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Pallacanestro Reggiana comunica di aver raggiunto un accordo di durata triennale, con opzione di uscita bilaterale al termine della seconda stagione sportiva, con Maurizio Buscaglia, il quale diventerà così il nuovo capo allenatore biancorosso.
Buscaglia, classe 1969, nasce a Bari ma inizia la sua carriera nel settore giovanile del Grifone Perugia. Nel 1996 il primo incarico “senior”, sulla panchina del Piove di Sacco (Serie B2), seguito poi da quello ai Bears Mestre in Serie B d’Eccellenza nel 2002. Nel 2003 il primo approdo all’Aquila Trento, dove conquista la promozione dalla Serie C1 alla B2. Dopo una parentesi ancora a Mestre e successivamente a Perugia (dove viene promosso in B1), nel 2010 torna a Trento, dove resterà fino alla stagione appena conclusa.
Nei nove anni alla guida dell’Aquila la sua è una vera e propria “escalation” di risultati e riconoscimenti individuali: la doppia promozione dalla B alla Serie A, la Coppa Italia di Legadue, la conquista di cinque playoff consecutivi, due dei quali con il raggiungimento della finale Scudetto ed i premi come Miglior Allenatore della Legabasket nel 2015 e di Miglior Allenatore dell’Eurocup 2016, nella quale guida Trento fino alla semifinale.
Oltre alla carriera nelle squadre di club, Buscaglia ha anche allenato nel biennio 2016-2017 la Nazionale Italiana Under 20, partecipando all’Europeo di categoria.
Queste le dichiarazioni del Presidente biancorosso Licia Ferrarini: “Con grande soddisfazione annunciamo il nostro nuovo allenatore, Maurizio Buscaglia è un tecnico che conosciamo, stimiamo ed ammiriamo da tempo, anche in virtù dei grandi successi ottenuti sulla panchina di Trento, club a noi molto vicino come valori e filosofia societaria. Abbiamo siglato un contratto triennale nell’ottica di un progetto nel quale la Pallacanestro Reggiana ambisce e sogna di guardare oltre la prossima stagione. Rivolgiamo a Maurizio un caloroso benvenuto nella famiglia biancorossa e lo ringraziamo per aver accettato la nostra proposta con grande motivazione”.
Queste invece le prime parole di Maurizio Buscaglia da allenatore della Pallacanestro Reggiana: “Sono davvero contento, entro a far parte di un club che ho sempre rispettato molto e che ho imparato a seguire ed osservare nelle tante volte in cui abbiamo giocato contro. Ho avuto splendide impressioni dai colloqui svolti: mi son sentito subito coinvolto, mi ha fatto piacere sapere che la Pallacanestro Reggiana aveva individuato me come la persona giusta. Percepire un buon feeling fin da subito è per me elemento fondamentale nell’intraprendere con grande entusiasmo questo nuovo percorso, che non vedo l’ora di iniziare”.
Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Reggiana
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La Pallacanestro Olimpia Milano, ricevuta notifica della positività riscontrata nell’atleta Christian Burns durante un controllo antidoping amministrato il 12 maggio scorso da NADO Italia, ha preso atto delle spiegazioni fornite dal giocatore. Fermo restando che l’Olimpia non potrà in alcun modo tollerare episodi contrari alla normativa antidoping, allo stato attuale non può che attendere l’esito delle controanalisi e credere alla buona fede del proprio atleta, riservandosi ogni altra valutazione non appena verrà fatta la necessaria chiarezza sull’episodio.
Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Olimpia Milano
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La Scandone mette a segno un altro colpo. Dopo Obepka ecco l’arrivo in biancoverde di Jeremy Chappell, che lo scorso anno ha giocato con l’Happy Casa Brindisi.
“Penso che Chappell incarni perfettamente lo spirito della squadra della prossima stagione – spiegaAlberani è un atleta che gioca al di là dei numeri e delle statistiche e che ha il solo obiettivo di vincere. Per lui non è importante quanti punti segna ma fare in modo che il rendimento dei compagni, e quindi della squadra, aumenti in maniera costante. E’ un giocatore u2018affamato’ e che porterà ad Avellino una mentalità importante: potrà sicuramente essere un riferimento all’interno del gruppo, sia in campo che negli spogliatoi, e siamo molto contenti che abbia accolto positivamente la nostra proposta“.
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Parziali: 12-25; 33-47; 48-67
Vanoli: Saunders 21, Sanguinetti ne, Gazzotti, Diener 10, Ricci 2, Ruzzier 5, Mathiang 3, Crawford 13, Aldridge 6, Stojanovic 9. All. Sacchetti.
Umana Reyer: Haynes 1, Stone 1, Bramos 22, Tonut 10, Daye 20, De Nicolao, Vidmar 11, Biligha ne, Giuri ne, Mazzola 5, Cerella, Watt 9. All. De Raffaele.
Due anni dopo lo scudetto, l’Umana Reyer torna a conquistare la finale playoff e si giocherà da lunedì, col vantaggio del fattore campo, il tricolore contro il Banco di Sardegna Sassari! La decisiva Gara5 nella serie di semifinale con la Vanoli Cremona vede in campo la migliore versione degli orogranata, che espugnano di nuovo il Pala Radi 69-79.
Per la “bella” della serie, nessuna modifica di roster e starting five per entrambe le squadre. Fin dal primo possesso di un match a ritmi alti, Bramos è devastante: tripla, poi un’altra per il 2-6 all’1’30” e ancora canestro da due (dopo quello di Mazzola) e terza tripla per il 6-13 al 3’30”. Cremona gioca con fretta e cerca troppo il tiro da 3, senza segnare, con Saunders unico a mostrarsi ispirato. L’Umana Reyer, invece, trova sempre nuovi protagonisti: Daye entra in campo, trova subito un grande assist per la schiacciata di Watt e poi completa il gioco da tre punti per il 10-18 al 6’. Saunders tocca la doppia cifra, ma ancora Daye, Tonut e la tripla di nuovo del numero 9 chiudono il primo quarto sul 12-25.
Il secondo periodo continua sulla stessa inerzia: Tonut recupera palla, poi mette la tripla del 14-30 all’11’30”. Subito dopo, però, gli orogranata subiscono per la prima volta nel match il tentativo di rientro di Cremona, spendendo oltretutto il bonus dopo nemmeno 3’. In una partita molto ruvida, la Vanoli riesce così ad avvicinarsi fino al 20-30 al 14’. Arriva però il momento anche di Vidmar: gioco da tre punti e canestro su assist di Daye, poi schiacciata su assist di Bramos ed è 24-37 al 16’. Saunders ritrova il -10 (29-39) al 17’, tra due canestri di Daye, mentre Vidmar continua a fare sentire la voce sotto le plance. Lo sloveno serve anche a Tonut l’assist per la tripla che, bissando il canestro da 3 di Mazzola di 30” prima, al 19’30” vale di nuovo il +16 (33-47). All’intervallo lungo si va infine sul 33-47 per il canestro finale del solito Saunders.
Cremona prova a spaventare gli orogranata iniziando il secondo tempo con un parziale di 5-0 (38-47), ma l’Umana Reyer riparte subito: Bramos a segno, difesa che provoca dodicesima e tredicesima palla persa alla Vanoli, schiacciata di Watt e cinque di fila di Daye significano controbreak di 0-9 e 38-56 al 23’30”. Cremona chiama time out e si spegne il tabellone del Pala Radi, con sosta forzata che non cambia l’inerzia, nonostante il canestro di Aldridge del 40-56 alla ripresa del gioco. Con grande qualità del gioco e una difesa solidissima, gli orogranata allungano ulteriormente con Watt, la tripla di Bramos e i liberi ancora del numero 50 per il 42-63 al 26’. Salta di nuovo il tabellone, con le squadre che stavolta perdono il ritmo e Cremona che sembra non crederci più. Cerella stoppa Crawford prima che Daye torni a muovere il punteggio, riscrivendo il massimo margine: 42-65 al 28’30”. C’è spazio anche per lo spettacolo, col pick and roll Tonut-Vidmar concluso con la schiacciata del 44-67 e Cremona può solo tornare a meno di 20 punti di ritardo (48-67) nelle ultime azioni del periodo.
L’orgoglio dei padroni di casa riemerge in avvio di ultimo parziale, con il gioco da tre punti di Stojanovic e la tripla di Saunders: sul 54-67 al 31’, coach De Raffaele chiama subito time out. Watt viene fermato al 31’30” con un fallo al limite dell’antisportivo da Stojanovic, poi i due vengono puniti con un doppio tecnico e il centro orogranata muove il punteggio con un libero (54-68) e il suo sostituto, Vidmar, riallunga sul 54-70 al 32’30”. L’Umana Reyer riprende l’inerzia con la stoppata di Daye su Saunders seguita dalla schiacciata di Bramos (54-72), con time out stavolta di Sacchetti al 33’. Il ritmo cala, si segna poco e solo dalla lunetta (con quattro “giri”, su un fronte e sull’altro, al 50%) fino a metà quarto (56-74). Diener, con due canestri, apre un break di 9-0 per la Vanoli, fino alla tripla di Ruzzier del 65-74 del 36’30”. Stone, dalla lunetta, ridà la doppia cifra di vantaggio (65-75) al 37’30” e raccoglie importanti rimbalzi difensivi sugli errori da 3 punti di Cremona, con l’Umana Reyer che può iniziare a gestire, nonostante qualche errore di troppo dalla lunetta. La Vanoli si riavvicina ulteriormente sul 69-76, con la tripla di Bramos al 39’ da 8 metri allo scadere dei 24” che è la parola fine: 69-79.
Cronaca a cura di Ufficio Stampa Reyer.
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Continua il magic moment della Dinamo Sassari. In Gara-1 delle Semifinali Playoff, i sardi sono riusciti ad espugnare il Forum, battendo per 79-86 l’Olimpia Milano, e centrando la 20° vittoria consecutiva. Così coach Pozzecco nel post partita: “Ribadisco un concetto che avevo cercato di esprimere già in passato, in maniera serena: ho un grande amore verso questi giocatori, una grande fiducia per tutto quello che stanno facendo e per come lo stanno facendo“.
“Io lo avevo detto che non partivamo sfavoriti, e questa mia dichiarazione aveva un pò sorpreso tutti; ma arriva da questa mia convinzione che ho nei confronti della mia squadra” – continua il Poz – “Mai in una situazione del genere avrei potuto dire che partivamo da sfavoriti, sfruttando magari l’aspetto psicologico che si poteva creare a nostro favore. Non sarebbe stato giusto nei confronti di tutti i componenti di questa squadra, che hanno grande merito di essere qui. Mi fido ciecamente dei miei ragazzi“.
“Una delle nostre grandissime forze è avere una rotazione a tre sotto canestro; ciò ci ha permesso oggi di sopperire ai problemi di Jack, con un Thomas decisivo nel ruolo di 5” – aggiunge – “Incredibile anche la prova di Stefano, o di Spissu che ha aiutato tantissimo, in difesa e gestendo con grande intelligenza la squadra“.
“L’Olimpia? Complimenti a loro, che hanno giocato una partita di grande intensità, forse una delle migliori che gli ho visto fare, rispetto a quelle che ho seguito nell’ultimo periodo. Una partita vera, tosta da parte loro, questo gli va riconosciuto“, ha concluso Pozzecco.
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