Site description here...
  • Home
  • Curriculum
  • L'angolo di Bruno
  • La galleria di Bruno
  • Notizie Flash
  • Cerca
Site description here...
  • Home
  • Curriculum
  • L'angolo di Bruno
  • La galleria di Bruno
  • Notizie Flash
  • Cerca

Lega A: Recalcati: 'Importante il controllo dei rimbalzi'

Dettagli
Scritto da Luigi
Pubblicato: 24 Aprile 2012
Creato: 25 Aprile 2012
Visite: 1270

Così Carlo Recalcati presenta Benetton Treviso – Cimberio Varese, in programma al PalaVerde, ore 18.15. “La Benetton si giocherà sicuramente le ultime chances per poter aspirare ai playoff, obiettivo che vogliamo assolutamente conquistare anche noi. Siamo consapevoli che per andare alla post season non possiamo aspettare solamente le partite in casa ma dobbiamo continuare a provarci anche in trasferta sapendo di essere competitivi. Treviso strutturalmente è una squadra molto alta perché gioca stabilmente con due lunghi di ruolo pur essendo Goree e Moldoveanu molto pericolosi anche nel tiro da tre. Inoltre la Benetton schiera una batteria di guardie con caratteristiche diverse ma pur sempre capaci di far male dalla lunga distanza. Dovremo affrontarli dal punto di vista complessivo tenendo però ben presenti quelle che sono le loro caratteristiche individuali. Per far bene sarà importante avere il controllo dei rimbalzi difensivi per avere poi la possibilità di giocare in transizione offensiva in campo aperto”
Nella Cimberio Varese Teemu Rannikko torna a disposizione. La decisione sul suo possibile utilizzo verrà presa solamente il giorno dell'incontro.

Media & Tv:
• Diretta Tv su Rete 55 Sport alle ore 18:15
• Differita Tv giovedì 26 aprile, ore 22.00, su Rete 55 Sport (canale 669) e in replica sabato 28 aprile (ore 23.30) sempre su Rete 55 Sport.
• Diretta Radio su Radio Lupo Solitario Fm 90.7 (diretta web in streaming su www.radiolupo.it)
• Servizi & Interviste online su CIMBERIO CHANNEL (www.videovarese.it)

Lega A: Reyer ai play off 25 anni dopo. Casarin: 'Una grande soddisfazione'

Dettagli
Scritto da Luigi
Pubblicato: 24 Aprile 2012
Creato: 25 Aprile 2012
Visite: 1217

Sito Uff. Reyer Venezia -


Venticinque anni dopo l'Umana Reyer ritrova i playoff di serie A. Con la vittoria di ieri gli orogranata hanno infatti conquistato l'accesso a quei playoff ai quali la Reyer ha partecipato l'ultima volta nella stagione sportiva 1986/1987. Era l'anno della partita dei 70 punti di Dalipagic, che giocava in coppia con Radovanovic, e con Tonino Zorzi in panchina. In realtà la Reyer quell'anno si classificò nona al termine della stagione regolare e partecipò ai playoff grazie ad una formula che prevedeva la partecipazione delle prime dieci formazioni di A1 più le prime due squadre di A2. Oggi, 25 anni dopo, l'Umana Reyer torna a partecipare ai playoff di serie A e la soddisfazione è doppia considerato che gli orogranata sono neopromossi e se si pensa a come è nata questa stagione.
"E' indubbiamente una grande soddisfazione - ammette il ds Federico Casarin - e in questo momento di grande entusiasmo é giusto ricordare tutti coloro che in questi sei anni, ovvero da quando Luigi Brugnaro ha assunto la presidenza dando il via a questo progetto, hanno contribuito a questa crescita che ci ha portato dalla B1 fino alla massima serie. La conquista dei playoff è un traguardo da condividere poi con tutti quelli che hanno dato il loro contributo in questa stagione, proprio perchè come abbiamo sempre detto tutti assieme si vince e si perde. Ora però, come è nostra abitudine, pensiamo giá al prossimo appuntamento. Abbiamo raggiunto una tappa, per quanto importante, pur sempre una tappa. Pensiamo già a Caserta, squadra che negli ultimi anni ha fatto bene in serie A disputando una semifinale scudetto non più tardi di due stagioni fa. Ora l'obiettivo per noi sarà provare a migliorarci ulteriormente per cercare di arrivare alla miglior posizione possibile in chiave playoff. Essere contenti non vuol dire essere appagati e questo gruppo ha certamente voglia di crescere ancora".

LegA2: Aget Imola, Patricio Prato è stato determinante contro Jesi

Dettagli
Scritto da Luigi
Pubblicato: 24 Aprile 2012
Creato: 25 Aprile 2012
Visite: 1276

Qui Imola
SARÀ STATA l’euforia post-gara, sarà stata la soddisfazione per aver centrato una vittoria importantissima ai fini della salvezza, ma subito dopo il positivo esito del match tra Aget Imola e Fileni Jesi (terminato 93-80 a favore dei romagnoli) il match winner della contesa, Patricio Prato (nella foto), ha lanciato un proclama che pare essere un vero e proprio guanto di sfida alla Trenkwalder. Che avrà come avversaria, nel prossimo match, proprio gli imolesi; per una gara che promette scintille data l’altissima posta in palio: la serie A matematica per i reggiani, la certezza della salvezza per la truppa di coach Fucà.
“E’ stato molto importante conquistare questi due punti – ha detto Prato a fine gara – dobbiamo essere soddisfatti per quello che abbiamo fatto finora e andare a Reggio Emilia a prenderci la salvezza”.
L’ITALO-ARGENTINO, che contro i marchigiani ha messo a segno 27 punti, con 8/10 al tiro da 2 e il 75% in quello da 3, attualmente è uno dei giocatori più in forma di un Aget che, dopo innumerevoli vicissitudini fisiche patite lungo tutto l’arco della stagione, si presenterà al palaBigi al gran completo.
SARÀ TUTT’ALTRO che una partita facile, quindi, per Robinson e compagni. Pur avendo una panchina non troppo lunga e una cifra di talento nettamente inferiore a quella della capolista, Imola è riuscita ad arrivare ad un passo dalla salvezza grazie alla sua indomabile volontà. In più il nuovo americano Edmund Dupree, chiamato a sostituire l’evanescente Daniels, ha da subito avuto un grande impatto sul team.
SE A QUESTO si aggiunge il fatto che l’intramontabile Trent Whiting sembra avere risolto tutti i suoi acciacchi, ce n’è abbastanza per non sottovalutare le bellicose, sportivamente parlando, dichiarazioni di Prato.La gara di domenica, al palaBigi, inizierà alle ore 19, con diretta su Rai Sport 2. Prevendita biglietti da giovedì.

Gabriele Gallo

NBA: Lamar Odom via dai Dallas Mavericks per colpa di Khloè Kardashian

Dettagli
Scritto da Luigi
Pubblicato: 24 Aprile 2012
Creato: 25 Aprile 2012
Visite: 1262

Il matrimonio-reality con la minore delle sorelle Kardashian è alle base delle pessime prestazioni dell'ex Lakers, mandato via da Dallas ed escluso dalla Nazionale che prenderà parte alle Olimpiadi di Londra.

di Vincenzo Di Guida

Mettete insieme un grande giocatore di pallacanestro, una regina del gossip internazionale, un matrimonio, un reality, ed esce fuori una delle storie più patetiche mai viste nel mondo Nba negli ultimi anni. Un matrimonio con una star dello showbusiness è quanto di più pericoloso possa esserci per un'atleta professionista, sopratutto se la star in questione è una Kardashian.

Lamar Odom e Khloè Kardashian, dalle stelle di Hollywood, alle stalle del Texas - Dai titoli di campione Nba vinti nel 2009 e 2010 con i Los Angeles Lakers, a essere cacciato dalla squadra con la quale a dicembre aveva firmato un contratto di due anni a quasi 9 milioni di dollari l’anno. Dalla vittoria del “six man of the year 2011” all’esclusione dalla Nazionale che prenderà parte alle Olimpiadi di Londra 2012. In mezzo i capricci di una moglie concentrata sulla sua carriera di star dei reality e di un uomo incapace di porre un freno al ciclone Kardashian. Dopo la fine dell’epopea dei Lakers di Phil Jackson, dalle parti di Los Angeles parte la rifondazione. La prima mossa è la cessione di Odom a quei Dallas Mavericks lauretisi campioni Nba al termine della passata stagione. Ma chi sognava eccezionali giocate sull’asse Nowitki-Odom è rimasto deluso. Il nativo del Queens durante il lockout non ha mosso un dito. Il basket era un pensiero collaterale che ogni tanto entrava in una puntata del reality “Khloe e Lamar”, tra un attacco di gelosia della Kardashian, un litigio in famiglia, e qualche performance hard con l’altalena. In Texas nella sua poco entusiasmante esperienza è sempre stato fuori forma, svogliato, l’ombra del giocatore di una volta. Tutto questo ha portato alla cacciata da parte dei Mavericks. Odom è stato messo fuori rosa, non ceduto, ma allontanato dalla squadra che si appresta a partecipare ai playoff per difendere il titolo Nba. La goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai colmo è stata la lite con il proprietario dei Dallas Mavericks Mark Cuban il 10 aprile. L’owner chiedeva maggiore impegno, ma Odom rispondeva con ritardi agli allenamenti e alle riunioni di squadra.

C’è Khloe Kardashian dietro la cacciata di Odom dai Mavericks? - In maniera indiretta sì. La minore delle sorelle Kardashian è la responsabile del divorzio con la franchigia texana. Che Khloe preferisse la sua Los Angeles a Dallas è risaputo, che mettesse pressione sul marito per ritornare in California anche. Non a caso le squadre verso le quali Odom ha espresso interesse in vista della prossima stagione sono i Los Angeles Clippers e i Golden State Warriors, franchigia con sede ad Oakland (San Francisco). Dopo la separazione tra Odom e la squadra di Nowitzki, la Kardashian ha entusiasticamente scritto su Twitter che: “ adesso è tempo di una vacanza”.

Intanto nel mondo del gossip rimbalzano voci di crisi tra Khloe e Lamar - La presenza di Lamar a un party tenutosi in uno strip club di Washington ha fatto infuriare la sorellina di Kim, che ancora non l’avrebbe perdonato. I guai per Odom non finisco qui. Coach Mike Krzizewsky ha deciso di lasciare fuori Lamar Odom dalla squadra Usa che prenderà parte alle Olimpiadi di Londra 2012. Decisione inevitabile dopo l’addio alla squadra texana. La parabola discendente di Odom pare ormai inarrestabile. I Lakers, la sua ex squadra, non hanno mai visto di buon occhio l’unione con la Kardashian, e soprattutto il reality sulla loro vita insieme. Il matrimonio con Khloè, pur essendo ben diverso da quello farsa della sorella Kim con l’ala dei New Jersey Nets, Khris Humpries, ha trasformato un top player in un giocatore non solo incapace di fare la differenza, ma che al momento fatica a stare in campo. Che tristezza.


continua su: http://www.fanpage.it/lamar-odom-via-dai-dallas-mavericks-per-colpa-di-khloe-kardashian/#ixzz1snuW5HMA
http://www.fanpage.it

NBA: Jazz, playoff più vicini. Prova di forza dei Bulls

Dettagli
Scritto da Luigi
Pubblicato: 24 Aprile 2012
Creato: 25 Aprile 2012
Visite: 1322

Denver Nuggets @ Phoenix Suns 118-107

Brutta sconfitta per i Suns, che vedono i complicarsi la corsa ai playoff. Dopo un buon inizio della squadra di casa, i Nuggets, certi della post-season, cominciano a macinare gioco e punti soprattutto grazie a Lawson, autore di una prestazione da 29 punti (5/11 da due, 5/5 da tre, 4/4 ai liberi) e 10 assist, dimostrandosi leader indiscusso di Denver; ottima prestazione anche per Faried (18 punti, 14 rimbalzi e 3 stoppate); a completare il quadro, ci sono Afflalo (19, 7/7 ai liberi) e Gallinari (13). Per i Suns non bastano i 28 punti di Shannon Brown e la doppia doppia di Gortat (18+11 con 3 stoppate); Nash, con i suoi 13 assist, balza al quinto posto all time di questa speciale classifica.

Philadelphia 76ers @ Indiana Pacers 109-106 OT

Si ferma la corsa dei Pacers che vedono interrompersi una striscia di sette vittorie consecutive a causa della sconfitta patita contro i Sixers, la cui qualificazione ai playoff non è ancora sicura ma è solo una formalità (sei partite di vantaggio sulla nona, i Bucks, con tre gare da giocare per entrambe le squadre). I Pacers mettono una pezza all'impasse iniziale riportando la gara in equilibrio fino all'overtime, quando è decisivo un gioco da quattro punti di Williams (19 punti dalla panchina); decisivi anche i canestri di Holiday (17 e 7 assist) e Brand (20 e 9 rimbalzi) che dà sostanza sotto canestro; 15 punti, dalla panchina, per Young. Per i Pacers, 32 punti e 12 rimbalzi per West, seguito a ruota da Hansbrough, che ne mette 17 dalla panchina; solo 4 punti per Granger (tuttavia con 11 rimbalzi) che non è preciso nella preghiera finale che avrebbe permesso ai Pacers di impattare.

Washington Wizards @ Miami Heat 86-84

I Miami Heat cedono ai Washington Wizards non potendo contare su Bosh, avendo rinunciato volontariamente a James ed avendo perso Wade per infortunio dopo solo due minuti e mezzo di gioco. Tra i Wizards si fa notare Carrier Martin, autore di una prova da 22 punti con 4/8 dalla lunga distanza; doppia doppia (13 punti ed altrettanti assist) per John Wall; 11 punti dalla panchina per Nene, che firma il canestro della vittoria a cinque decimi dalla fine del match. Dall'altra parte, 6 punti e 15 rimbalzi per Haslem e 16 punti a testa per Chalmers e Miller (quest'ultimo con 10 rimbalzi ed uscendo dalla panchina). Brutte notizie per gli Heat che, senza i leader principali, perdono contro una delle peggiori squadre della lega.

Dallas Maveriks @ Chicago Bulls 83-93

I Bulls regolano i campioni in carica anche grazie al ritorno di Rose. Il leader di Chicago mete 11 punti ed 8 assist, i cui beneficiari sono soprattutto Hamilton (19 punti) e Deng (22 con 4/7 da tre); doppia doppia per Boozer (12+10) e grande prestazione da parte di Noah che arriva ad un passo dalla tripla doppia con 8 punti, 14 rimbalzi ed 8 assist. Per Dallas, 17 punti e 7 rimbalzi per Nowitzki, seguito da Beaubois e Carter, autori, rispettivamente, di 16 e 15 punti.

Portland Trail Blazers @ Memphis Grizzlies 89-93

Partita dai due volti quella tra Blazers e Grizzlies, con i padroni di casa che, sostanzialmente, dominano i primi tre quarti, rimontati, però dagli ospiti nel quarto quarto; decisiva la stoppata di Gay ai danni di Matthews con tre secondi sul cronometro. Ed è proprio Gay il top scorer dei suoi con 21 punti conditi da 6 rimbalzi; doppia doppia per Speights (13+11); 14 punti, dalla panchina, per O.J. Mayo il quale, se non fosse per Harden, potrebbe serre uno dei più seri candidati al premio di sesto uomo. Per Portland, con l'assenza di Aldridge e Przybilla, è Hickson a fare la parte del leone sotto canestro (23+13), seguito da Crawford che ne mette 21 uscendo dalla panchina; 16 e 7 rimbalzi per Matthews.

 

Golden State Warriors @ Houston Rockets 96-99

I Rockets mantengono in vita le proprie chance di qualificazione ai playoff con la vittoria ai danni dei Warriors. Grande prestazione da parte di Dragic, sempre più leader di questa squadra, con 18 punti e 7 assist; 20 punti per Lee, 13 per Scola e prova da 4 punti e 9 rimbalzi per Camby, come sempre fondamentale sotto canestro. I 24 punti di Thompson ed i 19 di Rush non bastano ai Warriors per portare a casa la vittoria in modo da concludere degnamente una stagione abbastanza controversa.

New Jersey Nets @ Milwaukee Bucks 95-106

I Nets perdono a Milwaukee una delle ultime partite giocate difendendo i colori del New Jersey poiché, com'è noto, dalla prossima stagione la franchigia si sposterà a Brooklyn. I Bucks fanno propria la vittoria grazie ai 30 punti di Jennings (anche 6 rimbalzi e 6 assist), alla doppia doppia di Ilyasova (17+17) ed alla buona vena di Gooden (16 punti), nonostante le 5 perse; Ellis firma 12 punti, dimostrando di essersi amalgamato alla squadra e questo è un avvertimento alle altre squadre della Eastern Conference. Per i Nets, privi di Deron Williams, ci sono la doppia doppia di Gerald Wallace (18+11), i 17 punti di Brooks ed i 16, dalla panchina, di Green.

Orlando Magic @ Utah Jazz 107-117 OT

Fondamentale vittoria dei Jazz in vista dei playoff: ora la squadra di Salt Lake City ha due gare di vantaggio su Houston e Phoenix con due partite da giocare. Mvp della partita è senza dubbio Harris il quale prima stoppa Nelson sulla sirena, mandando la gara al supplementare, poi, nell'overtime, infila la tripla decisiva che regala la vittoria ai suoi: alla fine, per lui, 21 punti e 7 assist; 21 punti (con 10 rimbalzi) anche per Jefferson, ben supportato dal compagno di reparto Millsap (18+9); doppia doppia, dalla panchina, per Favors (16+11), a testimonianza della grande forza dei Jazz sotto le plance. Tutti in doppia cifra i quintettisti di Orlando, tra i quali spiccano le doppie doppie di Nelson (23 punti ed 11 assist) e di Davis (17+13); 21 punti a testa per Richardson e Anderson. Si complica la vita dei Magic a causa dell'assenza, fino alla prossima stagione, di Dwight Howard.

 

Luigi Malfettone

  1. NBA: Bryant, Durant, James: è corsa a tre per il titolo di MVP dell’Nba
  2. NBA - Super notte di LBJ, Gallo e Beli vincenti
  3. Serie A Basket - Teramo corsara, Roma è espugnata
  4. NBA - Overtime favorevoli a Chicago e Lakers

Pagina 248 di 512

  • 243
  • 244
  • 245
  • 246
  • 247
  • 248
  • 249
  • 250
  • 251
  • 252

Tutti gli articoli

Altri siti

BasketcoachBASKETCOACH.NET

Chantaloba Camp

Login

Chi è online

Abbiamo 61 ospiti e nessun utente online

Sei il visitatore n.

  • Visite contenuti 3308647
© 2022 Tutto il materiale presente è © dei rispettivi autori e aventi diritto. Si ringrazia Aldo Reggi per l'elaborazione grafica.