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Tigers Cesena si spinge oltre nel marketing: nuova rubrica e iscrizione su Linkedin

Dettagli
Scritto da Luigi
Pubblicato: 26 Maggio 2020
Creato: 26 Maggio 2020
Visite: 490

Con il lancio della rubrica “Lo sapevi che…?” la Amadori Tigers Cesena comunica di aver attivato da qualche settimana la pagina ufficiale LinkedIn. Il “Ton Of Voice” emozionale e diretto, caratteristico delle pagine Tigers Cesena Facebook e Instagram, lascia il posto a quello più formale, tipico di LinkedIn, per offrire uno spazio comunicativo esclusivamente dedicato al mondo delle aziende e quindi agli sponsor. In questo periodo l’ufficio marketing sta pubblicando attraverso la rubrica “Lo sapevi che…?” i numeri importanti che hanno contraddistinto la stagione 2019/20 in termini di produzione video, streaming e social, ma non solo. Si tratta di un segnale importante, data la contingenza del momento, che dimostra come, fin dal primo momento in cui è stato sospeso il campionato, prima provvisoriamente e quindi definitivamente, la società abbia iniziato a lavorare quotidianamente alla prossima stagione, con l’obiettivo di creare le migliori opportunità possibili da offrire ad un tessuto economico e imprenditoriale importante come quello cesenate. Tanti i progetti in cantiere. Piano piano li si potranno scoprire sulla nuova pagina LinkedIn TIGERS CESENA.

“L’apertura di una pagina LinkedIn ufficiale della società” – afferma Riccardo Giuliani, responsabile marketing della Amadori Tigers Cesena – “ha come principale obiettivo quello di incrementare qualitativamente e quantitativamente la visibilità dei partner dell’Amadori Tigers Cesena, oltre naturalmente aumentare il valore professionale della società. La pagina LinkedIn si inserisce all’interno di una strategia avviata la scorsa estate in sinergia con l’ufficio comunicazione, volta all’incremento qualitativo dei contenuti pubblicati sui social e sui canali ufficiali della società. È questa la chiave di lettura con la quale vanno visti il varo del nuovo sito internet, realizzato dall’agenzia cesenate LOOOL, e naturalmente la costante crescita dei numeri che la società registra sui vari social network.”

Ufficio Marketing
Amadori Tigers Cesena

Aquila Basket Trento, Trainotti: "Saremo al via del prossimo campionato. A luglio, in base al contesto, prenderemo le decisioni opportune"

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 04 Maggio 2020
Creato: 04 Maggio 2020
Visite: 486
Le squadre di Serie A (e non solo chiaramente) continuano ad interrogarsi su quale futuro le attenderà nei prossimi mesi, dovendo pianificare in un contesto emergenziale una complicata ripartenza. Salvatore Trainotti, General Manager dell’Aquila Basket Trento, ha rilasciato una lunga intervista a Il Trentino, toccando vari temi d’attualità.
 
“Le perdite sono legate ai mancati ricavi, ovvero biglietteria, attività collaterali alla partita (magliette, bar) e sponsorizzazioni” – spiega Trainotti – “Si presuppone che la crisi renderà più difficile raccogliere risorse sul territorio. Perdite che comporteranno, banalmente, squadre meno costose. E questo vale per ogni ambito, sportivo e non. Da qui si parte e bisognerà essere più organizzati, avere un’identità forte e dare ancora più importanza ai fondamentali di gestione di un’azienda“.
 
“Senza fare confronti, noi abbiamo una leadership forte sia in Federazione che in Lega e, quando c’è una leadership forte, c’è chiarezza e una direzione condivisa” – prosegue – “In questo momento nella pallacanestro c’è una grande consapevolezza che dobbiamo stare uniti, forse anche copiando dagli Stati Uniti, da parte di club, soggetti istituzionali e addetti ai lavori. Noi abbiamo la legge del professionismo, è uno strumento che ci ha aiutato a prendere decisioni efficaci“.
 
Sul campionato, il GM di Trento sottolinea come sia presto per ipotizzare quante squadre potranno farne parte: “Penso sia prematuro, anche perché il termine per l’iscrizione al campionato è stato prorogato al 31 luglio. In generale c’è bisogno di cambiare. Se ragioniamo con i parametri di una volta andremo indietro, se cerchiamo di adattarci alla nuova realtà faremo dei passi avanti“.
 
Alla domanda sul se il calcio possa ripartire, Trainotti replica così: “Io vivo di fatti e non di opinioni, se non ho elementi in mano non esprimo valutazioni, faccio fatica a dare un giudizio. Secondo me non c’è una soluzione giusta e una soluzione sbagliata. C’è una soluzione migliore, ma è sempre una valutazione soggettiva, sapendo che qualche rischio bisognerà correrlo, da una parte o dall’altra, il calcolo del rischio sta alle persone che decidono“.
 
Uno dei temi fondamentali è la situazione economica che ci si troverà ad affrontare nei prossimi mesi: “Quella definitiva la avremo a giugno, ovviamente” – dice Trainotti – “Ho letto una frase che mi è piaciuta un sacco: tutti dicono che siamo sulla stessa barca; no, siamo nella stessa tempesta, ma c’è chi ha lo yacht e chi ha la barca a remi. La cosa importante è che noi la nave l’abbiamo rimessa dritta. Arriveremo in fondo con qualche perdita, però, grazie al nostro modello, ai soggetti che ci sostengono, la nave la stiamo conducendo in porto. La prossima stagione la faremo, a giugno-luglio capiremo in quale contesto e prenderemo le decisioni che vanno prese“.
 
“Il mercato? Oggi e nelle prossime settimane non è un tema d’attualità. Con il mio assistente e gli allenatori abbiamo cominciato a fare un’analisi sulla stagione precedente, non parliamo di costruzione della squadra. Tutti i nomi che escono in questo momento sono prematuri. Non sappiamo nemmeno cosa ci sarà ad ottobre. Un possibile addio a Gentile? Non è nemmeno questo un tema sul tavolo al momento. Noi vogliamo essere solidi e il contesto ti dice quali decisioni prendere. Craft? Sarebbe bello rivederlo qui a Trento, ma ormai la sua decisione l’ha presa“, aggiunge.
 
Sugli abbonamenti: “Credo che, su oltre 2.000 abbonati, abbiamo avuto due e-mail di richiesta d’informazioni. I nostri abbonati hanno capito la situazione, si sentono parte della società, non solo clienti“. “Noi sappiamo che come società professionistica abbiamo una responsabilità rispetto a tutte le altre società dilettantistiche della pallacanestro” – conclude Trainotti – “Cerchiamo di costituire un esempio positivo, stimolando un certo tipo di comportamento, sappiamo che ci sono tante società che vivono di volontariato e quindi a settembre cercheremo di sostenerle“.

Treviso Basket, Tessitori: "Più stranieri? Potrebbe essere uno stimolo per noi italiani"

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 04 Maggio 2020
Creato: 04 Maggio 2020
Visite: 486

Tra i temi più dibattuti di queste settimane di fermo forzato del basket italiano ci sono sicuramente il format della prossima stagione e l’opportunità o meno di reintrodurre un tetto alla presenza dei giocatori stranieri nelle nostre squadre.

In proposito, raggiunto dalla Tribuna di Treviso, si è espresso Amedeo Tessitori. “Ho una mia idea, ovvero che se gli stranieri aumentassero noi italiani, in una fase così difficile, combatteremmo con ancora più forza e troveremmo ulteriori stimoli“, dice il 25enne di Pisa.

“Nel caso invece il loro numero dovesse diminuire, allora aspetteremmo un aiuto dalla Federazione che ci dia ancora più fiducia in noi stessi” – continua – “D’altronde, io sono del pensiero che i giocatori italiani con tanta voglia di sfondare alla fine lo spazio lo trovano sempre“.

Sulla questione del contratto con Treviso, in scadenza, Tessitori spiega: “Per il momento non ho avuto ancora né tempo né modo per discuterne con la società, ma sono aperto a qualsiasi soluzione. Una volta che avremo parlato e ognuno avrà scoperto sul tavolo le proprie carte, allora potrò essere più preciso“.

Sergio Scariolo: "Io allenatore dell'Italia? Meglio rimanere tifoso"

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 04 Maggio 2020
Creato: 04 Maggio 2020
Visite: 535

Direttamente da Toronto, Sergio Scariolo si è concesso un’intervista con il Corriere dello Sport. Il vice allenatore della squadra Campione NBA ha raccontato come vive la difficile situazione e come si tiene in contatto con l’Italia. Poi la freccia sul futuro e i complimenti a Meo Sacchetti. Ecco i temi principali:

Sulla situazione COVID-19 “Mia madre ha 90 anni ma usa l’iPad, ci sentiamo tutti i giorni in videochiamata. Lei ha vissuto la guerra, non vede come possa essere difficile rimanere in casa”, “La Spagna ha sottovalutato la situazione, in Italia il governo ha risposto bene. Devo dare un 10 a medici e infermieri impegnati in prima linea”; “Sento spesso i miei amici di Brescia e ogni tanto ci concediamo una partita a briscola”

Sull’NBA “La lega è stata esemplare e chiara, ha chiuso al primo contagio, il calcio europeo è stucchevole, va ancora a zigzag aggrappandosi a tutto”; “La ripresa e il termine della stagione ha un valore soprattutto economico, bisogna dare anche un peso sportivo”

Diventare head coach in NBA come dice Pau Gasol “Non credo di rimanere così tanto in NBA da convincere qualcuno a farmi diventare head coach”

Su Milano “Al mio tempo non c’erano le condizioni per cambiare mentalità, oggi Ettore Messina e la società vanno nella giusta direzione. Ci vuole pazienza”

Sul futuro e l’offerta di allenare l’Italia “Meo è perfetto, io preferisco rimanere tifoso. Poi la Spagna mi offre un contratto fino al 2024”

Varese, parla Ferrero

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 04 Maggio 2020
Creato: 04 Maggio 2020
Visite: 508

Varese, Ferrero: "Impensabile giocare senza pubblico"

4 MAGGIO 2020
 
 
 By Martino Ruggiero
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Il capitano della Openjobmetis Varese ha detto la sua dalle colonne di La Prealpina. Le sue considerazioni arrivano proprio insieme a quelle di Gianni Petrucci sull’inizio della prossima stagione a porte chiuse.

Queste le sue dichiarazioni:

“Non è possibile il distanziamento sociale in uno sport come la pallacanestro, vogliamo tornare a giocare quando sarà possibile farlo nelle migliori delle condizioni e come lo facevamo prima. Ma soprattutto non sarebbe basket senza tifosi, non posso pensare di fare un gesto importante, girarmi verso le tribune e non vedere nessuno. Il mondo cestistico va avanti grazie agli introiti del pubblico, si dovrebbe capire come recuperare questi ingressi”

Giancarlo Ferrero si aggiunge alla lunga lista di personaggi di spicco del basket che non vorrebbe tornare in campo senza il pubblico sugli spalti.

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