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Primo atto della nuova stagione di Legadue dilettanti con l'uscita dei calendari diffusi da tutti i siti web specializzati tranne che da quello della Legadue stessa che, sembra, non abbia informato neanche le società interessate. Altero Lardinelli, amministratore dell'Aurora Basket, ha commentato duramente: «Siamo passati dal professionismo al circolo parrocchiale». Comunque è ufficiale che il campionato inizierà il 6 ottobre e il team del neo coach Piero Coen debutterà in casa contro Verona. Nel girone d'andata non ci saranno soste, l'unico turno infrasettimanale alla sesta giornata quando Maggioli e compagni giocheranno a Brescia. Il girone di ritorno riprenderà immediatamente con la prima domenica del nuovo anno: la prima sosta domenica 9 marzo 2014 dopo 24 giornate di gare consecutive. L'ultima della stagione regolare l'Aurora basket sarà a Napoli il 27 aprile 2014. Coppa Italia. Date e formule della final four non sono state rese note ma alcuni rumors dicono che si potrebbe ritornare alla vecchia formula dove le prime quattro al termine del girone d'andata avranno il diritto di partecipare. Altri invece sostengono che potrebbe ripetersi l'esperienza delle ultime due stagione con gare d'andata e ritorno ad eliminazione prima dell'inizio del campionato. Certi invece i meccanismi per ciò che riguardano i play off promozione ai quali accederanno le prime sette classificate della Legadue Gold e la prima della Legadue Silver. Due le retrocessioni. A seguito della ufficializzazione dei calendari l'Aurora si radunerà il 12 agosto per iniziare la preparazione. Intanto continua a far parlare di se in maniera positiva il giovane Marco Santiangeli in tournee in Cina con la Nazionale di Sviluppo allenata da Attilio Caja. Gli azzurri hanno battuto la Cina per 88-77 in un match giocato nel palazzetto strapieno di Jixi City davanti a 8mila tifosi. Santiangeli nell'occasione ha realizzato 16 punti. Di seguito il calendario delle partite di campionato dell'Aurora con le date dell'andata e del ritorno; tutte con inizio alle ore 18.
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da L'Adige:
Aquila Trento, Conte «Billo» va via
Luca «Billo» Conte vuole nuove sfide professionali e così ieri ha comunicato ufficialmente al gm Trainotti, che lascerà dopo quattro stupende stagioni la maglia bianconera. La guardia di Correggio (Reggio Emilia) è stato un artefice della semifinale dei playoff la passata stagione in Legadue ben integrandosi nel reparto degli esterni e come antitesi a Mike Umeh, «big gunner» texano-nigeriano pure sul piede di partenza anche se non si sa ancora la destinazione esatta in Al, non pare più Brindisi, dove sono arrivati altri americani, bensì tornano in auge Siena e Cantù. Confermati i play Spanghero e capitan Forray, assieme all'ala grande Pascolo, il gm Trainotti punta a confermare Bj Elder, l'ala piccola alla quale è stato proposto un rinnovo di contratto. Poi dovrà rifondare il reparto guardie e comb-guard. Il nome di Matteo Formenti per ora non è sicuro. Anche per l'ala grande Martinoni ex Casale non sarà facile riuscire a spuntare l'ingaggio.
Luca Conte lascia l’Aquila Basket dopo tre stagioni “Sono stati tre anni bellissimi: alla società auguro il meglio possibile”
Dopo tre stagioni in bianconero i tifosi non rivedranno ad ottobre Luca Conte con la maglia dell’Aquila Basket. È un triste notizia per i tifosi e per tutto l’ambiente trentino, ma che ha delle ragioni precise che riguardano la volontà del giocatore di Correggio. “La mia scelta è legata esclusivamente al fatto che ho una sorta di “intolleranza alla panchina” – spiega, scherzando, Luca Conte – Sono sempre stato abituato a giocare molto, in contesti con progetti ambiziosi in cui io sapevo di avere molto spazio in campo. L’anno scorso avevo scelto con molta convinzione di rimanere a Trento, pur sapendo che il mio spazio sarebbe stato diverso rispetto agli anni precedenti. Però ero molto entusiasta nel rifare la LegaDue a distanza di anni con una squadre e un club con cui avevo conquistato la promozione. È stato un anno bello, pieno di soddisfazioni come la vittoria della Coppa Italia, l’accesso ai playoff e l’approdo in semifinale: però ammetto che a livello mentale, per il tipo di giocatore che sono e per la mia natura, è stata dura. Mi piace giocare a basket e stare in campo: per questo cercherò un’altra realtà con un progetto serio, in categoria inferiore, in cui possa tornare a stare in campo con continuità.” Nell’ultima stagione Conte aveva giocato 20’ di media segnando 4.4 di media con il 35% da tre. Nell’anno precedente i punti erano stati 10.2 con il 28% da tre in 29’ e nel 2010/11 erano stati 15.8 con il 41% da tre in 34’. L’innamoramento del PalaTrento per Luca Conte era nato nell’ottobre del 2009 quando con la maglia di Castelletto segnò al PalaTrento 38 punti con 7 triple: quella prestazione garantì a Conte di indossare la maglia bianconera nell’anno successivo diventando presto un giocatore chiave del sistema di coach Buscaglia. Luca Conte ha saputo nei tre anni ricoprire con grande umiltà diversi ruoli: nel primo anno prima soluzione offensiva, nel secondo anno uomo squadra con più attenzione verso i compiti difensivi e nel terzo anno agente segreto in grado di disinnescare il miglior uomo degli avversari come successe con Antonio Graves nella finale di Coppa Italia. “Di questi tre anni a Trento serberò un bellissimo ricordo sia della società, della città e della squadra. Mi dispiace lasciare Trento ma la mia è proprio una scelta caratterizzata dal fatto di voler giocare tanto e di cercare di raggiungere nuovi obiettivi. In particolare di questi anni, l’immagine più forte che mi resterà dentro è la differenza tra i quasi 500 tifosi nella prima gara della prima stagione e i quasi 4000 dei playoff con Brescia di poche settimane fa.” In conclusione Luca Conte, che nei prossimi giorni deciderà la sua nuova destinazione, desidera salutare Trento e i suoi tifosi. “Sì, ringrazio tutti i tifosi, in particolare quelli della curva che mi hanno dedicato anche un coro, tutta la società e i soci e poi sicuramente un ringraziamento in particolare a Franco (Franco Jachemet, massaggiatore ndr) e a Luana (Luana Mattivi, fisioterapista) per la professionalità e disponibilità con cui mi hanno seguito. Alla società auguro il meglio possibile: spero che riescano a raggiungere tutti i loro obiettivi in pochi anni e possano un giorno giocare contro club storici e importanti in serie A.”
Stefano Trainotti Capo Ufficio Stampa Aquila Basket Trento
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Gentile e Melli: via all’avventura azzurra
Da oggi Alessandro Gentile e Nicolò Melli sono in ritiro con la Nazionale in vista degli Europei di settembre in Slovenia. L’operazione è cominciata a Milano con il raduno e il media day. Poi trasferimento a Folgaria dove comincerà la preparazione vera e propria. Entrambi i ragazzi dell’Olimpia sono virtualmente debuttanti nel senso che per loro si tratterebbe della prima apparizione azzurra in una delle massime competizioni. Ambedue hanno vinto l’argento Under 20 due anni fa. Gentile, 20 anni, è il più giovane dei 17 convocati (19 considerando Riccardo Moraschini e Daniele Magro, chiamati solo per gli allenamenti), Melli il terzo più giovane (stesso anno di nascita di Achille Polonara ma Nic è di qualche mese più anziano). Gentile ha giocato due partite ufficiali in azzurro, segnando 23 punti complessivi. Melli vanta 9 presenze e 42 punti. Confermato nello staff tecnico anche l’assistente dell’Olimpia, Mario Fioretti. La squadra debutterà a Trento il 7 agosto contro la Georgia, il 2 settembre si trasferirà a Portorose in Slovenia e farà il proprio esordio il 4 settembre alle 21 contro la Russia a Capodistria. Nel girone anche Turchia, Finlandia, Grecia e Svezia. Le prime cinque squadre accederanno ai Mondiali del 2014, le prime sei se tra queste ci fosse la Spagna.
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“USATO SICURO” MA ANCHE DI QUALITÀ
di Franco De Simone
Piaccia o no, anche quest’anno lo staff tecnico dell’Enel Basket ha voluto rifondare l’organico. Via tutti (o quasi tutti) i giocatori che hanno conquistato la permanenza, consentendo a Brindisi di riallinearsi ai nastri di partenza della Lega A. Un’idea sicuramente ben ponderata, quella di ricominciare con un roster tutto nuovo, ad ogni modo una scelta che, anche quest’anno, comporterà un lungo periodo di rodaggio da parte del nuovo gruppo. Di certo le peculiarità del singolo giocatore (anche di chi è del tutto sconosciuto) potrebbero notarsi subito; però, occorrerà il tempo tecnico necessario per capire quanto la nuova squadra potrà esprimere nell’arco della stagione. Potrebbero essere state proprio queste considerazioni che hanno portato a scegliere Massimo Bulleri quale secondo play. È chiaro che il giocatore non si discute. Anche alla Reyer Venezia, nel campionato appena consegnato all’archivio, il toscano di Cecina ha dato il suo buon contributo. In laguna è arrivato quattro giorni prima del via della stagione. Con gli oro-granata è sceso in campo nel corso di 33 gare, disputando 14,6 minuti a partita, realizzando con il 52,9% da due punti e con il 32,9% dalla lunga distanza, assicurando l’88,9% nel tiri liberi; assicurando anche una buona intensità in chiave difensiva, atteso che ha chiuso la stagione con 47 rimbalzi catturati. Le cifre di «Bullo» (nomignolo del quale pare si compiaccia) confermano che coach Piero Bucchi, quest’anno, ha voluto puntare sull’ «usato sicuro, ma di sicura qualità», quale cambio del primo play che, adesso, per quanto è dato sapere, non sarebbe più un americano, ma un«Cotonou». Quest’ultima annotazione è utile per dire come non ci sia mai niente di certo nelle trattative del basket-mercato, almeno fino a contratto sottoscritto. E non sempre. Ad ogni modo, con l’ingaggio di «Bullo» e gli arrivi di Folarin Campbell e Ron Lewis, ed in attesa delle prossime novità, lo staff tecnico dell’Enel Basket ha fatto chiaramente intendere che nella definizione del nuovo roster da affidare a Bucchi, si sta procedendo con estrema attenzione, perché – assicurano -«Sarà un’Enel Basket che, sebbene ripartirà da zero, sarà in grado di assicurare la pallacanestro che intende far giocare Bucchi». Il cruccio maggiore dei sostenitori brindisini è stato quello di non aver riscontrato nella squadra quella continuità che aveva permesso a Klaudio Ndoja (capitano) e soci di disputare le Final Eight. Va da sé, quindi, che oggi non si chieda altro che una squadra che possa assicurare continuità di intenti, fino all’ultima gara della stagione, al termine della quale possa essere festeggiata una terza partecipazione al massimo campionato italiano. Che, per Brindisi tutta, rappresenta il più bel regalo si possa avere nel mondo dello sport.
Per gentile concessione di LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
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Tonolli non molla: continua per un'altra stagione, che sarà la 20° in canotta Virtus Roma...
Fatta per Ndoja a Cremona...
Reggio Emilia pensa ad Antonio Graves per rimpiazzare Donell Taylor, finito a Venezia: guardia di 191 cm per 86 kg, 28 anni, trascorsi in Francia, Turchia, Croazia e Israele, quest'anno ha giocato a Pistoia, in Legadue, con cui ha centrato la promozione in serie A, e dove, tra RS e Play OFF, ha giocato 40 partite alla media di 15.5 punti, 3 rimbalzi e 2.5 assist a partita...
In Legadue Brescia è pronta a calare un bel tris d'assi: Andrea Pecile, Matteo Soragna e Tommaso Rinaldi. Quest'ultimo è vicinissimo, per i primi due c'è da battere la concorrenza di Trieste e Capo d'Orlando...
(Avellino) Deron Washington è il nome nuovo per l'ala piccola: 28 anni a Dicembre, 201 cm per 95 kg, nell'ultima stagione ha giocato in Israele, nel Netanya, dove ha prodotto 13.1 punti, 8 rimbalzi, 2.9 assist e 2.5 recuperi di media. In situazione di quintetto veloce/atipico può giocare anche da 4...
Roberts e Moore rappresentano 2/5 di quintetto, Roberts la guardia, Moore il 4 o il 5, a seconda di che tipo di giocatore sarà l'altro lungo che arriverà, visto che il buon Cameron si adatta nei due ruoli serenamente...
Il problema riguarda, prettamente, la panchina, visti gli addii di Gentile, Maresca e Michelori: il buon Giuliano potrebbe essere rimpiazzato da Cerella, che per il nostro contesto sarebbe un autentico colpaccio, il ragazzo fisicamente ha recuperato, non resterà a Varese e a Teramo fece cose importanti. Il problema è che, su di lui, c'è anche Siena...
Il 5+5, ora come ora, risulta difficile, considerando la morìa soprattutto di lunghi, a meno che non prendi un ragazzino o un matusalemme, che però pure ti chiede una barca di soldi, quindi mi chiedo, dopo queste mancate conferme, non sarebbe più conveniente fare un 3+4+5???
XX-XX-MARZAIOLI ROBERTS-MORDENTE XX-XX MOORE-CEFARELLI XX-XX
Francesco Padula
