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La Scandone Avellino si è già rimessa al lavoro per preparare la sfida del 3 marzo contro Trento. La truppa di Vucinic, a causa di alcuni lavori in vista per il PalaDelMauro, hanno cominciato gli allenamenti sul campo di Pratola Serra. Tempo prezioso per i lupi che ricaricheranno le batterie e cercheranno di recuperare qualcuno dall’infermeria. Intanto la squadra irpina, come apparso sul sito ufficiale della società, sarà impegnata in un amichevole contro Scafati nei prossimi giorni.
“La società comunica che il programma di preparazione ai prossimi impegni di campionato prevede lo svolgimento di uno scrimmage tra la Sidigas Scandone Avellino e Scafati Basket, squadra che milita nel campionato di Serie A2: il match amichevole, che sarà disputato a porte chiuse, avrà inizio alle ore 17.30 di giovedì 28 febbraio presso il PalaMangano di Scafati (SA).”
(Fonte: Ufficio Stampa Scandone Avellino )
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Alla Enerxenia Arena di Varese, l’Italbasket ce la fa, batte l’Ungheria e stacca un pass per i Mondiali atteso da 13 anni. Una partita dominata dai ragazzi di coach Sacchetti, che allungano dal secondo periodo in poi, guidati in particolare da Della Valle (15), Aradori (11), Gentile (9+6 rimbalzi) e Brooks (8 rimbalzi con 5 punti). Ai modesti ungheresi (16/54 al tiro, 4/19 da tre e 5/11 ai liberi) non bastano Vojvoda (15) e Benke (14).
Questa la partita. L’avvio è subito convincente per gli Azzurri, con Gentile che apre con una schiacciata e ne fa sei in un break iniziale di 8-0 che mette subito a nudo quella che sarà una serata complicatissima al tiro per l’Ungheria. In generale, però, la partita non decolla e gli ospiti, dopo essersi sbloccati a metà primo periodo con Jones e Vojvoda, tengono botta, dato che al 10′ il punteggio recita 15-9 Italia. Il secondo quarto è quello che indirizza la partita. L’Ungheria continua a faticare, l’Italia difende forte e, quando riesce, colpisce. Come Ricci, allo scadere dei 24″, o Aradori, per un gap che si allarga fino al +19, confermato anche alla pausa lunga (34-15). Appena 6 i punti dei magiari nei secondi 10′.
Il copione non cambia nel terzo quarto, anche se l’Ungheria prova a far qualcosa di più, in particolare con Vojvoda (che si produce in una spettacolare schiacciata in transizione) e Benke. Ma gli Azzurri di coach Sacchetti rispondono colpo su colpo, impedendo agli avversari di ipotizzare un qualsiasi tipo di rimonta. Così, al 30′ il punteggio recita 52-33. I residui dubbi vengono fugati nei primissimi minuti del quarto conclusivo, con l’Italia che, con un incisivo Abass in uscita dalla panchina, vola via definitivamente. Il finale è puro garbage time e, nel tripudio del pubblico di Varese, si conclude con un netto 75-41 che vale il volo verso la Cina.
ITALIA 75: Abass 8, Biligha 8, Gentile 9, Ricci 6, Vitali 4, Aradori 11, Brooks 5, Cinciarini 2, Della Valle 15, Filloy 3, Pascolo 4, Flaccadori.
UNGHERIA 41: Benke 14, Ferencz 3, Jones 2, Keller 1, Perl 2, Vojvoda 15, Varadi, Eilingsfeld 4, Filipovity, Juhos, Rujak, Somogyi.
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L’Associazione giocatori sta seguendo con attenzione – da diverse settimane – la grave situazione relativa a Siena, società di A2 erede di una importante tradizione cestistica.
La GIBA ritiene inaccettabile il protrarsi delle difficoltà che riguardano la Società e – nel dichiararsi pronta ad azioni a tutela dei giocatori – ribadisce loro la propria vicinanza e il proprio sostegno, complimentandosi per il loro atteggiamento da lavoratori del basket: sempre pronti a rispettare i propri impegni e fare sacrifici per il bene comune del sodalizio cestistico senese.
Infatti, le difficili condizioni ambientali non possono che ripercuotersi sullo stato d’animo di professionisti che comunque stanno continuando a garantire il proprio apporto, nonostante le oggettive difficoltà come allenarsi fuori città, con le strutture cittadine più volte a luci spente.
L’associazione chiede che i giocatori, di tutte le squadre e in ogni categoria, siano tutelati mediante il rispetto di una serie di diritti che sono importanti tanto quanto quello di ricevere lo stipendio, primo tra tutti il diritto alla tutela della salute. Gli atleti hanno infatti il diritto di ricevere puntualmente terapie riabilitative per i giocatori infortunati, quello di allenarsi in luoghi adeguatamente riscaldati e il diritto di non subire minacce di sfratto dagli appartamenti occupati.
Nelle prossime ore la GIBA sarà fisicamente vicina agli atleti di Siena, che meritano molto di più di quanto offerto loro fino ad oggi dalla Società.
Fonte: GIBA – Giocatori Italiani Basket Associati
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Si è svolta questa mattina nella sede della Pallacanestro Reggiana la presentazione del nuovo coach della Grissin Bon Stefano Pillastrini.
Alla presenza dei rappresentanti dei media locali il Direttore Generale Filippo Barozzi ha esordito ringraziando a nome della società Devis Cagnardi per la professionalità e l’impegno profuso non solo in questa stagione da capo allenatore, ma nel suo intero percorso durato 13 anni con il club.
Il Direttore ha quindi proseguito facendo l’in bocca al lupo a coach Pillastrini e cedendo la parola al D.S. Alessandro Frosini che si è unito ai ringraziamenti a Devis Cagnardi e ha così proseguito: “Presentiamo oggi Stefano Pillastrini, un allenatore che ha un vissuto di 30 anni in questo ruolo e che riteniamo sia la persona giusta per aiutare la società ed i giocatori a centrare l’obiettivo primario che è la salvezza. Ci affidiamo alla sua lunga esperienza, al suo carisma e alla sua capacità di dialogare con i giocatori per affrontare questo difficile percorso durante il quale dovremo lavorare tutti intensamente”.
“Ringrazio la società per questa opportunità – ha dichiarato coach Pillastrini – sono molto orgoglioso di essere stato scelto da un club prestigioso per svolgere un compito importante e difficile. Ci saranno molte cose da fare dal punto di vista tecnico, ma anche emotivo e gestionale. La cosa più importante sarà trasformare la Grissin Bon in una squadra di guerrieri, mettere l’accento sull’aspetto agonistico dal quale non si può prescindere. L’obiettivo immediato deve essere giocare insieme e diventare una squadra che lotta. Lo staff tecnico mi ha già presentato la situazione del gruppo nel dettaglio, ora dovrò inserire le mie idee e la mia metodologia di lavoro per far esprimere le potenzialità di questo gruppo e raggiungere così risultati positivi”.
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Sono le Officine Famiglie Denti a sponsorizzare la consueta conferenza stampa prepartita di coach Meo Sacchetti, anticipata di un giorno poiché in anticipo la Vanoli andrà a giocare, sabato sera alle ore 20.30 al PalaRadi, contro la Virtus Segafredo Bologna.
Queste le parole del coach biancoblu:
“Giochiamo con una di quelle squadre che ha fatto la storia della pallacanestro italiana, la Virtus Bologna, in un incontro in cui dobbiamo dimenticarci della partita di andata. Loro sono certamente una squadra diversa da allora perché hanno trovato la giusta condizione e hanno recuperato tutti i giocatori. Sono anche saliti molto di colpi dal punto di vista difensivo e questo gli ha fatto ottenere ottimi risultati.
Per quello che ci riguarda dobbiamo certamente aumentare l’intensità messa in campo. Dobbiamo essere più duri, prima mentalmente e poi fisicamente, dobbiamo esserlo al limite delle nostre capacità.
Giochiamo contro una squadra che ha un roster importante ma, come abbiamo già visto in passato, certe volte i valori non sono determinanti per una vittoria o una sconfitta. La cosa importante che voglio vedere, è la faccia giusta della mia squadra, voglio vedere un approccio importante alla partita per non avere recriminazioni su come poi è andata. Se gli avversari giocano ad un livello superiore a noi allora è giusto che si perda ma noi dobbiamo mettere in campo il massimo delle nostre potenzialità.
Partiamo dall’ultima partita con Cantù, dove non abbiamo fatto tutto quello che potevamo per contrastarli fisicamente, per cercare di fare meglio già da sabato sera e per tutto il resto del campionato. Quello che abbiamo fatto nel girone d’andata è stato qualcosa di importante ma adesso viene la parte difficile. Per questo dobbiamo trovare il giusto atteggiamento in tutte quelle piccole cose che ti aiutano a vincere una partita“.
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