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No, la proprietà della Virtus Roma non ha nessuna intenzione di retrocedere. E lo ha dimostrato intervenendo pesantemente sul mercato, rinnovando il pacchetto esterni ed allungando il roster.
È appurato che la società capitolina non navighi nell’oro, ma bisogna riconoscere lo sforzo economico fatto dal patron Claudio Toti, nel tentativo di vedere la sua squadra calcare i campi di Serie A anche nella stagione 2020/2021.
Sfruttando la voluminosa sosta al campionato, dettata da cause sportive e non, la Virtus Roma ha tesserato la guardia statunitense Jaylen Barford, proveniente da Pesaro, e dal campionato cinese sta giungendo a Roma Corey Webster, un nome che gli abitanti dell’Urbe difficilmente si sarebbero aspettati.
L’esterno neozelandese è stato una delle rivelazioni dei Mondiali 2019, nel quale è stato il terzo miglior scorer con quasi 23 punti di media. Con ogni probabilità sarà lui il nuovo playmaker della squadra di Bucchi se si considera la partenza di Jerome Dyson, destinazione Bologna sponda Fortitudo.
Con il suo arrivo, Roma aggiunge al suo scacchiere una pedina pesante, che di certo non tranquillizza gli animi delle concorrenti. A patto che le condizioni fisiche siano buone, il coach bolognese ha fra le sue mani un potenziale crack, la cui gestione però dovrà essere assolutamente amministrata meglio rispetto a quella di Dyson, che da capitano ha fatto una stagione considerevolmente al di sotto delle aspettative. D’altro canto, Webster dovrà subito dimostrare di essere in grado di prendere le chiavi della regia, lui che è alla prima esperienza europea in carriera. Le sorti della stagione capitolina passano anche per la sua velocità di adattarsi allo stile di gioco del vecchio continente, dove molti che fuori fanno faville deludono.
Per quanto riguarda Barford, nonostante il suo arrivo sia passato un po’ in secondo piano, garantisce sicuramente una maggiore pericolosità offensiva. Fra i suoi difetti, sicuramente non c’è quello di non saper far canestro. Da rivedere il carattere e l’intensità difensiva, ma quelli saranno affari degli addetti ai lavori.
Il tesseramento della guardia del Tennessee, oltre alle qualità sopracitate, rappresenta per Roma un upgrade anche e soprattutto dal punto di vista numerico.
Barford, infatti, va a sostituire nel roster il quasi mai utilizzato Liam Farley, che rimane disponibile per gli allenamenti. Aumenta, quindi, il numero di giocatori nelle rotazioni, passando da 9 a 10. Soprattutto sul perimetro, dove potrà disporre di ben 6 (7 con White) giocatori, le scelte di Coach Bucchi non saranno più limitate come poteva essere nella prima parte di stagione. Grazie al nuovo innesto saranno ridotti i minutaggi di Kyzlink e Buford che, anche a causa dell’instabilità fisica di Rullo, hanno troppo spesso superato i 30 minuti sul parquet.
Insomma, in casa Virtus ora devono parlare i fatti. Invertire il disastroso trend di 8 insuccessi consecutivi è un imperativo, anche perché negli specchietti retrovisori l’ombra della retrocessione si fa sempre più ingombrante. Le due nuove aggiunte hanno notevolmente alzato il livello del roster capitolino, che però non è l’unico ad aver subito mutazioni. Trieste, forte dell’entrata in corsa del main sponsor Allianz, è intervenuta pesantemente sul mercato firmando Cooke, Washington ed Hickman. Neanche Pistoia è rimasta a guardare: l’arrivo di Randy Culpepper (che rimpiazza Dowdell) mette paura alle contender, nonostante l’organico della squadra toscana sembri ad oggi quello meno attrezzato (Pesaro a parte, naturalmente).
Ordinanze extra-campo permettendo, la lotta salvezza sta per ricominciare. La VL sembra già rassegnata, ma l’ultimo posto utile (si fa per dire) per la retrocessione è ancora tutto da decidere. Pistoia, Roma e Trieste le prime candidate. Ma anche Cantù, Reggio Emilia e Treviso fanno bene a guardarsi le spalle.
Marco Fasano
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É tutto pronto per la Finale di Coppa Italia LBA. Alla Vitifrigo Arena si affrontano Umana Reyer Venezia e Happy Casa Brindisi.
Per il secondo anno di fila Happy Casa Brindisi si allaccia le scarpe per scendere in campo in una finale di Coppa Italia. Lo scorso anno fu Cremona a prevalere sulla squadra pugliese. Quest’anno sul parquet della Vitrifrigo Arena ci sono i campioni d’Italia della Reyer Venezia. L’entusiasmo è sicuramente alle stelle per entrambe le compagini ma i momenti fisici potrebbero essere diversi. Brindisi ha raggiunto la finale superando Sassari 86 a 91 ai quarti e passeggiando sulla Fortitudo Bologna 78 a 53. Venezia, dalla sua, arriva all’appuntamento battendo ai supplementari la Virtus Bologna e soffrendo contro Milano 67 a 63. Apparentemente sono i bianco-azzurri ad arrivare più freschi e forti ma Coach De Raffaele ha ricordato e dimostrato a tutti “che i campioni d’Italia, fino a giugno, siamo noi”. Riflettori puntati anche su l’altro allenatore, Coach Vitucci, ora sulla panchina di Brindisi ma Veneziano e già allenatore della Reyer.
Tonut regala il primo quarto a Venezia
Match che inizia con le mani fredde: le prime cinque azioni di ogni squadra non violano le retine. Brindisi prova subito a giocare come ha fatto in questi due giorni ma con scarsi risultati. La prima esultanza arriva dopo 3 minuti pieni e porta la firma di Tonut: terzo tempo in transizione con giro palla intorno al busto. Immediatamente inizia a segnare anche Brindisi e allora non si ferma più nessuno: tre triple consecutive di Venezia e due possessi recuperati costringono Vitucci a spendere il primo time-out. I pugliesi sprecano troppo concentrandosi sulle schiacciate, mentre Tonut regala assist e Watt domina la propria area. Venezia raggiunge il massimo vantaggio 15-2 prima di spostarsi a zona. É Zanelli a portare la bandiera di Brindisi con due canestri dal gomito ma Tonut sulla prima sirena trova la tripla del 18 a 8 finale.
Adrian Banks risponde e Brindisi è di nuovo in partita
Sutton inizia malissimo la seconda frazione: fallo e fallo tecnico per proteste ma Gaspardo, entrato proprio al posto dell’americano, si fa sentire e riporta i suoi al meno 10. Adesso è Walter De Raffaele a chiamare il time out per risistemare i problemi offensivi: Venezia segna due soli canestro nei primi 5 minuti e le percentuali continuano ad abbassarsi. Le cause ricadono sia in errori singoli che nelle grandi difese messe in campo dai due allenatori. I veneti esauriscono il bonus dei falli con 4:30 sul cronometro ma l’Happy Casa non sempre ne approfitta. Dopo un minuto i problemi di falli aumentano con Chappel richiamato in panchina con 3 falli sul groppone. Finalmente si svegli Adrian Banks e allora il match si riapre: 28 a 21 e nuovo time-out Reyer. Coach De Raffaele manda in campo Filloy ma il suo ingresso è pessimo: due possessi sprecati e un fallo. Intervallo lungo, Banks ha riportato i suoi in partita. 34 a 30 per Venezia.
Watt domina e ipoteca il match
Si torna a giocare ad alti livelli. Brindisi arriva a un possesso di differenza ma Venezia non ci sta e Watt firma il break 7-0. Vitucci prova a rallentare il gioco chiamando il time-out e preparando i suoi alla probabile difesa a zona avversaria. In uscita dalla panchina Sutton entra in partita con un canestro contro il 50 oro-amaranto in post e una palla recuperata in aiuto difensivo. La Reyer continua a condurre e dominare soprattutto in difesa, eliminando Banks da ogni possesso. Una tripla di Thompson alimenta l’altalena del match, dando via ad un interessante botta e risposta. Mitchell Watt da tanta qualità e continuità a Venezia ma commette il terzo fallo ed esaurisce il bonus di falli per la seconda volta, nel frattempo Sutton, decisamente non in serata viene richiamato in panca dall’allenatore dell’Happy Casa Brindisi. Nell’ultimo attacco del terzo quarto De Raffaele schiera la zona che porta i suoi risultati e quasi Chappel no segna il canestro che poteva chiudere il match. Venezia conduce ancora 50 a 43.
L’Umana Reyer Venezia solleva la Coppa Italia 2020
Brindisi rientra in campo con un mandato da parte di Vitucci: tirare da 3. Campogrande ne mette due di fila e riporta i suoi a meno 4 ma è anche Chappel a saper tirare dai 6,75 e lo dimostra immediatamente. Il numero 12 pugliese è in fiducia: canestro da 3 e fallo (libero supplementare sbagliato). All’Happy Casa però mancano i suoi americani mentre per Venezia è ancora Watt il valore aggiunto. A metà ultimo quarto Austin Daye sale di nuovo in cattedra e scoraggia i tentativi da tre degli avversari. In un momento delicatissimo, con Brindisi rientrata in partita torna a brillare la stella di Stefano Tonut, a secco dal fantastico primo primo quarto, portando il parziale veneziano a segnare 11-0. La serata nera di Sutton continua e Brindisi scivola ancora in uno svantaggio di doppia cifra per ben due volte, accorciato dal solo Adrian Banks. A meno di due minuti da giocare succede di tutto: Daye sbaglia due triple dall’angolo di fila, Sutton subisce il fallo antisportivo di Stone ma sbaglia i due tiri liberi; sul possesso Brindisi segna. Dall’altra parte Watt sbaglia un appoggio a canestro nel momento più delicato ma Martin regala una contesa a Chappel e tutta Venezia e allora Daye, senza farsi scoraggiare dalle due triple sbagliate, segna e riporta i suoi sul +7 a meno di 60 secondi da vivere. Banks ha 3 liberi a disposizione a seguito di un fallo di Watt e mantiene la percentuale piena (15/15) dalla lunetta in tutto il torneo. Denicolao guadagna due liberi e li segna entrambi, poi una schiacchiata di Bramos e altri liberi di Daye regalano la vittoria a Venezia 73 a 67. Esplode la gioia della Reyer.
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Tallinn. Carattere, carattere, carattere. Solo così si spiega la vittoria Azzurra a Tallinn. Nonostante la giovane età media, la squadra di Sacchetti riemerge dalle difficoltà del -14 per poi volare alto sopra l’Estonia (81-87). Match tutto di rincorsa per un’Italia che trova il primo vantaggio della serata solo al 31esimo minuto di gioco. La solidità dei giocatori più esperti (Vitali, Ricci, Baldi Rossi, Tessitori) si sposa alla grande con l’energia di ragazzi come Akele, vero e proprio protagonista nello spaccare il match e portarlo dalla parte giusta. Un altro mattoncino sulla strada della crescita e della consapevolezza di un gruppo che ha bisogno di serate come questa. Top scorer di serata Capitan Michele Vitali, al suo career high (22) proprio come Baldi Rossi (18) e Akele (8).
Queste le parole del CT Meo Sacchetti: “Sono molto felice perché non abbiamo avuto vita facile. Il palazzetto pieno e la qualità dell’Estonia ci hanno reso complicato il compito. Siamo finiti sotto ma lavorando insieme in difesa ne siamo usciti e questo mi rende orgoglioso. All’inizio non siamo riusciti a fare le nostre cose ma nel secondo tempo tutto è cambiato grazie alla difesa. Sono soddisfatto. Stasera al palazzetto c’era una grande atmosfera e giocare qui non sarà una passeggiata per nessuno.”.
Il pensiero di Giampaolo Ricci: “Sapevamo che non sarebbe stato facile giocare qui e contro una buonissima squadra come l’Estonia. Abbiamo faticato all’inizio perché non siamo riusciti a mettere in campo le nostre cose ma ne siamo venuti fuori di squadra. Nonostante la giovane età, abbiamo vinto con energia e aiutandoci l’uno con l’altro”.
Spinti dall’assordante sold-out della Saku Suurhall di Tallinn (oltre 7.500 spettatori), gli estoni partono fortissimo e con Kitsing e Raieste vanno sul 6-0. Gli Azzurri non fanno una piega e pazientemente scaldano le mani, trascinati dai “senatori” Michele Vitali e Filippo Baldi Rossi. Nel primo quarto è parità (18-18). Inizio tutto estone anche nella seconda frazione, e questa volta l’Italia va in difficoltà: il -14 (44-30) è frutto del 47.1% al tiro da tre della formazione di casa, che si esalta grazie alle prestazioni balistiche di Kitsing (14 punti all’intervallo). Nel momento peggiore del match Vitali, Baldi Rossi e Ricci costruiscono un break che interrompe il flusso estone e manda a riposo le squadre sul 47-41. Un segnale importante per una squadra giovane e in via di miglioramento. C’è spazio anche per la tripla frontale di Francesco Candussi, che proprio oggi compie 26 anni: per lui compleanno, esordio e primissimi punti in Nazionale Senior. Al riposo i top scorer sono Michele Vitali (13) e Filippo Baldi Rossi, già ampiamente oltre il suo precedente career high (7 punti giovedì scorso a Napoli).
Sale di intensità la difesa Azzurra nel secondo tempo: la bomba di Kullamae non spaventa l’Italia, che produce un parziale di 5-11 fatto di grinta e fisicità. La tripla di Fontecchio pareggia i conti (55-55) ma l’Estonia chiude avanti anche il terzo quarto (61-59). E’ il momento di piazzare l’allungo e il protagonista che non ti aspetti è Nicola Akele: 8 punti per lanciare l’Italia, che con Ruzzier trova il primo vantaggio della serata (61-63). Scendono le percentuali estoni dalla distanza e Ricci ne approfitta per la bomba del 63-68 al 34esimo. Vitali è argento vivo e i padroni di casa faticano a stare in scia. Due triple di Ricci costruiscono il +10 a un minuto e mezzo dalla fine (73-83). Una palla persa di Spissu si trasforma nel 2+1 di Kullamae (78-83) ma ci pensa ancora Akele dalla media: è il canestro che sigilla una vittoria mai tanto meritata.
Nell’altro match del gruppo B, la Russia ha battuto la Macedonia del Nord 77-67 (Fridzon 23, Whittington e Magdevski 14).
Gli Azzurri faranno rientro in Italia nella mattinata di lunedì. A novembre la seconda “finestra” di qualificazione a EuroBasket 2021. Il 27 novembre in casa contro la Macedonia del Nord e il 30 novembre contro la Russia in trasferta. Sedi e orari ancora da definire. In estate (23/28 giugno) il torneo Preolimpico a Belgrado. Italia nel girone con Senegal, Portorico, Nuova Zelanda, Repubblica Dominicana e Serbia.
I tabellini della seconda giornata del Girone B
Estonia-Italia 81-87 (18-18, 29-23, 14-18, 20-28)
Estonia: Drell 5 (1/2, 1/2), Raieste* 3 (0/4, 1/4), Hermet 2 (1/2, 0/1), Veideman 2 (1/1, 0/1), Vene* 21 (5/10, 3/6), Treier, Nurger 2 (0/1), Joesaar* 7 (3/5, 0/2), Dorbek, Kitsing* 22 (1/2, 5/8), Kriisa (0/1, 0/4), Kullamae* 17 (3/3, 3/8). All. Toijala
Italia: Spissu* 9 (2/4, 1/5), Fontecchio* 9 (2/4, 1/3), Tessitori* 6 (1/1), Ricci* 18 (3/5, 4/8), Spagnolo (0/1), Bortolani ne, Baldi Rossi 10 (5/7, 0/2), Ruzzier 2 (1/1), Tambone (0/1 da tre), Vitali M.* 22 (3/5, 3/6), Akele 8 (4/4), Candussi 3 (1/1 da tre). All. Sacchetti
Tiri da due Est 15/31, Ita 21/32; Tiri da tre Est 13/36, Ita 10/26; Tiri liberi Est 12/14, Ita 15/18. Rimbalzi Est 33 (Joesaar 9), Ita 30 (Akele, Ricci e Vitali 4). Assist Est 19 (Kullamae 6), Ita 20 (Spissu 8).
Usciti 5 falli: Nessuno
Arbitri: Glisic (Ser), Horozov (Bul), Sharapa (Blr)
Spettatori: 7.500
Russia-Macedonia del Nord 77-67 (19-20, 19-16, 19-17, 20-14)
Russia: Bolomboy 10 (3/5), Baburin* 2 (1/1, 0/1), Motovilov 2 (1/2), Fridzon 23 (3/5, 3/4), Ivlev* 2 (1/2), Grigoryev 7 (0/2, 2/5), Trushkin* 4 (1/1 da tre), Strebkov (0/1), Ilnitskiy, Kulagin* 15 (1/9, 2/7), Valiev 5 (1/1, 1/1), Antipov* 7 (2/3, 1/5). All. Bazarevich
Macedonia del Nord: Krstevski* 7 (3/4, 0/1), Nikolov (0/2, 0/1), V. Stojanovski* 10 (5/10, 0/5), Magdevski* 14 (6/8), Simonovski 4 (2/4, 0/4), Gjuroski 9 (0/2, 3/4), Mladenovski (0/1), D. Stojanovski* 9 (1/3, 2/4), Maslinko ne, Jakimovski ne, Efremovski ne, Whittington* 14 (3/6, 2/4). All. Todorov
Tiri da due Rus 13/31, Mac 20/40; Tiri da tre Rus 10/24, Mac 7/23; Tiri liberi Rus 21/25, Mac 6/8. Rimbalzi Rus 35 (Antipov 7), Mac 34 (Krstevski, Whittington e Magdevski 6). Assist Rus 24 (Kulagin 7), Mac 19 (V. Stojanovski, Whittington e Magdevski 4)
Usciti 5 falli: D. Stojanovski
I tabellini della prima giornata del Girone B
Italia-Russia 83-64 (26-24, 15-9, 21-18, 21-13)
Italia: Spissu* 10 (1/1, 2/4), Fontecchio* 10 (2/6, 2/3), Tessitori* 6 (3/3), Ricci* 19 (4/7, 3/4), Spagnolo 3 (1/2), Bortolani 3 (1/1 da tre), Baldi Rossi 7 (2/5, 1/2), Ruzzier 7 (1/3, 1/3), Tambone, Vitali M.* 15 (4/5, 2/7), Akele 3 (0/1, 1/2). All. Sacchetti
Russia: Sopin, Baburin (0/1, 0/1), Zakharov 6 (1/2, 1/4), Motovilov 10 (1/3, 2/4), Fridzon* 6 (1/2, 0/4), Ivlev* 10 (4/4, 0/1), Strebkov* (0/3), Ilnitskiy (0/3 da tre), Kulagin* 17 (4/10, 2/8), Valiev 1 (0/1), Antipov* 14 (1/1, 4/5), Klimenko. All. Bazarevich
Tiri da due Ita 18/33, Rus 12/27; Tiri da tre Ita 13/26, Rus 9/30; Tiri liberi Ita 8/13, Rus 13/19. Rimbalzi Ita 41 (Ricci e Fontecchio 7), Rus 26 (Antipov 6). Assist Ita 21 (Spissu 10), Rus 15 (Kulagin 8).
Usciti 5 falli: Nessuno.
Arbitri: Antonio Conde (Spa), Fernando Calatrava (Spa), Martin Vulic (Ger)
Spettatori: 4.000
Macedonia del Nord-Estonia 72-81 (18-20, 5-25, 23-15, 26-21)
Macedonia del Nord: Krstevski* 5 (1/1, 1/5), Nikolov ne, Dimitrijevikj* 15 (4/8, 2/6), V. Stojanovski* 26 (3/6, 4/8), Magdevski 3 (1/1, 0/2), Simonovski (0/1 da tre), Gjuroski (0/1, 0/2), Mladenovski, D. Stojanovski* 8 (2/2, 1/5), Maslinko ne, Jakimovski, Whittington* 15 (3/6, 1/6). All. Todorov
Estonia: Drell 6 (0/3, 1/1), Raieste 5 (2/3), Hermet 8 (4/7, 0/2), Veideman 2 (1/4, 0/5), Laane ne, Vene* 16 (2/2, 3/6), Nurger 6 (3/3), Joesaar* (0/2), Dorbek* (0/1 da tre), Kitsing* 7 1/3, 1/2), Kriisa ne, Kullamae* 31 (7/8, 5/9). All. Toijala
Tiri da due Mac 14/25, Est 20/35; Tiri da tre Mac 9/35, Est 10/26; Tiri liberi Mac 17/20, Est 11/14. Rimbalzi Mac 34 (Whittington 8), Est 34 (Nurger 6). Assist Mac 12 (Stojanovski e Gjuroski 3), Est 15 (Veideman e Kullamae 5).
Usciti 5 falli: V. Stojanovski, D. Stojanovski
Gli Azzurri
#0 Marco Spissu (1995, 185, P, Banco di Sardegna Sassari)
#13 Simone Fontecchio (1995, 203, A, Grissin Bon Reggio Emilia)
#16 Amedeo Tessitori (1994, 208, C, De’ Longhi Treviso)
#17 Giampaolo Ricci (1991, 201, A, Segafredo Virtus Bologna)
#18 Matteo Spagnolo (2003, 191, P, Real Madrid – Spagna)
#22 Giordano Bortolani (2000, 193, G, Edinol Biella)
#24 Filippo Baldi Rossi (1991, 207, A/C, Segafredo Virtus Bologna)
#25 Michele Ruzzier (1993, 183, P, Vanoli Cremona)
#30 Matteo Tambone (1994, 192, P, Openjobmetis Varese)
#31 Michele Vitali (1991, 196, G, Banco di Sardegna Sassari)
#45 Nicola Akele (1995, 200, A, Vanoli Cremona)
#55 Francesco Candussi (1994, 211, C, Tezenis Verona)
Calendario EuroBasket 2021 Qualifiers, Gruppo B
20 febbraio 2020
Italia-Russia 83-64
Macedonia del Nord-Estonia 72-81
23 febbraio 2020
Estonia-Italia 81-87
Russia-Macedonia del Nord 77-67
27 novembre 2020
Italia-Macedonia del Nord
Estonia-Russia
30 novembre 2020
Russia-Italia
Estonia-Macedonia del Nord
18 febbraio 2021
Italia-Estonia
Macedonia del Nord-Russia
21 febbraio 2021
Macedonia del Nord-Italia
Russia-Estonia
Classifica Girone B
Italia 4 (2/0)
Estonia 3 (1/1)
Russia 3 (1/1)
Macedonia del Nord 2 (0/2)
*FIBA assegna 2 punti per la vittoria e un punto per la sconfitta
Formula
Le 32 partecipanti sono divise in 8 gruppi da quattro squadre ciascuno. Si qualificano all’EuroBasket 2021 le prime tre di ogni gruppo, eccetto quelle inserite nei raggruppamenti con una delle 4 Nazioni che ospiteranno la rassegna continentale (Italia, Repubblica Ceca, Georgia e Germania). In questo caso, oltre alle quattro Nazioni che ospitano l’Europeo, si qualificheranno le prime due squadre classificate.
La formula prevede gare di andata e ritorno lungo 3 “finestre”: 17/25 febbraio 2020, 23 novembre/1 dicembre 2020, 15/23 febbraio 2021.
Gli Azzurri, così come cechi, georgiani e tedeschi, partecipano fuori classifica alle qualificazioni.
I quattro gironi dell’EuroBasket 2021 si giocheranno a Milano (Italia), Praga (Repubblica Ceca), Tbilisi (Georgia) e Colonia (Germania). Le fasi finali si disputeranno a Berlino (Germania).
Ufficio Stampa Fip
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La gara tra Tezenis Verona ed XL Extralight Montegranaro, valida per la 25^ giornata del campionato di Serie A2 Old Wild West in programma per mercoledì 26 febbraio all’AGSM Forum, è ufficialmente rinviata a data da destinarsi.
La decisione è stata comunicata dal settore agonistico della FIP in seguito all’ordinanza del Ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Veneto relativa all’emergenza Coronavirus.
Fonte: ufficio stampa Scaligera Basket Verona
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Il PalaSojourner si conferma il fortino della Zeus, con Trapani arriva l’undicesima vittoria in casa con il risultato di 69 a 63.
La NPC si fa guidare dal capitano Vildera, top scorer della serata con 25 pt e 9 rb, dalla regia di Marco Passera, che chiude con 14 pt e 4 rb e da Cannon che, nonostante la difesa asfissiante, ha ottenuto 10 punti conditi anche da 12 pesanti rimbalzi. Una partita che i reatini potevano chiudere con anticipo, provando anche a ribaltare la differenza canestri (all’andata era finita 77-66) ma l’avversario di livello non ha permesso di festeggiare prematuramente.
Per coach Rossi quella di oggi è stata: “una vittoria sofferta, con alti e bassi contro un avversario che non ha mollato mai la partita. Loro sono stati bravi ad aggrapparsi alla partita ma noi siamo riusciti a mantenere alta la concentrazione. Abbiamo fatto uno sforzo importante in termini di uomini anche perché la squadra non è al massimo della forma, Stefanelli ancora non al top e Pastore con un piccolo risentimento. Possiamo ritenerci soddisfatti perché abbiamo terminato la regular season con 11 vittorie in casa e credo siamo riusciti a dare grandi soddisfazioni al nostro pubblico”.
Zeus Energy Group Rieti vs 2B Control 69-63
Parziali: 21-16; 14-20; 19-9; 15-18
Zeus Energy Group Rieti: Raffa 7, Passera 14, Vildera 25, Zucca 2, Pastore 3, Nikolic, Filoni 2, Stefanelli 6, Fornara, Buccini.
2B Control: Ceparano, Renzi 13, Goins 2, Spizzichini 1, Palermo 17, Mollura 8, Corbett 13, Bonacini 7, Dosen, Lamia, Nwohocha 2.
FONTE: Ufficio Stampa NPC Rieti
