Questo weekend torna in campo la Serie A, dopo lo stop imposto dal diffondersi dell’epidemia da Covid-19 e che, purtroppo, fino al 3 aprile comporterà la disputa di tutte le partite (comprese quelle di A2 e Serie B) a porte chiuse. La Pallacanestro Cantù ospiterà domani al PalaBancoDesio la Vanoli Cremona. In un momento complicato per tutto il Paese, la società lombarda ha voluto inviare una lettera aperta ai propri tifosi.
Si completa la settimana in back-to-back per l’EuroLeague, con la disputa della 28° Giornata di regular season, dalla quale si ricavano due verdetti. Da un lato, l’Anadolu Efes batte l’Olympiacos 91-79 al Sinan Erdem Dome, conquistando la certezza del fattore campo ai Playoff. Sugli scudi il solito Shane Larkin (40+5 assist e 10/15 da tre). Il CSKA Mosca, invece, travolge a domicilio il Panathinaikos, ottenendo la certezza di partecipare ai Playoff. All’OAKA di Atene i russi di coach Itoudis dominano (66-97), guidati da Darrun Hilliard (21) e da Mike James (18+5 assist).
Nelle zone alte della classifica, sorridono Real Madrid e Barcellona, mentre inciampa il Maccabi Tel Aviv. I Blancos sconfiggono al Wizink Center i francesi dell’ASVEL per 87-78, con Jaycee Carroll top-scorer (19). Vittoria di rimonta per il Barça che, al Palau Blaugrana, la spunta sul Bayern Monaco con un 83-80 maturato con un gran quarto periodo (26-12 il parziale). Nikola Mirotic (28+8 rimbalzi) è il trascinatore dei catalani, supportato da Cory Higgins (16); Greg Monroe è il migliore nelle fila dei tedeschi (19+8 rimbalzi). Gli israeliani di coach Sfairopoulos (19 per Tyler Dorsey) vengono battuti con un netto 92-76 dalla Stella Rossa alla Stark Arena di Belgrado, con Billy Baron e Kevin Punter che ne mettono 44 in due a referto (equamente distribuiti).
Passiamo alla corsa per gli ultimi due posti tra le prime otto. Importante successo del Khimki Mosca che, all’Arena Mytishchi, supera e raggiunge il Fenerbahçe, che finisce ko per 82-68. In evidenza Alexey Shved (23+6 assist), coadiuvato da Jonas Jerebko (15+9 rimbalzi) e da Devin Booker (15). Una bomba di Micov sul finire dell’overtime consegna due punti d’oro all’Olimpia Milano, che espugna il La Fonteta di Valencia con un 81-83. Sergio Rodriguez spicca nella squadra di coach Messina (16+9 assist), mentre non bastano agli spagnoli le prestazioni di Alberto Abalde (21+6 rimbalzi) e di Bojan Dubljevic (19+5 assist).
Pesante il passo falso dello Zalgiris Kaunas, che cede di misura (76-75 dopo un overtime) per mano dello Zenit San Pietroburgo ultimo in classifica. A decidere la contesa sono due liberi di Andrew Albicy (19+5 rimbalzi) quando sul cronometro mancavano 2″ al termine; i 27 (e 6 rimbalzi) di Jock Landale non evitano ai lituani di coach Jasikevicius la sconfitta. Chiudiamo con il 73-72 del Baskonia sull’Alba Berlino. Alla Fernando Buesa Arena i baschi sono sul -11 a fine terzo quarto (48-59), salvo poi ribaltarla nel quarto periodo (25-13 il parziale). Il canestro della vittoria lo mette, a 3″ dalla sirena, Matt Janning da tre, mentre il top-scorer di serata è Tornike Shengelia (24+7 rimbalzi e 5 assist).
EUROLEAGUE 2019/20, DAY28
Zenit San Pietroburgo (RUS) – Zalgiris Kaunas (LTU) 76-75 OT
Panathinaikos (GRE) – CSKA Mosca (RUS) 66-97
Real Madrid (SPA) – ASVEL (FRA) 87-78
Valencia Basket (SPA) – Olimpia Milano (ITA) 81-83 OT
Khimki Mosca (RUS) – Fenerbahçe (TUR) 82-68
Anadolu Efes Istanbul (TUR) – Olympiacos (GRE) 91-79
Stella Rossa Belgrado (SRB) – Maccabi Tel Aviv (ISR) 92-76
Barcellona (SPA) – Bayern Monaco (GER) 83-80
Baskonia (SPA) – Alba Berlino (GER) 73-72
CLASSIFICA: Anadolu Efes* (24-4); Real Madrid* e Barcellona* (22-6); Cska* e Maccabi* (19-9); Panathinaikos (14-14); Khimki e Fenerbahçe (13-15); Zalgiris, Valencia, Olympiacos, Olimpia e Baskonia (12-16); Stella Rossa (11-17); ASVEL (10-18); Alba Berlino (9-19); Bayern e Zenit (8-20).
*Qualificate ai Quarti di Finale.
No, la proprietà della Virtus Roma non ha nessuna intenzione di retrocedere. E lo ha dimostrato intervenendo pesantemente sul mercato, rinnovando il pacchetto esterni ed allungando il roster.
È appurato che la società capitolina non navighi nell’oro, ma bisogna riconoscere lo sforzo economico fatto dal patron Claudio Toti, nel tentativo di vedere la sua squadra calcare i campi di Serie A anche nella stagione 2020/2021.
Sfruttando la voluminosa sosta al campionato, dettata da cause sportive e non, la Virtus Roma ha tesserato la guardia statunitense Jaylen Barford, proveniente da Pesaro, e dal campionato cinese sta giungendo a Roma Corey Webster, un nome che gli abitanti dell’Urbe difficilmente si sarebbero aspettati.
L’esterno neozelandese è stato una delle rivelazioni dei Mondiali 2019, nel quale è stato il terzo miglior scorer con quasi 23 punti di media. Con ogni probabilità sarà lui il nuovo playmaker della squadra di Bucchi se si considera la partenza di Jerome Dyson, destinazione Bologna sponda Fortitudo.
Con il suo arrivo, Roma aggiunge al suo scacchiere una pedina pesante, che di certo non tranquillizza gli animi delle concorrenti. A patto che le condizioni fisiche siano buone, il coach bolognese ha fra le sue mani un potenziale crack, la cui gestione però dovrà essere assolutamente amministrata meglio rispetto a quella di Dyson, che da capitano ha fatto una stagione considerevolmente al di sotto delle aspettative. D’altro canto, Webster dovrà subito dimostrare di essere in grado di prendere le chiavi della regia, lui che è alla prima esperienza europea in carriera. Le sorti della stagione capitolina passano anche per la sua velocità di adattarsi allo stile di gioco del vecchio continente, dove molti che fuori fanno faville deludono.
Per quanto riguarda Barford, nonostante il suo arrivo sia passato un po’ in secondo piano, garantisce sicuramente una maggiore pericolosità offensiva. Fra i suoi difetti, sicuramente non c’è quello di non saper far canestro. Da rivedere il carattere e l’intensità difensiva, ma quelli saranno affari degli addetti ai lavori.
Il tesseramento della guardia del Tennessee, oltre alle qualità sopracitate, rappresenta per Roma un upgrade anche e soprattutto dal punto di vista numerico.
Barford, infatti, va a sostituire nel roster il quasi mai utilizzato Liam Farley, che rimane disponibile per gli allenamenti. Aumenta, quindi, il numero di giocatori nelle rotazioni, passando da 9 a 10. Soprattutto sul perimetro, dove potrà disporre di ben 6 (7 con White) giocatori, le scelte di Coach Bucchi non saranno più limitate come poteva essere nella prima parte di stagione. Grazie al nuovo innesto saranno ridotti i minutaggi di Kyzlink e Buford che, anche a causa dell’instabilità fisica di Rullo, hanno troppo spesso superato i 30 minuti sul parquet.
Insomma, in casa Virtus ora devono parlare i fatti. Invertire il disastroso trend di 8 insuccessi consecutivi è un imperativo, anche perché negli specchietti retrovisori l’ombra della retrocessione si fa sempre più ingombrante. Le due nuove aggiunte hanno notevolmente alzato il livello del roster capitolino, che però non è l’unico ad aver subito mutazioni. Trieste, forte dell’entrata in corsa del main sponsor Allianz, è intervenuta pesantemente sul mercato firmando Cooke, Washington ed Hickman. Neanche Pistoia è rimasta a guardare: l’arrivo di Randy Culpepper (che rimpiazza Dowdell) mette paura alle contender, nonostante l’organico della squadra toscana sembri ad oggi quello meno attrezzato (Pesaro a parte, naturalmente).
Ordinanze extra-campo permettendo, la lotta salvezza sta per ricominciare. La VL sembra già rassegnata, ma l’ultimo posto utile (si fa per dire) per la retrocessione è ancora tutto da decidere. Pistoia, Roma e Trieste le prime candidate. Ma anche Cantù, Reggio Emilia e Treviso fanno bene a guardarsi le spalle.
Marco Fasano
“La partita tra Darussafaka Tekfen Istanbul e Segafredo Virtus Bologna valida per la sesta giornata di EuroCup Top 16 è stata sospesa a causa dell’impossibilità per la squadra ospite, Segafredo Virtus Bologna, di entrare in territorio turco. L’Euroleague Basketball ha preso questa decisione dopo il comunicato del Ministero degli Affari Esteri turco che ha limitato l’accesso al Paese a chiunque si sia recato in Italia nei 14 giorni precedenti. Euroleague Basketball sta valutando arene alternative in altri paesi e date alternative per riprogrammare la partita in oggetto.
I dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni”.
Questo il comunicato originale pubblicato sul sito dell’EuroCup Basketball:
“The Darussafaka Tekfen Istanbul-Segafredo Virtus Bologna game for Round 6 of the 2019-20 7DAYS EuroCup Top 16 has been suspended due to the impossibility for the away team, Segafredo Virtus Bologna, to enter into Turkish territory.
Euroleague Basketball has taken this decision due to the Turkish Ministry of Foreign Affairs restricting access to the country for any individual that has travelled to Italy during the previous 14 days. Euroleague Basketball is in the process of evaluating alternative arenas in other countries as well as alternative dates to reschedule the suspended game. The details will be announced in the coming days.”
Fonte: ufficio stampa Segafredo Virtus Bologna
É tutto pronto per la Finale di Coppa Italia LBA. Alla Vitifrigo Arena si affrontano Umana Reyer Venezia e Happy Casa Brindisi.
Per il secondo anno di fila Happy Casa Brindisi si allaccia le scarpe per scendere in campo in una finale di Coppa Italia. Lo scorso anno fu Cremona a prevalere sulla squadra pugliese. Quest’anno sul parquet della Vitrifrigo Arena ci sono i campioni d’Italia della Reyer Venezia. L’entusiasmo è sicuramente alle stelle per entrambe le compagini ma i momenti fisici potrebbero essere diversi. Brindisi ha raggiunto la finale superando Sassari 86 a 91 ai quarti e passeggiando sulla Fortitudo Bologna 78 a 53. Venezia, dalla sua, arriva all’appuntamento battendo ai supplementari la Virtus Bologna e soffrendo contro Milano 67 a 63. Apparentemente sono i bianco-azzurri ad arrivare più freschi e forti ma Coach De Raffaele ha ricordato e dimostrato a tutti “che i campioni d’Italia, fino a giugno, siamo noi”. Riflettori puntati anche su l’altro allenatore, Coach Vitucci, ora sulla panchina di Brindisi ma Veneziano e già allenatore della Reyer.
Tonut regala il primo quarto a Venezia
Match che inizia con le mani fredde: le prime cinque azioni di ogni squadra non violano le retine. Brindisi prova subito a giocare come ha fatto in questi due giorni ma con scarsi risultati. La prima esultanza arriva dopo 3 minuti pieni e porta la firma di Tonut: terzo tempo in transizione con giro palla intorno al busto. Immediatamente inizia a segnare anche Brindisi e allora non si ferma più nessuno: tre triple consecutive di Venezia e due possessi recuperati costringono Vitucci a spendere il primo time-out. I pugliesi sprecano troppo concentrandosi sulle schiacciate, mentre Tonut regala assist e Watt domina la propria area. Venezia raggiunge il massimo vantaggio 15-2 prima di spostarsi a zona. É Zanelli a portare la bandiera di Brindisi con due canestri dal gomito ma Tonut sulla prima sirena trova la tripla del 18 a 8 finale.
Adrian Banks risponde e Brindisi è di nuovo in partita
Sutton inizia malissimo la seconda frazione: fallo e fallo tecnico per proteste ma Gaspardo, entrato proprio al posto dell’americano, si fa sentire e riporta i suoi al meno 10. Adesso è Walter De Raffaele a chiamare il time out per risistemare i problemi offensivi: Venezia segna due soli canestro nei primi 5 minuti e le percentuali continuano ad abbassarsi. Le cause ricadono sia in errori singoli che nelle grandi difese messe in campo dai due allenatori. I veneti esauriscono il bonus dei falli con 4:30 sul cronometro ma l’Happy Casa non sempre ne approfitta. Dopo un minuto i problemi di falli aumentano con Chappel richiamato in panchina con 3 falli sul groppone. Finalmente si svegli Adrian Banks e allora il match si riapre: 28 a 21 e nuovo time-out Reyer. Coach De Raffaele manda in campo Filloy ma il suo ingresso è pessimo: due possessi sprecati e un fallo. Intervallo lungo, Banks ha riportato i suoi in partita. 34 a 30 per Venezia.
Watt domina e ipoteca il match
Si torna a giocare ad alti livelli. Brindisi arriva a un possesso di differenza ma Venezia non ci sta e Watt firma il break 7-0. Vitucci prova a rallentare il gioco chiamando il time-out e preparando i suoi alla probabile difesa a zona avversaria. In uscita dalla panchina Sutton entra in partita con un canestro contro il 50 oro-amaranto in post e una palla recuperata in aiuto difensivo. La Reyer continua a condurre e dominare soprattutto in difesa, eliminando Banks da ogni possesso. Una tripla di Thompson alimenta l’altalena del match, dando via ad un interessante botta e risposta. Mitchell Watt da tanta qualità e continuità a Venezia ma commette il terzo fallo ed esaurisce il bonus di falli per la seconda volta, nel frattempo Sutton, decisamente non in serata viene richiamato in panca dall’allenatore dell’Happy Casa Brindisi. Nell’ultimo attacco del terzo quarto De Raffaele schiera la zona che porta i suoi risultati e quasi Chappel no segna il canestro che poteva chiudere il match. Venezia conduce ancora 50 a 43.
L’Umana Reyer Venezia solleva la Coppa Italia 2020
Brindisi rientra in campo con un mandato da parte di Vitucci: tirare da 3. Campogrande ne mette due di fila e riporta i suoi a meno 4 ma è anche Chappel a saper tirare dai 6,75 e lo dimostra immediatamente. Il numero 12 pugliese è in fiducia: canestro da 3 e fallo (libero supplementare sbagliato). All’Happy Casa però mancano i suoi americani mentre per Venezia è ancora Watt il valore aggiunto. A metà ultimo quarto Austin Daye sale di nuovo in cattedra e scoraggia i tentativi da tre degli avversari. In un momento delicatissimo, con Brindisi rientrata in partita torna a brillare la stella di Stefano Tonut, a secco dal fantastico primo primo quarto, portando il parziale veneziano a segnare 11-0. La serata nera di Sutton continua e Brindisi scivola ancora in uno svantaggio di doppia cifra per ben due volte, accorciato dal solo Adrian Banks. A meno di due minuti da giocare succede di tutto: Daye sbaglia due triple dall’angolo di fila, Sutton subisce il fallo antisportivo di Stone ma sbaglia i due tiri liberi; sul possesso Brindisi segna. Dall’altra parte Watt sbaglia un appoggio a canestro nel momento più delicato ma Martin regala una contesa a Chappel e tutta Venezia e allora Daye, senza farsi scoraggiare dalle due triple sbagliate, segna e riporta i suoi sul +7 a meno di 60 secondi da vivere. Banks ha 3 liberi a disposizione a seguito di un fallo di Watt e mantiene la percentuale piena (15/15) dalla lunetta in tutto il torneo. Denicolao guadagna due liberi e li segna entrambi, poi una schiacchiata di Bramos e altri liberi di Daye regalano la vittoria a Venezia 73 a 67. Esplode la gioia della Reyer.