Domani sera è in programma gara7 tra EA7 Emporio Armani e Montepaschi: 31 a 52 sinora gli scontri diretti (22-18 a Milano) con Keith Langford (EA7 Emporio Armani) a -6 da 1000 punti in Serie A (73 presenze)
GLI ALLENATORI Scariolo-Banchi 5-3 Scariolo-Siena 12-12 / Banchi-Milano 5-11
STATISTICHE SCONTRI DIRETTI STAGIONALI Top punti: Gentile 127, Brown 141 Top rimbalzi: Bourousis 45, Eze 41 Top assist: Green 28, Hackett 30 Plus/Minus: +50 Bourousis, -21 Bremer; +15 Carraretto, -32 Brown STATISTICHE SOLO PLAY OFF Top punti: Gentile 92, Brown 91 Top rimbalzi: Mensah-Bonsu 37, Eze 36 Top assist: Green 21, Hackett 29 Plus/Minus: +44 Bourousis, -21 Bremer; +20 Eze, -22 Moss
Roma: Goss 14, Jones 9, Tambone, Tonolli ne, Gorrieri, D’Ercole, Datome 15, Bailey 6, Taylor 11, Lawal 16, Czyz 1, Lorant. All. Calvani Reggio Emilia: Jeremic, Mussini, Taylor 12, Brunner 10, Antonutti, Bell 5, Veccia, Filloy 2, Slanina, Cervi 7, Silins, Cinciarini 23. All. Menetti
E’ semifinale. La Virtus Roma di fronte a un fantastico Palazzetto dello Sport, vince gara 7 contro Reggio Emilia e si qualifica, dopo cinque anni dall’ultima partecipazione, per le semifinali di Play off, dove incontrerà Cantù.
Nel primo quarto le squadre partono leggermente contratte, i primi due punti della partita vengono segnati da Lawal (per lui alla fine 16 punti e 7 rimbalzi) dopo un minuto e mezzo. I ragazzi di coach Calvani cercano di comandare il gioco ma la Trenkwalder è attenta e non permette la fuga. Finisce con il punteggio di 23-18. Nella seconda frazione non cambia il ritmo dell’incontro, si va al riposo sul 39-34.
Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa cambiano ritmo e grazie ad una fantastica prestazione corale giocano un terzo quarto ai limiti della perfezione costringendo gli ospiti ad inseguire. Finisce 64-51. Negli ultimi dieci minuti, seppur Reggio Emilia non si arrenda facilmente, Datome e compagni riescono a controllare e vincono 72-59.
Queste le parole di coach Calvani in conferenza stampa: «Siamo contenti di aver scritto una pagina storica per Roma, date le premesse di inizio stagione in cui il club ha rischiato anche di non iscriversi. Abbiamo cambiato tanto, tutto tranne Datome e Tonolli, rischiando un’asse play-pivot formato da un rookie e da un giocatore senza precedenti in campionati di primo livello. Ecco, arrivare ad essere fra le prime 4 squadre in Italia è un risultato importante. Il primo ringraziamento va al presidente Toti che ha permesso a Roma di poter rivivere ancora l’entusiasmo che da qualche tempo si era perso, bisogna dare il merito a una persona che da 12 anni investe tanto nella pallacanestro. Un plauso va anche allo staff societario, dirigenziale, manageriale che è stato capace di gestire tutto alla perfezione, oltre che ai miei collaboratori. Grazie ai giocatori, sono fortunato ad avere un gruppo del genere che ti segue sempre. Ringrazio ovviamente il pubblico per la presenza e la partecipazione di questa sera, come sempre è riuscito a spingerci anche nei momenti di difficoltà.
Voglio fare i complimenti a Reggio, i loro risultati sono frutto della programmazione, sulla carta sono dei neopromossi ma hanno mantenuto lo scheletro dello scorso anno formato da sette giocatori tra cui Donnel Taylor, inserendo giocatori di livello importante come Brunner e Cinciarini».
La BLS Chieti cambia volto rispetto a gara1, ma pur conducendo per quasi tutto l’incontro con grande determinazione non riesce a portare a casa il punto del pareggio: il 70-63 finale dà alla Dinamica-DWB Mirandola il 2-0 nella serie, portandola a una vittoria dalla Legadue Silver.
Sorgentone cambia in avvio, schierando Gialloreto al fianco di Rajola, Raschi, Micevic e Rossi. I biancorossi mettono subito in campo grande aggressività, e anche se Pignatti buca più volte la retina, dall’altra parte la grande partenza di Rossi e Raschi dà fiducia alla squadra, avanti 24-27 dopo 10’ nonostante la marea di falli e conseguenti tiri liberi che puniscono oltre misura la retroguardia teatina.
I soliti Raschi e Rossi portano ad 8 le lunghezze di vantaggio, prima che le percentuali si abbassino su entrambi i fronti. Gatti è molto reattivo sottocanestro, ma nel suo momento più difficile la Dinamica viene letteralmente tenuta in partita dai fischi dell’arbitro Lestingi, e con due triple di Pilotti mantiene l’equilibrio all’intervallo: 39-39.
La ripresa vede la BLS scendere in campo con la stessa grinta del primo tempo, attaccando meglio degli avversari (con buoni spunti di Diomede) e mandando a bersaglio una serie di triple (di Gialloreto, Micevic e Rajola) che valgono il +9. Con Pilotti e Mancin carichi di falli, Rajola si vede però fischiare il secondo tecnico di giornata, che è anche la sua quarta penalità. La terza frazione è comunque conquistata con merito dagli abruzzesi (53-60).
L’ultimo quarto si apre col quarto fallo di Gialloreto, seguito poco dopo da quello di Raschi. Nonostante la situazione di estrema emergenza l’attacco teatino costruisce una buona serie di tiri aperti, tutti però falliti. È il momento in cui, dopo aver resistito con il cuore per diversi minuti, la partita cambia direzione: mentre lo scoramento inizia a farsi largo nelle fila ospiti, tanto da far rifiutare diverse buone soluzioni, Losi tira fuori due triple delle sue che tagliano letteralmente le gambe a Rajola e compagni. Sotto di 4 a 2 minuti dalla sirena, due palle perse e un errore difensivo che lascia Sgobba solo in area segnano la fine delle speranze di ribaltare la situazione: Mirandola esulta per il 70-63 che mette la BLS spalle al muro, costringendola a non sbagliare più nulla. Servirà il coraggio messo in campo oggi, e tutto il sostegno del Pala Santa Filomena, per allungare la serie. Ma c’è da star certi che i biancorossi faranno di tutto per cercare il miracolo. Dinamica-DWB Mirandola – BLS Chieti 70-63 (24-27; 39-39; 53-60)
Dinamica-DWB Mirandola: Losi 24, Venturelli 16, Pilotti 6, Pignatti 16, Mancin 2; Fantinelli 2, Sgobba 4, Mantovani, Soliani ne, Piunti. All. Tinti.
BLS Chieti: Rajola 7, Gialloreto 3, Raschi 13, Micevic 7, Rossi 24; Severini, Gatti 2, Bolletta ne, Diomede 7, Spera ne. All. Sorgentone.
Rimbalzi: Mirandola 25 (Fantinelli 6), Chieti 34 (Rossi 10). Assist: Mirandola 10 (Losi 4), Chieti 4 (Gialloreto 2).
Ufficio Stampa
PALLACANESTRO CHIETI
da sito ufficiale Pall. Cantù:
LA LENOVO VOLA IN SEMIFINALE
BANCO DI SARDEGNA SASSARI 95
LENOVO CANTU’ 97
(16- 29, 42- 49, 68- 80)
LENOVO CANTU’:Awudu ne, Scekic 10, Smith ne, Leunen 11, Mazzarino 12, Brooks 13, Tyus 12, Tabu 2, Ragland 20, Aradori 12, Cusin 4, Mancinelli 1. All. Trinchieri.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Becirovic 10, Devecchi, Thornton 18, Diener T. 18, Sacchetti 11, Diener D. 11, Vanuzzo 6, Pinton ne, Gordon 10, Easley 11. All. Sacchetti.
Arbitri: Mattioli, Chiari, Quacci.
L’ultimo periodo inizia con la schiacciata di Gordon a cui risponde Ragland. Ragland e Tyus fanno volare Cantù sull’86 a 73 a 8 minuti dalla conclusione del match nonostante il tiro pesante di Thornton. I sardi provano a rientrare con Drake Diener, ma Tyus tiene avanti gli ospiti sull’88 a 75. La Dinamo non molla e con Travis Diener torna sul – 8 (88 a 80) a metà dell’ultima frazione. Becirovic infila un libero, Thorton un gioco da tre punti per il -4 interno. La bomba di Sacchetti vale addirittura il -1 per i padroni di casa a 3 minuti dalla fine della gara. Ragland non sbaglia dalla lunetta, Diener insacca la tripla della perfetta parità a quota 90. Scekic in appoggio porta i biancoblu sul +2, Vanuzzo gli replica però con i 3 punti del primo vantaggio sardo sul 93 a 92. Sacchetti risponde ad Aradori, prima dei personali di Ragland per il 96 a 95 esterno. Tyus insacca il libero che regala alla Lenovo la vittoria per 97 a 95 e il passaggio in semifinale.
GRANDE PUBBLICO, GRAZIE DINAMO!
L'epilogo. Un successo sfuggito all'ultimo tiro, al termine di un match combattuto, ripreso e accarezzato. Alla fine il palazzetto, corretto dal primo all'ultimo dei secondi giocati, applaude e festeggia i suoi ragazzi che escono in lacrime dal tunnel. Bravi tutti: grande la Dinamo Banco di Sardegna, grande il pubblico di Sassari e della Sardegna. Il tutto a prescindere dalla sconfitta che condanna i biancoblu a salutare la scena dei playoff 2012-2013, battuti al termine di una infuocata ed infinita serie dei quarti di finale, superati solo agara7 dalla Lenovo Cantù che per un'incollatura ha strappato il biglietto per la semifinale lasciando a Sassari l'amaro in bocca, nonostante una stagione da record giocata sopra le righe. Un forte abbraccio, un fragoroso applauso per chi ha regalato un altro sogno sportivo alla città e ad un'intera Isola. Restano le immagini di un'annata super e indimenticabile, resta la voglia di riprovarci e la concreta possibilità di farlo. Perché il progetto Dinamo Banco di Sardegna del presidente Stefano Sardara guarda al futuro, punta al 2018, punta su coach Meo Sacchetti e si prepara al domani con la consapevolezza di esserci, e di voler essere ancora protagonista. Grazie a chi c'è stato, a chi ci ha creduto, ad ogni singolo tifoso, abbonato, sponsor, alle Istituzioni e a chi ha contribuito a realizzare la splendida favola biancoblu. Keep Calm e sempre Forza Dinamo! Grazie a tutti.
La scena. Una città, un'Isola, un popolo intero e un palazzetto formato bolgia incandescente sono pronti alla sfida, schierati al fianco della Dinamo Banco di Sardegna in questo nuovo assalto alla storia, alla semifinale playoff, traguardo già centrato la scorsa stagione ed oggi da conquistare, ancora una volta, nella settima gara di una infuocata serie playoff contro la Lenovo Cantù. Il pubblico del PalaSerradimigni risponde presente e regala alle cronache l'ennesimo soldout della stagione, grandissima attesa in piazzale segni ed in Sardegna, con la diretta televisiva su Rai Sport1 a consentire ai tanti che non hanno purtroppo trovato spazio sugli spalti di assistere comunque all'evento, di tifare per i loro beniamini. La serie supera il tirreno e torna in terra sarda dopo il punto del 3-3 mandato a bersaglio dai biancoblu di Trinchieri in gara6. Confermati i 10 gladiatori Dinamo, pronti alla sportiva battaglia nell'arena sassarese. Arbitrano i signori Amttioli, Chiari e Quacci. Suona l'inno Dimonios, alla presentazione della Dinamo è boato. Poi è palla a due, e si comincia.
Il match. Quintetto Dinamo con Easley e Vanuzzo. Ragland apre dall’arco, schiacciata di Easley. Brooks appoggia a canestro, Ragland e Leunen dai 6.75, il contropiede di Ragland vale il 2-13 per la Lenovo, Meo Sacchetti chiama timeout. Brooks da sotto, stoppata di Tyus, Aradori porta Cantù sul +16. Travis sblocca l’attacco biancoblu con una tripla, Leunen dalla media, ¼ complessivo dalla lunetta per Gordon e Sacchetti. Becirovic in allontanamento, Cusin corregge a canestro, TD12 fa 2/2 ai liberi, sulla tripla sbagliata di Ragland Cusin beffa Gordon e porta gli ospiti sul 10-24. Mazzarino dall’arco non sbaglia, SaniBoy per il -15 dalla lunetta. Aradori dalla media, Travis ai liberi e Easley da sotto per il 16-29 che chiude i primi 10’ di gioco. Bomba di Bečirović e contropiede chiuso da Brian Sacchetti pescato sotto canestro da Drake, Trinchieri chiama subito il minuto. Mancinelli dalla lunetta fa ½, la tripla di AlaDiener vale il -6. Mazzarino allo scadere dei 24” per la tripla dall’arco, appoggio a canestro per ManDrake, Tyus da sotto, “Slim” corregge a canestro ed è 28-35 a 6’ dall’intervallo. Tyus ai liberi fa ½, bomba del capitano Vanuzzo e -5. Ragland per Cantù, Drake per il Banco, buona difesa biancoblu, Gordon su assist di Thornton per il -3. Brooks e Leunen firmano il 5-0 Lenovo, schiacciata di Gordon. Ragland appoggia a canestro il 37-45. Brooks per il +10, ManDrake dagli otto metri, Tabu da fuori, chiude il secondo quarto Bootsy sul 42-49. Tyus apre la terza frazione di gioco, Bootsy da 3, ancora Bootsy che appoggia a anestro per il -4. Tyus schiaccia, Easley da sotto risponde, Aradori dall’arco, gioco da tre di “Slim” e 52-56. Brooks dalla media, Bootsy da 2, botta e risposta dai 6.75 tra Brooks e Thornton. Aradori in contropiede, canestro e libero aggiuntivo per Scekic, Cantù rivola sul +9. Bečirović 2/2 dalla lunetta, un solo libero per Brian, contropiede Dinamo e tap in di Gordon, sul 62-66 coach Trinchieri chiama timeout. Mazzarino mette la bomba, liberi a segno per Brian Sacchetti, ancora Mazzarino dai 6.75, Gordon appoggia a canestro, Scekic risponde, Drake 2/2 dalla lunetta, gioco da 3 per Scekic, la tripla sulla sirena di Leunen chiude il quarto sul 68-80. Assist di Drake per la schiacciata di Gordon, Ragland appoggia a canestro, tripla di Bootsy dall’angolo, ancora Ragland allo scadere dei 24”, la schiacciata di Tyus vale il +13, timeout immediato di Meo. Tyus ancora dominante sotto canestro, Drake appoggia la palla del 75-88, gioco da 3 di TD12 e Dinamo sul -10. Travis appoggia per il -8, Trinchieri chiama il minuto a 5’ dalla fine. Bečirović ½ dalla lunetta, canestro e libero aggiuntivo per Bootsy, bomba di Brian per il -1 a 3’ dalla conclusione. Ragland dalla lunetta per il -3, tripla di AlaDiener per il 90 pari. Scekic da sotto, +1 biancoblu con Capitan Vanuzzo a 1’ dalla sirena finale. Stoppata di Drake su Ragland, Aradori per il 93-94. Brian per il nuovo +1, Ragland ai liberi per il 95-96, errore di Vanuzzo dall’arco, Tyus mette il libero del +2, timeout Sacchetti a 2 secondi e 65 centesimi dal termine. Tyus devia la palla rimessa in gioco da Bečirović e nuovo timeout per la panchina Canturina quando il cronometro segna 2” e 18 centesimi. La tripla di Sacchetti non va, finisce 95-97.
g.d. & e.c.
Ufficio Stampa
Dinamo Banco di Sardegna
Può tirare un sospiro di sollievo la Liomatic Group Cus Bari che rimette subito in equilibrio la serie di play out con Latina, vincendo al PalaIzzo. 71-69 il punteggio finale, a margine di una gara sempre in equilibrio che i cussini sono riusciti a conquistare all'ultimo respiro grazie ai tiri liberi decisivi di Bisconti. Un'impresa che assume ancora più valore, alla luce dell'indisponibilità di Bonfiglio (oltre a quella di Didonna), in panchina solo per onor di firma.
La cronaca. E' Latina a cominciare meglio piazzando subito un break di 5-0 con Canavesi e Tavernelli, ma Bari impatta subito con Laquintana e Ruggiero. Ne scaturisce un punto a punto che al 7' vede i baresi prevalere di una sola lunghezza (13-12), in virtù dei canestri di Bisconti e ancora Ruggiero e Laquintana. Tavernelli e Gagliardo, però, non ci stanno e servono un nuovo break di 8-2 (15-20) che, complice il canestro di Plateo quasi allo scadere del tempo, consente a Latina di andare al primo intervallo sul 18-22. Al rientro Barozzi e Ruggiero infilano subito un contro-break di 7-0 (25-22), ma una tripla del solito Tavernelli consente di giungere al giro di boa del quarto in perfetta parità (25-25). I laziali provano nuovamente a scappare con Gagliardi, Tavernelli e Cecchetti (30-35 al 18'), ma dieci punti consecutivi di Laquintana (16 in altrettanti minuti disputati nei primi due quarti), intervallati da un solo canestro di Cecchetti, conducono i cussini al riposo lungo sul 40-37. Esaurito l'intervallo lungo, Canavesi e Carrizo ribaltano subito la situazione, ma un gioco da tre punti di Ruggiero e un canestro di Bisconti ristabiliscono il vantaggio barese (45-42 al 23'). Non basta: sono sufficienti due distrazioni difensive per spianare la strada alle triple di Plateo e Carrizo per il 47-48 del 25', che diventa 47-54 nel giro di due minuti, in virtù dei canestri di Canavesi e Tavernelli. Bari reagisce ancora con Laquintana, che colpisce dalla lunga distanza, subito imitato da Bonessio (53-55). Al terzo intervallo le due squadre ci arrivano sul 55-56 Latina. L'inerzia torna favorevole ai laziali in apertura di quarta frazione, con cinque punti consecutivi di Arrigoni (55-61), ma Ruggiero non molla costringendo coach Billeri a un time out precauzionale, dopo il quale Bisconti accorcia ulteriormente le distanze con un gioco da tre punti e Bonessio firma il sorpasso (62-61 al 34'). Tocca ancora a Canavesi e Carrizo ribaltare la situazione al 37' (65-68), ma un gioco da tre punti di Ruggiero ristabilisce l'equilibrio. Gli ultimi due giri di lancette si trasformano così in uno stillicidio di emozioni e la tensione si fa sentire. Tavernelli fa 1/2 ai liberi, Laquintana 1/3. Negli ultimi istanti Latina si gioca il time out per avvicinare il canestro barese, ma Laquintana riesce a recuperare il possesso. Tocca a Putignano chiamare sospensione per un tiro decisivo. Al rientro Tavernelli è costretto a fermare fallosamente Bisconti: il lungo non trema e regala a Bari i due punti che riequilibrano la serie.
Mirko Cafaro (Capo-Uff. Stampa Sez. Basket Cus Bari)
LIOMATIC GROUP CUS BARI - BENACQUISTA ASSICURAZIONI LATINA: 71-69 Parziali: 18-22, 40-37, 55-56 Bari: Ruggiero 18, Bisconti 18, Barozzi 5, Cardillo 4, Laquintana 20, Bonessio 6, Difonzo ne, Iacovelli, Bonfiglio ne, Tomasello ne. All. Putignano Latina: Arrigoni 5, Tavernelli 23, Cecchetti 6, Canavesi 12, Pastore 3, Plateo 6, Gagliardo 5, Potì, Longobardi ne, Carrizo 9. All. Billeri Note: percentuali Bari 16/42 da due, 6/20 da tre, 21/30 ai liberi. Percentuali Latina 16/31 da due, 8/22 da tre, 13/18 ai liberi