. Secondo me la chiave di lettura di
oggi, prima che tecnica, è questa. Occhio, le palle perse nel finale non
devono ingannare, ci siamo presentati a questa partita senza giocatori
importanti. Non potevamo contare su un giocatore che è stato in
competizione per vincere il premio di MVP del girone di andata e senza il
pivot titolare con il quale sono sempre partito (i riferimenti sono per
Culpepper e Crosariol). In più, nelle ultime settimane non siamo mai stati
capaci in allenamento di giocare un cinque contro cinque vero.
Stamattina si è pure aggiunto un problema per Cournooh, che secondo
me ha giocato una partita meravigliosa, il quale ha dato sei volte di
stomaco. Non per le emozioni ma per un problema virale.
La scelta è stata quella di dare fiducia a Maspero e Tassone che,
normalmente, non entrano neanche nelle rotazioni. Per tutta la partita
abbiamo tenuto il nostro ritmo, quello che volevamo. Siamo stati
bravissimi ad utilizzare la loro aggressività a nostro vantaggio per le linee
di penetrazione e per giocare dentro e fuori. La verità tecnica è che noi
siamo riusciti a giocare la nostra pallacanestro molto più di Milano,
l’abbiamo fatto con ordine e lucidità. Chappell è stato fantastico
nonostante i crampi, Burns un playmaker aggiunto. Meglio di così non
potevamo fare. Domani ci riproveremo ma non so in quanti saremo, chi
c’è però avrà lo stesso spirito di oggi».
L’avversaria di domani della Red October-MIA sarà la Germani Basket
Brescia, vittoriosa contro la Virtus Segafredo Bologna con il risultato di 97
a 83. Palla a due al Nelson Mandela Forum di Firenze alle ore 20:45,
diretta su Rai Sport HD, Eurosport 2 ed Eurosport Player, radiocronaca su
Radio Cantù 89.600 FM e streaming su radiocantu.com.

Brescia, parla coach Diana: "Con Cantù sarà una gara molto difficile"

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 17 Febbraio 2018
Creato: 17 Febbraio 2018
Visite: 891

“I miei ragazzi mi hanno fatto un bel regalo di compleanno, una giornata così sicuramente me la ricorderò per sempre. Vincere la gara dei quarti di finale contro la Virtus Bologna e andare in semifinale non poteva essere regalo migliore. Abbiamo approcciato la partita senza tensione e nel modo giusto, siamo entrati sciolti e con la voglia di divertirci: giocare la partita in modo lucido e sereno è stata la chiave della nostra vittoria”.  Queste le parole di Andrea Diana, coach della Germani Basket Brescia, che dalla sala stampa del Mandela Forum di Firenze analizza il successo ottenuto ai danni della Virtus Segafredo Bologna e la qualificazione alla semifinale della Final Eight 2018.

“Ora affronteremo una Cantù in piena fiducia, che ha compiuto una grande impresa contro Milano – conclude il coach della Germani -. Troveremo una squadra che non ha niente da perdere e che giocherà a mente sgombra e per questo mi aspetto una partita molto dura e difficile”

Torino, anche Recalcati si dimette. L'Auxilium a Galbiati

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 17 Febbraio 2018
Creato: 17 Febbraio 2018
Visite: 929

Recalcati ha dato le dimissioni. Resta pure il problema dell'organico, perché con l'arrivo prossimo dell'americano Vander Blue, un extracomunitario dovrà andare in tribuna o essere tagliato

lunedì 5 febbraio 2018

 Piero Guerrini

 
 
 
 
 

 TORINO - Nuova svolta, prevedibile dopo le dichiarazioni post disfatta contro Avellino, la quinta consecutiva per l'Auxilium. Lascia anche Charlie Recalcati, l'allenatore leggenda subentrato a Luca Banchi che si era dimesso raggiungendo la risoluzione consensuale del rapporto lo scorso 15 gennaio. La proprietà darà la squadra a Paolo Galbiati, assistente scelto da Banchi stesso la scorsa estate. Galbiati, nato a Vimercate il 20 febbraio 1984 è alla prima esperienza da capo allenatore nella sua giovane carriera. Prima di essere inserito in prima squadra a Milano, aveva vinto il titolo nazionale Under 17 con l'Olimpia. Non c'è tregua dunque nella bufera sta colpendo la Fiat Auxilium in questi ultimi incredibili 20 giorni. Recalcati dopo la sconfitta con Avellino, ieri sera aveva detto: «Stavolta non trovo davvero nulla da salvare in questa partita… Io non sono uno che prende decisioni sotto l'influsso emotivo. Ci penserò. Di certo mi sono dato dei tempi per venire fuori da questa situazione e il tempo non è ancora scaduto, però ho bisogno di sensazioni positive e da una partita come questa non ne colgo proprio. Mi sono dato dei tempi per venire fuori da questa situazione, però ho bisogno di sensazioni positive e da una partita come questa non ne colgo proprio. Non mi piace farmi prendere in giro, nè prendere in giro nessuno». La notte ha portato consiglio, si dice. E Recalcati ha dato le dimissioni. In venti giorni hanno lasciato Torino coach di cinque scudetti, coppe, medaglie con le Nazionali. E resta pure il problema dell'organico, perché con l'arrivo prossimo dell'americano Vander Blue, un extracomunitario dovrà andare in tribuna o essere tagliato. Nel frattempo l'agente di LamAr Patterson ha offerto il giocatore ad altre formazioni all'estero e pare anche in ItaLia, come rivelato dall'analista americano David Pick.

Cremona, coach Sacchetti: "Vedremo quale sarà il nostro impatto contro una squadra del genere"

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 21 Gennaio 2018
Creato: 21 Gennaio 2018
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Cosa si aspetta dalla gara con l’Olimpia Milano al Forum?
Sicuramente si tratta di una gara stimolante, perché Milano è la squadra più vincente del Campionato Italiano, quella che ha più storia e che possiede un fascino particolare. Inoltre è la squadra più titolata, rispetto alle altre, per vincere lo scudetto. Ha attraversato alcuni periodi negativi, in cui ha perso qualche partita di troppo e questo probabilmente nessuno se lo sarebbe aspettato. Però ultimamente, anche grazie agli innesti operati, stanno riprendendo il loro ritmo abituale.

Arriviamo da un periodo di crescita con la meritata qualificazione alla F8 di Coppa Italia, cosa ne pensa?
Noi abbiamo fatto il nostro. Logicamente il nostro percorso è stato impreziosito dalla vittoria di Brescia, che in quel momento era prima in classifica ed a cui siamo riusciti a strappare due punti che nessuno si sarebbe mai aspettato. Queste vittorie poi ti danno molta confidenza e fiducia nei propri mezzi. Inoltre abbiamo vinto delle partite fondamentali in casa contro Varese, Brindisi, per poi chiudere il cerchio con Capo d’Orlando in trasferta. Sicuramente è vero che “vincere aiuta a vincere”; ora abbiamo davanti davvero un bel test, al di là del risultato, contro una squadra, quella di Milano, che fisicamente è tostissima. Vedremo quale sarà il nostro impatto contro una squadra del genere.

Un gruppo coeso, come la vede da capo allenatore?
Sì, probabilmente si è creata la giusta alchimia. Io penso che grande valore sia dato anche dal posto dove si è. Cremona è sempre stata negli anni un luogo in cui i giocatori vivono bene ed è facile creare un feeling di squadra che poi ti porta un valore aggiunto. Perciò tutto l’ambiente, sia la società che la città, ha sicuramente contribuito a creare questa coesione di gruppo.

  1. L'Olimpia Milano tra le migliori squadre nei back to back
  2. Cantù non molla mai, Dinamo Sassari battuta 102-96
  3. Bergamo ci prova fino alla fine ma Treviso si impone 70-84
  4. Pederzini è super, la Bakery si impone 74-52 sull'Alto Sebino

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