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LA LENOVO SCONFIGGE ANCORA ROMA E PAREGGIA LA SERIE
LENOVO CANTU’ 81
ACEA ROMA 73
(23- 14, 43- 28, 58- 48)
LENOVO CANTU’:Awudu ne, Scekic 3, Smith ne, Leunen 3, Mazzarino 19, Brooks 10, Tyus 8, Tabu 7, Ragland 14, Aradori 13, Cusin 2, Mancinelli 2. All. Trinchieri.
ACEA ROMA: Goss 24, Jones 13, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole 2, Datome 4, Bailey 1, Taylor 6, Lawal 20, Czyz 3, Lorant. All. Calvani.
Arbitri: Mattioli, Chiari, Vicino.
L’ultimo periodo inizia con la tripla di Jones a cui risponde subito dall’arco capitan Mazzarino. Tyus svetta a rimbalzo per il +11 Cantù (63 a 52) a 8 minuti dalla conclusione del match. Tyus segna da sotto, Leunen infila un libero facendo volare i biancoblu sul +14 (66 a 52). Roma non molla e con la zona e Taylor torna a -12. Sono Tyus e Mazzarino, che insacca anche una gran bomba, i protagonisti del nuovo break che riporta la formazione di coach Trinchieri sul +15 (73 a 58) a metà dell’ultima frazione nonostante i personali di Lawal. Mazzarino, dalla lunetta, replica ancora a Lawal tenendo i padroni di casa sul +15. La Virtus sfrutta un dubbio tecnico fischiato a Scekic e con il tiro pesante di Goss e Lawal si avvicina sul – 8 (77 a 69) a due minuti e mezzo dalla fine della partita. I giallorossi non mollano e con Goss e Lawal tornano addirittura a -5 (78 a 73) a 80 secondi dal termine della gara. Aradori infila un libero, Ragland due e la Lenovo conquista il successo con il punteggio di 81 a 73 e il pareggio per 2 a 2 nella serie.
CALVANI: "ABBIAMO RINCORSO PER TUTTA LA GARA"
“Abbiamo avuto – ha continuato l’allenatore romano - difficoltà sulla difesa a uomo, a causa della stanchezza e di alcune disattenzioni dei miei giocatori. È vero però che siamo stati condizionati da alcune situazioni dubbie sui contatti fischiati, il che ci ha portato ad avere giocatori con problemi di falli già prima della pausa lunga. Questa sera riguarderò la partita per vedere il rapporto tra i contatti e i falli chiamati da entrambe le parti: è un peccato avere questo dubbio per la prima volta dopo 9 mesi di stagione soprattutto su una terna arbitrale di grande esperienza”.
“Se in gara 3 – ha aggiunto coach Calvani - ci siamo subito trovati sotto perché alcuni dei miei giocatori non "erano pervenuti" nella prima parte dell'incontro, stasera ho apprezzato l'approccio differente, soprattutto da parte di Taylor, che ha dimostrato maggiore lucidità e presenza. Tuttavia dobbiamo essere in cinque in campo per fronteggiare una squadra come la Lenovo. Mancano altre tre partite. Gara 5 è ora fondamentale per darci la forza di affrontare un'eventuale settima partita. A Roma è già sold-out: ci sarà dunque l'ambiente giusto per sostenere la mia squadra, proprio come quello che ho trovato stasera qui a Cantù”.
TRINCHIERI: "ADESSO INIZIA UN'ALTRA SERIE"
“Oggi – ha aggiunto l’allenatore della Pallacanestro Cantù - abbiamo sempre condotto la partita. Abbiamo fatto un eccellente lavoro difensivo con qualche buona giocata offensiva. Questa sera era quasi convinto di giocarmela con un po’ più calma alla fine. Il tecnico a Scekic con palla in mano ha spaiato la situazione togliendoci inerzia e dando una spinta a Roma. Un giocatore come Marko, che stimo, è esperto ed è un veterano, non può incorrere in questo errore”.
“I playoff – ha concluso coach Trinchieri - si giocano così. Non sono arrabbiato per i tanti rimbalzi concessi a Roma perché sono frutto di percentuali molto basse. Jeff ha giocato una signora partita, concentrato, sotto traccia, di grande sacrificio difensivo, ma con cose importanti anche in attacco. Sono contento per il rientro di Tabu e sapevo che Mazzarino avrebbe disputato una prestazione del genere”.
Lenovo Cantù-Acea Virtus Roma 81-73 (23-14, 20-14, 15-20)
Lenovo Cantù: Abass ne, Scekic 3, Smith ne, Leunen 3, Mazzarino 19, Brooks 10, Tyus 8, Tabu 7, Ragland 14, Aradori 13, Cusin 2, Mancinelli 2. All. Trinchieri
Acea Virtus Roma: Goss 24, Jones 13, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole 2, Datome 4, Bailey 1, Taylor 6, Lawal 20, Czyz 3, Lorant. All. Calvani.
Seconda sconfitta nelle semifinali per l’Acea Virtus Roma, che perde 81-73 contro la Lenovo Cantù e vede tornare la serie in parità.
Cantù parte subito forte: la Virtus contiene nei primi due minuti, poi accusa il +8 dei padroni di casa trascinati da Aradori. Roma va a segno con Goss e Lawal ma non riesce a ricucire lo strappo dalla Lenovo, che con Scekic allo scadere chiude il primo quarto 23-14. Dopo la pausa la Virtus tocca il -5 con Datome e Goss, ma il 15-3 di una Cantù trascinata da Ragland respinge l’Acea sul -18. Gli ospiti tentano la reazione con Czyz e D’Ercole portandosi sul -13, ma ancora Ragland allo scadere manda tutti all’intervallo sul 43-28.
Al ritorno in campo la Virtus prova a limare il distacco e grazie ai punti di Lawal e Goss si porta sul -8. Cantù risponde con Brooks e Scekic, ma il 5-0 di Jones spinge Roma fino al -6. Un fallo di Taylor e il successivo tecnico fischiato all’americano per proteste costano alla Virtus il 4/4 di Mazzarino dalla lunetta, che chiude il terzo periodo sul 58-48. Nel finale Jones prova a dare ossigeno alla rimonta della Virtus con una tripla, ma i padroni di casa, guidati da Tyus, allungano con un 8-0 e toccano il +17 con una tripla di Mazzarino. Prima Lawal e poi Goss danno alla Virtus l’energia per riportarsi fino al -5, ma Cantù dalla lunetta segna i tre punti che bastano a chiudere l’incontro.
Queste le parole di coach Calvani al termine dell’incontro: «Complimenti a Cantù, a loro il grande merito di aver rimontato la serie dal 2-0 al 2-2. Come al solito siamo partiti in rincorsa, in gara 3 poteva sembrare che quel quintetto “strano” avesse inficiato la sfida, invece anche stavolta è stata una corsa ad handicap. Sembra che dopo 8 mesi di ottimi risultati ora non siamo più capaci di difendere a uomo e in qualsiasi situazione dubbia ci sono stati chiamati dei falli, che hanno gravato su dei giocatori importanti già all’intervallo. Questo ci ha condizionato: con molta serenità rivedrò la partita per capire il bilancio dei contatti e delle chiamate. Da questo punto di vista ho molti dubbi, peccato perché si tratta una terna con esperienza e personalità. Ci aspettano altre tre partite, gara 5 però diventa fondamentale. Riazzeriamo tutto quanto, ripartiamo da capo, a Roma mi aspetto l’ambiente giusto per sostenere la squadra. So che abbiamo già fatto il sold out e mi aspetto che il pubblico ci spinga come ha fatto oggi il Pianella con Cantù. Datome? Ha giocato anche oggi con una infiltrazione alla caviglia, non lo possiamo dimenticare».
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La Bitumcalor Trento perde gara 3 per 62 a 79 contro la Centrale del Latte Brescia, che ora conduce nella serie per 2 a 1. In un PalaTrento con 3500 persone la squadra di coach Buscaglia non è mai riuscita a trovare il proprio gioco contro l’aggressività difensiva di Brkic e compagni, che hanno condotto la gara per 40’. Trento avrà meno di 48 ore per ritrovare la verve necessaria per provare a portare la serie in parità domenica 2 giugno alle ore 18.15 sempre al PalaTrento, davanti ai propri tifosi. Eventuale gara 5 sarà mercoledì 5 giugno a Brescia
La cronaca: quintetti tipo per entrambe le compagini con coach Buscaglia che si affida a Forray, Umeh, Garri, Dordei, BJ Elder e con Martelossi che risponde con Fernandez, Jenkins, Barlos, Giddens e Brkic. Parte forte Brescia che dopo 2' di gioco è già sullo 0-7 grazie a Jenkins e Giddens e con Trento che fallisce tutte le giocate a canestro costruite. I trentini però reagiscono e accorciano sul 4-7 con Forray e Garri. La tripla di BJ Elder a 2' da giocare porta la Bitumcalor sul -2 (11-13). La gara però non decolla a causa di diversi errori e della poca precisione in fase di costruzione. La tripla di Fernandez porta Brescia sul 13-17 con cui si chiude il primo quarto. Nel secondo quarto è ancora Brescia a condurre, ma la Bitumcalor appare più attenta e ordinata rispetto a quella dei primi 10'. Con gli ospiti avanti 19-13 i bianconeri trovano il break che vale l'aggancio: Conte ridà fiducia a Trento, poi BJ Elder si carica la squadra e trova prima la tripla del 18-19 e il libero realizzato per il fallo subito per il pareggio. La gara è intensa. La leonessa non molla e reagisce. Spanghero si sblocca trovando la retina dal perimetro e risponde ai tre punti di Barlos che aveva riportato avanti i bresciani (22-22). Jenkins e Giddens tengono a distanza Trento che con Garri e Pascolo si era riportata alla minima distanza. A 2'30" dalla dall'intervallo lungo e con il timeout chiamato da Trento il punteggio è di 26-31 in favore della Centrale del Latte Brescia, che concede poco sino alla sirena chiudendo avanti 28-35. Nel terzo periodo si riparte con grandi ritmi e intensità. Giddens (23 punti personali e top scorrer del match) è l'uomo in più di Brescia, e con Jenkins (18) mette in difficoltà il quintetto bianconero, che pure con la tripla di Umeh e i punti di Garri si era riportata a due possessi di distacco. Il massimo vantaggio arriva a metà periodo con la schiacciata di Brkic che vale il +12 e il 47-35 per Brescia. Fernandez e Brkic mantengono a distanza i bianconeri che non riescono a dare continuità alle proprie giocate e a finalizzare.
Giddens e la tripla di Fernandez rendono vana la tripla di BJ Elder che aveva provato a scuotere Trento. Il terzo tempo si chiude così con Brescia avanti 46-60.L’ultimo periodo si apre con la reazione di Trento: Pascolo e Garri trovano subito punti importanti e il break che porta in gara Trento e costringe al timeout Martelossi sul 53-60. Elder porta Trento a -5 e l'inerzia della gara sembra girare a favore di bianconeri, in un PalaTrento incandescente che ritrova entusiasmo e fiducia come non mai. Luca Conte trova una delle "sue" triple per il 58-60 che chiude un break di 12-0. Brescia sembra come stordita. Ma ritrova coraggio e riprende a far gioco e punti dopo quando Giddens fa 2/2 dalla lunetta e ridà slancio ai suoi. L'americano, Fernandez (16 punti complessivi) e la tripla di Brkic riportano Brescia avanti sul 60-71, con Buscaglia che chiama timeout a 3' dalla sirena. Non cambia nulla sino alla fine, con Fernandez e Jenkins che spengono ogni speranza bianconera e chiudono il match sul 62 a 79 per Brescia. Tra 48 ore si torna di nuovo in campo.
Bitumcalor Trento. Forray 2, Umeh 3, Garri 19, Dordei 10, BJ Elder 10, Pascolo 6, Conte 9, Spanghero 3, Bailoni ne, Gorreri ne, Basile ne.
Centrale del Latte Brescia. Fernandez 16, Jenkins 18, Barlos 5, Giddens 23, Brkic 11, Cuccarolo 2, Scanzi 4, Dalovic ne, Stagnati ne, Loschi , Lombardi
Espugnato il PalaTrento: Gara3 va alla Leonessa!
(13-17; 28-35; 46-60) Quintetti Trento: Umeh, Forray, Elder, Dordei, Garri. Brescia: Fernandez, Jenkins, Giddens, Barlos, Brkic. Arbitri Pascotto, Masi, Paglialunga Per descrivere con aggettivi la prestazione della Leonessa di questa sera, forse non basterebbe nemmeno il “Garzanti”. La Centrale del latte esce trionfante dal PalaTrento con il punteggio di 62-79 in Gara 3 e si porta avanti 2-1 nella serie grazie ad una superba prestazione sia dal punto di vista offensivo che difensivo, sia mentale che fisico. Una Centrale del latte che ha dominato ed è sempre stata padrona del match (se si esclude il parziale di 12-0 dei padroni di casa che per poco non ribaltava la gara): una grande prova di squadra, perché è questo che la Leonessa è. Questa sera non è mancato l’apporto di nessuno dei titolari (nemmeno Barlos, non ci facciamo ingannare dalle statistiche) né tantomeno degli uomini dalla panchina, che per l’ennesima volta si sono fatti trovare pronti e hanno risposto alla grande. Da sottolineare la prestazione in formato MVP di Justin Ray Giddens, che chiude con 23 punti, 7 rimbalzi e 5 palle recuperate, per un 32 tondo di valutazione, oltre al solito strepitoso Fernandez, a tratti il trascinatore della squadra, che ha chiuso con 16 punti e 5 assist. Si riscatta anche Jenkins dopo l’opaca prestazione di Gara 2, chiudendo con 18 punti e 5 palle recuperate, mentre Brkic è come sempre monumentale sotto canestro (11 punti). Dalla panchina ottima prova per capitan Scanzi oltre che per Gino Cuccarolo che, quando chiamato in causa, si è dimostrato un vero e proprio pilastro sotto canestro. “Chi cerca, trova” dice un famoso detto: Brescia ha cercato questa vittoria con insistenza e l’ha trovata. Adesso l’imperativo è rimanere concentrati, perché Domenica alle 18.15 è in programma Gara4, sempre al PalaTrento. #goleonessago Il match si apre nel segno dei due americani della Leonessa: J.R Giddens e Michael Jenkins ci tengono a partire bene e nei primi 2 minuti di gioco costruiscono un parziale di 7-0. Trento trova la risposta con Garri e Forray, ma Giddens continua a “far male” alla retina avversaria: insieme a Barlos e Jenkins, con la partecipazione di un positivo Fernandez, la Leonessa si porta a +5. Sul finire di quarto arriva la reazione della Bitumcalor, con Elder e Conte che puniscono da oltre l’arco prima del canestro di “Lobito” che chiude i primi 10 minuti sul 13-17 per Brescia. Il secondo quarto si apre con un canestro fortunoso di Gino Cuccarolo, a cui risponde subito Trento con un parziale di 6-0 (4 punti dei quali portati da una tripla con fallo di BJ Elder) che pareggia il match a quota 19. Segue una serie di botta e risposta tra le due squadre, fino a quando il solito strepitoso Giddens , seguito da Jenkins e Brkic, scava un vantaggio di 7 punti che rimarrà tale dopo la sirena di secondo quarto (28-35). Al rientro in campo Jenkins e Giddens continuano a segnare per la Leonessa e portano la Centrale a 10 lunghezze di vantaggio: Trento prova la carta della difesa a zona 2-3, ma Brescia continua a segnare da sotto con Brkic e con uno strepitoso capitan Scanzi, che in difesa si incolla a Spanghero e in attacco si fa trovare sempre pronto quando serve. La Bitumcalor con Elder cerca di rimanere aggrappata al match, ma negli ultimi 2 minuti del periodo arriva una serie di giocate pazzesche di Fernandez, che spinge la Leonessa a +14 dopo 30 minuti di gioco: “Lobito” segna una tripla strepitosa da 7 metri, si inventa un assist con un passaggio visionario per Brkic e va a segnare con il fallo (sbagliando purtroppo il libero aggiuntivo). Giddens segna dal post, ma è ancora Fernandez a rendersi protagonista sul finale di quarto con un palleggio arresto e tiro dalla media che brucia la sirena e congela il risultato sul 46-60 per la Leonessa dopo 30 minuti di battaglia. Nei primi minuti del quarto, Trento sembra prendere la partita in pugno: parziale tramortente di 12-0 con Garri e Pascolo che fanno la voce grossa sotto canestro e coach Martelossi è costretto a chiamare timeout per non far perdere ai suoi il controllo del match. Al rientro in campo la Leonessa riprende da dove aveva finito nel terzo quarto, ossia segnando con continuità in attacco e difendendo in modo aggressivo: il parziale di 9-0 costruito da Fernandez, Giddens e Brkic allontana a distanza di sicurezza la Bitumcalor, che tenta invano di ricucire lo strappo con Garri. Il canestro da oltre l’arco dei 6.75 di Fernandez è la “pugnalata” definitiva: Jenkins va a legittimare il trionfo della Leonessa con una schiacciata a due mani in campo aperto e con un ¾ dalla linea della carità. Brescia vince (62-79) e convince contro una Trento mai in partita se non nel primo tempo grazie alle invenzioni dell’unico americano pervenuto in campo per la Bitumcalor, BJ Elder (per Umeh soli 3 punti con 1/7 al tiro in 26 minuti di gioco dopo l’exploit di Gara 2).
Grandi ragazzi ma ora l’imperativo è rimanere concentrati, perché Domenica si gioca Gara4, sempre al Pala Trento: appuntamento alle ore 18.15, vietato mancare. #goleonessago Bitumcalor Trento: Umeh 3, Bailoni ne, Pascolo 6, Gorreri ne, Forray 2, Dordei 10, Basile ne, Garri 19, Elder 10, Conte 9, Spanghero 3.
Centrale del latte Basket Brescia Leonessa: Fernandez 16, Stojkov, Lombardi, Loschi, Jenkins 18, Stagnati, Dalovic, Cuccarolo 2, Giddens 23, Scanzi 4, Barlos 5, Brkic 11.
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Novipiù Casale - Giorgio Tesi Group Pistoia: 85-72
La Junior si aggiudica Gara 3 e porta la serie sul 2-1. Domenica sera Gara 4
La Novipiù Casale si aggiudica Gara 3, superando Pistoia 85-72, e porta la serie delle semifinali Playoff Legadue Eurobet sul 2-1. Prossimo appuntamento domenica sera, quando al PalaFerraris andrà in scena Gara 4.
LA PARTITA - Buon inizio di Pistoia, che dopo 3' di gioco si porta sul +4 (2-6). La poderosa schiacciata di Butkevicus fa capire che la Junior c'è, e poco più tardi una magia di Green porta il confronto in parità. A metà primo quarto, bomba di Green per il vantaggio Junior ed è un'altra tripla dell'americano a siglare il +4 Casale (12-8). Break di Malaventura, che a 3' dalla prima sirena firma il 17-8 che dà carica a tutto il PalaFerraris. Toppo accorcia dalla lunetta, la tripla di Ware permette a Casale di non subire il ritorno pistoiese ed il primo quarto si chiude sul 24-16. La Junior mantiene il ritmo in avvio di secondo quarto, e dopo 2' tocca la doppia cifra di vantaggio (28-18), pur perdendo Butkevicius per infortunio. Pistoia prende coraggio: Rullo e Cortese portano gli ospiti sul 28-24, la Junior reagisce con penetrazione di Ferrero, ma la giocata da 2+1 di Graves riapre completamente il confronto (32-31) a 4' dall'intervallo. La Junior non trova il canestro, Meini sigla la parità dalla lunetta prima del sorpasso biancorosso firmato Cortese a 2' dalla seconda sirena (32-34). E' un momento propizio per la Tesi Group, Rullo mette la tripla ma Casale non si scoraggia e rimane in scia grazie alla giocata da 2+1 di Ware, che a pochi secondi dall'intervallo si replica e firma il 37-37 con cui le squadre vanno negli spogliatoi. La ripresa inizia con il bel duello nel pitturato Antonelli-Graves, poi tripla di Green e Casale che si porta sul 42-41. Ware illumina la scena: jump shot e assist sopraffino per Ferrero, la Junior si porta sul +5 (46-41) a 6' dalla terza sirena. Martinoni colpisce dalla distanza e apre la strada al +9 rossoblù (50-41) giunti a metà del terzo quarto. La reazione pistoiese è tutta nella determinazione sottocanestro di Fajardo, Pistoia si riporta a tiro (50-45), poi gran giocata di Graves che firma il 50-47 a 3' dalla terza sirena. Ware griffa dalla distanza, poi altra giocata da 2+1 e Casale si porta sul +6 (55-49). Il tecnico fischiato a Saccaggi permette ai rossoblù di allungare, Pierich si sblocca da tre e regala la doppia cifra di vantaggio (60-49) a 1' dalla terza sirena, ma la magia di Graves permette di accorciare: si entra nell'ultimo quarto sul 62-54. Graves inventa per Fajardo, la GTG prova la rimonta e in 3' si porta a -4 (64-60). Il ruggito di Martinoni da tre mette la Junior a distanza, ma pesa la situazione falli con tre rossoblù gravati da quarto fallo a 5' dalla fine. Il tecnico fischiato a coach Moretti è capitalizzato da Malaventura, che in lunetta firma il 74-64, prima della tripla di Ware che vale il +13. Fajardo reagisce, Pierich e Ferrero escono per quinto fallo nei minuti finali, ma la Junior regge e amministra il vantaggio costruito: finisce 85-72.
NOVIPIU' CASALE - GIORGIO TESI GROUP PISTOIA: 85-72 (24-16, 37-37, 62-54) NOVIPIU' CASALE: Malaventura 16, Green 18, Antonelli 2, Butkevicius 3, Pierich 3, Giovara, Monaldi, Martinoni 15, Ferrero 4, Ware 24 All.: Griccioli GIORGIO TESI GROUP PISTOIA: Meini 3, Toppo 7, Borra, Galanda, Hicks 3, Cortese 13, Saccaggi 4, Fajardo 18, Rullo 11, Graves 13 All.: Moretti
Riccardo Robotti - AS JUNIOR CASALE Area Comunicazione
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Cari Amici,
da quasi venti anni Pallacanestro Biella attraverso il proprio settore giovanile consente a centinaia di ragazzi di svolgere attività sportiva, divertirsi, migliorarsi ed inseguire un sogno.
Due anni fa è nata l'Associazione SportGiovani che tra i suoi obbiettivi ha quello di raccogliere fondi per sostenere, tra l'altro, i programmi sui giovani di pallacanestro Biella, consapevole che in un momento di crisi come quello attuale l'aspetto sociale rappresentato da un'attività giovanile vada comunque salvaguardato.
Tra qualche giorno tutti noi cittadini saremo chiamati a presentare la denuncia dei redditi che può rappresentare l'occasione per sostenere , attraverso l'indicazione del 5 per mille a favore dell'Associazione SportGiovani, questa attività di eccellenza sportiva e sociale del Biellese.
E’ sufficiente che indichiate, nell’apposito spazio previsto nei moduli, il Codice Fiscale dell’Associazione SportGiovani: 90060150027.
E' un modo semplice ma efficace, che non comporta alcun costo, per chiunque di dire al gruppo di soci e sponsor che da anni ha l'onore e l'onere di sostenere in prima persona questa splendida iniziativa di sport di andare avanti ed è anche l'occasione per quanti legittimamente già finanziano altre meritevoli iniziative sportive e non, di testimoniare con un semplice gesto la vicinanza e il sostegno ad una delle eccellenze del territorio.
Il nostro auspicio è che da questa iniziativa arrivino nuove energie ad alimentare il nostro entusiasmo ed impegno per provare a garantire un futuro a Pallacanestro Biella e in ogni caso una importante opportunità di gioco e divertimento ai nostri giovani.
Massimo Angelico Alberto Savio
Presidente Pallacanestro Biella Presidente Associazione SportGiovani
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Per la seconda stagione consecutiva l’Umana Reyer è qualificata ai Playoff Serie A Beko occupando l’ottavo posto in classifica. Ma dal punto di vista statistico che stagione è stata?
Analizzando le statistiche offensive l’Umana Reyer è stata la settima forza del campionato mettendo a segno 79 punti di media a partita, sopravanzando formazioni che l’hanno preceduta in classifica come Roma, Reggio Emilia e Siena (78,7 – 77,6 e 77). Difensivamente l’Umana Reyer ha subito 78,5 punti di media diventando l’ottava miglior squadra a difesa del proprio canestro.
I ragazzi di coach Mazzon hanno tirato col 54,4% da 2, quarta miglior percentuale del campionato, e con il 32,5% da 3, la penultima della lega. Agli avversari invece l’Umana Reyer ha concesso il 50,8% da 2 risultando la quarta miglior difesa dentro l’arco dei tre punti. Decimo posto per gli orogranata per quanto riguarda la percentuale concessa dalla lunga distanza con il 36% di media. La miglior difesa perimetrale è Reggio Emilia con il 31,2% dal campo mentre Cantù è la squadra che ha concesso meno tiri da 3 di media a partita.
L’Umana Reyer è stata la quinta squadra ad aver tentato più tiri liberi, 19,3 a partita, e la sesta come percentuale di realizzazione: 74,8%. Varese e Roma sono le squadre ad aver tentato più liberi in stagione (22,5 e 20,7 a partita) mentre Montegranaro e Sassari quelle più precise dalla lunetta (77,1% e 77%). Gli orogranata sono stati la quarta squadra ad aver concesso più tiri liberi a partita agli avversari con 20,4 tentativi a partita realizzati col 73,6%. L’Umana Reyer è stata la settima squadra a commettere più falli con 20,3 a partita e la squadra a subirne di più a partita: 22,9.
La squadra orogranata è arrivata quarta nella classifica dei rimbalzi catturati in stagione con 35,4 di media a partita, 24,9 difensivi e 10,5 offensivi. La classifica dei rimbalzi è guidata da Roma con 37,3, seguono Varese e Milano che ne ha catturati rispettivamente 36,1 e 35,5 a partita. Nella graduatoria degli assist l’Umana Reyer si è classificata settima come media assist con 12,6 a partita precedendo Reggio Emilia e Roma tra le squadre qualificate ai Playoff. L’Umana Reyer è la decima squadra in termini di palloni recuperati con 7,7 di media a partita.. Gli orogranata sono stati infine la sesta squadra come numero di palloni persi a partita con 16,4 di media.
fonte dati: legabasket.it
