- Dettagli
- Scritto da Luigi
- Visite: 1254
Viola-SBS 77-69
Ancora priva di Bolzonella, la SBS prova a fare la partita ma subisce il ritmo di gioco della Viola che trova un Fontecchio molto ispirato, autore di 9 punti. I padroni di casa fanno circolare bene il pallone ma Castelletto è paziente e con Ranuzzi e Ceron chiude il primo quarto sotto di soli 2 punti, 22-20. Reggio conduce il match grazie alla presenza dei propri lunghi con Quaglia e Rugolo a realizzare, Castelletto è costretta a forzare contro la difesa forte dei calabresi ma, col passare dei minuti, Simoncelli e compagni riescono a trovare conclusioni pulite che le permettono anche di mettere il naso avanti sulla sirena con la tripla di Sanguinetti, 38-41. L'inizio del terzo quarto è soporifero ma firmato il sorpasso, la Viola inizia a macinare gioco e punti che le permettono di volare fino al +11 con la SBS incapace di fermare Fontecchio e Rugolo. L'attacco ticinese è asfittico, nel terzo periodo segna solo 5 punti con una miriade di tiri sbagliati. Reggio Calabria sembra in controllo del match ma la SBS è brava a crederci (4-15 il parziale) e, con Ihedioha, Simoncelli e Sanguinetti ricuce il gap fino al -2 con 1'30" da giocare. Sabbatino e Simoncelli si restituiscono il favore in penetrazione ma il canestro decisivo è quello di Fabi che colpisce dalla lunga per il nuovo +5 Viola. La SBS prova ancora ad impattare ma non è precisa dai 6,75 e così esce sconfitta dal PalaBotteghelle.
Viola Reggio Calabria - SBS Castelletto 77-69
Parziali: 22-20, 38-41, 59-48
Reggio Calabria: Ricci, Fontecchio 18, Caprari 8, Fabi 8, Sabbatino 2, Piazza 7, Quaglia 9, Germani 4, Ammannato 5, Rugolo 16. All. Ponticiello
Castelletto: Minoli n.e., Marusic n.e., Simoncelli 17, Damiani 6, Pazzi 9, Sanguinetti 7, Ihedioha 3, Ranuzzi 11, Prelazzi 6, Ceron 10. All. Garelli
- Dettagli
- Scritto da Luigi
- Visite: 1303
16-18, 38-26, 53-45.
Arbitri: Morelli - Pascotto - Cerbaucich
Imola: Turel 15, Chillo 8, Maestrello 5, Valenti 19, Frassineti ne, Masoni 12, Filippini, Riga ne, Foiera ne, Gay 17, Sabattani.
Scafati: Mays 9, Bushati 2, Matrone ne, Tavernari 4, Baldassarre 10, Izzo ne, Sorrentino 9, Rosignoli, Corga ne, Ghiacci 15, Slay 17.
- Dettagli
- Scritto da Luigi
- Visite: 1357
La Virtus Roma è felice di comunicare il rinnovo per un’altra stagione del playmaker americano Jordan Taylor. Il giocatore resterà legato al club capitolino fino al giugno del 2014.
Questo il commento del presidente Toti: “Vuole essere un segnale importante di continuità per confermare ciò che di buono abbiamo fatto e stiamo facendo in questa stagione. E’ un tassello importante per il prossimo anno a dimostrazione della nostra voglia di continuare in una certa direzione. Jordan è un giocatore che è cresciuto molto nel corso della stagione e credo possa essere una pedina fondamentale anche per il futuro”.
Anche il giocatore esprime soddisfazione: “Sono felice di aver rinnovato con Roma e di continuare questa esperienza nella capitale, qui mi sono trovato bene e sono sicuro che sia la via giusta per continuare a migliorare. Ringrazio il club, il presidente e in particolare i tifosi che in questa stagione non mi hanno mai fatto mancare il loro supporto.
- Dettagli
- Scritto da Luigi
- Visite: 1279
Nel giorno del ritorno a Porto San Giorgio la Sutor non riesce a portare a casa il derby delle Marche, vinto alla fine da Pesaro 94-108. Partita che, come si deduce dal punteggio, è stata molto divertente, complice soprattutto una certa disattenzione di entrambe le difese. Ma soprattutto resta impresso il calore che ha riaccolto la Sutor al PalaSavelli, che è diventato una bolgia nei momenti caldi della gara e ha dato una spinta impressionante ai gialloblù.
Una partita che la squadra di Recalcati inizia molto bene, soprattutto in attacco, trainata da un Burns straripante. Prima svolta della gara nel secondo quarto, quando la Sutor, scappata sul +8 (38-30), subisce un parziale di 15-0, viziato da una serie impressionante di triple degli ospiti, che ribalta l’inerzia della gara. Pesaro chiude avanti il primo tempo, ma solo di due lunghezze, 53-55. Entusiasmante il duello tra Burns e Barbour, uno a quota 18, l’altro a 16 già a metà gara. Nel terzo quarto la partita inizia ad innervosirsi, sono i gialloblù a pagare il prezzo più alto: gli ospiti continuano a segnare, con Barbour e Crosariol sugli scudi, la Sutor non riesce a rispondere, e scende fino a -14. La squadra di Recalcati però trasforma la rabbia in foga agonistica, torna prepotentemente in gara (85-86 al 33’) spinta da Cinciarini e dal proprio pubblico. Qualche istante dopo però, proprio Cinciarini prende un tecnico e l’espulsione che lo esclude dalla gara nel momento più importante. Pesaro riallunga sfruttando i liberi comminati per il tecnico e l’espulsione; come se non bastasse a tre minuti dal termine anche Amoroso conclude la propria partita in anticipo con 5 falli. Aggiunta l’uscita di un malconcio Burns, Recalcati si trova senza tre pedine fondamentali nel finale. Pesaro è cinica e chiude la gara. La sirena fissa il punteggio sul 94-108.
È la prima sconfitta casalinga dei gialloblù nel girone di ritorno; si interrompe anche la striscia di tre vittorie di fila nei derby. Troppo nervosa, dirà Recalcati, la Sutor di stasera, in una gara in cui innervosirsi era l’ultima cosa da fare. Peccato perché il ritorno al PalaSavelli poteva essere migliore, ma la squadra anche stasera ha dato tutto ciò che aveva, e certo il pubblico e i tifosi non possono che apprezzarla, una volta di più.
Questi i tabellini della partita:
Sutor Montegranaro-Scavolini Banca Marche Pesaro 94-108 (30-27, 53-55, 71-83)
Sutor Montegranaro: Cinciarini 18, Panzini 5, Perini ne, Vallasciani ne, Slay 10, Freimanis 3, Campani 2, Di Bella 5, Mazzola, Johnson 2, Burns 25, Amoroso 14. All. Recalcati.
Scavolini Banca Marche Pesaro: Traini 3, Cavaliero 11, Stipcevic 10, Barbour 27, Thomas 10, Crosariol 22, Tortù ne, Mack 20, Bryan, Amici 5. All.Markovski.
Arbitri: Giampaolo Cicoria, Gianluca Mattioli, Massimiliano Duranti.
Carlo Recalcati al termine analizza la gara che ha visto la sua squadra sconfitta: “Se devo fare una disamina di questa gara, la prima considerazione è che siamo al lumicino delle energie nervose. È stata una gara nervosa, abbiamo reagito male, innervosendoci di più, ma non posso rimproverare la squadra, perché ha ragione. Dovevamo aspettarcelo, il fatto che in questa stagione abbiamo consumato più energie nervose che fisiche si è sentito. Abbiamo interpretato male la gara, ma abbiamo sbagliato dal punto di vista mentale. La squadra va assolta in ogni caso, nessuno meglio di me sa quanto si è speso quest’anno dal punto di vista nervoso. Il grosso dispiacere è che questa poteva essere la partita più bella, davanti ad un grande pubblico; ci spiace soprattutto per loro, avremmo dovuto far felici i tifosi. È vero anche però che non va rimproverata la squadra che per tanti mesi è stata esemplare; adesso le pile scariche ci stanno”.
Dal punto di vista tecnico,la Sutor ha sofferto sotto canestro: “Crosariol ci ha fatto male”, commenta Recalcati, “c’era il mismatch, ma da entrambi i lati: Amoroso avrebbe sofferto per tenere la sua fisicità, ma Crosariol avrebbe dovuto difendere su Valerio. Alla fine hanno avuto ragione loro, il loro centro ha fatto una grande partita. Nel finale abbiamo perso Amoroso e Cinciarini per falli, e Burns per infortunio; ha provato a rientrare ma non era a posto. Abbiamo riaperto la gara con Panzini in campo, ma quando devi vincerla è chiaro che avere Amoroso e Cinciarini ti fa stare più tranquillo. Non so cosa sia successo in realtà quando è stato espulso, e comunque non parlo mai dell’arbitraggio”.
Infine una battuta sul ritorno al PalaSavelli: “L’ho sentito molto caldo, c’è stata la partecipazione più adatta a partite di questo tipo. Due anni di inattività non gli hanno fatto perdere le sue caratteristiche”.
- Dettagli
- Scritto da Luigi
- Visite: 1262
da sito ufficiale Pall. Cantù:
LENOVO SCONFITTA NEL FINALE
TRENKWALDER REGGIO EMILIA 71
LENOVO CANTU' 65
(22- 19, 34- 40, 52- 50)
LENOVO CANTU’:Awudu ne, Scekic ne, Smith 3, Leunen 5, Mazzarino 15, Casella ne, Brooks 7, Tyus 3, Tabu 1, Aradori 15, Cusin 2, Mancinelli 14. All. Trinchieri.
TRENKWALDER REGGIO EMILIA: Jeremic 5, Taylor 8, Brunner 9, Antonutti 5, Bell 19, Veccia ne, Filloy 3, Slanina 8, Cervi 4, Silins, Cinciarini 11. All. Menetti.
Arbitri: Sabetta, Sahin, Aronne.
Sconfitta esterna per la Lenovo che al termine di un match molto equilibrato si arrende alla Trenkwalder Reggio Emilia con il risultato di 71 a 65.
Inizio equilibrato con Aradori bravo a rispondere prima al contropiede di Cinciarini e poi al tiro da fuori di Taylor per il 4 a 4 dopo due minuti. E' ancora Pietro, autore di tutti i primi 7 punti dei biancoblu, a portare Cantù avanti sul 7 a 6 nonostante il lay- up di Brunner. Leunen, con una bomba, e Brooks provano a far scappare via la Lenovo, ma Cinciarini, con 5 punti consecutivi, tiene gli emiliani a contatto sul -1 (12 a 11) a metà della prima frazione. Jeremic, dalla lunetta, replica a Tyus per il 14 a 13 ospite a due minuti e mezzo dal termine del quarto. Bell regala il primo vantaggio ai padroni di casa, ma Mazzarino, con tre liberi, impatta nuovamente sul 17 a 17. E' ancora Bell, con altri cinque punti consecutivi compresi di una tripla allo scadere, a permettere alla Trenkwalder di comandare per 22 a 19 alla fine del primo periodo nonostante l'ottima penetrazione di Mancinelli.
La seconda frazione comincia bene per Cantù che, grazie alla zona 2-3 e al tiro pesante di Mazzarino, pareggia a quota 22 a 8 minuti dall'intervallo. I biancoblu continuano a difendere a zona e con Mancinelli, Cusin e la bomba di capitan Mazzarino tornano avanti per 29 a 24 a metà del secondo quarto. Reggio Emilia non ci sta e con Taylor e il gioco da tre punti di Antonutti riporta la situazione in perfetto equilibrio sul 29 a 29. I due personali di Aradori valgono il 31 a 29 esterno a due minuti e mezzo dal termine del primo tempo. Smith colpisce dall'arco, Leunen è bravo a rimbalzo e gli ospiti allungano sul + 7 (36 a 29). La Lenovo tenta di scappare con la zona e un ottimo Aradori, la Trenkwalder però, con una fortunosa bomba allo scadere di Brunner, rimane a contatto sul – 6 (34 a 40) dell'intervallo.
Il secondo tempo inizia meglio per gli emiliani che con Antonutti e la tripla di Slanina tornano a -1 sul 39 a 40. Cinciarini replica ad Aradori per il 41 a 42 ospite dopo due minuti. I padroni di casa prendono il comando del match con Slanina, ma Aradori impatta subito sul 44 a 44 a metà del terzo quarto. Jeremic dalla lunga risponde a Brooks, Bell infila due liberi e Reggio Emilia si porta avanti sul 49 a 47 a due minuti e mezzo dal termine della frazione. Mazzarino insacca un tiro pesante, Bell lo imita subito per il 52 a 50 Trenkwalder di fine terzo periodo.
L'ultimo quarto comincia bene per i biancorossi che con Cervi e Cinciarini volano sul +6. La reazione esterna, firmata Mancinelli- Mazzarino, riavvicina Cantù sul -1 (56 a 55) a 8 minuti dalla conclusione del match. Il controbreak dei padroni di casa, propiziato da Taylor e Cervi, permette agli emiliani di riallungare sul 60 a 56. Due canestri consecutivi di Mancinelli valgono la nuova parità a quota 60 a metà dell'ultima frazione. E' ancora il Mancio a riportare i biancoblu avanti sul 62 a 60. Il tap- in di Brunner rimette la situazione in perfetto equilibrio sul 62 a 62 a due minuti e mezzo dal termine della partita. Slanina, entrato in campo per tirare i liberi al posto di un Brunner infortunato a un dito, ma in grado di rientrare in campo 30 secondi dopo, risponde all'affondata di Mancinelli per il 64 a 64 a un minuto e mezzo dalla sirena. Taylor è bravo a rimbalzo, Filloy insacca la tripla regalando la vittoria alla Trenkwalder con il risultato di 71 a 65.
TRINCHIERI: "MI SENTO UN PO' PRESO IN GIRO"
Andrea Trinchieri commenta così la sconfitta della sua Lenovo a Reggio Emilia: "Complimenti alla Trenkwalder che ha disputato una grande partita e ha vinto una gara in volata. Noi abbiamo controllato a lungo il match, poi abbiamo avuto un paio di passaggi a vuoto che ci sono costati".
"I miei complimenti a Reggio – ha aggiunto il coach della Pallacanestro Cantù - sono sinceri perchè sta facendo un campionato notevole. Però scusatemi mi sento un po' preso in giro come i miei giocatori e la mia società. Sostituire Brunner che deve andare in lunetta, e io Greg l'ho allenato e so come tira i liberi, per una presunta lussazione e inserire al suo posto il miglior tiratore della squadra ci sta. Rimetterlo in campo 30 secondi dopo mi ha un po' colpito. Sicuramente se un giocatore non se la sente di continuare a giocare nessuno può sindacare su questo. E' strano però che non se la senta in un momento, ma 30 secondi dopo si. Sono cose che succedono in promozione, ai Mondiali, alle Olimpiadi. Però non si rimette in campo il giocatore dopo 30 secondi perchè fai fare una brutta figura a lui e agli arbitri che hanno deciso di accordare un cambio. I miei complimenti sono sinceri e ho il massimo rispetto per il pubblico di Reggio Emilia, ma non mi aspettavo di vedere certe cose".
da sito ufficiale Pall. Reggiana:
La Trenkwalder batte Cantù e torna ai playoff scudetto dopo 14 anni!!!
