Bologna
ULTIMA USCITA per la Conad Bologna che questa sera (ore 21) chiuderà la sua stagione sportiva al PalaSavena ospitando la Sigma Barcellona.
Dal punto di vista dei bolognesi in palio non c’è nulla, Pecile e compagni si sono salvati domenica scorsa a Brindisi e affrontano questo impegno con grande serenità prima del classico «rompete le righe» di fine anno.
«Questa gara è la chiusura di una stagione – spiega il presidente Giulio Romagnoli – in cui l’obiettivo della salvezza è stato centrato tra tanti difficoltà ed errori. Allo stesso tempo è già la ripartenza per una nuova annata che abbia come fondamenta le due esperienze precedenti e che sia una nuova tappa del nostro progetto».
Ripartenza che comincia dalla compagine societaria. La Biancoblù è pronta ad allargare la propria base per arrivare a un capitale sociale di 2 milioni di euro entro la fine dell’anno. Nuovi soci dovrebbero entrare tra qualche settimana, dando nuova linfa al progetto. Dal punto di vista tecnico dovremmo essere a saluti anche con coach Zare Markovski: da tempo il tecnico macedone vive da separato in casa, una situazione che non si è preoccupato di tenere nascosto più di tanto dato che la stessa società lo avrebbe esonerato se Stefano Michelini avesse accettato di traghettare la Conad fino al termine della stagione.
«Giochiamo la gara di oggi — prosegue Romagnoli — festeggiamo questa salvezza poi, smaltita la gioia, da domani ci occuperemo del futuro».
DISCORSO che viene esteso anche ai giocatori in un clima che è comunque condizionato dal fatto che il popolo della Fortitudo si è diviso: la maggior parte ha scelto di seguire la Biancoblù, un’altra gli Eagles e c’è pure chi ha deciso di fermarsi valutando gli eventi in un secondo tempo.
La gara si gioca al PalaSavena perché il Comune di Bologna ha deciso di ospitare una tappa della Coppa del Mondo di scherma femminile dopo aver comunicato alla LegaDue che l’impianto era a disposizione della pallacanestro nella giornata di oggi.
«Dispiace davvero dire arrivederci ai nostri tifosi in un impianto che è diverso da quello che ci ha accompagnato per tutta la stagione. Per questo motivo ci stiamo adoperando per organizzare un evento che celebri questa salvezza in Piazza Azzarita».
Tutti presenti nella Conad che non si gioca nulla, così come nella fila della Sigma che, invece, può ancora sperare di chiudere la regular season al terzo posto e di occupare, quindi, una delle migliori posizioni nei playoff promozione.
Justin Dentmon, nato il 5 settembre 1985, a Carbondale nell'Illinois, ha giocato alla Carbondale High School poi alla Winchendon (Massachusetts) Academy e quattro anni all'Università di Washington. E' stato nel 2009 primo quintetto della Pac-10 conference e giocatore più progredito della stagione 2008/09 nella stessa conference quando ha segnato 14.4 punti per gara.
Da professionista, ha debuttato in Israele nella stagione 2009/10 con l'Hapoel Afula segnando 19.8 punti con 2.8 assist di media. Nel 2010/11 aveva giocato 50 gare nei Texas Legends della D-League segnando 19.1 punti a partita con 4 assist e il 42.9% nel tiro da tre. In questa stagione è stato chiamato due volte nella NBA, per due gare a San Antonio e per quattro a Toronto. Quest'anno in tutto 40 gare ad Austin con 22.9 punti, 5.5 assist, ancora il 42.9% nel tiro da tre. E' stato quarto realizzatore del campionato e ha vinto il trofeo di Mvp della stagione regolare. Nei playoff ha portato Austin al titolo della D-League vincendo le ultime due partite contro i Los Angeles D-Fenders.
“Nell'ottica di cercare la miglior sostituzione possibile per JR Bremer - dice il capoallenatore dell'EA7 Emporio Armani, Sergio Scariolo -, avevamo identificato in Dentmon il giocatore adatto. E' in forma, ha vinto il suo campionato, e' pericoloso, sa giocare sia nel ruolo di playmaker che di guardia. Speriamo possa adattarsi velocemente in una squadra che comunque ha dimostrato di aver trovato un'identità definita”.
Fonte: www.menssanabasket.it
Mercoledì 2 maggio sarà ancora campionato al PalaEstra, con la Montepaschi che ospiterà la Canadian Solar Bologna (ore 20.45) nell’ultimo turno casalingo di Regular Season. I biancoverdi hanno svolto questo pomeriggio una seduta defaticante, mentre domani pomeriggio affronteranno la seduta di rifinitura in vista della sfida contro le Vu Nere. Coach Simone Pianigiani presenta la sfida:
L’intervista completa a Simone Pianigiani è online su Msb Tv http://www.menssanabasket.it/video/481/Simone_Pianigiani_presenta_Montepaschi_-_Canadian_Solar.aspx
Il 10 su 10 da 2 punti di Ksistof Lavrinovic (nella foto) è record per la Mens Sana Siena (a partire dal 1987/88): Roberto Chiacig aveva collezionato un 9/9 in Montepaschi-Metis Varese chiuso sul 107-77 il 13/5/2004 (Gara1 quarti play off). Stessa statistica per Marco Solfrini, ma in Serie A2, il 21/3/1993 (Fernet Branca-Ticino 109-97). Il record assoluto di tiri da 2 realizzati in maglia Siena (sempre da 1987/88) appartiene a Lemone Lampley con 18 canestri realizzati su 20 nei play out 1992/93 (9/5/1993 Tonno Auriga-Ticino 103-97). Limitandosi invece alla Serie A/A1 il primato è per Alphonso Ford, che segnò 13 tiri da 2 (su 16) in Virtus-Bologna Montepaschi giocata il 3/5/2003.
Lavrinovic è stato anche il top scorer di giornata, era già accaduto altre tre volte, l’ultima al 4° turno della stagione 2010/11, 33 punti in 23 minuti contro Caserta
Il 6/7 da 3 punti di Stipcevic entra nella Top 10 varesina al nono posto (ex aequo) come numero di tiri da 3 realizzati, in una graduatoria che vede al comando Delonte Holland, 10 su 19 da 3 in Cimberio-Armani Jeans 85-90 del 9/3/2008; è invece l’ottava prestazione in percentuale, considerando solo chi ha realizzato almeno 5 canestri da 3 punti; il record è 6/6 di Farabello (Casti Group-Pompea 97-91 del 13/10/2004) e di Capin (Whirlpool-Legea 84-74 del 22/4/2007)
I 14 punti realizzati nel primo quarto di Umana-Benetton (7-7 il parziale) sono, ex aequo, il secondo peggior punteggio complessivo in un singolo quarto: il record appartiene a Scavolini Siviglia-EA7 Emporio Armani di quest’anno, quando il terzo quarto si chiuse 9-4 per i marchigiani (15/10/2011). Tre le gare che avevano già visto un singolo quarto con 14 punti realizzati: Benetton-Lottomatica (6-8) giocata il 6/6/2006, Gara3 di semifinali play off; Cordivari-Lineltex (6-8) del 28/12/2000; Novipiù-Cimberio (5-9) del 4/2/2012.
Con la sesta vittoria consecutiva Milano è a un passo dal record stagionale che appartiene a Sassari, 7 successi di fila dalla 17° alla 24° (6, poi riposo, poi 1 altra vittoria); Casale ha invece fermato a 6 la sequenza di sconfitte, record stagionale ex aequo con Montegranaro
11 doppie doppie sia per Johnson che per Sanikdze, leader incontrastati della graduatoria (terzo Smith a quota 9)
37/37 dalla lunetta per Datome nel girone di ritorno
34 punti complessivi per Bulleri nei due derby contro Venezia con 9/14 da 2, 4/6 da 3, 4/6 dalla lunetta e 15 rimbalzi in 43 minuti giocati
Terza vittoria stagionale per un sol punto di scarto per la Bennet Cantù, unica ad avere un bilancio stagionale 3-0; 2-0 per Caserta, 2-1 per Roma e Avellino, 2-3 per Treviso.
Negli anni 2000 (ovvero dal campionato 1999/00) solo in altre due occasioni la squadra prima in classifica aveva perso 7 gare con 30 partite giocate: era già capitato nel 2003/04 e nel 2005/06, e in entrambe le occasioni le capolista erano due: Treviso e Siena 2003/04, Treviso e Fortitudo Bologna 2005/06
Prima gara casalinga senza tiri da 3 realizzati per Pullen, 0/2 contro Cantù; 3 le gare casalinghe consecutive in doppia cifra per Chessa
Per la nona volta stagionale Sanikidze miglior rimbalzista di giornata
20/23 da 2 punti per Koponen nelle ultime 3 gare giocate all’Unipol Arena
Career high per:
Maresca, 24 punti contro la Fabi Shoes: il suo record precedente era di 18 punti, stabilito l’anno scorso con Brindisi, ancora contro Montegranaro.
Mazzola, 21 punti contro Caserta: nelle 90 presenze precedenti in Serie A il suo primato era di 13 (Ngc-Carife 64-76 stagione 2009/10).
Pinton, 17 punti contro Siena; 12 il suo high precedente (contro Roma l’anno scorso).
Torna in doppia cifra Marconato, l’ultima volta era stata sempre contro Biella, nella gara d’andata (12 punti con 6/8)
64.3% da 2 punti per Siena (128/199) nelle ultime 5 gare
Prima partita stagionale sotto il 40% da 2 punti per Venezia: contro Treviso 16/42, 38.1%
Un’immensa Fabi Shoes, quasi eroica, interrompe la striscia di 4 sconfitte, ritrovando il successo davanti al suo pubblico contro Caserta, battuta 96-85. Una partita spettacolare, che i gialloblù hanno giocato senza May, Nicevic e Zoroski, e con un Mazzola in dubbio sino all’ultimo, ma straordinario mvp alla fine. Una grande mano è arrivata dai giovani, Piunti soprattutto, ma anche Fenati e Vallasciani, che hanno aiutato Valli a far rifiatare i 5 “senior” rimasti a disposizione. Con un cuore grande così, la Sutor, dopo un avvio choc (sotto subito 8-23), ha tirato fuori l’orgoglio e delle energie inattese, per riprendere la partita e ribaltarla in un ultimo quarto vero capolavoro.
I gialloblù entrano in campo con gli unici titolari rimasti a Valli: Di Bella, Karl, McNeal, Mazzola ed Ivanov. Ma l’avvio della Sutor è terribile: l’ex Maresca e Smith fanno canestro ad ogni conclusione, e dopo appena 6 minuti la Fabi è sotto 8-23. Valli inizia a buttare dentro i suoi giovani, e proprio Piunti segna il canestro che fa ripartire la sua squadra. Il resto lo fanno McNeal e Karl, che con un po’ del loro talento riportano la Sutor in scia, fino alla chiusura del primo quarto, quando il punteggio è 22-31. E’ ancora Maresca però, con Righetti, a dare una spallata alla gara. I canestri dei due casertani siglano il 25-41 quando i minuti sono appena 13. La squadra di Valli tenta la rimonta: intanto in attacco con Ivanov e Mazzola torna a vedere il canestro; col passare del tempo la difesa gira qualche vite, e la Otto si inceppa. Così Di Bella e Mazzola costruiscono il parziale che conduce la Fabi all’intervallo lungo sotto di 2 sole lunghezze, 51-53. E’ un’altra partita, la Sutor è attaccata a Caserta e l’operazione aggancio si concretizza al 25’ quando McNeal in contropiede regala un gioiello (passaggio dietro la schiena senza guardare) ad Ivanov e a tutto il pubblico, il bulgaro ringrazia e schiaccia il 57 pari. Gli ospiti allungano ancora con Doornekamp, ma anche il giovane Fenati si iscrive a referto con la bomba che tiene la Fabi a galla. Il terzo quarto si chiude 68-70. In apertura dell’ultima frazione è ancora Maresca a portare i suoi in fuga, ma Ivanov, gasato dal duello con Smith, miglior realizzatore del campionato, si erge a protagonista: 7 punti in fila suoi portano la Sutor avanti di 3 (78-75) al 33’. E’ sempre il solito Maresca a rispondere dall’altra parte, ma quando anche la guardia ex-Sutor smette di vedere il canestro, ecco che la Fabi dilaga: Di Bella, Mazzola e Ivanov piazzano l’8-0 che vale il +9 (89-80). E’ la fuga decisiva perché la Otto prova a rispondere, ma ormai la Sutor è in controllo, sente l’odore dell’impresa e va fino al termine, saldamente davanti. Gli ultimi punti sono del giovane Piunti (7 stasera), e alla sirena il tabellone dice 96-85.
Un successo strepitoso, difficile da prevedere vista la situazione della squadra, martoriata dagli infortuni, ma forse anche per questo ancor più bello. Valli voleva raggiungere quota 24, stasera anche questa piccola soddisfazione è stata raccolta. Ora sotto con l’ultima settimana di allenamento e le sfide, quasi impossibili, ma certo stimolanti, alle due prime della classe, Cantù e Siena. Niente di meglio per chiudere un’annata come questa.
Questi i tabellini del match:
FABI SHOES MONTEGRANARO – OTTO CASERTA 96-85 (22-31, 51-53, 68-70)
Fabi Shoes Montegranaro: Karl 8, Ianua ne, Vallasciani, Nicevic ne, Zoroski ne, Di Bella 15, Mazzola 21, Piunti 7,Fenati 3, McNeal 18, Ivanov 24. All.: Valli.
Otto Caserta: Salzillo ne, Maresca 24, Kudlacek 4, Righetti 7, Marzaioli, Collins 8, Smith 20, Stipanovic 6, Bell 8, Cefarelli, Loncarevic ne, Doornekamp 8. All.Sacripanti.
Arbitri: Luigi Lamonica, Massimiliano Filippini, Luciano Tola.
Note – Tiri liberi: Fabi Shoes Montegranaro 18/24, Otto Caserta 9/10. Tiri da tre: Fabi Shoes Montegranaro 4/13, Otto Caserta 8/23. Rimbalzi: Fabi Shoes Montegranaro 34, Otto Caserta 36. Usciti per cinque falli: Doornekamp al 39’45”(96-85).
Alessio Berdini
In conferenza stampa il primo a parlare è un Valli molto felice per la prova dei suoi ragazzi: “Una delle partite più belle dell’anno, soprattutto per la forza emotiva mostrata da una squadra che nonostante avesse solo 5 professionisti è andata in campo come se questa valesse la salvezza. Volevamo arrivare a quota 24, e ci tenevamo a vincere. Ringrazio i tre ragazzini, soprattutto Piunti che è stato con noi tutto l’anno e si vede che il lavoro che fa ha pagato. Questa è la foto di una squadra operaia, che anche con poco talento trova sempre risorse importanti. E soprattutto è la foto di un gruppo positivo, che anche quando va male non punta il dito contro nessuno: nelle piccole realtà bisogna essere sempre positivi e non innalzarsi dietro a dei giornali o a qualsiasi altra cosa, ma anzi darci una mano se uno ama questa squadra. Noi ci vogliamo bene e l’ha dimostrato chi stasera è venuto anche se non contava nulla la gara, e chi viene sempre in trasferta. Questa è la Sutor, e questa dovrà essere anche il prossimo anno. Tornando alla partita siamo stati bravi a cambiare l’inerzia: abbiamo preso subito 20 punti, ho detto ai ragazzi di pensare di essere in 8 ed amministrare i falli. Il quarto quarto è stato un capolavoro, li abbiamo tenuti a pochi punti, abbiamo difeso bene, limitando anche Smith. Ci ha dato qualcosa in più Mazzola che non poteva giocare per come stava fisicamente, ma ha voluto andare in campo ed ha dimostrato che dove non arriva il fisico, con la volontà si arriva ovunque. E’ una lezione per tutti noi, e per chi ama la Sutor”.
Subito dopo la parola passa ad un deluso Sacripanti, allenatore di Caserta: “Credo che sia stata una gara non facile sotto l’aspetto della brillantezza, della fisicità e dell’atletismo. Siamo partiti col giusto approccio, abbiamo difeso bene, siamo andati subito avanti di 14. A quel punto loro hanno cambiato marcia, ma noi siamo calati nettamente sotto l’aspetto atletico e fisico. Loro sono stati più svelti, più energici, mi prendo un po’ di colpe non tanto sulla tattica, quanto forse perché siamo arrivati un po’ stanchi, e una rotazione in più ci avrebbe dato più brillantezza. Complimenti comunque a loro che ci hanno sempre creduto; noi non ci recriminiamo nulla, loro sono venuti fuori alla fine, mentre noi eravamo stanchi, e le cose che provavamo non ci sono più riuscite. Sotto l’aspetto tattico, c’è stata una prima parte in cui avevamo più energia, una seconda in cui loro ne avevano di più, mentre noi non riuscivamo ad attaccare il ferro e prendere dei falli. Sono stati più bravi, facciamo i complimenti”.
Soddisfatto della sua prova il giovane Giorgio Piunti, che così commenta in sala stampa: “Smith è molto più grosso di me, contro di lui solo la grinta poteva aiutarmi, e così ho cercato di tenergli testa. Tutto l’anno comunque mi sono allenato con lunghi fisici, e quindi un po’ mi sono fatto le ossa. Sento la stima dei compagni in allenamento, mi sono trovato spesso a giocare, grazie a Valli e ai suoi vice che mi danno fiducia, e dicono ai più grandi di trattarci come loro, di passarcela, e in partita è venuto naturale. A Cantù non sarà facile giochiamo per la dignità, dobbiamo dare tanto, e cercare di aiutarci”.
L’mvp Mazzola invece commenta così: “Stavo parecchio male, in condizioni normali non avrei giocato, ma ringrazio lo staff che mi ha aiutato ad andare in campo. Ora non dico come sto, ma spero di recuperare. Non mi aspettavo di giocare così, è un mese che vado avanti con l’ antiinfiammatorio, ormai manca poco poi andrò a riposo e mi curerò”.