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Roberto “Bobo” Prandin è stato presentato nella sede della Scaligera Basket. Arrivato alla Tezenis Verona la scorsa settimana, Prandin è stato inserito nel roster che ora è ancora più ricco nel pacchetto degli esterni.
Classe ’86, Prandin è un giocatore che ha iniziato la preparazione nel mese di agosto con Trieste, formazione con la quale ha conquistato la promozione due stagioni fa, prima di centrare lo stesso obiettivo l’anno scorso con la Virtus Roma.
“Prandin è giocatore che ci serviva –ha commentato il Vicepresidente, Giorgio Pedrollo – l’unico difetto che potevamo avere, era quello di essere forse un po’ corti e lo dico senza togliere di valore ai nostri giovani. La squadra è ora al completo, Prandin è un giocatore di valore per qualità e per caratteristiche. Conosce anche come ci si approccia a stagioni di questo tipo e come si giocano determinate partite avendo, nelle ultime due stagioni, conquistato altrettante promozioni con Trieste e Roma. E’ stata una trattativa velocissima, lo dobbiamo ammettere; di lui ci ha colpito anche la sua volontà di avere degli obiettivi anche al di fuori del campo per il suo futuro”.
Laureato in Ingegneria informatica, Prandin si è calato perfettamente nella sua nuova avventura: “Quando è arrivata la chiamata di Verona e la possibilità di firmare ero felicissimo – ha commentato – Credo sia l’opportunità giusta per fare ancora qualcosa di importante a questi livelli. Ho trovato un’organizzazione societaria di alto livello, ritengo che la nostra squadra sia buonissima. Dobbiamo lavorare molto, naturalmente; abbiamo un obiettivo importante ma, per esperienza, posso dire che non è mai facile. Sarà una stagione lunga, sono stati reintrodotti i playoff; bisognerà lavorare giorno dopo giorno per arrivare pronti per ogni appuntamento. Le prime impressioni? In questi giorni ho visto una bella costruzione del gruppo, vedo già che si sta creando un buon gruppo. Stiamo lavorando molto bene negli allenamenti, molto forte e nessuno si tira indietro. Questo è benzina per tutti”.
Fonte: Ufficio Stampa Scaligera Basket Verona
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Manca un solo incontro per conoscere l’identità delle quattro formazioni che si affronteranno venerdì 27 e sabato 28 all’Allianz Cloud di Milano nel concentramento finale della SuperCoppa LNP 2019. Sono otto le formazioni ancora in lizza per aggiudicarsi questa nuova edizione della competizione e tra queste c’è anche la Givova Scafati, che, domenica sera, alle ore 18:00, al PalaMangano, affronterà la XL Extralight Montegranaro: la società che si aggiudicherà la vittoria entrerà a far parte del novero delle quattro pretendenti al titolo. Con capitan Crow ancora in forse (lo staff sanitario deciderà solo domenica se utilizzarlo o meno), la compagine dell’Agro si sta allenando e preparando al meglio sia per migliorare il proprio stato di forma, che per provare ad imporsi contro la formazione marchigiana, allenata dall’esperto coach Franco Ciani. Non sarà semplice avere la meglio contro uno dei collettivi più in forma e ben assortiti dell’intera serie A2, che annovera nel suo roster elementi di indiscutibili qualità sia fisiche che tecniche, come i due statunitensi Thompson (centro) e Thomas (guardia), con quest’ultimo che, in particolare, ci terrà moltissimo a fare bella figura contro la sua ex squadra e dinanzi ai suoi ex supporters. Ma tra le fila della società cara a patron Dino Bigioni ci sono atleti di nazionalità italiana che farebbero le fortune di qualsiasi altra formazione della categoria, come ad esempio il playmaker Palermo, le guardie Bonacini e Mastellari, l’ala piccola Serpilli ed il lungo Cucci.
Dichiarazione di coach Giulio Griccioli: «La SuperCoppa è nata con l’obiettivo di far fare la pre-season alle società di A2 e noi l’abbiamo onorata al meglio, superando il girone ed arrivando fino allo spareggio per l’accesso alle Final Four. Stiamo riprendendo il ritmo giusto negli allenamenti che la scorsa settimana, per via delle tre partite in pochi giorni, abbiamo purtroppo perso. Le tre gare fin qui disputate nella competizione ci hanno mostrato cose positive, ma anche tante cose negative, su cui dobbiamo continuare a lavorare tanto. Affronteremo ora una formazione molto ben attrezzata come Montegranaro, contro cui speriamo di fare ulteriori passi in avanti. Siamo vicini alle Final Four, ci teniamo a fare bella figura e a provare ad agguantarle, aggiudicandoci la vittoria domenica sera».
Dichiarazione della guardia Riccardo Rossato: «Faremo di tutto per vincere domenica sera e raggiungere le Final Four di Milano, così da alzare il livello agonistico delle partite e tastare al meglio il nostro grado di preparazione. Il risultato ci importa, ma fino ad un certo punto, perché il nostro principale obiettivo è quello di creare una buona amalgama, conoscerci e arrivare pronti all’inizio del campionato. Anche se domenica giocheremo in casa, non sarà affatto semplice superare una squadra competitiva come Montegranaro, costruita per arrivare molto in alto nel girone est».
Fonte: Ufficio Stampa Basket Scafati 1969
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E’ stato ufficialmente presentato, nel primo pomeriggio di ieri, l’ultimo arrivo in casa Pallacanestro Trieste ovvero Dequan Jones. L’ala statunitense classe 1990, dopo essere atterrato a Venezia nella serata di venerdì scorso, si è unita ai compagni di squadra ed ha avuto modo di incontrare per la prima volta stampa e addetti ai lavori presso la sede dello sponsor Orion Spa, in presenza del titolare e amministratore delegato Luca Farina.
Primi giorni a Trieste, primi giorni con i compagni: quali le tue impressioni globali, Dequan?
“Sono arrivato sabato a Trieste e ovviamente dovevo smaltire un pò di “jet-lag”, ma per fortuna questa è la città del caffè, bevanda di cui sono un grande amante. Avevo sentito che Trieste ha una grande tradizione a livello cestistico e ne ho subito avuto la riprova, ho avuto anche modo di incontrare i tifosi per strada, che sapevano già tutto di me e mi hanno accolto in maniera fantastica”.
Parliamo del team: dove può arrivare questa Pallacanestro Trieste e quali sono le tue opinioni in merito alla squadra?
“Devo dire che questo nucleo, oltre che di buoni giocatori, è composto anche da ottime persone e questo è un aspetto molto importante. Ci viene lasciata grande libertà di creare, da parte del coaching staff e questa è anche la ragione per la quale, l’anno scorso, Trieste è spesso andata su una produzione offensiva di 80 – 90 punti a partita. Le prospettive, a mio modo di vedere, sono buone e sono convinto che abbiamo le potenzialità per fare i playoff”.
Che tipo di giocatore sei e che cosa puoi dare a Pallacanestro Trieste?
“Innanzitutto, io sono sempre stato un atleta abituato a finire vicino al ferro, dunque maggiormente propenso alle penetrazioni. Con il passare del tempo, però, ho affinato il mio tiro da fuori e posso rendermi utile anche in altre fasi del gioco, che siano i rimbalzi o la difesa. Insomma, posso dire di essere un “all around player” e, soprattutto, ho la potenzialità per vestire i panni del leader di questa squadra”.
“So che Trieste ha un seguito davvero caldo, in quanto a tifosi; vi invito tutti quanti all’Allianz Dome, questa squadra merita di essere seguita!”.
Comunicato a cura di Ufficio Stampa Pallacanestro Trieste 2004.
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E’ soltanto ‘basket d’estate’, ma le emozioni possono comunque presentarsi. E’ il caso di Maurizio Buscaglia, coach della Pallacanestro Reggiana, che sarà di scena per la prima volta a Trento da avversario, sul parquet della BLM Group Arena per il VII Memorial Gianni Brusinelli, dopo aver guidato per nove stagioni l’Aquila Basket. Stasera, ore 18, la formazione emiliana se la vedrà con la Vanoli Cremona, mentre sabato ci saranno le finali.
Al Corriere del Trentino, coach Buscaglia ha espresso le sue sensazioni: “Sarà davvero molto strano sedersi sull’altra panchina. Venire a Trento sarà per me sempre qualcosa di particolare, dato che in bianconero ho vissuto una parte molto importante della mia vita professionale, e in città mi sono trovato splendidamente“.
“Mi fa enorme piacere poter fare il mio esordio in via Fersina “da avversario”, in occasione del memorial dedicato ad una delle primissime persone che ho conosciuto una volta arrivato all’Aquila” – aggiunge Buscaglia – “Gianni Brusinelli era un grande amante basket e un uomo che ho stimato da subito. Una volta sceso dal pullman saluterò e abbraccerò tutti. Dai ragazzi all’ingresso al custode del palazzetto, i giocatori che ho avuto il piacere di allenare e l’intero staff, idealmente ogni spettatore presente alla Blm Group Arena“.
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E’ davvero grande il rammarico per aver sprecato l’occasione di battere una Spagna ostica ma comunque alla portata. Non è bastata una prova gagliarda in difesa fin dalle prime battute e nemmeno il ritorno di fiamma nel momento peggiore del match, quando gli iberici hanno provato a scappare.
Così il CT: “Questa sconfitta è dura da digerire perché ci avevamo creduto. Siamo partiti molto bene e quando la Spagna è tornata sotto abbiamo trovato le energie per rimetterci in corsa. Nel finale abbiamo fatto poco canestro. I ragazzi hanno fatto quasi tutto quello che potevano e di certo ora non è il momento di cercare imputati. Ha perso la squadra e il rammarico è grande. Quando i dettagli nel finale fanno la differenza i palloni pesano e non siamo stati bravi ad approfittare del vantaggio che avevamo accumulato. Ora vogliamo onorare il Mondiale e la Maglia giocando al meglio l’ultima partita contro il Portorico. Poi sarà il momento di fare tutte le valutazioni del caso senza dimenticare che torniamo in Italia avendo conquistato il pass per i tornei pre olimpici. Ho molto rispetto per tutti i giocatori che fin qui hanno sudato e lavorato tanto”.
Il Presidente Fip Giovanni Petrucci: “Bisogna essere realisti: la Spagna ha meritato e a loro vanno i complimenti. Detto ciò, questo risultato ci va stretto perché durante il match abbiamo pensato di potercela fare. Il compito di un dirigente è pensare al futuro. Ora vogliamo chiudere con onore il Mondiale e poi concentrarci sui prossimi due importanti eventi che ci attendono, ovvero il torneo pre olimpico dell’anno prossimo e l’organizzazione di un girone dell’EuroBasket 2021 a Milano. Spetta al Commissario Tecnico, poi, fare valutazioni sulla squadra. Ai ragazzi e allo staff non posso rimproverare nulla, ma anzi sottolinearne il grande impegno. Torniamo a casa avendo ottenuto il risultato minimo e consapevoli che avremmo potuto fare qualcosa in più. E’ tempo di tornare a rimboccarsi le maniche senza fare tragedie ma cogliendo l’occasione per lavorare ancor più duramente per le prossime stagioni”.
Molto deluso il Capitano, Luigi Datome: “Mi assumo le mie responsabilità. Abbiamo gettato al vento una stupenda occasione. L’inizio è stato buono ma poi, quando si è arrivati punto a punto nel finale non abbiamo capitalizzato il grande lavoro fatto in difesa e abbiamo realizzato pochi punti. Resta un rammarico enorme per come è finita”.
Il dentro-fuori contro la Spagna comincia alla grande per gli Azzurri, che fin dalle prime battute sembrano particolarmente ispirati. Su tutti Paul Biligha, che difende forte e segna dalla media punti importanti. In attacco girano anche Belinelli, Datome e Gallinari e gli spagnoli non trovano la lucidità per ribattere: il canestro di Biligha vale il +10 dopo 6 minuti (15-5). Da grande squadra qual è, la Spagna rimette insieme i pezzi del puzzle e con Rubio e Llull trova il pareggio (18-18) a fine primo quarto. Un peccato per l’Italia non aver approfittato appieno di un buon bottino e delle 7 palle perse dagli iberici nei primi dieci minuti. Più equilibrata la seconda frazione, con la Spagna che mette il naso avanti e sorpassa grazie alla tripla di Ribas (24-28). Salgono di tono Gentile e Gallinari, con quest’ultimo che mette a segno 5 punti consecutivi proprio nel finale. All’intervallo Italia avanti 31-30. Parte male la ripresa: Juancho Hernangomez è un rompicapo per la nostra difesa e in avanti troviamo solo i 6 punti di Gigi Datome per lungo tempo (38-46). Meo manda in campo Amedeo Della Valle e da lui parte la riscossa che ci risolleva (48-50 al 30esimo). L’ultimo spicchio di gara si apre alla grande: canestro pirotecnico di Belinelli e poi Gentile, Biligha e la tripla di Gallinari che mandano l’Italia sul 56-52. Solo 2 punti totali per la Spagna dal 30esimo al 36esimo. D’improvviso, le tenebre. Complici alcuni errori al tiro e palloni persi, la Spagna costruisce un pesantissimo 10-0 ispirato da Rubio e Llull (56-62). Un colpo da ko. Finisce 60-67 per la squadra di coach Sergio Scariolo. Serbia e Spagna ai quarti di finale. Italia e Portorico eliminate.
I tabellini della seconda fase (Wuhan)
Italia-Spagna 60-67 (18-18, 13-12, 17-20, 12-17)
Italia: Della Valle 6 (3/5, 0/1), Belinelli* 7 (3/10, 0/6), Gentile 7 (3/8, 0/1), Biligha* 6 (3/5), Vitali L. (0/2), Gallinari* 15 (3/4, 2/5), Hackett* 5 (0/2, 1/3), Filloy ne, Brooks 1 (0/1, 0/1), Tessitori 1 (0/1), Abass ne, Datome* 12 (4/7, 1/3). All: Sacchetti
Spagna: Colom ne, Fernandez* 5 (0/1, 1/5), Ribas 5 (1/1, 1/3), Rubio* 15 (3/8, 1/3), Claver* 7 (2/2, 1/2), Gasol M.* 2 (1/6), Hernangomez W. 4 (2/5), Oriola 2 (1/2), Rabaseda ne, Llull 11 (3/6, 1/6), Beiran ne, Hernangomez J.* 16 (5/7, 1/3). All: Scariolo
Tiri da due Ita 19/45, Spa 18/38; Tiri da tre Ita 4/20, Spa 6/23; Tiri liberi Ita 10/15, Spa 13/17. Rimbalzi Ita 36 (8 Hackett), Spa 43 (9 Claver). Assist Ita 11 (4 Belinelli), Spa 12 (5 Fernandez).
Usciti 5 falli: Datome
Note: Tecnico a panchina Spagna (23-22), tecnico a Scariolo (35-37),
Arbitri: Anderson (Usa), Locatelli (Bra), Bermudez Mariscal (Mes)
Spettatori: 2849
Serbia-Portorico 90-47 (23-14, 26-12, 22-13, 19-8)
Serbia: Simonovic 5 (1/2, 1/4), Bogdanovic* 5 (0/3, 1/5), Bjelica 18 (2/4, 4/6), Lucic* 4 (2/2, 0/1), Raduljica 4 (2/2), Bircevic* 12 (2/2, 2/5), Jokic 14 (6/7, 0/1), Milutinov, Micic (0/1 da tre), Guduric 10 (1/1, 2/5), Jovic* 2 (1/1, 0/1), Marjanovic* 16 (7/8). All: Djordjevic
Portorico: Pineiro 6 (2/4, 0/1), Clemente (0/1, 0/1), Collier 8 (4/8), Browne* 2 (1/2, 0/3), Diaz* 2 (1/3), Rodriguez 3 (0/2, 0/5), Clavell 7 (1/4, 1/6), Huertas* 11 (3/4, 1/4), Balkman* 4 (2/5), Franklin (0/1, 0/1), Brady 2 (0/1, 0/1), Mojica 2 (1/4, 0/2). All: Casiano
Tiri da due Ser 24/32, Pur 15/40; Tiri da tre Ser 10/29, Pur 2/24; Tiri liberi Ser 12/16, Pur 11/11. Rimbalzi Ser 48 (10 Jokic), Pur 26 (5 Rodriguez, Collier). Assist Ser 30 (9 Jovic), Pur 11 (4 Rodriguez).
Arbitri: Maranho (Bra), Kozlovskis (Let), Tomasovic (Svk)
Spettatori: 3.700
I tabellini della prima fase (Foshan)
Italia-Serbia 77-92 (23-28, 19-22, 15-20, 20-22)
Italia: Della Valle (0/1 da tre), Belinelli* 15 (2/4, 3/5), Gentile 11 (1/5, 1/1), Biligha* (0/1), Vitali L., Gallinari* 26 (5/8, 3/5), Hackett* 13 (2/4, 2/6), Filloy ne, Brooks 2 (1/1, 0/1), Tessitori, Abass 5 (1/3 da tre), Datome* 5 (0/2, 1/4). All: Sacchetti
Serbia: Simonovic (0/1), Bogdanovic* 31 (4/10, 6/11), Bjelica 5 (1/5, 1/4), Lucic* 2 (1/2, 0/1), Raduljica 12 (0/1), Bircevic*, Jokic 15 (5/6), Milutinov* 4 (1/1), Micic 6 (2/3), Guduric (0/1, 0/3), Jovic* 11 (1/3, 3/5), Marjanovic 6 (2/2). All: Djordjevic
Tiri da due Ita 11/25, Ser 17/35; Tiri da tre Ita 11/26, Ser 10/24; Tiri liberi Ita 22/30, Ser 28/34. Rimbalzi Ita 27 (8 Gallinari), Ser 35 (7 Bjelica). Assist Ita 11 (4 Belinelli), Ser 24 (9 Bjelica).
Usciti 5 falli: Lucic
Note: Antisportivo a Vitali (18-20), tecnico a Brooks (62-73), antisportivo a Gallinari (65-76), antisportivo a Hackett e Jokic (71-90)
Arbitri: Anderson (Usa), Rosso (Fra), Yu Jung (Tpe)
Spettatori: 15.000
Angola-Filippine 84-81 dts (21-20, 17-14, 18-12, 17-27, 11-8)
Angola: Domingos* 5 (1/5, 0/3), Moreira* 12 (6/11), Goncalves 5 (1/2, 1/2), Cipriano ne, Morais* 11 (2/6, 1/4), Paulo 6 (2/3, 0/1), Antonio* 3 (0/3, 1/3), Mingas ne, Mbunga (0/1), Moore 12 (1/3, 3/5), Joaquim* 20 (5/8, 1/2), Conceicao 10 (2/4, 2/5). All: Voigt
Filippine: Blatche* 23 (6/12, 2/7), Dalistan 3 (1/3 da tre), Ravena 6 (1/5, 0/3), Norwood (0/1 da tre), Bolick 10 (2/3, 2/6), Barroca* 4 (2/2, 0/3), Fajardo 2 (0/1), Pogoy* 8 (1/1, 2/6), Perez 17 (3/5, 3/8), Rosario (0/3, 0/4), Almazan, Aguilar 8 (4/9, 0/2). All: Guiao
Tiri da due Ang 20/46, Fil 19/41; Tiri da tre Ang 9/25, Fil 10/46; Tiri liberi Ang 17/23, Fil 13/16. Rimbalzi Ang 50 (15 Moreira), Fil 53 (12 Blatche). Assist Ang 18 (6 Paulo), Fil 16 (4 Ravena).
Arbitri: Locatelli (Bra), Mikheyev (Kaz), Beker (Aus)
Spettatori: 5.500
Italia-Angola 92-61 (25-11, 19-10, 26-21, 22-19)
Italia: Della Valle 8 (1/2, 2/6), Belinelli* 17 (2/6, 3/6), Gentile 8 (1/5, 1/1), Biligha* 3 (1/2), Vitali L., Gallinari* 7 (3/5, 0/2), Hackett* 11 (2/3, 1/4), Filloy (0/1 da tre), Brooks 11 (4/4, 1/2), Tessitori 8 (4/5, 0/1), Abass 11 (1/2, 3/5), Datome* 8 (2/2, 1/2). All: Sacchetti
Angola: Domingos* 5 (1/4, 1/3), Moreira* 15 (7/12), Goncalves 3 (1/3, 0/1), Cipriano 4 (2/4, 0/6), Morais* 10 (3/9, 1/4), Paulo 12 (4/4), Antonio* 4 (1/2, 0/3), Mingas 2 (1/3), Mbunga ne, Moore* (0/1, 0/1), Joaquim 6 (3/5), Conceicao ne. All: Voigt
Tiri da due Ita 21/36, Ang 23/47; Tiri da tre Ita 12/30, Ang 2/18; Tiri liberi Ita 14/22, Ang 9/15. Rimbalzi Ita 42 (11 Brooks), Ang 35 (8 Moreira). Assist Ita 16 (3 Hackett), Ang 6 (2 Morais).
Note: Antisportivo a Vitali (68-36). Antisportivo a Gentile (92-61). Doppio antisportivo a Paulo (92-61). Espulso Paulo (92-61).
Arbitri: Anderson (Usa), Kozlovskis (Let), Mikheyev (Kaz)
Spettatori: 5.000
Serbia-Filippine 126-67 (28-13, 34-22, 37-13, 27-19)
Serbia: Simonovic 7 (2/2, 1/2), Bogdanovic* 17 (2/3, 4/5), Bjelica 20 (4/4, 3/3), Lucic* 4 (2/2, 0/1), Raduljica 13 (4/6), Bircevic* 6 (1/1, 1/4), Jokic 11 (4/4, 1/1), Milutinov* 10 (4/4), Micic* 11 (4/4, 1/2), Guduric 12 (2/2, 1/5), Jovic 6 (3/6), Marjanovic 9 (4/4). All: Djordjevic
Filippine: Blatche* 5 (1/3, 1/7), Dalistan* 15 (6/8, 0/5), Ravena 5 (0/1, 1/4), Norwood* (0/1 da tre), Bolick 7 (1/2, 1/3), Barroca, Fajardo 8 (3/7), Pogoy 2 (1/3, 0/2), Perez 16 (5/9, 1/2), Rosario* 2 (1/2), Almazan (0/2), Aguilar* 7 (3/6). All: Guiao
Tiri da due Ser 36/42, Fil 21/43; Tiri da tre Ser 12/22, Fil 4/24; Tiri liberi Ser 18/22, Fil 13/18. Rimbalzi Ser 37 (7 Jokic), Fil 23 (6 Fajardo). Assist Ser 37 (7 Micic, Jokic), Fil 14 (6 Blatche).
Usciti 5 falli: Blatche
Arbitri: Locatelli (Bra), Yu Jung (Tpe), Rosso (Fra)
Spettatori: 6.000
Italia-Filippine 108-62 (37-8, 25-16, 23-15, 23-23)
Italia: Della Valle 17 (1/2, 3/7), Belinelli* 9 (4/4, 0/2), Gentile 6 (0/3, 1/1), Biligha* 8 (4/7), Vitali L. 2 (1/1, 0/2), Gallinari* 16 (1/1, 4/5), Hackett* 7 (2/5 da 3), Filloy 7 (2/3, 1/3), Brooks 8 (2/3, 1/2), Tessitori 9 (4/7), Abass 2 (1/1, 0/1), Datome* 17 (4/4, 3/3). All: Sacchetti
Filippine: Blatche* 15 (5/8, 1/5), Dalistan 2 (1/1, 0/3), Ravena* 5 (1/4, 1/5), Norwood (0/1, 0/3), Bolick 6 (1/3, 0/2), Barroca* 2 (1/1, 0/1), Fajardo 9 (3/4), Pogoy* 2 (1/2, 0/1), Perez 15 (6/10, 1/2), Rosario 2 (1/1, 0/1), Almazan 2 (1/2), Aguilar* 2 (1/4). All: Guiao
Tiri da due Ita 24/36, Fil 22/41; Tiri da tre Ita 15/31, Fil 3/23; Tiri liberi Ita 15/21, Fil 9/12. Rimbalzi Ita 38 (8 Tessitori), Fil 34 (10 Blatche). Assist Ita 30 (5 Vitali), Fil 10 (3 Perez).
Note: Fallo tecnico a Ravena (65-26)
Arbitri: Anderson (Usa), Rosso (Fra), Yu (Tpe)
Spettatori: 12.000
Angola-Serbia 59-105 (20-29, 12-21, 15-28, 12-27)
Angola: Domingos* 6 (1/4, 0/5), Moreira* 8 (3/8), Goncalves (0/2, 0/2), Cipriano (0/1, 0/1), Morais* 15 (3/4, 3/6), Paulo 10 (4/7, 0/1) Antonio 6 (2/3 da tre), Mingas 2 (1/2), Mbunga (0/1), Moore 6 (0/1, 2/5), Joaquim 6 (1/3, 1/2), Conceicao (0/1 da tre). All: Voigt
Serbia: Simonovic* 5 (1/1, 1/1), Bogdanovic* 24 (3/3, 5/7), Bjelica ne, Lucic 7 (1/2), Raduljica (0/2), Bircevic* 7 (2/4, 1/2), Jokic 14 (1/2, 3/3), Milutinov 14 (4/6), Micic 8 (3/5), Guduric 9 (3/4 da tre), Jovic* 5 (2/2, 0/2), Marjanovic* 12 (6/8, 0/1). All: Djordjevic
Tiri da due Ang, Ser; Tiri da tre Ang, Ser; Tiri liberi Ang, Ser. Rimbalzi Ang, Ser. Assist Ang, Ser.
Arbitri: Locatelli (Bra), Kozlovskis (Let), Beker (Aus)
Spettatori: 11.000
Girone D
Sabato 31 agosto
Angola-Serbia 59-105
Filippine-Italia 62-108
Lunedì 2 settembre
Italia-Angola 92-61
Serbia-Filippine 126-67
Mercoledì 4 settembre
Angola-Filippine 84-81 dts
Italia-Serbia 77-92
La classifica*
Serbia 6 (3/0)
Italia 5 (2/1)
Angola 4 (1/2)
Filippine 3 (0/3)
*FIBA assegna due punti per la vittoria e un punto per la sconfitta
Girone J
Venerdì 6 settembre
Serbia-Portorico 90-47
Italia-Spagna 60-67
Domenica 8 settembre
Ore 16.30 Italia-Portorico (10.30 italiane, diretta Sky Sport Uno e Arena)
Ore 20.30 Serbia-Spagna (14.30 italiane, diretta Sky Sport Uno)
La classifica*
Serbia 8 (4/0)**
Spagna 8 (4/0)**
Italia 6 (2/2)
Portorico 6 (2/2)
*FIBA assegna due punti per la vittoria e un punto per la sconfitta
**Qualificate ai quarti di finale
