Site description here...
  • Home
  • Curriculum
  • L'angolo di Bruno
  • La galleria di Bruno
  • Notizie Flash
  • Cerca
Site description here...
  • Home
  • Curriculum
  • L'angolo di Bruno
  • La galleria di Bruno
  • Notizie Flash
  • Cerca

Le news della Pallacanestro Reggiana

Dettagli
Scritto da Luigi
Pubblicato: 20 Febbraio 2016
Creato: 20 Febbraio 2016
Visite: 1113

Tanto calore per De Nicolao e Polonara protagonisti a Coviolo del terzo appuntamento di “Scuola di Tifo”

Le classi 4° e 5° della scuola primaria Besenzi di Coviolo sono state le protagoniste del terzo incontro del progetto “Scuola di Tifo” per la stagione 2015/2016, portato avanti dal suo ideatore, Emanuele Maccaferri con la collaborazione della Pallacanestro Reggiana. Per l’occasione il club biancorosso ha messo a disposizione gli atleti Andrea De Nicolao ed Achille Polonara. Gli atleti sono stati accolti da una cinquantina di studenti emozionatissimi che hanno dimostrato di conoscere bene la squadra ed in particolare i due atleti.

Dopo una breve introduzione di Maccaferri che ha spiegato le finalità del progetto, cioè istruire i giovani ad un tifo positivo che dà carica ed energia alla propria squadra, prendendo coscienza che gli avversari in campo non sono “nemici”, è stata la volta di Andrea ed Achille che hanno raccontato brevemente la propria carriera e la propria esperienza nelle diverse città dove hanno giocato. In particolare i due giocatori si sono soffermati sulla comune parentesi vissuta a Varese per due anni: una prima stagione ricca di successi, la seconda più difficile. Andrea ed Achille hanno utilizzato questo esempio per far capire alla giovane platea come sia facile sostenere una squadra quando va tutto bene ma quanto sia invece importante per gli atleti sentire il calore del proprio pubblico nelle difficoltà, un sostegno capace di dare la carica giusta per superare i momenti più duri. Gli studenti presenti sono stati quindi suddivisi in gruppi e a turno hanno giocato con gli atleti della Grissin Bon e tifato a bordo campo per i propri compagni.

Al termine della “lezione” i giocatori ed Emanuele si sono intrattenuti a chiacchierare con gli studenti che più volte hanno espresso la propria curiosità sulla vita privata degli atleti ed hanno intonato il coro “Totalmente dipendente”. A concludere l’incontro non è mancata la consueta seduta di autografi.

 

Progetto Scuola: la scuola media “d’Aosta” ospite all’allenamento della Grissin Bon

Circa una cinquantina di studenti delle classi terze della Scuola media “A. Aosta” di Reggio Emilia, accompagnati dal Prof. Marco Rombaldi sono stati ospiti ieri pomeriggio all’allenamento della Grissin Bon che si è svolto come di consueto dalle nella palestra Chierici in via Cassala.
Al termine della seduta d’allenamento i giocatori si sono fermati sul campo per chiacchierare con gli studenti. Tante le domande che i giovani ospiti hanno formulato agli atleti, in particolare sulla attività di cestisti, e sulla capacità di coniugare impegno sportivo e scolastico e soprattutto come andavano a scuola i giocatori della Grissin Bon. Prima di accomiatarsi dagli ospiti, i biancorossi hanno regalato una maglia da gioco ufficiale di Pietro Aradori.

 

Buon compleanno Devis!

Il vice allenatore Devis Cagnardi compie oggi 40 anni. Devis è infatti nato a Lovere (Bg) il 17 febbraio 1976. A Devis vanno i migliori auguri da parte di tutto lo staff della Pallacanestro Reggiana!

 

 

Gaia Spallanzani

Fondazione Virtus, con “Per non dimenticare”, un messaggio ai giovani

Dettagli
Scritto da Luigi
Pubblicato: 20 Febbraio 2016
Creato: 20 Febbraio 2016
Visite: 1072

Ricordare e proseguire un percorso tracciato. Conoscere la mafia per opporsi alle sue strategìe. E’ il senso di “Per non dimenticare”, l’evento fortemente voluto da Fondazione Virtus e andato in scena questa mattina nell’aula absidale di Santa Lucia, luogo sacro anche per la storia della pallacanestro italiana e della Virtus, oggi una delle “case” dell’Università di Bologna che diffondono cultura e messaggi importanti per le nuove generazioni. E proprio principalmente ai giovani studenti delle scuole superiori era dedicato l’incontro con uomini che si sono messi al servizio dello Stato per difenderlo, con i fatti e stando in prima linea, dalle derive di una vera e propria organizzazione a delinquere che si insinua nei meccanismi dell’apparato, cercando di corroderli.

Uomini come Sergio Lari, procuratore della Repubblica di Caltanissetta, e Mario Conte, consigliere della Corte d’Appello di Palermo, introdotti in questa sede dalla professoressa Stefania Pellegrini, professore associato di Scienze Giuridiche dell’Ateneo bolognese.

“Il dovere della testimonianza – racconta il dottor Lari – è un compito morale da cui chi come noi ha vissuto da vicino fatti che hanno colpito al cuore lo Stato non può astenersi. Ricordare Giovanni Falcone e i tanti magistrati e uomini delle istituzioni che come lui hanno sacrificato la vita e hanno fatto la storia del nostro paese, può aiutarci a costruire un futuro migliore. Falcone è il padre della nostra legislazione antimafia, colui che ha permesso di scoprire i meccanismi di Cosa Nostra, e attraverso il maxiprocesso alla mafia ha cambiato la storia del nostro Paese. Quegli anni, in cui la mafia fece una vera e propria guerra allo Stato, devono sempre essere portati alla memoria dei giovani, degli studenti, perché se c’è stata una risposta importante agli attacchi di questa organizzazione lo dobbiamo a grandi uomini come Giovanni Falcone”.

“La Nazionale di basket Magistrati”, ha spiegato il dottor Conte, “ci serve per capire come se noi riusciamo a riunire le componenti migliori della società, questa lotta alla mafia la vinceremo. Perché insieme a Sergio abbiamo pensato, creando questo team di appassionati di basket, che lo sport possa veicolare un messaggio importante: non basta fare il nostro dovere, ma è necessario impegnarsi tutti insieme, fare qualcosa di più, aiutare il prossimo e soprattutto i ragazzi anche attraverso i gesti, i momenti ludici, oltre che attraverso le parole. Fare sempre qualcosa per tenere viva la memoria, perché l’organizzazione mafiosa è sempre in cerca di smagliature nella rete attraverso le quali insinuarsi. Bisogna essere squadra, fare rete sempre, non affrontare il problema individualmente”.

“E’ un onore avere qui il dottor Lari”, afferma Pietro Basciano, presidente di Fondazione Virtus. “Con il suo insegnamento rivolto a chi lavora a un futuro migliore per questo Paese. “Il fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale”, era una frase di Paolo Borsellino che ogni imprenditore dovrebbe tenere ben visibile in ufficio. E’ un valore che noi tutti dovremmo avere ben presente per costruire il nostro futuro e quello dei nostri figli”.

“Un incontro affascinante ed emozionante”, commenta Daniele Fornaciari, consigliere delegato di Virtus Pallacanestro. “E una società sportiva come la Virtus è qui a ricordare, perché lo sport è un grande esempio di attività fisica all’interno delle regole. La regola è fondamentale, e la Virtus, che ha grande attenzione anche all’attività giovanile, lo sa da sempre”.
—

Marco Tarozzi

Dolomiti Energia, contro Pistoia a caccia del primo successo alle Final8

Dettagli
Scritto da Luigi
Pubblicato: 20 Febbraio 2016
Creato: 20 Febbraio 2016
Visite: 1070

Sulla carta, quella in programma alle 12 al Mediolanum Forum di Assago tra Giorgio Tesi Group Pistoia e Dolomiti Energia Trentino dovrebbe essere la sfida dei quarti di finale più equilibrata di tutte le Final Eight, dato che metterà a confronto la quarta e la quinta della classifica di Serie A Beko al termine del girone d’andata. A confermare il livellamento dei valori in campo, poi, ci sono i precedenti tra le due formazioni, che sia per la stagione in corso che quella passata parlano di un successo a testa per i due team. Nell’ultimo match giocato, però, a vincere è stata la Dolomiti Energia, che trascinata da un Julian Wright formato NBA (23 punti e 12 rimbalzi) è passata per 64-69 in un PalaCarrara dove fino a quel momento solo Reggio Emilia era riuscita a vincere. 

L’INNESTO Quella di tre settimane orsono, però, era un’Aquila Basket diversa da quella chiamata a scendere in campo venerdì alle ore 12 (arbitri  Taurino, Begnis e Weidmann). L’infortunio al ginocchio di Filippo Baldi Rossi ha improvvisamente privato la squadra di 8,7 punti e 4.0 rimbalzi di media a partita, oltre alla capacità di sfornare giocate importanti nei momenti chiave dell’incontro che il lungo di Vignola stava sempre più dimostrando. Per tentare di ovviare a delle rotazioni improvvisamente ridotte all’osso sotto canestro, in settimana è arrivato a Trento l’ex Cantù Jared Berggren, che sarà chiamato a dare sostanza, senza far perdere versatilità, al pacchetto lunghi trentino. 

INFERMERIA Se Atene piange, Sparta certo non ride. Anche l’ex coach bianconero Vincenzo Esposito ha infatti le sue belle gatte da pelare: il problema muscolare che aveva impedito ad Ariel Filloy di essere presente lo scorso 31 gennaio contro Trento non si è infatti ancora risolto, e l’italo-argentino dovrà quindi saltare pure le Final Eight, proprio come sarà costretto a fare Ronald Moore. Il playmaker ex Caserta infatti, infortunatosi alla spalla prima del match di campionato perso contro Milano, non sarà disponibile per almeno altri dieci giorni e lascerà quindi la Giorgio Tesi Group priva di una point guard titolare. 

IL DUELLO Ciononostante Pistoia resta comunque squadra assai ostica per la Dolomiti Energia, come dimostra il match che a inizio stagione Kirk e compagni seppero vincere al PalaTrento per 54-74 trascinati dai 18 e 9 rimbalzi del lungo di Los Alamos. Anche per questo la sfida tra Kirk e Julian Wright, due giocatori che interpretano il ruolo in maniera per molti versi antitetica, è destinata ad essere uno dei temi della sfida di venerdì. 

IPSE DIXIT “Kirk sta facendo una grandissima stagione, contribuendo ai successi della sua squadra sia col tiro da fuori che con la sua capacità di essere pericoloso dentro l’area e a rimbalzo” commenta a tal proposito Julian Wright. “Non credo però che Pistoia-Trento possa essere letta come una sfida tra due giocatori. Si confronteranno due squadre in cui il gioco d’assieme ha grande importanza. E questo, comunque, è il mio modo di intendere la pallacanestro. Io non gioco per le statistiche, per segnare, per mettermi in evidenza. Io gioco per vincere, assieme ai miei compagni. Sappiamo di essere in un momento particolare, in cui abbiamo perso qualche partita, ma questo ci ha permesso di porre maggiore attenzione sulle cose che non facciamo bene, sulla necessità di porre grande attenzione alla difesa e al controllo dei rimbalzi, e di muovere molto la palla in attacco. Ci stiamo lavorando sopra e credo che facendolo potremo dimostrare a noi e ai nostri tifosi di essere pronti a vincere qualcosa di importante per la squadra e per tutta la città“. 

MEDIA Pistoia – Dolomiti Energia Trentino verrà trasmessa in diretta da RaiSport2 HD a partire dalle 12. La differita della gara verrà trasmessa da Trentino TV sabato sera alle 23. L’anno scorso, in occasione della sua prima, storica qualificazione alle Final 8 da neopromossa, la Dolomiti Energia perse ai quarti di finale dalla Grissin Bon Reggio Emilia per 80-77.

GLI ALTRI QUARTI In caso di passaggio del turno, la squadra trentina affronterà sabato alle 18.15 (diretta tv su Raisport1) la vincente della gara in programma venerdì alle 15.15 tra Grissin Bon Reggio Emilia e Sidigas Avellino (diretta tv su Raisport1). Gli altri due quarti di finale, in programma alle 18 e alle 20.30, saranno quelli tra Vanoli Cremona e Banco di Sardegna Sassari, e tra EA7 Milano e Umana Venezia. Entrambi saranno trasmessi in diretta da Raisport1.

Virtus Bologna, parla coach Valli: “Il lavoro ben fatto deve darci fiducia”

Dettagli
Scritto da Luigi
Pubblicato: 19 Dicembre 2015
Creato: 19 Dicembre 2015
Visite: 1180

Obiettivo Lavoro abbonata alle sfide con le prime in classifica, e per giunta in trasferta. Dopo la sconfitta in casa della Vanoli, Giorgio Valli ha compattato la sua truppa in vista del viaggio verso Trento, e della sfida alla Dolomiti Energia di domani sera (palla a due alle 20.30). Un giorno in meno per raddrizzare il timone, con impegno e consapevolezza.

“E’ stata una settimana più corta del previsto, ma i ragazzi hanno lavorato in modo molto consistente, in particolare Pittman perché sa che deve tenere un certo profilo tecnico-atletico. Gli infortunii  hanno ostacolato il suo processo di crescita, ora esce dalla settimana di allenamenti più intensa, penso, della sua carriera. E’ un bene prezioso, una risorsa importante per noi: a volte commette falli, a volte gliene fischiano di quelli che potrebbero essere evitati, sta a lui capire velocemente il menu che gli offre questo campionato. Starà a lui evidenziare certi contatti che subisce, starà a noi proteggerlo un po’ di più. Per il resto la situazione è discreta, purtroppo Mazzola è stato colpito da un virus intestinale, in questi giorni ha lavorato al 25%: ci sarà, ma non sarà nemmeno il cugino scarso di Valerio. Ci adatteremo, contro una squadra che fa dell’atletismo un punto di forza, e che può contare su un nucleo di persone che lavora da tanti anni insieme. Una squadra molto, molto in forma, che trae anche dalle partite di Coppa esperienza e vitalità”.

L’ultima trasferta è stata rivista e ripensata. Le cose buone viste per trenta minuti, quello che non è girato nel verso giusto dopo.

“Dopo Cremona, Fells si è voluto scusare col gruppo, non gli era mai capitato in carriera di giocare una partita così al di sotto degli standard, ma succede a tutti, anche ai grandi campioni. Racconto questo per dire che c’è consapevolezza del fatto che solo il gruppo può vincere certe partite, lavorando tutti insieme. Questa volta giochiamo con una squadra che è in gran forma, con un roster lungo, la partita sarà dura ma niente è impossibile, il lavoro ci sta dando coraggio, c’è grande spirito di collaborazione. Ovvio che le vittorie danno fiducia, ma intanto cominciamo ad essere positivi e a caricarci l’un l’altro. Abbiamo bisogno di raccogliere punti, non importa se in casa o fuori. Ci occorre qualche vittoria che ci dia fiducia e serenità, al tiro soprattutto”.

Dopo la sconfitta di Cremona non c’è stata una caccia alle responsabilità, semmai il tentativo di capire e correggere.

“Io tengo per me quello che ho individuato, tutti facciamo errori, io per primo. Ma i panni sporchi si lavano in famiglia. Il messaggio non deve essere “di chi è la colpa”, ma “come rimediare al problema”. E’ la forza dei gruppi vincenti. Se facciamo passare questo messaggio diventiamo più tolleranti, più collaborativi. Tanti errori oggi arrivano dai tiri da fuori sbagliati, perché in area c’è affollamento. E questo vale per tutti. Questo è un campionato che va avanti per break, perché la pallacanestro oggi è fatta in maniera tale per cui la maggior parte delle azioni porta a un tiro da fuori dopo due, tre passaggi. I destini sono spesso legati al fatto che la palla entri o meno. Sono tiri spesso anche buoni, che però se sbagli innescano un contropiede. Dobbiamo prendere serenità nel tiro da fuori contro Trento, e fidarci del nostro lavoro. Provare ad aggirare il muro di Trento proprio con questa fiducia”.

“A Cremona, certamente, qualcosa non mi è andato bene. Vorrei meno superficialità, per quanto inconscia, in certi momenti della partita, bisogna essere più concentrati sul problema. Non si può mai abbassare il livello di guardia della concentrazione. Contro la Vanoli abbiamo subìto 7 punti in 18 secondi, palla in mano. Dobbiamo lavorare, e l’abbiamo fatto, su questi errori”.

Juve Caserta, parla Ghiacci: “Vincere contro Sassari per dare una svolta alla stagione”

Dettagli
Scritto da Luigi
Pubblicato: 19 Dicembre 2015
Creato: 19 Dicembre 2015
Visite: 1123

Andrea Ghiacci e Stefano Sardara a “Cestisticamente Parlando” di Radio PrimaRete Caserta da ora anche in podcast.

Dodicesimo appuntamento stagionale con “Cestisticamente Parlando”, il rotocalco settimanale di Radio Prima Rete condotto da Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella, Sante Roperto e Eugenio Simioli (con regia di Imma Tedesco) in onda dalle ore 19.35 alle ore 20.55 sui 95 Mhz F.M., in streaming su www.radioprimarete.it (in replica ogni giovedì alle 0.05) oppure in podcast sul canale Youtube “Cestisticamente Parlando” e sulla pagina FB Cestisticamente Parlando – Radioprimarete.

Andrea Ghiacci:

Questo martedì è arrivato il nuovo play Adegboye?

Si si, sta molto bene e va a 200 all’ora! Legge il gioco, corre bene il campo, credo che ci potrà dare una grossa mano.

Questa settimana riuscirete a pensare solo alla pallacanestro e alla partita contro Sassari..?

Speriamo proprio di sì, domenica arrivano i campioni d’Italia e vogliamo fare bene. Partite come quella contro Sassari non sai mai come possono andare, perché loro sono una squadra molto concreta. Se riuscissimo nell’impresa, sarebbe sicuramente la svolta della nostra stagione.

Come procede il reintegro di Amoroso?

Procede bene, la squadra l’ha accolto, abbiamo parlato nello spogliatoio Valerio deve solo riprendere la forma (come tutti i lunghi ha perso un po’ la condizione), ma è finalmente tornato uno di noi.

Stai cercando di mettere in difficoltà Dell’Agnello nelle rotazioni…?

L’obiettivo è quello, fin dall’estate il coach mi ha comunicato il mio ruolo e io cerco di impegnarmi al massimo durante la settimana per meritarmi qualche minuto in campo.

Dopo dieci giornate Caserta non ha ancora espresso il suo potenziale. La tua percezione sui margini di miglioramento della squadra?

Abbiamo giocato gran parte della stagione senza il nostro miglior giocatore e se avessimo avuto un po’ di fortuna, avremmo vinto due partite e saremmo più in alto in classifica, senza rubare nulla.

Un appello ai tifosi dopo le polemiche di questi giorni…?

Io credo che non ci sia niente da ricucire, noi facciamo i giocatori, i tifosi fanno i tifosi. Sarebbe importante se si sanasse subito la frattura con Amoroso, ma noi siamo uniti e sono sicuro che i tifosi non ci lasceranno mai da soli.

Stefano Sardara:

In questo momento ci sono state “assonanze” tra le dichiarazioni sue e quelle di Iavazzi…

Credo si sia detto già abbastanza per il movimento isolano e nazionale. L’ambiente deve essere consapevole degli sforzi che le società fanno ed essere allineato ad un qualcosa che le piazze possono esprimere (…) Ciò può essere legato anche al periodo sociale che viviamo nel quale una volta si andava al palazzetto per svuotarsi la testa che ora è già piena e magari c’è già un bel po’ di nervosismo. Qualsiasi tifoso di piazze come le nostre di provincia può analizzare gli impegni che le società hanno messo in relazione ai risultati e non può non riconoscere gli sforzi che le società sostengono. Poi, nella concitazione, e noi per primi, non si fanno scelte razionali.

Recentemente lei ha dichiarato che mentre i dirigenti usano la ragione per prendere decisioni, i tifosi le fanno con il cuore, non conoscendo le dinamiche interne alla società…

Spesso in questo periodo ho usato la metafora del matrimonio e del divorzio. Ciò che è dentro il rapporto intanto non è giusto portarlo fuori, poi per poterlo capire bisogna comprendere le dinamiche, anche di anni e non necessariamente la colpa sta da una sola parte. I tifosi vivono la parte emotiva legata all’addio di un giocatore o allenatore ed è giusto che la possono esternare come noi abbiamo vissuto con Travis Diener e ora con Meo. Il tifoso però deve arrivare fin o0 ad un certo punto ed altrettanto le società.

E’ possibile che l’aver raggiunto in anticipo l’obiettivo dello scudetto, rispetto al progetto Dinamo 2018, possa aver sminuito la vostra identità?

Mi rendo conto che talvolta trasportare concetti economici ed aziendali in ambito sportivo può portare disorientamento. L’obiettivo del Progetto è raggiungere la stabilità economica della Dinamo a prescindere dai risultati sportivi. Nel caso che non dovessi esserci più, l’azienda Sassari ha ricavi per andare avanti tranquillamente fino al 2018. Il risultato sportivo può arrivare prima, dopo o anche non arrivare mai; ci sono società che hanno speso tanto e non hanno vinto niente. Quando si raggiunge un obiettivo sportivo tutto l’ambiente deve gestire il cambiamento; ecco perché ho, anche in maniera forte, richiamato l’attenzione su tale aspetto che se non adeguatamente valutato potrebbe minare le basi del progetto stesso. Se viene meno il “fuoco” che ci ha portato a raggiungere questi risultati, potrebbe essere messa in discussione la nostra stessa esistenza. La crisi di risultati, dopo una vittoria, è fisiologica, ma senza una programmazione economica può essere devastante. Errori? E’ possibile che a giugno abbia deciso con il cuore e non con la ragione…

Il vostro terzo tempo è una trovata davvero bella!

Si ci hanno invidiato anche società come il CSKA e il Maccabi!

Potrebbe essere uno dei candidati a commisione della Lega?

No assolutamente. Devo fare una cosa e farla bene. Apprezzo Nando Marino e il lavoro che sta facendo anche domenica scorsa senza l’instant replay non si sarebbero potute decidere un paio di gare importanti.

Un commento sulla partita di domenica?

E’ un momento non facile per entrambe. Sono legato affettivamente a Caserta: al mio primo anno di presidenza cogliemmo proprio a Caserta i playoff e i festeggiamenti restano tra i miei ricordi più belli

  1. La Pallacanestro Cantù ingaggia JaJuan Johnson
  2. Virtus Bologna cade contro Trento
  3. Pallacanestro Cantù: esonerato coach Corbani
  4. Tramec Cento, al PalAhrcos arriva CFG Livorno

Pagina 175 di 512

  • 170
  • 171
  • 172
  • 173
  • 174
  • 175
  • 176
  • 177
  • 178
  • 179

Tutti gli articoli

Altri siti

BasketcoachBASKETCOACH.NET

Chantaloba Camp

Login

Chi è online

Abbiamo 1757 ospiti e nessun utente online

Sei il visitatore n.

  • Visite contenuti 3307148
© 2022 Tutto il materiale presente è © dei rispettivi autori e aventi diritto. Si ringrazia Aldo Reggi per l'elaborazione grafica.