Il tecnico bianconero sul riconoscimento: “Ringrazio Euroleague per l’attestato di stima, sarà uno stimolo a migliorare ancora”
Due anni fa era stato allenatore dell’anno di Lega Adecco Gold guidando Aquila Basket alla promozione in serie A. L’anno scorso è stato votato coach of the year di Serie A Beko dopo aver portato la Dolomiti Energia al quarto posto in regular season, con tanto di qualificazione ad una Coppa Europea nella stagione d’esordio del club nella massima serie.
Quest’anno, dopo una clamorosa cavalcata che ha visto il club aquilotto arrivare ad un passo dalla finale di Eurocup sfiorando una impresa mai riuscita ad una società al primo anno in una manifestazione continentale, Maurizio Buscaglia, 47enne allenatore alla decima stagione sulla panchina di Aquila Basket, è stato nominato “Coach of the Year” di Eurocup.
Il premio è stato attribuito da Euroleague Basketball all’allenatore perugino “per la straordinaria stagione europea conclusa con un record di 15 vittorie in 22 incontri, che ha portato Trento ad arrivare fino alle semifinali di Eurocup perdendo per due soli punti di scarto il doppio confronto con Strasbourg”.
MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Ricevere questo premio da Euroleague Basketball è motivo di grande orgoglio, oltre che una fortissima emozione, che voglio condividere con quanti, dallo staff tecnico e medico alla squadra, hanno lavorato duramente per tutto l’anno. Questa prima esperienza in Eurocup è stata per noi esaltante e fonte di enormi stimoli, e concluderla con un riconoscimento tanto importante spingerà a migliorare ancora, ogni giorno, per dimostrarci all’altezza della stima ricevuta da Eurolega, che ringrazio per il riconoscimento. Concludo riservando un ringraziamento al club, che ci mette quotidianamente nelle migliori condizioni per lavorare e poter vivere questi momenti”.
—
Ufficio Stampa
DOLOMITI ENERGIA BASKET TRENTINO
ROMA - I Cleveland Cavaliers per la prima volta nella loro storia sono campioni NBA. Un immenso LeBron James, unanimemente eletto miglior giocatore delle Finals, ha trascinato la squadra di Tyron Lue al successo in gara7 alla Oracle Arena (89-93), prima volta che una squadra risorge dall’1-3 in una serie finale: «Abbiamo scritto la storia - ha commentato LeBron a fine gara - per me è una gioia incredibile perché Cleveland nella sua storia non ha vinto praticamente nulla e io sono tornato per questo, per la mia gente. Eravamo finiti sotto 1-3 ma abbiamo continuato a mantenere un atteggiamento positivo e alla fine abbiamo avuto ragione noi».
WARRIORS KO - Dalle Finals escono sconfitti i Golden State Warriors, che dopo aver vinto 73 partite in regular season ed essere resuscitati dall’1-3 con Oklahoma City, hanno dovuto cedere il passo in casa ai Cavs, incapaci di contenere Irving e LeBron, e soprattutto in difficoltà senza il migliore Steph Curry, che dopo l’infortunio patito nella prima serie di playoff con Houston, ha faticato e non poco a tornare protagonista. Con lui incolore anche Klay Thompson, mentre nell’ultimo atto della serie a tenere in piedi i Warriors è stato Draymond Green, 32 punti, 15 rimbalzi e 9 assist, 5/5 dall’arco nel primo tempo.
CHE EQUILIBRIO - Arrivati a gara7 con 610 punti segnati complessivamente da tutte e due le squadre pure in presenza di partite spesso dominate da una parte o dall’altra, l’ultimo episodio delle Finals è stata equilibratissima: Cavaliers e Warriors si sono scambiati mini-break e sorpassi nel corso dei 48 minuti. Golden State ha provato vanamente a scappare nel primo tempo, chiuso sul +7, e quando ha allungato a +8 a metà terzo quarto ha dovuto subire la reazione di Tristan Thompson, JR Smith e sopratutto di Kyrie Irving e LeBron. Cleveland ha toccato anche il +9 ma a metà quarto periodo è stata nuovamente superata dalla tripla di Green e dall’incredibile fiammata di Livingston. A decidere, nell’ultimo minuto, è stata la tripla di Irving del +3 Cleveland, Golden State è rimasta a secco negli ultimi tre minuti continuando a cercare senza successo le triple di Curry e Thompson. Monumentale LeBron James, 27 punti, 11 rimbalzi, 11 assist e 3 stoppate, una delle quali irreale su Andre Iguodala e 4 minuti dalla sirena. Il Re è tornato nella sua Cleveland e ha vinto, questo Anello è tutto suo.
Il coach bianconero: “Vogliamo allungare la serie. Limando alcuni errori e contando sull’apporto dei nostri tifosi possiamo farcela”. Pascolo: “Squadroni come l’EA7 ti puniscono ad ogni occasione: bisogna sbagliare poco”
Rientrata da Desio sotto 2-0 nel quarto di finale che la oppone all’EA7 Milano, la Dolomiti Energia sarà chiamata domani sera a provare ad allungare la serie davanti al pubblico amico. L’incontro, che sarà arbitrato da Paolo Taurino, Massimiliano Filippini ed Evangelista Caiazza, avrà inizio alle 20.45 e sarà trasmesso in diretta su Sky Sport 1. La prevendita biglietti continuerà per tutta la giornata di domani presso Aquila Basket Store (Piazzetta Lunelli 12, ore 9-12.30, 15.30-19), presso i punti vendita Vivaticket e al seguente link http://bit.ly/vsMilano12-05-16.
MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Domani dovremo fare una partita che sia un incrocio delle prime due sfide della serie, prendendo quanto di buono abbiamo fatto domenica, aggiungendo quanto siamo riusciti a migliorare martedì, ed eliminando quegli errori di troppo che ci hanno penalizzato. Non servirà stravolgere nulla di quanto già visto finora, ma solo limare quelle due o tre cose che hanno permesso loro di segnare facilmente in campo aperto dopo nostro errore. Contro una difesa fisica come quella di Milano qualche sbaglio ci sta, ma quanti meno ne faremo, tante più possibilità avremo di allungare la serie. Vogliamo guadagnarci gara 4, dando tutto quello che abbiamo assieme ai quattromila, o quanti saranno, che verranno al PalaTrento per giocarsi con noi questo match”.
DAVIDE PASCOLO (Ala DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Gara uno e gara due si sono assomigliate molto per il loro andamento, con le troppe palle perse che ci hanno sempre impedito di mantenere il margine di vantaggio che ci eravamo costruiti a inizio incontro. Squadroni come Milano d’altronde sono così: se sbagli ti puniscono, quindi l’unico modo per batterli è tentare di fare meno errori possibile. Il fattore campo? Finora è stato a favore dell’EA7, ma ora la serie si sposta a casa nostra e sarà il PalaTrento a farsi sentire, dandoci una mano come ha sempre fatto nel corso di questa straordinaria stagione”.
Ufficio Stampa
DOLOMITI ENERGIA BASKET TRENTINO