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Happy Casa Brindisi, Vitucci: "Bellissimo stare lì in alto, ma dobbiamo tenere i piedi per terra"

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 30 Novembre 2019
Creato: 30 Novembre 2019
Visite: 584

Subito dietro chi corre a vele spiegate (l’imbattuta Virtus Bologna), ma davanti a chi ha blasone e budget da piani altissimi. Brindisi, seconda forza della serie A con sette vittorie nelle nove partite giocate, scalpi importanti raccolti sia fuori (Milano) che dentro le mura di casa (Venezia), è sorpresa ma fino ad un certo punto. Perché di cose buone la squadra allenata da Frank Vitucci ne aveva fatte anche la scorsa stagione, una finale di coppa Italia e i playoff col quinto posto in regular season. Oggi l’Happy Casa viaggia a marce altissime, miglior attacco del campionato a quasi 86 punti di media a partita. “Ma siamo ancora ondivaghi, il giudizio è influenzato dalle prestazioni. Però avere già 14 punti è tanta roba”.

Un segreto c’è sempre. Il vostro Vitucci qual è?
“E’ una squadra che sta bene insieme, che ha voglia di lavorare in palestra e che mi dà la sensazione di non aver ancora espresso il suo vero potenziale. In attacco una chiave la troviamo sempre, è in difesa che serve più costanza“.

La classifica che effetto fa?
“Grande soddisfazione, inutile negarlo. È chiaro però che essere secondi adesso ha un valore relativo. Contro Milano e Venezia siamo stati più bravi di due squadre che sono più forti di noi, alla lunga i valori reali verranno fuori“.

Il messaggio è chiaro: piedi a terra.
“L’errore più grande sarebbe specchiarsi in quanto fatto lo scorso anno, quello per noi deve essere trapassato. Non siamo ripartiti dal quinto posto ma da zero, con gli stessi obiettivi, lo stesso budget e una coppa in più (la Champions League, ndr) da onorare. Bisogna essere molto realisti, quando si perde questa dimensione diventa tutto più pericoloso e ci si gode molto meno il momento perché sembra che tutto sia dovuto o scontato e invece non lo è“.

Cose belle di Brindisi: Adrian Banks, capitano, capocannoniere del campionato e da domenica miglior realizzatore della storia del club.
“Uomo veramente eccezionale sotto tutti i punti di vista. Un ragazzo esemplare a cui tutti vogliono bene. La sua non è una leadership di chiacchiere ma di esempio“.

Di John Brown, l’idolo dei tifosi, cosa ci racconta?
“E’ un giocatore originale, un po’ particolare nel suo modo di stare in campo. Ogni tanto mi chiedono: ‘Ma che ruolo è?’. Un cinque, un quattro, forse un quattro e mezzo. Boh. Di certo è un altro dei traini importanti che questa squadra ha“.

Capitolo italiani. Con Moraschini, che oggi gioca a Milano, lo scorso anno ha fatto un capolavoro. Nelle ultime giornate è stato decisivo Zanetti.
“Gli italiani devono rappresentare qualche cosa per chi ci viene a vedere. Anche se magari non giocano tanto il loro ruolo è molto importante. A me piace dar loro una possibilità, i minuti contano fino ad un certo punto: mi interessa la qualità e che si sentano responsabilizzati“.

Ma questo basket in cui si tira sempre più da tre le piace?
“Leggevo giorni fa un’intervista di Pau Gasol in cui si lamentava di questa eccessiva estremizzazione del gioco. La cosa migliore sarebbe riuscire a trovare un equilibrio e far tirare da tre solo chi è capace di farlo. Più bello prima? No, semplicemente il basket di ieri era un altro sport, bello ma diverso“.

Bologna corre, Milano insegue. Come finirà?
“La Virtus è partita forte, Milano rientrerà e su questo non ci sono dubbi. Ma dalla lotta per lo scudetto non escludo Venezia – che a breve inserirà Goudelock – e Sassari che sta giocando davvero bene“.

Vitucci a Brindisi come ci sta?
“Benissimo. Spero molto nella costruzione del nuovo palasport, ce ne sarebbe bisogno non solo per il club ma per l’intero territorio. Sarebbe un segnale importante in una terra che soffre tanto“.

Non crede di meritare una big?
“Non sono uno esposto mediaticamente e non ho padrini particolari. Quel poco che sono riuscito a fare l’ho fatto da me, senza alcun tipo di aggancio. Ho salvato due squadre – Torino e Brindisi – prendendole all’ultimo posto. I miei scudetti sono questi“.

Comunicato e dichiarazioni a cura di Ufficio Stampa Basket Brindisi.

Olimpia Milano, Messina: "Non siamo stati capaci di reagire al loro cambio di ritmo"

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 30 Novembre 2019
Creato: 30 Novembre 2019
Visite: 565

Così Coach Ettore Messina ha commentato la partita di Atene: “L’Olympiacos ha giocato una bella partita soprattutto nel secondo tempo, complimenti a Coach Kenzie’s. Il momento chiave è stato l’inizio del terzo quarto. Siamo tornati a meno uno nei primi due possessi e poi ci siamo fermati mentre loro hanno alzato l’intensità. Dovremo analizzare perché questo è successo. Loro hanno giocato con durezza, disciplina e coesione. È una stagione lunga, certe cose succedono di sicuro loro hanno mostrato di essere solidi, duri e attenti. Noi non siamo sempre stati così altrimenti non avremmo vinto le partite che abbiamo vinto. C’è da capire perché quando l’Olympiacos ha alzato l’intensità della partita noi non siamo stati in grado di rispondere“.

Dichiarazioni a cura di Ufficio Stampa Olimpia Milano.

Napoli-Tortona, Sacripanti: "Merito ai ragazzi che hanno avuto grande freddezza nel finale"

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 30 Novembre 2019
Creato: 30 Novembre 2019
Visite: 595

Pino Sacripanti, coach della GeVi Napoli Basket è intervenuto nella conferenza stampa post-partita di Napoli-Derthona: “Do il merito ai ragazzi che hanno avuto grande freddezza nel finale. La squadra è stata bravissima a fare quello che avevamo preparato sulla difesa a tutto campo che ci ha consentito di fare un ottimo parziale. Sono molto contento perchè in passato, nei momenti di black-out questa squadra è sprofondata senza più riprendersi. Nell’ultimo quarto abbiamo avuto troppa paura, abbiamo smesso di attaccare e abbiamo pensato solo a difenderci. Sono cadute delle nostre certezze e dovremo lavorare su questo aspetto. Le rotazioni non sono state molto larghe quindi abbiamo pagato nel finale. Eravamo particolarmente amareggiati per la sconfitta di Treviglio per  non aver accontentato i tanti tifosi sugli spalti. Questa sera sono ritornati numerosi a sostenerci con grande entusiasmo. Ci tenevamo molto tutti noi della società a dare una gioia ai nostri tifosi. Da quando sono alla guida, la squadra ha fatto un gran lavoro. Stiamo cercando di avere qualche soluzione offensiva diversa. Abbiamo vinto 5 partite su 6 dando una bella spallata alla classifica e acquisendo un po’ di autostima. Ora dobbiamo preparare la doppia trasferta che ci vedrà in tre giorni a Biella e a Torino, ci faremo trovare pronti”.

Fonte: Ufficio Stampa GeVi Napoli Basket

Virtus Bologna, Baraldi: "Segafredo Arena fondamentale. Diritti TV? Va rivisto tutto"

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 30 Novembre 2019
Creato: 30 Novembre 2019
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Lunga intervista di Luca Baraldi a Paolo Di Domizio, su Radio Bologna Uno. L’AD della Virtus Bologna, capolista imbattuta in campionato (9 vinte su 9) e qualificata al turno successivo in EuroCup (6 vinte e 2 perse in 8 partite), ha toccato vari argomenti, a partire dal progetto della Segafredo Arena.

“Avere la Segafredo Arena adesso e un palazzo di proprietà in futuro è determinante per giocare l’Eurolega, anche perché a differenza del calcio non abbiamo i diritti televisivi” – spiega Baraldi – “Tra costruire una squadra che costa e gli incassi c’è una differenza economica che deve mettere qualcuno, che oggi si chiama Massimo Zanetti. Vi posso assicurare che sono tanti milioni di euro: ognuno può spendere denaro come crede ma ci deve essere una logica. Se mai il dottor Zanetti si dovesse stancare e andare al mare, l’importante sarà avere comunque un struttura anche di ricavi che consenta alla Virtus di vivere con maggiore autonomia. L’obiettivo è quello di stabilire la Virtus in Eurolega e in grado di camminare con le proprie gambe“.

Sui diritti televisivi, Baraldi è chiaro nell’indicare quello che, a detta sua (e non solo), proprio non va: “Il lavoro sulla televisione va rivisto completamente. Sono anche favorevole al fatto che la Lega Basket si auto produca le partite, ma bisogna entrare nell’ottica della televisione generalista. Non bisogna pensare a quei pochi introiti economici che oggi incassiamo dalle tv che sono nulla. In Serie A di calcio il club più piccolo prende 25 milioni, mentre la Virtus ne prende 100mila. Francamente preferisco che il basket venga visto sulla Rai, su Mediaset, su La7, entrando nelle case delle famiglie italiane. In più i media locali, che possono supportare questa visione delle partite, delle interviste e dei contenuti“.

“Non bisogna solo far vedere le partite, ma anche produrre dei contenuti durante la settimana, gli allenamenti, la vita dei giocatori, far conoscere alla gente tutto ciò che porta una squadra alla domenica a vincere o perdere una partita. Questo per creare interesse anche nella tifoseria. Noi siamo privilegiati essendo a Bologna: dove la Virtus va a giocare c’è sempre il pieno, in tutti i palazzi dove andiamo a giocare in trasferta. Nel basket c’è ancora tanta passione“, prosegue.

Si passa poi all’attualità, a cominciare dal rapporto con coach Djordjevic: “Il rapporto con Djordjevic è di grandissimo valore. Nel calcio ho lavorato con Sacchi e quando parlo con Djordjevic mi sembra di parlare con Sacchi. I grandi allenatori sono anche dei grandi direttori d’orchestra. Il nostro allenatore ha delle qualità incredibili e ho la fortuna di averlo vicino; spesso parliamo di strategie societarie, di scelte, ci dà indicazioni. È molto dentro questo percorso, ha apprezzato la Fiera e altri investimenti che stiamo facendo. Ha visto la motivazione del dottor Zanetti. In più, prima di essere un grande allenatore è un grande uomo e una persona sincera. Indipendentemente dai due anni di contratto, il nostro matrimonio penso possa proseguire per tanto tempo, almeno io me lo auguro“.

Nelle prossime settimane, la Virtus affronterà il derby con la Fortitudo e la super sfida con l’Olimpia Milano: “Due test fondamentali e durissimi in questa fase di stagione. Noi arriveremo dalla trasferta di Sassari: ci sarà una concentrazione notevolissima. Arriveremo poi, probabilmente, con un dovere di classifica che ci richiederà di essere protagonisti in queste partite. Ci sarà anche un carico psicologico non indifferente. La Fortitudo arriverà senza avere niente da perdere dal punto di vista sportivo; Milano arriverà lanciatissima dall’Eurolega e vorranno riscattarsi dopo una partenza stentata in campionato. Poi ci sarà anche Messina. Sono convinto però che la Virtus farà bene“.

Sul futuro, Baraldi conferma che la società felsinea guarda al mercato, soprattutto in prospettiva: “Confermo che siamo sul mercato, con la volontà di migliorarci. Abbiamo parlato tanto sia con Djordjevic che con Ronci. Saranno comunque operazioni in prospettiva, vale a dire giocatori che possono migliorare questo roster oggi, domani e nel futuro, anche perché tutti i giocatori di quest’anno hanno almeno un contratto pluriennale. L’obiettivo è avere un roster adeguato dal punto di vista numerico per tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

Si pensa anche ad una tournée al di fuori dell’Italia nella prossima preseason: “Vero, è nel nostro programma, pensando a Stati Uniti e Cina. Da quest’ultima abbiamo avuto già delle richieste per andare a giocare qualche partita; lì il basket si sta sviluppando e stiamo cercando di capire se ci sarà la possibilità logistica e a livello di tempi. Segafredo in Cina è presente, quindi vorremmo portare avanti il binomio Virtus e Segafredo“.

Dichiarazioni a cura di bolognabasket.org.

Pallacanestro Trapani, a Tortona senza La'Marshall Corbett

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 23 Novembre 2019
Creato: 23 Novembre 2019
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La 2B Control Trapani è già a Tortona per l’incontro di questa sera alle 20.30 contro la Bertram Tortona. Gara valida per la nona giornata del campionato di Serie A2 Old Wild West girone Ovest.

La Pallacanestro Trapani sarà priva di La’Marshall Corbett, che ha avuto una lesione distrattiva di primo grado al tendine dello psoas. Il giocatore si sta curando presso il centro sanitario polispecialistico del nostro responsabile sanitario Rino Barbiera. L’atleta statunitense da venerdì dovrebbe rientrare in gruppo e tornare a disposizione per la gara di domenica contro Latina.

I CONVOCATI: Kenneth Goins, Andrea Renzi, Gabriele Spizzichini, Alessandro Ceparano, Marco Mollura, Alessandro Amici, Curtis Nwohuocha, Federico Bonacini, Salvatore Basciano, Tommy Piangonda.

Arbitri: Caforio, Radaelli, Marzulli.

 Note: Assente La’Marshall Corbett per infortunio. Tavernelli e Pullazi hanno vestito la maglia granata. Spizzichini giocava a Tortona lo scorso anno. Matteo Martini ha origini trapanesi.

 Media: Diretta streaming su LNP TV. Diretta radiofonica su Radio 102 (102.0, 100.1, 95.5 Mhz), canale 798 del digitale terrestre e www.trapanisi.it. Aggiornamenti a fine quarto e durante la gara sulla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/PallTrapani, sull’account Twitter https://twitter.com/PallacanestroTP e sull’account Instagram https://www.instagram.com/pallacanestro_trapani/.

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