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L'E' Vita Budrio supera Trebbo e approda in semifinale

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 02 Maggio 2009
Creato: 02 Maggio 2009
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I gialloblù dell'E' Vita Budrio espugnano Trebbo di Reno e si aggiudicano la serie per 2-0.

Acquaviva e compagni approdano così alla semifinale playoff, in cui affronteranno un altro derby, questa volta con la Salus, che ha superato 2-0 Castel San Pietro; gara1 si giocherà domenica 10 maggio al PalaMarani con palla a due alle 18.

 

I gialloblù colgono il sesto successo consecutivo negli ultimi due anni ai danni di Trebbo, ormai ex 'bestia nera': a senso unico i primi tre confronti (47-65 a Trebbo e 79-49 a Budrio nella passata stagione, 61-87 a dicembre a Castel Maggiore), decisamente combattuti gli ultimi tre, ma a spuntarla è sempre l'E' Vita.

Se al PalaMarani il match-winner era stato Ventura, in gara2 Federico Legnani ha giocato una gara semplicemente strepitosa. Lucido in regia al posto di un Acquaviva non al top della condizione, utilissimo come sempre nella metà campo di difesa e determinante nell'ultimo periodo con tre triple, per concludere con la stoppata a Barbieri a 30" dalla fine che ha chiuso l'incontro. Trebbo si è confermato avversario ostico, ben oltre l'ottavo posto ottenuto in regular season, e nel terzo periodo sembrava avere nelle proprie mani le sorti dell'incontro, trascinato in attacco dalle ottime prestazioni di Pecchia e Zucchini e capace di limitare l'attacco avversario con quasi 40' di zona. Ma coach Giuliani ha saputo trasmettere tranquillità e fiducia al gruppo, anche nel momento in cui tutto riusciva difficile, e una buona reazione di squadra ha permesso di superare le difficoltà. L'E' Vita ha dovuto fare a meno di Nieri nei primi 20' per infortunio e di Acquaviva nella ripresa; rispetto al solito ha avuto meno da Pederzini in termini di rendimento e anche l'arbitraggio non ha semplificato il lavoro dei gialloblù, che nei primi 18'45" del secondo tempo hanno avuto la miseria di due falli a favore. Tutti però hanno tenuto i nervi saldi, dall'allenatore al dirigente accompagnatore.

In avvio Trebbo si porta sul 3-0, Budrio perde Nieri ma al 4° è davanti con un break di 0-7. La gara ci mette un po' a decollare perchè entrambe le formazioni perdono palloni a ripetizione, con Pasquini che smazzola assist contro il ferro o fuori dal campo ma poi si fa perdonare insaccando di tabella il canestro del 14-16 di fine primo periodo. Giuliani ruota i giocatori, trovando buone risposte dalla panchina, mentre tra i locali Pecchia è il più incisivo, con Zucchini contenuto dalla difesa gialloblù (6 punti all'intervallo). L'E' Vita apre la seconda frazione con tre canestri da 3 (21-25 al 14°) poi trova il massimo vantaggio del match al 19° con Sighinolfi (11 punti in 13' di utilizzo nella prima metà, che sarebbero stati 13 con il canestro a fil di sirena ingiustamente annullato). Si va all'intervallo sul 28-35 dopo un gioco da 3 punti di Setti.

La musica cambia al rientro. Trebbo trova il canestro con regolarità e Giuliani corre ai ripari al 25°, sul 35-35, chiamando timeout. Legnani realizza i primi punti dei gialloblù nel terzo quarto ma le triple di Zucchini e Pecchia più il canestro di Pallotti valgono il massimo vantaggio dei locali (43-38 al 28°, parzialedi 15-3). Budrio trova il pareggio con Rorato (45-45 a 10" dalla fine del periodo) ma Zucchini risponde prontamente dall'arco, zittendo tutti a gesti. La partita, però, è ancora lunga e i gialloblù non si demoralizzano. Giuliani fa un paio di scelte non proprio scontate, tenendo in campo Innocenti per tutta l'ultima frazione con quattro falli, relegando Sighinolfi in panchina e dando fiducia a uno spento Pederzini. Che ripaga la fiducia con due canestri al pari di Nieri, a cui si aggiunge la tripla di Legnani: 2-11 di parziale e gara capovolta sul 50-56.

Trebbo ci crede e con i soliti due ritrova il pareggio sul 61-61, Legnani replica con la sua terza tripla (l'E' Vita chiuderà con 14/29 da 3) e a 1'15" dalla fine arriva addirittura il primo fallo a favore di Budrio. Quando mancano 27" dal termine Legnani si supera e stoppa la conclusione di Barbieri, ma nell'attacco successivo Rorato perde palla e così i padroni di casa hanno l'occasione di pareggiare con Zucchini, che però sbaglia. Pederzini insacca il tiro libero del 61-65 a -11", Zucchini riprova dall'arco ma non va a bersaglio e i gialloblù fanno festa.

Marvin Trebbo-E' Vita Budrio 61-65

(14-16; 28-35; 48-45)

Trebbo: Zucchini 19, Pallotti 6, Setti 8, Biello, Pecchia 18, Barbieri 8, Nannetti, Brochetto ne, Monari ne, Folesani 2. All. Franchella.

Budrio: Legnani 12, Ventura, Pederzini 7, Rorato 12, Nieri 5, Sighinolfi 11, Pasquini 6, Innocenti 12, Piazzi ne, Acquaviva. All. Giuliani.

Stefano Capitani

www.pallacanestrobudrio.it

Siskauskas regala a Messina l'ottava finale di Eurolega

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 02 Maggio 2009
Creato: 02 Maggio 2009
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Quando tre estati fa Ettore Messina obbligò la dirigenza del CSKA Mosca ad investire oltre 10 milioni di euro per togliere Ramunas Siskauskas al Panathinaikos e poterlo riavere all'interno del suo spogliatoio – Messina aveva già allenato il lituano a Treviso nel 2004-05 – l'allenatore di Catania doveva avere la palla di cristallo sotto mano.

 

 



È stato infatti il numero nove del CSKA a far cambiare vento all'interno della prima semifinale delle Final Four 2009. 29 punti alla fine, 25 nel secondo tempo, con una striscia di 13 punti in quattro minuti che hanno portato i russi dapprima al primo sorpasso dell'intera gara, quindi all'allungo che poi si è rivelato decisivo.

 

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La verve di Lakovic è durata troppo poco
La verve di Lakovic è durata troppo poco

LAKOVIC – Il Barça è partito a razzo, come in una gara di dragster, schiacciando subito il tasto della Nitro, ma esaurendo presto la maggior spinta nei riguardi degli avversari. Il CSKA ha impiegato tutto il primo quarto per togliersi di dosso la ruggine derivata da quindici giorni di parziale inattività agonistica – è stata la prima formazione a chiudere le semifinali di EL liquidando 3-0 il Partizan ed il primo turno di playoff russi lo ha regolato con un secco 2-0 ad oltre 30 punti di scarto medio – mentre i blaugrana hanno avuto sei gare contro il Tau, cinque di EL ed una di ACB, negli ultimi trenta giorni che non hanno consentito agli uomini di Pascual di allentare la tensione.

Principali artefici della partenza sprint dei catalani sono stati Jaka Lakovic (11 punti all'intervallo con 3/3 dall'arco) e David Andersen (24 punti con 9/12 al tiro alla fine), partito in quintetto al posto del meno esperto Ilyasova.

RIMONTA – Già al diciassettesimo, con la tripla del 30-30 da parte di J.R. Holden, il CSKA si era rimesso in partita, ma il Barcellona non ha mai mollato, trovando sempre pronte risposte da parte di Andersen e qualche canestro fortunato, l'halley-oop “tabellonato” di Lakovic per Vazquez ne è estrema sintesi, che non hanno mai concesso agli uomini di Ettore Messina la possibilità di mettere la testa avanti. In tutto questo Navarro, che si è bruciato tre falli in appena sette minuti nel primo tempo, aveva ripreso a segnare con continuità dopo aver svernato in panca.

 

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Vana la grande prestazione di David Andersen contro la sua ex squadra
Vana la grande prestazione di David Andersen contro la sua ex squadra

SORPASSO – Ci è voluto però il miglior Siskaskas della stagione che, una volta spolverato il costume da Mr.Europa, ha crivellato a ripetizione la retina avversaria. Chapeau al Barça che ha reagito allo tsunami lituano e, ad un minuto dalla fine, con Navarro ha trovato il 74-76, ultimo spasmo prima che i liberi assegnassero ai Campioni d'Europa in carica il biglietto per la finalissima di domenica.

COACH – Difficile riassumere quanto fatto da Ettore Messina nella sua lunghissima carriera in poche righe. Quello che però possiamo riassumere è quanto ha dato a vedere nella gestione del pre-gara, quando ha stemperato la tensione con battute “mi sento come un pornostar, con il passare degli anni diventa sempre più difficile” e giocando molto con le voci di interessamenti dall'altra parte dell'oceano, di fatto portando la stampa a parlare quasi esclusivamente di quello e liberando domande scomode per i suoi giocatori, in una stagione molto tribolata. Tu chiamala se vuoi...esperienza. Quella che a Xavier Pascual, per il momento, fa difetto. Lo si è visto molte volte agitarsi ed inveire contro i suoi, si è di fatto dimenticato Santiago in campo, togliendo ritmo ai più dinamici Ilyasova e Vazquez e, soprattutto, ha concesso al CSKA un rientro agevole lasciando per cinque minuti in campo il trio Sada-Grimau-Barton, francamente un dono di cui l'ex Armata Rossa non poteva approfittare.

 

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Il CSKA andrà a cercare il back-to-back nella finale di domenica
Il CSKA andrà a cercare il back-to-back nella finale di domenica

MVP: Inutile e quanto mai banale domanda: Ramunas Siskauskas. 17 punti nell'ultimo quarto, 25 nel secondo tempo, 29 alla fine con 8/14 al tiro , 4/6 da 3pt, e 9/10 ai liberi, frutto dei cinque falli subiti. Per lui terza finale consecutiva di Eurolega ed un record che resta immacolato nelle gare di Final Four, 5-0.

Q.I.: Navarro, Holden, Siskauskas, Smodis, Andersen
 

 

da Basketnet.it

Tutto esaurito al Pala Scapriano

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 29 Aprile 2009
Creato: 29 Aprile 2009
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Si va verso il tutto esaurito domani sera al Pala Scapriano teatro del recupero della 11° giornata tra Banca Tercas Teramo e Virtus La Fortezza Bologna non disputato il sabato di Pasqua per le tragiche vicende che avevano colpito l'Abruzzo ed in particolare il territorio aquilano.

 

Laprevendita, iniziata lunedì pomeriggio, infatti, sta facendo registrare ottime notizie e, con più di 24 ore ancora a disposizione, è facile prevedere un nuovo tutto esaurito nell'impianto biancorosso. L'appuntamento è alle 20.30 di domani con direzione di gara affidata a Tola, Pozzana e Reatto.Valerio Amoroso contro La Fortezza gioca sempre alla grandeEntrambe le formazioni sono al terzo posto al pari di Milano, a sole due lunghezze da Roma, seconda. E' logico ipotizzare che la squadra vincitrice possa ipotecare quanto meno il terzo posto visto che al termine della stagione regolare mancano appena due turni, il 7 e il 10 maggio dopo la sosta.La Banca Tercas è galvanizzata dagli ultimi due successi ottenuti in campionato ma anche la squadra dell'ex coach Boniciolli non è da meno, visto che domenica ha trionfatonella Eurochallenge Cup riportando in Italia un trofeo europeo a distanza di ben 7 anni: nel 2002 Siena si impose nella Saporta Cup.

Poco il tempo per festeggiare la vittoria contro Montegranaro in casa biancorossa. Valerio Amoroso è contento, comunque, della prova offerta contro i suoi ex compagni.«Ho attraversato un periodo poco felice ma adesso sto bene e in campo ho provato a dare tutto me stesso. Sono soddisfatto della mia prova e mi rallegro se è servita peraiutare la squadra a vincere. Ma come me anche il resto dei miei compagni è stato importante per ottenere i due punti. In campo ero emozionato, è inevitabile e sarà sempre così contro Montegrana-ro ma ero anche concentrato ed ho pensato solo alla partita».

Il pensiero di Amoroso, così come quello degli altri compagni e dello staff tecnico, è inevitabilmente già rivolto al match di domani sera.Lo stesso numero 9 della Banca Tercas, tra l'altro, nel match disputato contro la Virtus Bologna a Casalecchio di Reno nello scorso febbraio, valevole come semifinale della Final Eight di Coppa Italia, è stato autore di una super partita terminata con un bottino di 23 punti e cinque assist all'attivo.«Pensiamo ad una partita alla volta e ora siamo concentrati sulla sfida contro i bolognesi. Ci aspetta un match estremamente difficile ma siamo anche consapevoli dei nostri mezzi. Ovviamente il nostro obiettivo è quello di arrivare il più in alto possibile in classifica e, per farlo, dobbiamo vincere contro La Fortezza Virtus Bologna. Sono sicuro, poi», conclude Valerio Amoroso, «che il pubblico ci darà una grandissima mano e sarà ancora una volta il nostro vero sesto uomo in campo».

NBA Playoffs: Dallas è troppo forte, San Antonio eliminata

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 29 Aprile 2009
Creato: 29 Aprile 2009
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SAN ANTONIO - DALLAS 93-106 (Dallas vince la serie 4-1)



San Antonio: Duncan 30 punti, Duncan 8 rimbalzi, Parker 12 assist.



Dallas: Nowitzki 31 punti, Dampier 12 rimbalzi, Kidd e Barea 5 assist.


 

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Dirk Nowitzki alza il dito: Dallas passa il turno
Dirk Nowitzki alza il dito: Dallas passa il turno

Era dall’edizione dei Playoff 2000 che i San Antonio Spurs non uscivano al primo turno.

 

Allora, contro i Phoenix Suns di Jason Kidd, Gregg Popovich dovette fare a meno di Tim Duncan. Stavolta, a “tradirlo” è stato il fisico malandato di Manu Ginobili, afflitto prima dai problemi alla caviglia poi da una frattura da stress che gli ha impedito di dare una mano ai compagni. Ma siamo sicuri che con l’argentino in campo questi Mavericks, che doppiano la vittoria di una serie contro gli Spurs dopo la rocambolesca semifinale di Conference 2006, avrebbero perso?

La verità è che Dallas ha il talento diffuso, la fisicità e l’atletismo per accoppiarsi alla perfezione e inibire la carica di San Antonio. Eventualmente anche con Ginobili. Che avrebbe dato più fantasia, più capacità di battere l’uomo e creare maggiori opportunità di scarico, più pericolosità offensiva. Quella che è mancata al supporting cast forse più inadeguato dell’era Duncan, che ha fruttato due sconfitte casalinghe nella serie, la seconda e la terza sulle ultime diciassette nei Playoff. L’ultima, come detto, nel 2006, proprio ad opera dei Mavs di Dirk Nowitzki.

A proposito di Dirk: il tedesco gioca la miglior partita della sue serie, parte da più distante, attacca con convinzione il diretto marcatore e tira sulla testa dell’avversario nei cambi di marcatura. Segna 12 punti nel primo quarto, tra cui quattro canestri di fila, e contribuisce a dare la sensazione che la stagione degli Spurs stia finendo (31-20 il parziale dei primi 12’). L’attacco dei nero-argento è come al solito Parker-Duncan, che segnano 15 punti in coppia (e 56 dei 93 di fine gara), ma non basta.

Nel secondo quarto il palcoscenico è della coppia George Hill-Ime Udoka: i due mettono a referto sette punti a testa e, dopo essere andata sotto di -12 (45-33 a 6’40” dall’intervallo), San Antonio torna a -4 (52-48) grazie ad una tripla del rookie, ritenuto alla vigilia inadatto alla competizione da parte del suo coach. Nel terzo quarto, il parziale che segna la partita: a 6’ dal termine, ancora sul +4 (63-59), Rick Carlisle chiama timeout, e quando tornano in campo i suoi ragazzi piazzano un 9-0 tramortente (72-59). Il divario si allarga poi grazie ad una tripla dall’angolo allo scadere di Jason Kidd (4/9 da tre totale) che regala Dallas il +15 (82-67).

Gli Spurs sono costretti a rincorrere, ma non hanno la forza per farlo. Jason Terry apre il quarto periodo con due bombe consecutive (segnerà 12 dei suoi 19 punti totali) che annullano il generoso tentativo di Parker e Duncan di restare aggrappati alla serie. In più Josh Howard (17 e 8 rimbalzi) e il solito Nowitzki partecipano alla festa, ricacciando in gola l’urlo di battaglia avversario. Il vantaggio dei Mavs non scende mai in singola cifra. Partiti in sordina e pieni di problemi in Regular Season, ora la banda Cuban fa paura a tutti. Che siano loro gli anti Lakers?

Jacopo Burati

Se Boykins non c'è, che Virtus sarà?

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 29 Aprile 2009
Creato: 29 Aprile 2009
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La testa forse è ancora ai festeggiamenti per la vittoria in Eurochallenge, ma si deve subito voltare pagina in casaVirtus:domani quella di Teramo infatti sarà forse la partita più importante dell'anno in ottica secondo posto, vedendo come si è messa la classifica.

 

È ancora in forte dubbio Earl Boykins, il leader designato delle V Nere, che potrebbe saltare la sua prima partita per infortunio della stagione; Boniciolli pensa che una sua assenza potrebbe far persino bene alla squadra, ma se dal punto di vista psicologico una reazione di forza è auspicabile, tecnicamente la squadra perde tanto. Boykins non è solo la fonte principale dell'attacco bianconero, ma a tratti è addirittura l'unica: nelle secche della partita, lui c'è sempre, un punto di riferimento. D'altro canto, Koponen ha fatto molto bene in finale di coppa, e Vukcevic ha esperienza da vendere per sostituire egregiamente il Nano di Cleveland, anche contro una squadra che all'andata lo imbrigliò lasciandolo a secco per la seconda metà di partita, grazie alla marcatura di un fenomenale Moss (la più positiva sorpresa di stagione in Italia insieme a Langford). Intanto, se Boniciolli pensa a Poeta, Sabatini continua a dedicarsi alla politica. La nota della Fip di lunedì ha messo una pietra sopra le polemiche del-l'ultimo periodo, chiarendo che non saranno accettate ulteriori parole al veleno da parte del patron; l'imprenditore ha risposto con uno dei suoi colpi, rendendo noto che presterà la Futurshow Station a Siena se dovesse servire. L'ennesima mossa mediatica, relativa alla nuova regola Eurolega sui palazzetti (10.000 i posti minimi dal 2010-11 in poi), ha due volti. Uno è il ribadire che, secondo Sabatini, la Virtus non otterrà la licenza pluriennale di Eurolega a causa della discriminazione della federazione. L'altro è la conferma del rispetto a Minucci e Siena, preludio, chissà, di un'amicizia che potrebbe diventare alleanza fra potenti.

Stefano Brienza

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