Inizierà domani la serie di semifinale scudetto tra Acea e Lenovo. I canturini scenderanno infatti in campo alle ore 20.10 (diretta su Rai Sport 2) al PalaTiziano di Roma per gara 1 contro la Virtus di coach Marco Calvani. “Siamo in semifinale – ha commentato il coach della Lenovo, Andrea Trinchieri - una cosa importante, ma dobbiamo inquadrare bene gli obiettivi. La differenza tra le due stagioni, al di là dei risultati che mi sembrano molto chiari e che dicono che loro sono arrivati terzi e noi settimi, sta nelle rispettive aspettative. Noi siamo stati intossicati dalle attese che ci siamo messi e abbiamo attraversato momenti difficili e situazioni oggettivamente complicate. Loro hanno disputato un’annata senza particolari pressioni perché per loro si trattava di una sorta di anno zero con un budget ridotto. Hanno dimostrato durante il campionato una crescita lineare facendo non bene, ma benissimo”. “Roma - ha aggiunto l’allenatore della Pallacanestro Cantù - è una squadra per noi indigesta, contro cui abbiamo accoppiamenti peggiori rispetto a Sassari. Una formazione che ci ha sconfitto due volte su tre camminandoci sul muso in Coppa Italia. L’Acea ha giocato leggera conquistando un risultato meritato ed eccellente. Ora però un po’ di pressione ce l’avranno anche loro. Giocano una serie di playoff in casa e devono dimostrare di valere quello che hanno fatto fino ad adesso. Purtroppo infatti nel basket ci si ricorda sempre dell’ultima partita”. Per la Lenovo non si segnalano problemi di infortuni. Coach Trinchieri avrà dunque a disposizione il roster al completo.
I PRECEDENTI Quella di domani sarà la 78esima sfida tra Lenovo Cantù e Acea Roma, con un bilancio complessivo leggermente favorevole ai giallorossi che si sono imposti in 41 delle 77 gare disputate. Il massimo punteggio complessivo è stato fatto registrare nel 1992/93, quando la Virtus sconfisse a Cucciago l’allora Clear di Fabrizio Frates per 109 a 103. Il maggior divario a favore di Cantù risale invece alla stagione successiva. La Clear batté infatti in casa il Burghy Roma di Franco Casalini di 23 punti, con il risultato finale di 98 a 75. Più recente il massimo scarto a favore dei giallorossi: nel 2002/03 la Lottomatica si impose alla penultima giornata sulla Oregon Scientific di coach Sacripanti per 104- 74, conquistando il secondo posto al termine del campionato.
MEDIA La gara sarà trasmessa in diretta su Rai Sport 2 su Radio Cantù (ascoltabile sulla frequenza F.M. 89.600 o via internet su www.radiocantu.com).
Gara7 EA7 Emporio Armani-Montepaschi ha fatto segnare il miglior risultato stagionale con un'audience media pari a 266.965 (share dello 0,97% e 900.845 contatti netti). Con riferimento a tutte le gare dei quarti di finale della Serie A, l'audience media complessiva è stata di 145.951 spettatori, con un incremento del 36% rispetto alla scorsa stagione
Lo Scafati Basket comunica la messa in vendita del titolo sportivo
Lo Scafati Basket s.r.l., nelle persona di Alessandro Rossano e Nello Longobardi con enorme dispiacere ed amarezza, comunica la messa in vendita del titolo sportivo. Il tutto alla luce della mancanza e del disinteresse costante di soci ed istituzioni che, insieme alla totale assenza di forze nuove, hanno reso la situazione piu’ che insostenibile.
Si comunica, altresì, che l’eventuale ricavo derivante dalla vendita del titolo sportivo sarà destinato a compensare l’extra budget sostenuto a causa dei suddetti mancati impegni.
Lo Scafati Basket fissa come termine ultimo per il salvataggio del titolo sportivo la data del 10 giugno 2013. Chiunque imprenditore serio che voglia investire nel basket scafatese ha la possibilità, contattando il general manager Gino Guastaferro, di prendere visione dei bilanci e del materiale contabile, tutto perfettamente in regola.
Decorsa tale data, la proprietà si ritiene libera da qualsiasi impegno morale ed economico verso la città.
Bisogna chiedersi non il perché si è arrivati a questa drastica decisione ma il come si è continuato in questi anni di enorme difficoltà ad allestire roster competitivi nel secondo campionato professionistico nazionale.
Luigi Iovino
Ufficio Stampa e Comunicazione Esterna
A cinque anni dall’ultima partecipazione, l’Acea Virtus Roma torna in semifinale playoff. La squadra di coach Calvani, dopo aver battuto Reggio Emilia al termine di una serie lunga e divertente, dovrà vedersela con la Lenovo Cantù di coach Trinchieri, che nei quarti di finale ha avuto la meglio sulla Dinamo Sassari ribaltando il fattore campo in gara 7. Tre i precedenti stagionali tra le due squadre, che vedono Roma in vantaggio 2-1: all’andata è stata Cantù ad espugnare Roma 70-84, mentre la Virtus ha restituito il colpo esterno con il 60-65 del girone di ritorno per poi vincere il primo turno delle Final Eight 89-85. Non è la prima volta che Roma e Cantù si incontrano in semifinale playoff: successe anche nella stagione 1982-83, culminata dalla Virtus con la vittoria dello scudetto. Data la bella cornice di pubblico offerta in occasione di gara 7, la Virtus Roma ha deciso di abbassare il prezzo dei biglietti per venire ulteriormente incontro ai propri sostenitori. I prezzi vanno dai 25€ di tribuna centrale e tribuna laterale ai 15€ di curve e galleria. Per tutte le riduzioni e per le tariffe abbonati, che manterranno la prelazione sul posto fino alle 19 di domani, è possibile consultare la sezione “Prevendita biglietti” del sito www.virtusroma.it. Queste le riflessioni di coach Calvani in vista di gara 1: «Sono molto contento dell’iniziativa della dottoressa Cremascoli e dell’ingegner Toti di aver comunemente voluto dare un richiamo a tutti i tifosi, al fine di iniziare questa semifinale con il buonsenso di un tifo che sia a sostegno della propria squadra e rispettoso degli avversari. Ritengo che sia un comportamento intelligente, che dovrebbe sempre esserci, soprattutto da parte di chi è alla guida dei club. L’iniziativa dei due presidenti favorirà un clima ideale per iniziare questa semifinale. Siamo orgogliosi di confrontarci con un club prestigioso come Cantù, squadra che nell’ultimo lustro è stata l’unica costante contendente al dominio assoluto di Siena. Cantù porta in dote l’esperienza maturata sul campo in questi ultimi anni, partecipando a competizioni che l’hanno vista protagonista sia in finali sia nella vittoria della Supercoppa. A questo va aggiunta l’esperienza dell’Eurolega, che le ha permesso di forgiarsi a così alto livello. La mia squadra sa di dover competere con un avversario di valore assoluto, per questo affronteremo i brianzoli con grande rispetto ma con stesso piglio ed orgoglio manifestati nelle precedenti occasioni in cui li abbiamo incontrati. La cornice di pubblico che abbiamo visto in gara 7 con Reggio Emilia è la sintesi di quanto Roma voglia ed abbia bisogno di risultati come quelli raggiunti finora in questa stagione, il pubblico sarà per noi la spinta per permetterci di guardare con fiducia a traguardi ancora più prestigiosi». Arbitreranno l’incontro i signori Giampaolo Cicoria (Milano), Enrico Sabetta (Termoli, Cb), Alessandro Vicino (Argelato, Bo).
MEDIA: La partita verrà trasmessa in diretta su RaiSport1 alle ore 20,10. Le repliche saranno trasmesse su RomaUno (canale 11 del digitale terrestre), il palinsesto sarà comunicato nelle prossime ore sul sito www.virtusroma.it. Le differite saranno visibili anche sul canale 518 del bouquet di Sky, streaming e su tutti gli applicativi mobili. Radio L’incontro sarà trasmesso in diretta sulle frequenze di Radio Manà Sport (90.9 FM, radiocronaca di Fabrizio Fabbri). Centro Suono Sport (101.5 FM radiocronaca di David Birtolo) effettuerà ogni 10 minuti dei flash sulla partita. Web Timeout Channel (sul sito www.timeoutchannel.net, radiocronaca di Mauro Penna) e Centro Suono Sport (sul sito www.centrosuonosport.com, radiocronaca di David Birtolo) effettueranno la diretta in streaming della partita. ---- Francesco Carotti Responsabile Comunicazione Virtus Roma 328/0945364 345/7260060 e-mail
Fabio Gavelli
Forlì
COACH Sandro Dell’Agnello: qual è stato il momento più bello della stagione?
«Non c’è una data precisa. È stato a metà campionato, quando mi sono reso conto che la squadra iniziava a girare e ci saremmo tolti delle soddisfazioni. È capitato dopo le due vittorie esterne a Imola e a Brescia».
Il periodo peggiore?
«La partenza è stata difficile. Non vincevamo mai in casa, dopo la sconfitta con l’Upea i mugugni si sono tramutati in fischi».
Che posizione finale si immaginava Dell’Agnello all’avvio del campionato?
«Con tutta onestà, fra il decimo e il dodicesimo posto. Con quel roster arrivare decimi era un obiettivo reale».
La delusione maggiore è stata Spencer. Era un esordiente, ma perché non è migliorato cammin facendo?
«Siccome è un ragazzo intelligente, deduco che gli manchi il fuoco dentro. Si è adagiato, gli errori che faceva a dicembre li ha ripetuti a febbraio e ad aprile».
Gli altri invece sono cresciuti.
«Sì, una bellissima soddisfazione, sia per me che per il mio vice Galli e il preparatore Di Giovanni. A partire da Borsato, Natali e Roderick che la precedente stagione al PalaCredito non credo abbiano giocato a questi livelli, fino a Musso che è esploso, Tessitori che è cresciuto e Todic che era un idolo quando è andato via».
A proposito: senza Miro la squadra ha giocato meglio. Perché?
«A dire il vero negli ultimi due mesi con Todic la squadra stava già sbocciando. Senza di lui ci siamo chiesti: molliamo o facciamo vedere fino in fondo quanto valiamo? Tutti si sono sentiti più responsabilizzati».
La squadra ha giocato con Natali da 4, è stata più veloce e Roderick è rimasto il leader indiscusso.
«Era la mia idea di partenza. Schierare Soloperto da 5, Todic da 4 e da 5 a seconda delle situazioni, Natali da 4. Il piano è cambiato quando Ario Costa ha fatto il colpo di prendere Tessitori, a costo zero. Però col senno di poi vorrei vedere come sarebbe finita con Brescia se avvessimo avuto Miro».
Basile si farà come giocatore?
«Ha le caratteristiche per diventare un buon giocatore. Deve migliorare nel tiro da fuori e in difesa»
Com’è il suo rapporto coi tifosi?
«Mi sono sentito apprezzato di più nella seconda parte della stagione. Può darsi, come ho letto, che io non sia abilissimo tatticamente, ma faccio notare che la squadra ha cambiato varie volte modulo di gioco e se è arrivata quinta è anche merito, oltre che dei ragazzi, dello staff tecnico. Quando mi sono inventato Roderick play, qualcuno mi ha preso per scemo, poi abbiamo visto com’è andata».
Forlì ha avuto grandi squadre e giocatori clamorosi: è una piazza esigente.
«Lo sapevo. Per questo sono ancora più contento di essere stato apprezzato da gente col palato fine».
Dell’Agnello, il suo contratto è in scadenza. La rivedremo a Forlì la prossima stagione?
«Occorre vedere se a Forlì ci sarà una squadra, con quale società e quali obiettivi. I ragionamenti su tecnici e giocatori verranno dopo».
La situazione societaria sembra in alto mare: a lei cosa risulta?
«Ho la stessa impressione. Va aggiunto che il 70% delle società di basket italiane non ha certezze sul prossimo campionato. La FulgorLibertas è in buona compagnia».
Forlì ha tradizione, palasport, pubblico e passione per fare basket di alto livello. Ma questi sono pre-requisiti: senza soldi e organizzazione non si va da nessuna parte. Ce la farà?
«Spero proprio di sì. L’importante è ci sia una società che sappia cosa vuole e con quali mezzi. La chiarezza è fondamentale».
Già in passato è emerso il problema di divisioni fra i soci. È questo il problema?
«Premetto che chi ha partecipato attivamente alla società l’ha fatto con spirito propositivo, ma ricordo il proverbio: ‘Troppi cuochi rovinano la cucina’».
Se la società riuscisse a iscriversi nella Gold League e a mettere insieme un po’ di soldi?
«Se ci sarà una ripartenza, verrò volentieri a parlarne».
Allora arrivederci.
«Arrivederci».