Drake Diener torna a Reggio Emilia da avversario, con la maglia dell’Orlandina, ma non ha dimenticato il suo recente passato, in particolare per uno scudetto mancato che ancora brucia, come conferma in un’intervista al Resto del Carlino: «E’ impossibile non pensarci. Magari non tutti i giorni ma qualche volta si. Succede anche solo quando mi capitano davanti agli occhi articoli che rimandano a quella sfida. E fa male, molto male».
Forte della prima vittoria in trasferta e in serie positiva da due partite, la Rekico si ripresenta al PalaCattani con l’obiettivo di chiudere nella maniera migliore il mese di novembre centrando la quinta vittoria casalinga in altrettanti incontri disputati. Ospiti dei faentini sarà l’Argomm Iseo, ultima della classe con soltanto una vittoria all’attivo, ma da non sottovalutare in quanto dispone di un organico agguerrito e di qualità. La partita si disputerà domenica 27 novembre alle 18.
L’Argomm Iseo è una delle quattro neopromosse del girone B ed è salita in serie B dopo aver vinto il girone di C Gold della Lombardia superando in finale play off Vigevano. Iseo ha deciso di affidarsi anche in serie B a coach Matteo Mazzoli e a molti giocatori artefici della promozione perdendo però Antonio Lorenzetti passato ad Orzinuovi, giocatore che nella scorsa stagione viaggiava a 15 punti a partita. Il mercato estivo ha portato il centro Stefano Scuratti (ex Sangiorgese, serie B), la guardia Giovanni Veronesi (ex Bergamo, C Silver) e le ali/pivot Giacomo Piantoni (ex Virtus Brescia, C Silver) e Gianluca Giorgi (ex Borgosesia, serie B). L’asse portante di Iseo è composta da quattro protagonisti del salto in serie B che compongono il quintetto base insieme a Scuratti. Il play Andrea Leone, migliore realizzatore dei lombardi con 11,8 punti a gara, la guardia Alessandro Acquaviva (9 punti), la guardia/ala Marco Azzola e l’ala grande Gianluigi Prestini (11,5 punti di media con 6 rimbalzi). Completano i dieci di Iseo i play Andrea Saresera e Diego Crescini. Nelle prime otto giornate Iseo ha vinto soltanto un incontro, alla quinta giornata in casa contro Vicenza ed è reduce da tre ko consecutivi.
«Iseo sarà un bell’esame per misurare la nostra maturità – spiega l’ala Emanuele Pini -. La prima vittoria in trasferta arrivata a San Vendemiano ha portato grande entusiasmo, ma nessuno di noi si è montato la testa ed infatti non guardiamo neanche la classifica: pensiamo soltanto a lavorare con la solita concentrazione. Affronteremo una squadra molto motivata che vorrà riscattarsi dalle ultime sconfitte e il fatto che abbia vinto soltanto una partita non deve trarre in inganno. E’ il gruppo la forza dell’Argomm, perché ha molti giocatori che sono stati protagonisti della promozione dalla C Gold e si conoscono molto bene. Tra i singoli spiccano Leone, Prestini e Azzoli, ma dovremo fare attenzione a tutti i dieci giocatori. L’importante sarà pensare a giocare la nostra pallacanestro come abbiamo sempre fatto: siamo molto motivati e vogliamo vincere ad ogni costo per allungare la serie di vittorie e mantenere imbattuto il PalaCattani».
Inizia domenica, per l’Unieuro, un ‘ciclo’ di tre delicatissime partite contro altrettante contendenti alla salvezza, che, in un senso o nell’altro, avrà la valenza di un primo ‘turning point’ stagionale per i biancorossi romagnoli. Si parte dunque dall’appuntamento delle prossime ore contro Recanati, passando per la trasferta di Verona per poi tornare nuovamente a Forlì nel turno infrasettimanale dell’8 dicembre, quando al Palafiera sbarcherà Jesi. Tre sfide senza dubbio alla portata dei ragazzi di coach Garelli, terreno ‘fertile’ per ritrovare una vittoria che manca dal 23 ottobre scorso contro Udine.
Sarà quello contro Recanati, dunque, il primo decisivo banco di prova per Blackshear e compagni, squadra che occupa attualmente l’ultimo posto in classifica con un solo successo in ‘saccoccia’, ottenuto all’esordio contro Imola. I marchigiani, tra le altre cose, arrivano a Forlì ‘freschi’ dell’esonero in settimana di coach Calvani, sostituito ad interim dal vice Alessandro Pozzetti che verosimilmente non si discosterà troppo dall’impronta tracciata dal predecessore. Quintetto base davvero valido quello dei leopardiani, in cui indubbiamente spiccano le qualità dei due americani, Jalen Reynolds e Travis Bader. Il primo è un atletico pivot uscito da Xavier University con cifre di tutto rispetto, numeri che sta confermando anche in questo primo scorcio di stagione (17 + 9.7 rimbalzi in 27’), mentre Bader, arrivato in Italia da poco più di un mese, è una guardia con un tiro sopraffino dalla lunga distanza (finora viaggia col 55% da 3) potenzialmente in grado di ‘spaccare’ la partita in ogni momento.
‘Starting five’ completato dagli esterni Gennaro Sorrentino (ex Fortitudo, veterano della categoria) e Federico Loschi (15.8 di media, sempre in doppia cifra), alla prima esperienza da uomo-squadra dopo tanti anni di gavetta. Accanto a Reynolds sotto canestro, invece, trova spazio Attilio Pierini, capitano della squadra alla quattordicesima stagione in maglia Recanati: la carta d’identità ‘dice’ 35, ma nell’impianto di gioco dei marchigiani continua a rivestire un ruolo di tutto rilievo. Capitan Pierini che si alterna nel ruolo con Stefano Spizzichini (importante la sua presenza in fase difensiva), in uscita dalla panchina al pari di un manipolo di giovani che completano così il roster gialloblù: Riccardo Bolpin (classe ’97 punto fermo dell’Under 20 italiana, grandissimo prospetto), Giacomo Maspero (cresciuto nelle giovanili canturine) e Leonardo Marini (21enne di scuola Mens Sana Siena) sanno sempre farsi trovare pronti.
Continua l’emergenza, invece, in casa Unieuro. Se Pierich in settimana si è rimesso in moto tornando ad allenarsi con i compagni, maggior preoccupazione destano invece le condizioni di Paolo Rotondo e Wayne Blackshear: il pivot siciliano ha subito una ‘botta’ al gomito destro prima della Fortitudo (dolore scomparso all’istante ma ripresentatosi dopo la sfida bolognese), mentre l’ex Louisville convive da diverse settimane con un problema al ginocchio che lo limita sia nelle prestazioni che nel lavoro settimanale in palestra. Nulla di preoccupante, invece, per quanto riguarda Vico, fermatosi precauzionalmente per un dolore alla schiena che non dovrebbe comunque precludergli di scendere regolarmente in campo al Palafiera.
Arbitrano l’incontro i signori Calogero Cappello di Porto Empedocle (AG), Paolo Lestingi di Anzio (Roma) e Michele Capurro di Reggio Calabria (RC). Palla a due fissata per domenica alle ore 18:00 al Palafiera.
MILANO – La spinta dei 12.331 del Forum non basta all’Emporio Armani per battere il Fenerbahce di Gigi Datome: i vice campioni d’Europa vincono 79-70 e salgono al terzo posto. Senza Bogdanovic, decidono Sloukas (18 punti), Dixon (14) e Datome (10). Milano si illude con Sanders (17), mattatore del terzo quarto in cui la squadra di Repesa va dal -8 al +5 (63-58), ma nel quarto finale la difesa turca fa la differenza, concedendo all’Emporio Armani soltanto 7 punti.
SALITA – Per il ritorno di Gigi Datome in Italia c’è il Forum esaurito. Le assenze, semmai, sono nei due organici: out Raduljica (gomito) e Cinciarini (febbre) per l’Emporio Armani, Bogdanovic ancora assente per i turchi. A travestirsi da risolutore è Kostas Sloukas, che con 8 punti in fila chiude il 13-2 per il 7-17. Datome, fuori dal quintetto, entra al 7’ proprio quando Milano rialza la testa con due triple inventate da Simon e Sanders per il -4 (17-21) sulla sirena del primo quarto. Ma la difesa del Fenerbahce ha in mano le redini del match, Milano è pericolosa quando salta la prima linea turca, cosa che non sempre avviene (a metà, 12 palle perse, tante quanto i canestri su azione) e allora i turchi amministrano con le triple di Datome, Dixon e l’impatto di un eccellente Kalinic, in doppia cifra sul 31-39. Il -8 è confermato dall’ingenuità di Macvan (secondo fallo seguito dal tecnico) per il 36-44 del gong.
ILLUSIONE – L’intervallo cambia completamente l’inerzia, il quintetto con Hickman, Simon, Dragic (che toglie dalla gara Kalinic), Sanders e McLean è determinante con il dinamismo in difesa – in cui compare anche la zona 2-3 – e l’altruismo in attacco. I 7 punti di Sanders sono il simbolo del rientro di Milano, che arriva fino al +5. Ma appena Repesa ruota gli uomini, perde l’efficacia: con Kalnietis e Gentile l’attacco perde fluidità e il Fenerbahce si conferma una delle migliori difese d’Europa. I turchi rientrano e sorpassano con il 7-0 di Sloukas e Dixon, il canestro di Sanders vale l’ultima illusione (67-69) ma l’Emporio Armani si ferma qui, subendo da Udoh e dai liberi di Datome i punti del ko definitivo.