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Marco Carraretto è un giocatore della Tezenis Verona. Nella sua bacheca otto scudetti, l’ultimo conquistato da capitano con la Mens Sana Siena dopo altri sei vinti consecutivamente dal 2006 al 2012 e quello di Treviso, giovanissimo, con la maglia della Benetton Treviso. Cestista fra i più rappresentativi del basket italiano, guardia di 197 cm, nato a Treviso il 27 ottobre 1977, Carraretto ha già vestito la maglia della Scaligera Basket targata Muller nella stagione 2001-2002 con Lino Lardo prima di disputare due campionati a Biella e l’esperienza spagnola fra Saski Baskonia e Breogan. Carraretto conta anche 62 presenze nella Nazionale maggiore, vincitore nel 2005 della medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo.
Protagonista di varie edizioni dell’Eurolega, decisivo in tanti finali di gara, Carraretto è secondo solo a Dino Meneghin per numero di scudetti vinti in Italia. A Siena le sue medie per cinque stagioni di fila non sono mai scese sotto il 50% nel tiro da due, con picchi del 63.5% nell’annata 2011-2012, del 61.3% nel 2007-2008 e del 60% nel 2009-2010 quando Carraretto ha tirato da tre rispettivamente col 48.3%, 41.4% e 41.5% e sempre sopra l’82% nelle ultime otto annate ai tiri liberi. Carraretto, già a disposizione di coach Ramagli, prenderà parte all’allenamento in programma al PalaOlimpia oggi pomeriggio dalle 18:15.
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Scariolo chiama in prova Crosariol a Vitoria
Andrea Crosariol è stato invitato al precampionato a Vitoria, nel Laboral Kutxa allenato da Sergio Scariolo. Il 29enne centro, che ha giocato la scorsa stagione a Pesaro con buone medie, (9.8 punti e 5.9 rimbalzi di media), sarà sarà presente al raduno della squadra basca domenica
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BRINDISI. Lunedì è iniziata la nuova stagione anche per l’Enel Brindisi,che si è radunata agli ordini di coach Piero Bucchi.
Il mercato è chiuso,l’acquisto dei 5 americani ha di fatto completato il roster a disposizione del coach.
Alla vigilia di quella che sarà la terza stagione in terra pugliese abbiamo contattato Piero Bucchi.
Coach ha deciso di rimanere ancora un anno a Brindisi,quali sono i motivi di questa scelta?
“Quando ho scelto di venire qua era una sfida quella di scendere in A2 dopo aver fatto l’Eurolega con Milano.
Sono arrivato in un club ambizioso e sano economicamente,la scelta di rimanere a lungo è dettata dal fatto che c’è la voglia di programmare ed ho accettato di buon grado perché è un club solido,come pochi in Italia.
Inoltre la gente esprime tanto entusiasmo per la pallacanestro,in città c’è grande passione.”
Facciamo un bilancio della prima settimana di allenamenti.
“Il bilancio è sicuramente positivo,la squadra è al completo da ieri,avere a disposizione il roster al completo così presto è una cosa di cui sono molto contento,non mi succedeva davvero da tanto.
Abbiamo fatto molto lavoro fisico e molto poco lavoro di pallacanestro,ma sono comunque molto soddisfatto.”
Che caratteristiche hanno gli stranieri che avete preso?
“Dyson è la classica combo-guard che ha punti nelle mani e leadership;Lewis ha esperienza europea,è una guardia con talento,non è un mangiapalloni ed è un buon passatore;Snaer è giovane ma ha già una grande conoscenza del gioco,un buon fiuto per il canestro e gioca tranquillamente sia da 2 che da 3;Folarin Campbell è un altro giocatore che può ricoprire più ruoli ed ha anche esperienza in Italia;James è un 4,ha talento e viene dall’A2,ma ha le qualità per emergere;Akingbala non è un ragazzino,viene da un anno di inattività,per questo è molto motivato e vuole dimostrare di poter ancora dare tanto,è un centro diverso da Simmons,perché ha più stazza e tecnica;infine Todic può giocare sia da 4 che da 5,l’abbiamo preso perché è un giocatore molto solido che ci può permettere di avere le spalle coperte nel reparto lunghi.”
Secondo lei qual è la reale forza della sua squadra ed a quale posizione può ambire?
“Le mie sensazioni sono positive ma il lavoro è ancora in embrione quindi non posso sbilanciarmi.
Quando inizieremo a lavorare sul campo potrò avere le idee più chiare,noi siamo convinti di aver operato bene in sede di mercato,ma soltanto il campo potrà darci delle risposte più precise.”
Infine mi dia un suo giudizio sul campionato di Lega A di quest’anno.
“I prezzi dei giocatori sono un po’ cambiati,la crisi ha contribuito nell’abbassare gli stipendi.
A parte 2-3 squadre tutte hanno abbassato i propri budget,per questo si è avuto un livellamento,per cui il campionato sarà divertente perché equilibrato.
Le squadre che hanno fatto i Playoff lo scorso anno sono riuscite a confermare diversi giocatori dello scorso anno aggiungendo in alcuni casi qualche tassello,per cui si sono sicuramente rinforzate.
Mi viene da pensare a Reggio Emilia,Avellino,Sassari,Roma,Milano e Siena.
Noi cercheremo di sgomitare per fare il meglio possibile ed inserirci in questo lotto di squadre.”
Davide Gabriele
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La Fip ha ufficializzato ieri sera i nomi dei 12 atleti che faranno parte della Nazionale azzurra che prenderà parte all’Europeo e tra loro ben 3 sono atleti dell’Umana Reyer. La squadra orogranata conquista così un altro primato dopo quelli già raggiunti quest’anno nelle categorie giovanili: è l’unica società ad avere così tanti atleti in nazionale. Oltre a Guido Rosselli e Luca Vitali in extremis è stato richiamato anche Daniele Magro che da poco aveva lasciato il ritiro azzurro. “Ci apprestiamo ad affrontare l’Europeo con entusiasmo e con la consapevolezza che sarà molto più di una battaglia – il commento di Guido Rosselli - tanti infortuni hanno contraddistinto la preparazione ma non siamo sfiduciati perché sappiamo che cosa può dare questo gruppo e in parte lo abbiamo fatto vedere. Andremo in campo giocandoci le nostre carte e con la voglia di dimostrare il nostro valore. Pensando all’Umana Reyer dico che, potendo, in questo momento vorrei essere da entrambe le parti, ma è chiaro che non è possibile. Comunque mi sono sentito con lo staff tecnico che mi ha aggiornato sul lavoro svolto e mi ha riferito che stanno lavorando bene e intensamente. Cosa penso del fatto che siamo 3 reyerini in nazionale? Certamente le defezioni hanno influito ma resta il fatto che questo è un motivo di soddisfazione per tutti, che premia il grande lavoro svolto dalla società e deve essere motivo di orgoglio per noi e per chi ci segue. Quello che posso dire è che anche se non abbiamo iniziato la preparazione con l’Umana Reyer, tra noi 3 c’è già un feeling che poi ci tornerà utile quando ci aggregheremo al resto del gruppo orogranata”. A Guido Rosselli fa eco il neo-orogranata Luca Vitali: “Sacrificio e voglia di darsi una mano è quello che ci deve contraddistinguere all’Europeo. L’imprevedibilità potrebbe essere la nostra arma perché, come conseguenza dei vari infortuni, siamo adattati ai vari ruoli. Ma la capacità di adattamento è anche una nostra caratterista, ecco perché l’imprevedibilità potrebbe risultare il nostro punto di forza. L’affiatamento con gli altri 2 reyerini? Ci conoscevamo già prima ma certamente questa è un’occasione per conoscerci meglio. Il ritorno di Daniele Magro in azzurro? Per lui è certamente una bellissima cosa. Ha lavorato tanto questa estate e credo sia una soddisfazione meritata”. Sicuramente per il diretto interessato è stata una sorpresa. La notizia è arrivata direttamente nel ritiro di Alleghe dove Daniele Magro si era aggregato al gruppo dell’Umana Reyer da soli 3 giorni. “Pianigiani mi aveva detto che dovevo essere reperibile ma non immaginavo una cosa del genere – rivela Magro – la notizia è arrivata in serata e, sebbene dovesse essere ancora riservata, sono stato accolto a cena da un lungo applauso dei compagni che mi ha fatto estremamente piacere. Certo non me l’aspettavo assolutamente, così come non mi era mai fatto illusioni. Adesso invece penso solo che giocando 5 partite in 6 giorni dovremo giocarci il tutto per tutto e ciascuno di noi dovrà dare il massimo quando verrà chiamato in causa. Per quanto riguarda invece il ritiro dell’Umana Reyer per quello che ho visto posso dire che c’è una bellissima atmosfera, il gruppo è totalmente nuovo ma di primo acchito ho avuto subito belle sensazioni. Tutti sono contentissimi di far parte di questo gruppo e tutti sono disponibilissimi ad aiutarsi reciprocamente. Il fatto di essere 3 reyerini in nazionale? Se penso a quando sono stato preso, ancora giovanissimo, dall’Umana Reyer mi vien da dire che ne è stata fatta di strada. Sicuramente è una grande soddisfazione per tutti, in primis per il Presidente Brugnaro che è sempre il nostro primo tifoso”.
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E’ stata presentata ufficialmente alla stampa la nuova ala della Pallacanestro Cantù, Marcel Jones. A fare gli onori di casa il Presidente della società bianco- blu, Anna Cremascoli: “Diamo oggi il nostro benvenuto a Marcel Jones. Per lui è un giorno speciale, visto che è anche il suo compleanno, e spero che questa presentazione gli sia di buon auspicio. Marcel è l’ultima pedina che abbiamo scelto. Ci abbiamo messo un po’ di tempo ad ingaggiarlo perché ci tenevamo a trovare la figura giusta dato che quest’anno abbiamo un roster non lunghissimo e ogni giocatore è fondamentale. Alla fine ci siamo convinti che lui fosse la scelta migliore. Marcel è rimasto entusiasta della nostra offerta ed è da quando è arrivato che sta ripetendo a tutti che questa per lui è una grande opportunità ed è molto felice di essere qui. Non possiamo dunque che augurarci che la sua gioia sia, fra un po’ di tempo, la nostra nell’averlo in squadra”. La parola è dunque toccata al Direttore Sportivo, Daniele Della Fiori: “Abbiamo scelto Marcel al termine di una ricerca lunga e complicata. Abbiamo analizzato tanti giocatori perché c’erano moltissimi nomi sul nostro taccuino. Cercavamo un backup di Maarty Leunen che avesse come seconda caratteristica quella di interpretare entrambi i ruoli di ala. E’ quello che abbiamo visto in Jones. Marcel era lontano dalle grandi ribalte, però le sue qualità di uomo squadra ci hanno convinto. Pur essendo un elemento che ha sempre segnato tanto, Jones è un’ala dedita al gruppo che considera la squadra una priorità. Le referenze che abbiamo raccolto sono ottime. In più, prima di presentargli la nostra offerta, abbiamo fatto quattro chiacchiere insieme e sono rimasto davvero colpito dal suo entusiasmo. E’ chiaro che per lui è un’opportunità importante, ma noi siamo contenti di aver ingaggiato un giocatore duttile che pensiamo possa essere la figura giusta per la nostra formazione”. Coach Sacripanti si è addentrato ulteriormente nell’aspetto tecnico: “La scelta dell’ultima pedina non è stata facile. Ci siamo domandati più volte che tipo di giocatore dovessimo prendere, un 4 che entrasse nel centro oppure uno che potesse giostrare anche da ala piccola. Dopo aver fatto 3000 ragionamenti alla fine siamo tornati a quello iniziale e abbiamo ingaggiato un elemento che parte in ala forte, ma che ci può tutelare in caso di qualche carenza in ala piccola o di un infortunio nel settore esterni. Un giocatore in grado di alternarsi nei due ruoli di ala così come può fare Abass. Una volta scelta la tipologia ci siamo convinti che Marcel fosse la pedina giusta per noi. E’ reduce da grandi cifre in Nuova Zelanda, Romania e Bosnia e ha questo enorme desiderio di mettersi in mostra nel nostro campionato. E’ un ragazzo che gioca di squadra e passa bene la palla. Volevamo fortemente completare il roster e siamo convinti che Marcel risponda perfettamente a ciò che cercavamo” Ultimo a intervenire il nuovo acquisto della Pallacanestro Cantù, Marcel Jones: “Per prima cosa voglio ringraziare la società e lo staff tecnico per l’importante opportunità che mi hanno offerto. La squadra è eccellente, in città c’è una grande tradizione di basket e so che questo è un gruppo di ragazzi che lavora duro. Sono entusiasta, pronto e concentrato. Sono qui per aiutare la mia formazione in tutti i modi che posso”. “Quando ero al college – ha aggiunto Jones - ho fatto una tournée in Italia e ho affrontato delle formazioni del vostro campionato per cui ho avuto un primo assaggio della vostra lega. Nell’ultimo anno ho giocato in Eurochallenge e nella mia carriera ho militato a diversi livelli e in paesi differenti. So che la Serie A è molto difficile, ma sono pronto a lavorare duramente insieme ai miei compagni”. “Mi considero – ha concluso l’ala biancoblu - un giocatore versatile che sa fare tante cose: segnare, difendere, prendere rimbalzi. Soprattutto mi piace mettere sempre al primo posto la squadra e fare quello che serve alla mia formazione”.
