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Comincia male il 2012 della Fabi Shoes, costretta davanti al proprio pubblico ad arrendersi alla Banca Tercas Teramo dopo una gara combattuta e conclusasi col successo degli ospiti 65-73. Non una delle migliori Sutor dell’era Valli, condannata a lasciare per strada una gara così delicata a causa di un antico e usuale nemico, cioè le percentuali al tiro: 43% da 2, 24% da 3, una miseria, tanto da vanificare lo strapotere a rimbalzo, con 20 palloni catturati in attacco e i tanti recuperi in difesa, quasi mai trasformati in canestri in contropiede. Festeggia invece Teramo che nonostante le assenze dei due nuovi acquisti, riesce a rialzarsi e riportarsi sotto per la salvezza.
Bella cornice di pubblico al Palarossini, con oltre 4000 presenze, complice la folta rappresentanza giunta da Teramo. Valli reinserisce Brunner in quintetto e anche McNeal per Kirksay. Avvio molto equilibrato e frenetico. Teramo parte subito con la difesa a zona, per chiudere l’area e preservare dai falli i pochi giocatori a disposizione di Ramagli. La difesa ha i suoi effetti: la Sutor sparacchia 0/6 da 3 nel quarto d’apertura e perde 7 palloni. Gli ospiti non fanno molto meglio, ma guidati da un ottimo Polonara, riescono a chiudere avanti 15-17 il primo parziale. Nel secondo periodo la Fabi va subito avanti con Nicevic, ma cala vistosamente con l’andare dei minuti. Brown, Amoroso e Cerella approfittano del blackout della Sutor che segna appena 3 punti nei 7 minuti finali del primo tempo, e mandano Teramo all’intervallo addirittura sul +12 (27-39). Valli inserisce Antonutti per cambiare qualcosa, ma soprattutto sveglia i suoi. Rientra una Fabi aggressiva, il pubblico entra in partita e così uno Zoroski incontenibile, Di Bella, Kirksay, Brunner confezionano un parzialone di 16-2 che al 26’ vuol dire addirittura sorpasso sul 45-44. Kirksay cattura 5 rimbalzi offensivi nel quarto (saranno 7 alla fine, con 6 recuperi), ma una grande terza frazione non basta alla Sutor per tornare avanti: è Teramo che apre l’ultimo quarto sopra di due lunghezze sul 50-52. Gli ospiti riprendono ritmo e partono forte anche nell’ultima frazione riallungando con Green e Brown fino a +6. La Fabi col solito Zoroski, il migliore dei gialloblù, torna a -1 (58-59), ma l’mvp dell’incontro Milos Borisov mette a segno prima 6 punti in fila, e poi ancora altri 4, quando di nuovo la Fabi era tornata a contatto. Ad un minuto dalla fine Teramo è avanti 63-69. Di Bella, Amoroso e ancora Borisov, dominante nel finale, rifiniscono il punteggio sul 65-73. Troppo poco il 27% dal campo nell’ultimo quarto per la Fabi, costretta a cedere due punti chiave per la salvezza a una diretta rivale. I gialloblù restano a 8 in classifica, mentre Teramo si riavvicina a quota 6. Non si apre bene il 2012, né si chiude al meglio il “trittico” di partite delicate: bilancio da una vittoria e due sconfitte. Nei prossimi 10 giorni ci saranno altre 3 gare fondamentali per chiudere il girone d’andata, ma tutte decisamente dure. Intanto già domenica a Caserta, per la squadra di Valli ci sarà una buona occasione di riscatto: un riscatto che dovrà necessariamente venire da subito.
Questi i tabellini della partita:
Fabi Shoes Montegranaro-Banca Tercas Teramo 65-73 (15-17; 27-39;50-52)
Fabi Shoes Montegranaro: Karl 4,Piunti ne, Perini ne, Antonutti 2,Nicevic 3, Zoroski 23,Di Bella 10, Mazzola, Kirksay 7, McNeal 3, Brunner 7,Ivanov 6. All.: Valli.
Banca Tercas Teramo: Ricci 2, Brown B 6, Listwon ne, Amoroso11, Cerella 4, Brown D. 15, Lulli ne,Green 4, Borisov 22, Serafini ne, Polonara 9. All. Ramagli
Alessio Berdini
LA SALA STAMPA DI FABI SHOES-BANCA TERCAS
Un amareggiato Giorgio Valli commenta così in conferenza stampa la sconfitta dei suoi ragazzi: “La zona di Teramo ha messo a nudo molte mancanze nostre al tiro, infatti ne abbiamo sbagliati molti e anche di facili. Abbiamo preso tanti rimbalzi e non abbiamo segnato. Non puoi far nulla, loro ci credono ma ancora una volta abbiamo fatto tutto noi per complicarci la vita, come a Cremona. Non li abbiamo sottovalutati, eravamo concentrati ma il problema sono dei nostri limiti tecnici che dobbiamo superare facendo canestro anche in contropiede. Ci dobbiamo lavorare, per ora non ci riusciamo. Non è che da stasera diventiamo i più scarsi del campionato, ma anzi dobbiamo restare uniti e migliorare. Soprattutto cercheremo di migliorare la difesa per fare punti in transizione, altrimenti non segniamo mai più di 70 punti”.
“La sconfitta di stasera non dipende da un fatto fisico, se sbagliamo i tiri è questione di talento. Ci vuole che lavoriamo per fare piccole cose in più per trasformare i rimbalzi d’attacco in canestri e la difesa. Non serve prendere qualcuno, non penso al mercato. Abbiamo 10 giocatori e dobbiamo venirne fuori con questi. Domani lavoro con loro e voglio andare a vincere a Caserta con loro”.
Questo invece il commento di un Ramagli molto soddisfatto per la vittoria della sua Teramo: “Prima di tutto dico che secondo me stasera non abbiamo ritrovato la squadra, i ragazzi avevano giocato sempre abbastanza bene, ma anzi abbiamo ritrovato il risultato e la nostra gente. Tra pochi giorni con Milano avremo una partita dura ma la nostra gente ci potrà aiutare. Sono molto soddisfatto”.
“La zona l’avevamo preparata abbastanza poco sinceramente, abbiamo avuto poco tempo, e anche infortuni. È giusto non lavorarci troppo, i giocatori si adattano meglio, anche perché non potevamo giocare a uomo. Quando abbiamo perso il filo nel terzo quarto siamo stati bravi a ritrovarci e riprendere il ritmo. Limitare la corsa e l’impatto dei loro lunghi è stato decisivo. Non è la zona che ci ha fatto vincere ma il lavoro su tutto il campo”.
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UMANA VENEZIA –OTTO CASERTA 79-74
(17-20, 39-39, 55-51)UMANA REYER VENEZIA: Clark 17, Magro 0, Tomassini ne, Slay 17, Szewczyk 6, Meini 5, Young 16, Fantoni 9, Bowers 0 , Rosselli 6, Bryan 3. All. Mazzon
OTTO CASERTA: Rose ne., Maresca 6, Kudlacek 2, Righetti ne., Marzaioli 0, Colins 10, Smith 17, Stipanovic 6, Loncarevic ne., Cefarelli 2, Doornekamp 19, Fletcher 12. All. Sacripanti
ARBITRI: Sabetta di Termoli (CB), Seghetti di Livorno (LI), Biggi di Cavenago Brianza (MI)
Spettatori: circa 4000
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La guardia è Anthony Goods
La Banca Tercas comunica di aver messo sotto contratto la guardia americana Anthony Goods. Il giocatore classe 1987 (alto 191 cm), proviene dalla D-League dove con la canotta dei Dakota Wizards (NCAA) ha giocato in questo inizio di stagione 8 partite collezionando 274 minuti e segnando 137 punti con una media di 17.1. La sua carriera comincia nel 2005 con la squadra del prestigioso college di Stanford dove vi resta fino alla stagione 2008/2009. Goods gioca 115 partite con la canotta universitaria e nell’ultima stagione di permanenza è sempre presente nel quintetto iniziale viaggiando a 16.2 punti partita.
Nella stagione 2009-2010 viene scelto dai Bakersfiled Jam (D-League). A Dicembre del 2010, dopo aver svolto il training camp con Fort Wayne Mad Ants (D-League), torna ai Dakota Wizard, giocando sempre nel quintetto di partenza. Disputa 37 match con una media 18.2 punti partita. All’inizio del 2011 si trasferisce in Venezuela per indossare la canotta dei Trotamundos de Carabobo (LPB) partendo sempre nel quintetto titolare per poi tornare nuovamente nei Dakota Wizard. Viene chiamato nelle scorse settimane da Oklahoma City (NBA) per il training camp, migliorando sia dal punto di vista atletico che tattico. Nella sua carriera ha indossato anche la canotta della nazionale USA ai giochi Panamericani.
“Aggiungiamo al nostro roster un giocatore duttile che ha le caratteristiche per inserirsi velocemente all’interno dello stile di gioco europeo – ha commentato coach Ramagli – Crediamo che possa aiutare la squadra con la sua capacità di fare canestro ma anche di contribuire alle altre fasi del gioco”.
Questo, invece, il commento del Ds Lorenzo Marruganti: “Ci tengo in modo particolare a ringraziare la proprietà per l’ennesimo sforzo che ci ha consentito di ingaggiare il giocatore americano”.
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Arrivato da pochissimi giorni nella nostra Città, Alex ha indossato da subito la canotta biancorossa e si è tuffato nell’universo Morpho Basket. La prima partita che lo attende è quella contro S.Antimo: si giocherà il 5 Gennaio, una data ravvicinatissima, ma lui sta facendo di tutto per essere pronto. Andiamo a sentire come stanno andando i primi giorni da neo-biancorosso …
Alex, svelaci che impressione hai avuto da questo primo contatto con Piacenza e con la squadra? “Ottimi segnali! Il coach e i ragazzi hanno subito cercato di insegnarmi i giochi e gli schemi , ovviamente si sta facendo tutto in fretta perché le partite sono alle porte, però mi piace il modo in cui vengo coinvolto. Si lavora con grande intensità!”
Stai conoscendo il modo di stare in campo della Morpho Basket, pensi che possa adattarsi alle tue caratteristiche di playmaker “dinamico”? “E’ certamente un sistema di gioco differente da quello al quale ero abituato a Brindisi. Qui c’è molta più rapidità , più transizioni e più chance di arrivare subito al tiro: io prediligo questo basket quindi penso che mi troverò benissimo.”
Sappiamo che la trattativa che ti ha portato qui da noi è stata fulminea … “Si, il 31 Dicembre sono stato chiamato dalla Morpho, l’uno Gennaio sono partito e alle quattro di notte ero a Piacenza. Ci tengo a dire che all’Enel Brindisi sono stato molto bene, e sono proprio io il primo a dispiacermi per non essere riuscito ad inserirmi come avrei voluto e come la Società si aspettava. All’inizio le occasioni per mettermi in luce ci sono state, purtroppo non le ho sapute sfruttare al meglio e cosi nelle ultime partite ho trovato poco spazio. Fino al giorno prima che mi contattasse la Morpho, le mie attenzioni erano rivolte solo ed esclusivamente all’Enel con l’obiettivo di dare il massimo li, poi è giunta questa nuova occasione e ho deciso di sfruttarla. Ai miei ex compagni di squadra auguro di raggiungere il traguardo per il quale si stanno impegnando dall’estate.”
Il 5 Gennaio al PalaBanca arriverà S.Antimo, squadra che hai già affrontato quando eri in Puglia, che partita ti aspetti? “Con l’Enel vincemmo in casa di S.Antimo al termine di una partita difficile e facendo parecchia fatica. Se i loro americani giocheranno come sanno, ci attenderà un match pieno di insidie: la loro classifica, ferma a 4 p., non rispecchia il valore reale del team.”
Pochi giorni dopo sarà il turno della Tezenis Verona. Tu sarai di “casa” in quell’occasione … “Si io sono nato sul lago di Garda (Bussolengo), quindi sarà un po’ come tornare alle mie origini. In questi mesi ho già sfidato anche la Tezenis, e ho perso. E’ una formazione che può vantar giocatori forti e orgogliosi, se vogliamo vincere saremo chiamati a disputare un grande incontro.”
Chiudiamo questa chiacchierata con una battuta sul tifo: arrivi da una piazza “bollente” che mastica basket ad ogni ora del giorno, come ti sono sembrati i nostri supporters nelle due occasioni in cui sei venuto a giocare al PalaBanca? “A Brindisi l’Enel ha un seguito “non comune”, nel senso che ogni domenica il Palazzetto è stracolmo e penso che in poche città si possa assistere a qualcosa del genere. Piacenza dal canto suo è una realtà carica di entusiasmo, di voglia di crescere e di innamorarsi sempre più della pallacanestro; quando sono stato qui ho percepito tutto ciò, soprattutto ho sentito il calore del pubblico sempre pronto a sostenere i suoi ragazzi in campo. Volete la verità? Non vedo l’ora di scendere sul parquet!!!”
Ufficio Stampa MORPHO BASKET
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Phoenix Suns 102- Golden State Warriors 91
A 5’39’’ dal termine Golden State si porta sul – 3 grazie a una tripla di Brandon Rush. A questo punto sale in cattedra Steve Nash che mette 11 degli ultimi 19 punti dei suoi (di cui 9 consecutivi) per garantire la W ai Suns. Oltre al playmaker canadese autore di 21 punti e 9 assist con 9/13 al tiro, Phoenix ha 16 punti e 9 rimbalzi dalla panchina del rookie Markieff Morris ,15 con 4 rimbalzi di Jared Dudley e la doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi di Channing Frye. Ai Warriors non bastano le prove di Monta Ellis (18 punti,11 assist e 5 rimbalzi)e Dominic McGuire(14+9 rimbalzi).
Boston Celtics 100-Washington Wizards 92
Washington inizia l’ultimo quarto con un punto di vantaggio sul 70-69 ed è avanti di 2 a 9’18 dalla fine con un jumper di Blatche, Boston però ribalta la situazione dopo 22 secondi grazie a una tripla di Ray Allen, e da quel momento condurrà sempre le danze. Per Boston decisivi i 27 punti di He got game e i 21 del capitano Pierce conditi da 8 rimbalzi e 4 assist. Rondo scrive solo 6 punti ma con 13 assist(anche 7 perse) e 7 rimbalzi. Ai Wizards non basta l’ottima prova di Blatche che mette insieme 28 punti e 9 rimbalzi con 10/20 al tiro. Buono anche l’impatto di McGee(17 punti e 14 rimbalzi con 8/9 dal campo).
Detroit Pistons 89-Orlando Magic 78
Al Palace di Auburn Hills, Orlando è sul -4 a quando mancano 8’ e 53 secondi dal termine grazie a una tripla di Chris Duhon. Orlando però non segna per più di 3 minuti e il finale vede i Pistons vittoriosi per la seconda volta in stagione. Ci sono 26 punti e 6 assist per Ben Gordon e 14 a testa per Prince e Stuckey. Ai Magic non sono sufficienti le prove di Howard(19+7 rimbalzi e 5 rubate),Anderson e Turkoglu (13 punti a testa per l’ex New Jersey e per Hedo).
Miami Heat 92-Atlanta Hawks 100
Miami si ferma dopo 5 vittorie consecutive per mano di Atlanta alla 4 W stagionale. Norris Cole firma la parità a 9’55 minuti da giocare ma Atlanta reagisce e si rende protagonista di un parziale di 10-2 che taglia le game agli Heat e che vede come attori principali le seconde linee(5 punti per Jannero Pargo,3 McGrady e 2 Pachulia). Haslem riporta gli Heat sul -4 ma McGrady non ci sta e mette 8 punti consecutivi che chiudono la partita. Tracy è autore di 16 punti,7 rimbalzi e 4 assist con 3/3 dall’arco ma il miglior realizzatore per gli Hawks è Joe Johnson con 21. Decisivi anche i 16+9 rimbalzi di Horford e i 15 di Teague conditi da 5 assist e 4 rubate. A Miami non bastano James con 28 punti,7 rimbazi e 6 assist e Bosh con 19+6 rimbalzi. Wade chiude con 12 punti e 10 assist ma con 4/17 dal campo.
New Jersey Nets 94-Indiana Pacers 108
La partita si chiude nel terzo quarto terminato col punteggio di 77-64 per Indiana. Per i Pacers ci sono 21 punti in 10 tiri per Paul George e 15+ 6 rimbalzi di Granger. In doppia cifra anche West(13),Hansbrough(12)e Dahntay Jones(11). A New Jersey sono inutili i 22 e 8 assist di Deron Williams e i 21 di Marshon Brooks conditi da 7 rimbalzi.
New York Knicks 85-Toronto Raptors 90
New York,ancora orfana di Stoudemire, arriva al -1 dopo aver ricorso Toronto a 34 secondi dal termine. Bargnani mette 2 liberi per il fallo di Fields, Carmelo Anthony sbaglia da 3 e Anthony Carter mette altri due liberi che chiudono il discorso. Toronto ha 21 punti da Bargnani e DeRozan, 13 punti e 10 rimbalzi da Rasual Butler ,10 punti da Barbosa e 9 punti e 12 assist da Calderon. A New York non bastano i 35 e 11 rimbalzi di Anthony, i 22 di Douglas e la doppia doppia da 11+ 10 rimbalzi di Chandler.
Minnesota Timbervolws 106-San Antonio Spurs 96
Minnesota è avanti di 14 all’inizio dell’ultimo quarto e non vive particolari patemi d’animo nel portare a casa la seconda partita di fila. Tutto il quintetto va in doppia cifra con gli exploit di Love che scrive 24+15 rimbalzi e Ridnour che ne mette 19 con 9 assist. 19 anche per Beasley e 14 per Wesley Johnson con 6/6 al tiro. Rubio si ferma a 6 punti,3 assist e 2 rimbalzi. San Antonio tira col 44% dal campo e ha solo 4 uomini in doppia cifra con Duncan e Jefferson a 16,Splitter a 12 e Parker a 11 con 9 assist.
Dallas Maverciks 100-Oklahoma City Thunder 87
Si fermano anche i Thunder dopo Miami e lo fanno in casa dei campioni in carica. Dallas fa un parziale di 58-45 a cavallo del secondo e terzo quarto e la chiude. Nel quintetto Nowitzki fa 26+6 rimbalzi,Marion 17 e Kidd non segna ma serve 9 assist e prende 5 rimbalzi. Dalla panchina arrivano anche i 15 di JT,i 14 di Carter e i 10 di Mahinmi con 9 rimbalzi. A Oklahoma City non bastano Durant (27),Westbrook (18)e Harden (16).
Denver Nuggets 91-Milwaukee Bucks 86
Milwaukee ha 6 punti di vantaggio all’inizio dell’ultima frazione di gioco. Gallinari firma il sorpasso a 5’ e 1 secondo dal termine sull 82-81 e Denver da quel momento non si guarderà più indietro grazie anche a 5 punti consecutivi di Al Harrington. Lo stesso Al scrive 17 punti e 8 rimbalzi dalla panchina che vede in Brewer un altro elemento in doppia cifra. Dal quintetto base arrivano i 21+10 rimbalzi di Gallinari e i 16 e 6 assist di Lawson. Ai Bucks non bastano i 17 di Jackson,i 14 con 9 carambole di Delfino e i 12 a testa di Bogut e Jennings.
Utah Jazz 94-New Orleans Hornets 90
New Orleans inizia l’ultimo quarto con 4 punti di vantaggio ma si fa recuperare da Utah che vince l’ultima frazione 24-16. Per i Jazz ottime prove dal quintetto di Jefferson che mette 22 punti e prende 6 rimbalzi e Devin Harris(19 punti e 5 assist). Dal pino ci sono anche le doppie cifre di Josh Howard(13)e CJ Miles(11). A New Orleans non bastano i 27 e 11 assist di Jarrett Jack,i 16 e 8 rimbalzi di Jason Smith e i 14 di Kaman conditi da 6 carambole. Appena 6 punti con 9 tiri per Belinelli in ben 37’.
Francesco Alessi
