Il mancino degli Hawks domina su entrambe le metà campo il primo atto della serie playoff, con Rondo che invece perde la testa e si fa espellere. Vincenzo Di Guida seguirà per noi la serie
FOLLIA DECISIVA - Una sconfitta che vale doppio quella rimediata dai Boston Celtics alla Philips Arena di Atlanta. I Celtics vanno ko in gara 1 e con tutta probabilità dovranno fare a meno di Rajon Rondo nel secondo episodio della serie. Il play biancoverde perde la testa a 47” dal termine per un fallo dubbio fischiato a Brandon Bass, le proteste di Rondo gli costano il tecnico, ma il numero 9 dei Celtics continua a protestare venendo a contatto con il petto dell’arbitro Marc Davis: secondo tecnico ed espulsione. Una scenata folle a risultato già deciso e con il rischio di compromettere la serie. Gli Hawks sono sempre stati in controllo partendo spediti con un break di 20-6 in avvio, con Josh Smith (22 punti e 18 rimbalzi) a fare la differenza su entrambi i lati del campo. Boston senza Ray Allen fa fatica sul perimetro e la serata no al tiro di Paul Pierce (12 unti con 5/19) si fa sentire. Dall’altra parte male Joe Johnson (3/15 per 11 punti), ma Teague e Hinrich non fanno mancare il loro apporto. Atlanta all’intervallo conduce 49-35, nella ripresa Garnett (20+12r) sale di colpi, Boston torna a contatto ma non completa mai l’aggancio, e a 2’ dalla sirena sul 76-70 un layup di Josh Smith consegna la partita nelle mani di Atlanta.
L'UOMO CHIAVE - E’ stata una di quelle serate dove Josh Smith dà l’impressione di essere tra i primi cinque della Lega per quello che è capace di fare nelle due fasi, attacco e difesa. Il mancino degli Hawks domina gara 1 con il suo atletismo e la sua versatilità. Annulla KG nel primo tempo e rende difficile, in staffetta con Johnson, la vita a Paul Pierce. In attacco è un fattore come poche volte lo è stato in post season. Se dovesse mostrare continuità nella serie, si fa grigia per i Celtics.
LA DELUSIONE - I 20 punti conditi da 11 assist non bastano ad assolvere Rajon Rondo, perché l’espulsione rimediata a meno di un minuto dalla fine della partita potrebbe costargli gara 2. Un campione del livello di Rondo, con esperienza playoff da vendere, non dovrebbe commettere ingenuità simili. “E’ stato un contatto fortuito – ha commentato a fine gara il playmaker dei Celtics - non volevo colpire l’arbitro”. Il commissioner David Stern è sempre stato inflessibile nel recente passato per simili comportamenti, e nonostante le giustificazioni, l’assenza di Rondo dopodomani ad Atlanta pare quasi certa.
Vincenzo Di Guida
Ad Oklahoma City va di scena il remake della scorsa edizione delle Western Conference Finals vinte da Nowitzki e compagni che, poi, si sarebbero aggiudicati il titolo. Il piazzato di Westbrook che vale il +2 Thunder, prima del ritorno in campo di Harden che viene acclamato dai tifosi; Durant perde palla in attacco e, sul contropiede Mavs, si innesca la tripla di Terry che porta i suoi sul +8 (23-15). All'inizio del secondo quarto tocca proprio ad Harden perdere palla e, per la seconda volta, il contropiede degli ospiti si conclude con un canestro di Terry (stavolta da due), portando Dallas sul +6; poco dopo, Durant, in isolamento, mette il lay-up del 36-35 Mavs, ma a questo punto entra in gioco Nowitzki: sul +3 Maveriks, il tedesco gioca in 1vs1 contro Ibaka e segna subendo fallo. La sorpresa, sullo scadere del secondo quarto, è la tripla dello stesso Ibaka, che porta i suoi sul -3 (51-48) all'intervallo. A fine terzo quarto, una penetrazione di Westbrook si conclude con uno scarico ancora verso Ibaka che inchioda il vantaggio Thunder; vantaggio che dura poco, poiché, dall'altra parte, Terry infila il canestro da tre che vale il +5 Mavs. Quarto quarto, Harden, in penetrazione, segna il canestro del 75-73 Mavs; successivamente, lo segue Westbrook che penetra, subisce fallo e permette ai suoi di impattare; Ibaka si fa notare anche in difesa e stoppa Marion ma, nella stessa azione, la palla finisce ad Haywood che scarica per Nowitzki che tira, subisce fallo dal centro dei Thunder e mette a segno il secondo and1 della gara. Poi tocca ad Ibaka infilare il gioco da tre punti: penetrazione di Durant, scarico per il centro di passaporto spagnolo e canestro; dall'altra parte Nowitzki perde palla, la recupera Harden che, in contropiede, finta il passaggio verso Sefolosha e la dà, senza guardare, a Westbrook: 94 pari. Durant penetra e serve ancora una volta Ibaka che non ha problemi a segnare (96 pari); sul +1 Thunder, Nowitzki gioca 1vs1 con Perkins che commette fallo, Wunderdirk va in lunetta e li mette entrambi (98-97 Mavs a 9 secondi esatti dal termine). Dall'altra parte del campo, come il 29 dicembre 2011, la palla va a Durant che elude la difesa di Marion e segna il canestro della vittoria. Thunder in vantaggio, ma le premesse ci dicono che sarà una serie lunga e combattuta.
Luigi Malfettone
da www.tuttobasket.net
Bo McCalebb è tra i nominati per l’All Euroleague team 2011/2012 insieme a Mike Batiste e Dimitris Diamantidis (Panathinaikos Atene), Andrei Kirilenko, Milos Teodosic e Nenad Krstic (CSKA Mosca), Vassilis Spanoulis (Olympiacos), Juan Carlos Navarro ed Erazem Lorbek (F.C. Barcelona Regal), Henry Domercant (Unics Kazan)
Mc Calebb, che riceverà ad Istanbul l’Alphonso Ford Top Scorer Trophy 2011-12.
Da menssanabasket.it
L'Eurolega ha annunciato oggi i nomi degli otto arbitri che saranno impiegati nelle Euroleague final four 2012 di Istanbul. La lista completa include: il turco Recep Ankarali, il finlandese Carl Jungebrand, l'italiano Luigi Lamonica, il lettone Olegs Latisevs, il tedesco Robert Lottermoser, lo spagnolo Jose Martin, il croato Sreten Radovic e l'italo-turco Tolga Sahin.
da tuttobasket.net
NOTA DELLA PALLACANESTRO CANTU’ SUL NUOVO PALASPORT
La Pallacanestro Cantù, in merito agli articoli usciti in questi giorni su alcuni quotidiani, precisa che l’unica sua posizione ufficiale riguardo la costruzione del nuovo palasport da parte della società Turra è la speranzosa attesa che i lavori vengano completati entro maggio 2013.