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Disonesti in B, onesti in serie A?

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 21 Aprile 2009
Creato: 21 Aprile 2009
Visite: 1325
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Ancora una volta, è la magistratura ordinaria a indagare in una vicenda che riguarda lo sport, ignaro di quello che stesse accadendo al suo interno. Ancora una volta ci tocca premettere che sono tutti innocenti fino a quando non viene provato il contrario, cosa dovuta anche a Garibotti di Chiavari e Montella di Napoli: li abbiamo conosciuti così, con la città attaccata, per tanti anni quando arbitravano in A.

 

Il resto è la sensazione che il basket italiano si trovi di fronte ad uno scandalo che lo farà tremare dalle fondamenta, che sono la credibilità e l'onestà di chi giudica. Non ci sono segnali di un coinvolgimento dei campionati maggiori, ma «taroccare» una gara dilettanti non è meno grave: chi è indagato opera anche al vertice, un disonesto in serie B non diventa onesto in A. Dalla rapidità e dalla forza dell'intervento federale, capiremo se il basket ce la farà.

 

 

da Basketnet.it

NBA: Super Phila sbanca Orlando, bene Lakers e Nuggets

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 21 Aprile 2009
Creato: 21 Aprile 2009
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Philadelphia 76ers completano il quadro delle sorprese ad Est (dopo la sconfitta di Boston con Chicago) e vincono gara 1 dei quarti di finale in casa degli Orlando Magic di Dwight Howard con un fantastico canestro a 2" dalla sirena finale di uno scatenato Andre Iguodala, che chiude la gara con 20 punti, 8 rimbalzi ed altrettanti assist. I Magic, però, hanno solo da rammaricarsi: avanti di 18 punti a inizio ripresa, i padroni di casa sono andati totalmente nel panico, concedendo agli ospiti un rientro impensabile dopo i primi 24', perdendo addirittura l'ultimo quarto per 35-19. Howard è stato come sempre dominante (31 e 16) e ha spinto Orlando avanti nel primo tempo, coadiuvato da un ottimo Courtney Lee che, all'esordio ai playoff, ha messo insieme cifre di tutto rispetto, e pur recuperando Hedo Turkoglu (rientro negativo per il turco) non riesce ad evitare una brutta sconfitta interna. Philly, invece, ha ora la possibilità di giocarsi gara-2 senza alcun peso sulle spalle, certa di poter allungare la serie vincendo anche in casa, e deve ringraziare il veterano Donyell Marshall, che ha messo a referto ben 11 punti nell'ultimo, scatenato quarto degli ospiti.
I Lakers rispondono ai Cavs, e ventiquattrore dopo l'impressionante prova di forza di Lebron & Co., mostrano di avere le carte in regola per combattere con gli attuali padroni ad Est dopo un'ottima gara casalinga con gli Utah Jazz: Kobe Bryant lascia da subito il proscenio ai compagni, preferendo prendersi tiri comodi in penetrazione, e Utah non ci capisce letteralmente nulla, subendo 62 punti nel primo tempo e concedendo agli avversari il 66% al tiro. Trevor Ariza è il beneficiario di tutto ciò, e all'intervallo ha gli stessi punti di KB24; nel secondo tempo i Jazz provano a rimettersi in carreggiata, ma la spinta proposta da Deron Williams (16 e 17 assist) non trova riscontro nei suoi compagni, che si mostrano imprecisi sotto canestro a dispetto dei 19 rimbalzi offensivi regalati dai gialloviola, causati anche dalla brutta serata di Andrew Bynum, per la prima volta sotto le aspettative dopo il ritorno in campo di qualche sera fa. LA, comunque, regge l'urto e riallunga nel quarto periodo, quando è sempre lui, Bryant, a guidare la truppa ad una tranquilla vittoria che segna la prima W in questi playoff. Vincono anche gli Atlanta Hawks, che demoliscono i Miami Heat in gara 1 con una prova impressionante di atletismo, concedendo alla squadra del miglior marcatore della Lega, Dwayne Wade, la miseria di 64 punti, minimo storico per una gara-1 di postseason. Wade realizza soli 19 punti, e non riesce a far nulla per evitare ai suoi di iniziare nel peggiore dei modi i playoff: Miami, infatti, non è mai in partita, e segna addirittura soli 7 punti (anche questo è un record negativo) nell'ultimo periodo a giochi già fatti. Coach Spoelstra dovrà invece cercare di tirar fuori il massimo dai propri giocatori, ma questa serie, che si annunciava come una delle più combattute, sembra già dopo gara-1 indirizzata verso Atlanta, che è chiaramente più carica visto il vantaggio del fattore campo. Josh Smith sembra un mistero irrisolto per la difesa Heat, e segna 23 punti prendendo anche 10 rimbalzi, ma in generale è la fisicità espressa dagli Hawks che sembra di un livello decisamente superiore rispetto a quella degli avversari.
Infine, nettissima vittoria dei Denver Nuggets, che esordiscono ai playoff da testa di serie numero 2 e spazzano via i New Orleans Hornets di Chris Paul per 113 a 84(!!): la prova comunque sufficiente del play (21 e 11 assistenze con brutte percentuali) non è bastata agli ospiti per impensierire anche lontanamente la truppa di coach Karl, che ha dominato in lungo e in largo concedendo anche grande riposo ai giocatori di punta, capitanati da un incredibile Chauncey Billups da 36 punti con 8/9 da tre punti al suo esordio nella postseason con una maglia diversa da quella dei Detroit Pistons. La gara si inasprisce ulteriormente nel terzo quarto che si chiude con i Nuggets scatenati in attacco. Undici punti consecutivi (comprese altre due triple di Billups) spingono Denver a + 18. Quindi JR Smith segna i primi 10 punti dell’ultimo quarto e chiude il match. Tra gli Hornets delude David West, troppo impreciso al tiro (4/16) e bloccato dalla difesa tosta di Kenyon Martin.
Giovedì queste otto squadre saranno di nuovo in campo, sempre sugli stessi campi, e vedremo se ci saranno altre possibili sorprese.

Questi dunque i risultati della notte:

Ad Ovest:
Los Angeles Lakers (1) - Utah Jazz 113-100
Denver Nuggets (2) - New Orleans Hornets (7) 113-84

Ad Est:
Orlando Magic (3) - Philadelphia 76ers (6) 98-100
Atlanta Hawks (4) - Miami Heat (5) 90-64

Carlo De Matteis
tuttobasket.net
 

Reggio Calabria, la procura indaga sulla regolarità dei campionati di B e C

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 20 Aprile 2009
Creato: 20 Aprile 2009
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Al setaccio gli incontri della scorsa stagione in tutta Italia. Iniziati gli interrogatori.

Partite decise a tavolino e arbitri sott'accusa
scoppia lo scandalo del basket truccato

di GIUSEPPE BALDESSARRO

Partite decise a tavolino e arbitri sott'accusa scoppia lo scandalo del basket truccato
REGGIO CALABRIA - Aggiustavano le partite a tavolino attraverso arbitri compiacenti, che venivano premiati con giudizi positivi sulla direzione della gara. Valutazioni che si traducevano in punti buoni per i "fischietti" disponibili e che erano necessari per far carriera, per accedere all'Olimpo del basket che conta, alla serie A. Ma quando i match non finivano come volevano loro il voto dei commissari - che, paradossalmente avrebbe dovuto vigilare sulla loro imparzialità in campo - era pessimo e fioccavano le bocciature. E' questo lo scenario su cui sta indagando la Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

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Bianchi: «Oggi il cuore conta più della tecnica»

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 19 Aprile 2009
Creato: 19 Aprile 2009
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L’ORA X è finalmente arrivata. L’Aget gioca questo pomeriggio a Reggio Emilia (si gioca al PalaBigi, palla a due alle 18.15) la partita decisiva della sua stagione: un dentro o fuori che non ammetterà più repliche per i biancorossi di Massimo Bianchi, conscio che alla sua squadra il solo segno 2 in schedina non sarà sufficinete se non accompagnato da almeno un distacco di 13 punti.

 

«Ma non dobbiamo affrontare la partita pensando solo a questo aspetto — dice coach Bianchi —. E’ la nostra partita decisiva, dovremo giocarla senza errori: concentrazione e intensità dovranno essere i nostri punti cardinali».

 



BIANCHI sprona i suoi ragazzi a giocare una partita di cuore. «La tecnica conta decisamente di meno in gare come queste — continua il coach —: conta la voglia, conta il cuore. Anche perchè se si dovesse ragionare solo dal punto di vista tecnico non si spiegherebbe perché tra Imola e Reggio Emilia, che è partita con obiettivi diversi da noi, dovrebbe essere decisiva. Invece lo è, e quindi significa che ci sono anche altre componenti in gioco. Anche perché se la mettessimo solo sul lato tecnico per noi sarebbe dura».

Non è detto, però, che una prestazione solo di cuore possa bastare. Sicuramente l’Andrea Costa ha da correggere molti aspetti rispetto alle ultime prestazioni. «Sicuramente dovremo perdere meno palloni, anche se sarà determinante la nostra prestazione difensiva, come ad esempio abbiamo fatto contro Varese o a Rimini». Resta lo scoglio dei 13 punti (più di quattro triple, almeno sette possessi di distacco per intenderci) da mettere nei confronti della Trenkwalder. «Tredici punti sono parecchi — conclude Bianchi —. Dovremo essere bravi a leggere la partita e capire quando sarà il nostro momento per spingere forte, oltre a limitare i danni quando va male».

NBA Playoffs: Dallas sorprende San Antonio in gara-1

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 19 Aprile 2009
Creato: 19 Aprile 2009
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SAN ANTONIO – DALLAS 97-105

 



DALLAS CONDUCE LA SERIE 1-0

SAN ANTONIO: Duncan 27 PTS - Duncan 9 RIMBALZI – Parker 8 ASSIST

DALLAS: Howard 25 PTS - Dampier 11 RIMBALZI – Kidd 5 ASSIST

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Dallas coglie la prima vittoria dopo nove sconfitte esterne nei Playoff.

 

La serie nera iniziò durante le tre trasferte a Miami nella Finale del 2006. Poi sia a Oakland (2007) che a New Orleans (2008) la banda di Dirk Nowitzki (19 punti) è sempre uscita dal campo a mani vuote.

Nel 2009 il copione invece cambia: San Antonio è orgogliosa, Tim Duncan come prevedibile sembra dimenticare gli acciacchi della stagione regolare e colpisce con la solita regolarità. Parker completa un asse che i Mavericks fanno fatica a contenere. Se poi Michael Finley (19, 5/5 da tre), Bruce Bowen (1/17 dall'arco) e Roger Mason (13, 4/7 da tre) sono precisi dalla lunga distanza, il +11 (29-18) del primo quarto rappresenta il ruggito degli Spurs vecchia maniera, orfani di Ginobili, ma animali da Playoff come nessuna squadra.

Ma i Mavericks hanno il talento globale che gli speroni non hanno: Josh Howard segna gli ultimi sei punti del secondo quarto, coadiuvato da un ottimo contributo dalla panchina, in particolare dagli ispirati Brandon Bass (14 punti in 18 minuti) e Josè Barea (13 in 26). Dallas rintuzza fino a -4 (45-49), poi nel terzo quarto fa pagare gli accoppiamenti Nowitzki-Bonner, con il tedesco che punisce l’inadeguato ex Florida e regala il +5 (66-61). Dampier schiaccia il +9 (72-63), San Antonio sembra in balia degli avversari, ma reagisce con uno splendido Duncan da 8 punti consecutivi (74-74 alla vigilia del quarto periodo).

Nell’ultimo quarto la difesa di Dallas regge benissimo. Bass e Barea continuano a martellare venendo dalla panchina e scavano la fossa decisiva (93-83 a 5’31”). Quando poi Kidd serve Nowitzki in isolamento, Dirk (7/15 al tiro totale) si fa trovare pronto. Il vantaggio si mantiene e i Mavericks invertono il fattore campo.

Jacopo Burati

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