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OraSì Ravenna, facile vittoria contro Roseto

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 23 Novembre 2019
Creato: 23 Novembre 2019
Visite: 581

Quarta vittoria casalinga per l’OraSì Ravenna, che al Pala de Andrè supera Roseto 81-69.

La squadra di coach Cancellieri ha saputo interpretare nella giusta maniera il match, chiudendo le maglie in difesa, costringendo spesso all’errore gli abruzzesi e giocando la sua pallacanestro. Terzo quarto determinante, con un parziale di 19-8 che ha scavato il gap decisivo. Potts, Thomas e Marino ancora in doppia cifra ma anche otto giocatori giallorossi a segno.
Per Roseto (roster più giovane della Lega) da segnalare la prova del giovane Nicola Giordano, classe 2003, autore di 10 punti.

OraSì in campo con Potts, Thomas, Chiumenti, Marino e Venuto. Roseto risponde con Lattin, Menalo, Canka, Nikolic, Bayehe. Inizio dominato dalle difese (5-5 dopo 5 minuti), poi si va avanti sul filo dell’equilibri e il primo quarto si chiude 17-20, con 10 punti di Thomas.
Si alza il ritmo con grande lotta sotto le plance, Jurkatamm firma prima la parità poi il nuovo vantaggio OraSì (26-24), rintuzzato da una tripla di Sergio (29-24). De Fabritiis spara da tre sulla sirena (29-27) poi anche Marco Venuto entra in striscia con tre triple (41-33). Si va all’intervallo lungo sul 43-37.

Si riparte con due triple OraSì in meno di un minuto (Sergio e Potts dopo una rubata) per il 49-37.
L’intensità difensiva di Ravenna cresce e costringe Roseto a giocare al limite dei 24 secondi, spesso con infrazione del tempo di attacco. L’OraSì concede agli avversari appena 8 punti e chiude il quarto avanti 62-45 con un appoggio al tabellone di Treier sulla sirena.
L’energia dell’OraSì è nel rimbalzo di Chiumenti, che con un tap-in mette il suo primo canestro dal campo e nel recupero di Tommaso Marino dopo una palla persa. Ravenna mantiene alta l’attenzione e controlla il rientro di Roseto (che arriva fino al -5), per chiudere con carattere. Finisce 81-69

SPOGLIATOI
Coach Cancellieri: “La squadra ha dato sul campo la migliore risposta possibile. È stata probabilmente la partita casalinga più complicata tra quelle giocate, vinta con intensità e grande spirito, con una difesa che ci ha permesso di tenere Roseto a soli 8 punti nel terzo quarto”.

TABELLINO

OraSì Ravenna: Farina NE, Potts 16, Jurkatamm 9, Thomas 17, Chiumenti 3, Marino 10, Zanetti NE, Treier 8, Venuto 9, Seck, Sergio 9, Bravi NE. All.: Cancellieri. Assistenti: Bulleri, Taccetti.

Sapori Veri Roseto: Mabor, Lattin, Giordano 10, Menalo 6, De Fabritiis 10, Canka 2, Nikolic 10, Fokou NE, Sebastianelli NE, Ciribeni 4, Bayehe 18, Pierich 9. All.: D’Arcangeli.
Arbitri: Ursi, Barbiero, Doronin.
Parziali: 17-20, 26-17, 19-8, 19-24
Ravenna: da due 9/24, da tre 15/36, rimbalzi 34
Roseto: da due 13/29, da tre 10/21, rimbalzi 39

Spettatori: 2000 circa

EuroLeague 2019/20, Day10: Barça ed Efes al comando. Il Real batte il CSKA ed aggancia l'Olimpia

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 23 Novembre 2019
Creato: 23 Novembre 2019
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Decimo turno per l’EuroLeague 2019/20, in back-to-back con il turno #9. E non sono mancati i risultati importanti, a partire da quello del Mediolanum Forum. Nello scontro al vertice con l’Olimpia Milano, l’Anadolu Efes s’impone per 76-81, restando in vetta alla classifica assieme al Barcellona. La squadra di coach Pesic, al Palau Blaugrana, schianta il Maccabi Tel Aviv (96-73) con un secondo tempo super (53-27) e un gran Nikola Mirotic (25+14 rimbalzi). Altro big match al Wizink Center di Madrid, dove il Real di coach Laso abbatte con un netto 97-81 il CSKA Mosca; in evidenza gli argentini Facundo Campazzo (18+6 assist) e Gabriel Deck (17+11 rimbalzi e 6 assist) nei madrileni, Johannes Voigtmann (20+5 rimbalzi) negli ospiti. Con questa vittoria, il Real aggancia l’Olimpia al 2° posto.

Il CSKA, invece, si trova al 3° (record di 6 vinte e 4 perse) assieme al già citato Maccabi, ai cugini del Khimki Mosca e ai greci del Panathinaikos. I greci, di scena all’Audi Dome di Monaco di Baviera con il Bayern (inutile Paul Zipser (23+7 rimbalzi), fanno la differenza nei due quarti centrali (29-49), portandola a casa per 75-87. Il Khimki di coach Kurtinaitis, nonostante la doppia-doppia di Stefan Jovic (19+11 assist e 5 rimbalzi), cade al La Fonteta con il Valencia (89-84), guidato da Bojan Dubljevic (18+7 rimbalzi) e da Mike Tobey (15+10 rimbalzi). Completa l’en-plein delle squadre spagnole (4 vittorie su 4) il Baskonia, a segno (70-60 e 20+7 rimbalzi per Tornike Shengelia) alla Fernando Buesa Arena contro il fanalino di coda Zenit San Pietroburgo.

Chiudiamo il nostro giro con tre vittorie esterne. A cominciare dal Fenerbahçe di coach Obradovic, che viola 72-88 il parquet dell’Astroballe, casa dell’ASVEL Villeurbanne: Vladimir Stimac (21+8 rimbalzi) e Derrick Williams (17+6 rimbalzi) i migliori nei turchi, mentre ai transalpini non basta David Lighty (18). Bene anche l’Olympiacos, corsaro alla Mercedes-Benz Arena di Berlino contro l’Alba con un deciso 80-99, maturato soprattutto nel primo tempo (38-55 al 20′). Infine, alla Zalgirio Arena di Kaunas, la Stella Rossa beffa in volata (59-61) lo Zalgiris, al termine di una sfida molto equilibrata.

EUROLEAGUE 2019/20, DAY10

Zalgiris Kaunas (LTU) – Stella Rossa Belgrado (SRB) 59-61

Alba Berlino (GER) – Olympiacos (GRE) 80-99

Olimpia Milano (ITA) – Anadolu Efes Istanbul (TUR) 76-81

Valencia Basket (SPA) – Khimki Mosca (RUS) 89-84

Bayern Monaco (GER) – Panathinaikos (GRE) 75-87

ASVEL (FRA) – Fenerbahçe (TUR) 72-88

Barcellona (SPA) – Maccabi Tel Aviv (ISR) 96-73

Baskonia (SPA) – Zenit San Pietroburgo (RUS) 70-60

Real Madrid (SPA) – CSKA Mosca (RUS) 97-81

CLASSIFICA: Barcellona ed Anadolu Efes (8-2); Real Madrid ed Olimpia (7-3); Maccabi, CSKA, Panathinaikos e Khimki (6-4); Baskonia ed ASVEL (5-5); Olympiacos, Bayern e Valencia (4-6); Zalgiris, Stella Rossa, Fenerbahçe ed Alba Berlino (3-7); Zenit (2-8).

Tripla di Ndoja allo scadere, l'Unieuro Forlì vince a Montegranaro

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 23 Novembre 2019
Creato: 23 Novembre 2019
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Coach dell’Agnello deve fare a meno di Davide Bruttini e Pierpaolo Marini, e per lo starting five sceglie Watson JR, Campori, Rush, Ndoja e Benvenuti. Si parte con un canestro e fallo di Rush e due punti in penetrazione di Watson Jr, e nell’equilibrio del primo quarto l’Unieuro prova a scappare con sette punti di fila di Ndoja per il 14-21. Una tripla di Rush, una palla recuperata e un appoggio allo scadere di Giachetti chiudono il primo quarto sul 21-30.

Il secondo periodo comincia con 7 punti di fila dei lunghi biancorossi (5 Benvenuti, 2 Petrovic) per il +10 (27-37). Montegranaro prova a rientrare e tocca il -2, ma è grazie alla difesa che l’Unieuro ritrova un margine di vantaggio: da due palle recuperate nascono buoni attacchi, chiusi dai canestri di Benvenuti e Rush, che segna 8 punti negli ultimi due minuti di primo tempo (18 totali) e il quarto si chiude sul 45-52.

Si ricomincia da dove si era finito, ancora con una tripla di Rush per il 46-55. I padroni di casa provano a rientrare in partita, ma l’Unieuro è concentrata e attenta e, guidata dai canestri di Ndoja e Giachetti rimane avanti (61-70). Alla fine del periodo la Poderosa rientra con i punti di Thomas e Cucci ed il quarto si chiude sul 71-74.

Ad inizio ultimo quarto la Poderosa trova il vantaggio e prova ad allungare, ma una tripla di Watson JR riporta a -1 l’Unieuro (78-77). La partita diventa equilibrata, l’Unieuro si affida alla zona e in attacco agli 8 punti di fila di Lorenzo Benvenuti (che chiuderà a 23). Si entra negli ultimi trenta secondi, Bonacini sbaglia al tiro, dall’altra parte Ndoja realizza la tripla che vale il 86-89, chiude il match e significa vittoria biancorossa.

Dell’Agnello a fine partita: “Ci siamo ritrovati in piena emergenza e questa è stata una grande risposta alla partita non felice di Caserta. Abbiamo giocato con il sangue agli occhi, ma abbiamo messo in campo anche contenuti tecnici che abbiamo potuto mettere in atto grazie alla disponibilità dei giocatori. Sono contento per i nostri dirigenti e per i tifosi che ci hanno seguito, che si faranno portavoce per la gara di domenica all’Unieuro Arena”. 

XL EXTRALIGHT PODEROSA MONTEGRANARO – UNIEURO FORLÌ 86-89 (21-30; 45-52; 71-74)

XL EXTRALIGHT PODEROSA MONTEGRANARO: Thompson 17, Miani NE, Angelotti NE, Mastellari 5, Conti 2, Palermo 6, Bonacini 22, Berti NE, Thomas 22, Cucci 12, Serpilli. All: Ciani.

UNIEURO FORLÌ: Rush 23, Kitsing, Giachetti 14, Campori, Watson JR 7, Petrovic 2, Marini NE, Cinti NE, Dilas, Benvenuti 23, Bruttini NE, Ndoja 20. All: Dell’Agnello.

Virtus Roma-Treviso, tre aspetti da "fixare" per i capitolini: la preview

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 23 Novembre 2019
Creato: 23 Novembre 2019
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“To fix” è un forestierismo di natura anglosassone, traducibile in italiano con i verbi “risolvere”, “correggere” o “aggiustare”. L’oggetto di queste azione è spesso un problema, un errore o un generico malfunzionamento di qualsiasi oggetto o cosa.

E di malfunzionamenti in casa Virtus Roma non ne possiamo contare poi troppi, in quanto la classifica odierna (che recita 5 vittorie in 9 partite) sorrida ai capitolini più di quanto ci si potesse aspettare quest’estate ai nastri di partenza.

Domenica scorsa nel posticipo serale Dyson e compagni hanno inflitto alla VL Pesaro la nona sconfitta consecutiva ( e stagionale). Successo di un’importanza vitale per Roma, nonostante i problemi fisici di Dyson e Jefferson in settimana, e altra tesserina incastonata nel mosaico salvezza.

Quello che però non ha convinto pienamente i tifosi di fede virtussina è stata la maniera in cui la squadra ha portato a casa i due punti. La pietra sulla vittoria è arrivata soltanto ad un minuto dalla fine con le triple di Kyzlink e Buford, e si pensava fosse più agevole sconfiggere un team non solo ricchissimo di inesperienza, ma anche orfano dei lunghi Chapman (fuori dalla gara nel primo quarto a causa di un infortunio alla caviglia) e Totè (fuori dal 18 ottobre scorso per una frattura alla mano).

La verità è che gli uomini di coach Bucchi, offrendo questo tipo di prestazione, avrebbero perso contro molte squadre di Lega A, e già nella prossima gara contro la Delonghi Treviso dovranno alzare l’asticella. La Virtus Roma dovrà assolutamente aumentare il ritmo per riuscire a sfruttare pienamente il doppio impegno casalingo e continuare a coltivare il sogno Final Eight.

In particolare sono state selezionate 3 aspetti che dovranno essere migliorati, ritrovati ed aggiustati nella sfida contro i ragazzi di Menetti:

  1. DIFESA (E RIMBALZI): Va bene, la Carpegna Prosciutto non è assolutamente l’ultima squadra per quanto riguarda i punti realizzati (80.9 di media a partita, quasi pari a quella di Milano), ma la performance difensiva della Virtus è parsa insufficiente. I troppi liberi (39) concessi ad una squadra senza i suoi due lunghi migliori (almeno per quanto riguarda i numeri), ed una difesa eccessivamente permissiva lungo il perimetro, che spesso lasciava ai marchegiani tiri aperti, hanno permesso a Pesaro di rimanere a galla . A sorridere alla Virtus Roma sono state le percentuali della VL, in particolare quella dietro l’arco (24%). Nel caso in cui la giornata al tiro degli uomini di coach Perego fosse stata un pelo più fortunata, per Bucchi e i suoi ragazzi ci sarebbe stata più di qualche gatta da pelare. I capitolini sono sembrati distratti anche a rimbalzo, concedendo ben 22 rimbalzi offensivi agli ospiti, e permettendogli una serie di secondi tiri che non hanno permesso alla Virtus di dormire sonni tranquilli. Insomma, Roma è assolutamente costretta ad alzare l’intensità difensiva, poiché domenica arriveranno nell’Urbe attaccanti di altissimo livello (Logan su tutti) e difendere in questo modo sarà sinonimo di tornare a casa a mani vuote, per Dyson e compagni.
  2. IL CONTROLLO (E LA CHIUSURA) DELLA PARTITA: Sia chiaro, Roma ha trovato il vantaggio al 10’ minuto e da quel momento non lo ha più lasciato. Ma è un vantaggio che difatto non è mai andato oltre gli 8/9 punti, e la possibilità di una improvvisa rimonta di Pesaro è sempre stata una minaccia reale per la squadra di casa. Rimonta che poi è andata ad un punto dal concretizzarsi sui liberi di Paul Eboua a un minuto e 14 secondi dalla fine, quando un 2/2 avrebbe ristabilito l’assoluta parità. Contro la squadra veneta, Roma dovrà sfruttare con molta più convizione i momenti di calo avversari e, in caso di vantaggio, non dovrà per nessun motivo lasciare agli uomini di Menetti possibilità di recupero.
  3. L’ATTACCO ALLA ZONA: La fulminea rimonta di Pesaro nel finale di partita è stata frutto, oltre alla produttività in attacco, anche di un’organizzata difesa a zona che ha messo in difficoltà per qualche minuto la fase offensiva di Roma. L’apice di queste incertezze offensive è stato probabilmente la palla mandata direttamente in parterre da Baldasso, che ha causato più di qualche preoccupazione in campo, in panchina e tra gli spalti dell’EUR. La sensazione è che nel continuo del campionato molte squadre si disporranno a zona per limitare le fulminee penetrazioni degli esterni romani (Fra tutti Dyson), e Roma dovrà a tutti i costi farsi trovare preparata, attaccando con lucidità ed ordine e limitando le palle perse.

Marco Fasano

Verso Fortitudo Agrigento-Torino, Cagnardi: "Questa partita per l'ambiente rappresenta qualcosa in più"

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 17 Novembre 2019
Creato: 17 Novembre 2019
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La Fortitudo Agrigento, domani – domenica 17 novembre – affronterà il basket Torino. Coach Devis Cagnardi ha presentato l’ottava giornata di campionato. Il nostro allenatore ha risposto alle domande del giornalisti presenti nella sala stampa “G. Micalizio” del PalaMoncada. La partita tra i biancazzurri ed i piemontesi si disputerà nelle mura amiche del PalaMoncada, palla a 2 alle 18:00.

Coach Cagnardi: “Torino è una squadra molto attrezzata. Giochiamo in casa nostra ed abbiamo la volontà di fare bene. Dobbiamo affrontare la partita basandoci su quella che è la nostra pallacanestro. Mi aspetto una partita molto difficile. E’ stata una settimana non semplice, abbiamo sofferto qualche acciacco. Chiarastella ha avuto un problema al ginocchio, così come Easley. James ha avuto un attacco influenzale, sono problemi superati. Se non al meglio fisicamente, sotto l’aspetto mentale siamo pronti. Ho avuto sempre fiducia nel lavoro dei miei ragazzi, stiamo lavorando tanto e bene. E’ un campionato molto difficile, dobbiamo navigare a vista. Ogni domenica è una storia a se. Non dobbiamo commettere l’errore di concentrarci su pochi giocatori, Torino ha un roster di primo livello. Tifosi? La nostra è una squadra che ha determinate caratteristiche emotive, diventano delle qualità nel momento entrano in sinergia con i nostri tifosi.

Molti dei nostri avversari fanno riferimento al nostro campo caldo. Questo deve darci consapevolezza nel panorama nazionale. Giocare in un momento della partita con un pubblico scatenato è importante. Finale persa contro Torino? In tutta la nostra squadra, parlo di gente che è scesa in campo, non riferendomi alla società, ci sono soltanto tre persone che hanno vissuto quel momento e mi riferisco ad Alletto, Chiarastella e Ferlisi (Preparatore atletico, capitano e assistente allenatore ndr). Ho spiegato ai miei ragazzi che noi facciamo parte di una società che ha alle spalle una storia ben precisa. Il picco più alto di questa storia, probabilmente, è stato proprio nella serie contro Torino.

Dobbiamo cercare di interpretare questa partita nel modo giusto. Torino è una squadra che sta ai vertici della classifica, è vero. Dobbiamo giocare anche nel rispetto di quelle tre persone, molto per la nostra società e tantissimo per i nostri tifosi. Questa partita per l’ambiente rappresenta qualcosa in più”.

Fonte: Ufficio Stampa Fortitudo Agrigento

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