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La Pallacanestro Openjobmetis Varese comunica di aver raggiunto un accordo con Roko Leni Ukic. Classe 1984, Ukic ha firmato un contratto che lo legherà al club biancorosso per i prossimi due mesi. Esperto playmaker dotato di talento e visione gioco, Ukic unisce ottime doti da passatore ad una grande propensione nel penetrare le difese avversarie attaccando il ferro e sfruttando fisico e tecnica in post basso. Veterano della Nazionale croata con la quale ha disputato numerose edizioni di Eurobasket ha giocato da protagonista anche Mondiali e Olimpiadi.
La Scheda:
Data di nascita: 11 maggio 1984
Luogo di nascita: Spalato (Croazia)
Altezza: 196 cm
Peso: 86 kg
Ruolo: playmaker
Carriera:
Nato a Spalato, in Croazia, l’11 maggio del 1984, Ukic ha iniziato la propria carriera nel KK Split. Playmaker di 196 centimetri per 86 kg, a soli 16 anni era già titolare in prima squadra. Gioca con il KK fino al 2005 quando viene scelto al secondo giro dai Toronto Raptors. Ukic decide però di andare a maturare all’estero, in Spagna dove gioca prima per il Tau Vitoria e poi per il Barcellona. Nell’agosto del 2007 passa quindi alla Virtus Roma di coach Jasmin Repeša mentre l’anno seguente sigla un contratto triennale con la franchigia NBA dei Toronto Raptors che lo aveva scelto alla 42a posizione assoluta nel Draft del 2005. Passa quindi ai Milwaukee Bucks la stagione successiva. Nel 2010 torna a giocare in Europa con i turchi del Fenerbahce Ülker mentre nel 2012 firma con il Panathinaikos, squadra con la quale vince un campionato greco (2013) e una coppa nazionale (2013). La scorsa stagione con la maglia del Cedevita Zagabria ha vinto il campionato e una coppa di Croazia.
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MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Abbiamo fatto la partita che volevamo fare, riuscendo a fare più cose positive che negative. Volevamo impattare in difesa sporcando palloni, prendendo rimbalzi: non è un caso che la Dolomiti Energia sia riuscita a recuperare sei palloni nel primo quarto, l’altra faccia della medaglia è che poi ne abbiamo persi sette in contropiede. L’Aquila è stata brava nel crescere dopo aver commesso diversi errori, siamo migliorati molto anche se abbiamo subito i loro rientri, in particolare quello a inizio quarto quarto. Siamo riusciti a uscirne bene, difendendo e giocando con più attenzione quando i cambi sistematici di EA7 avevano bloccato il nostro attacco. Partire con squadre così non è mai facile, abbiamo fatto degli errori e pur avendo tenuto sempre bene in difesa, bisogna lavorare meglio su alcune cose. In particolare, tra fine terzo quarto e inizio quarto quarto ci sono stati alcuni errori, che analizzeremo già in vista della gara di domenica. Anche se, pensando al quarto quarto, i primi sei minuti li stacco dagli ultimi quattro. Un po’ di entusiasmo di troppo stava per risultare fatale: per fortuna abbiamo vinto, ma bisogna migliorare su questo aspetto. Inoltre, non stavamo più giocando da squadra e la palla era ferma: ce ne siamo accorti e siamo tornati al livello di prima. Tutto sommato, pensando a una bilancia tra il nostro sforzo e la bravura dell’avversario, non posso che essere soddisfatto. Essere riusciti a contenere molti dei loro giocatori è un segnale importante: volevamo farne giocare pochi e così è stato. Lockett? Contentissimo per lui: è entrato in campo in modo molto determinato ed è fantastico il modo in cui lo staff medico lo ha rimesso in piedi.
Wright? Ha giocato una signora partita: sta prendendo confidenza. Forse ha fatto qualche fallo sciocco, ma ha dato tutto e anche di più. Un po’ come Toto Forray, che ha giocato con un fastidio bestiale alla mano. Exploit di McLean? Merito della bravura del giocatore, così come dell’ottima circolazione di palla dell’EA7 che ci ha tenuto sotto pressione, anche se, certo, qualche errore nostro sul lato debole c’è stato. Su Gentile invece siamo stati bravi, è vero che ha messo molti canestri, ma è stato importante avergli negato il gioco quando ha preso in mano la squadra”.
JASMIN REPESA (Coach EA7 MILANO): “Non ci sono alibi, l’EA7 deve rispettare i programmi che si è prefissata, anche se chiedo solo un po’ di pazienza. Dispiace solo il fatto che, dopo l’ottimo lavoro tecnico dello staff, l’Olimpia ha concesso molti rimbalzi in attacco e perso molte palle. Gli zero punti di Jenkins? Ha rifiutato un paio di buoni tiri, ma ha giocato per la squadra e si è sacrificato in difesa. Certo, è stata una giornata negativa per tutti. Mi rincuora il fatto che la squadra non abbia mai mollato, abbiamo provato a riprendere la gara fino all’ultimo. Sono sicuro che questo è il momento più critico che vivremo, la squadra giocherà meglio. Lafayette? Purtroppo non è ancora pronto, non è partito con noi per gli Stati Uniti per recuperare dall’infortunio, ma gli serve ancora un po’ di tempo”.
DAVIDE PASCOLO (Ala DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Vincere in questa maniera è molto soddisfacente, ora bisogna continuare così. La Dolomiti Energia è stata brava a muovere la palla e in difesa ha tenuto abbastanza bene: questi sono ottimi presagi per il futuro. La differenza l’ha fatta in particolare la grande intensità che abbiamo tenuto lungo tutto il corso della partita. Poi il canestro di Baldi Rossi è stato fondamentale perché ci ha permesso di guadagnare nove punti anziché sei, alla fine del secondo quarto. Bell’inizio a livello personale? Sono contento, anche se la cosa che mi importa di più è aver vinto. Non so se possiamo essere un’outsider per il titolo, l’importante sarà giocare con lo stesso entusiasmo e la stessa umiltà dell’anno scorso. Siamo una squadra vera, ognuno porta il proprio mattoncino e questo ci aiuterà in una stagione così intensa e impegnativa”.
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I lupi sono chiamati alla prima trasferta stagionale al PalaBigi di Reggio Emilia. La Sidigas Scandone Avellino, dopo la vittoria all’esordio, scenderanno in campo contro la Grissin Bon Reggio Emilia.
Coach Sacripanti è cosciente delle difficoltà che attendono la squadra contro quella che è probabilmente uno dei roster più in forma del campionato.
Con queste parole presenta il match Stefano Sacripanti: “Ci sono varie considerazioni da fare sulla partita di domenica. La prima riguarda noi stessi: siamo curiosi di capire la solidità della squadra fuori casa e dopo una settimana in più di lavoro. Giocheremo su un campo impegnativo, dove festeggeranno la Supercoppa vinta, e soprattutto contro una squadra che credo sia al massimo della condizione e della fiducia. Si sono riuniti da poco tempo, ma con molti giocatori arrivati dagli europei e che quindi sono in ottima condizione. Hanno una fiducia e consapevolezza nei loro mezzi altissima. Sono andati a Torino e hanno largamente vinto imponendosi sotto tutti gli aspetti del gioco. La nostra difesa – continua il coach biancoverde – parte dal nostro attacco. Dobbiamo riuscire a difenderci dalla nostra metà campo difensiva. Per ora siamo discretamente organizzati. Per non subire delle transizioni facili, dobbiamo non perdere palloni e prenderci tiri di squadra. Reggio ha la capacità di essere aggressiva per quaranta minuti e ti costringe a fare almeno cinque azioni scellerate in cui poi piazza il break. La nostra forza deve essere quella di non cascarci e contrastare la loro aggressività. Vediamo se saremo bravi. Cervi e Pini? Sono talenti nati dal settore giovanile di Reggio. So che per loro sarà particolare tornare a casa, così come fu per me al tempo del mio primo ritorno da avversario a Cantù. A loro chiederò di giocare, senza tanti giri di parole”.
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Fiba All Star Game U18: Leonardo Tote' (18, 2.05) chiude con 6/7 da 2, 3/6 da 3, 2/2 tl, 5 rimbaizi per 23 punti in 23'. Eletto MVP della partita. Giocherà in A2 nella Basket Brescia Leonessa.
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L' Enel Basket Brindisi ha donato a Flavia Pennetta , campionessa degli US Open , la nuova maglia della squadra con il numero 1 !
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da sportando.com
