A Sant.Antimo arriva Troy Bell. Stamattina firmato il contratto.
E intanto i tecnici della Lega hanno omologato il Sunrise PalaPuca per la gara
di domenica
Troy Bell, 31 anni, di Minneapolis, è ufficialmente un giocatore della
Pallacanestro Sant.Antimo. Questa mattina la firma del contratto e il
successivo annuncio da parte del presidente Aniello Cesaro. Guardia-Play con
caratteristiche di tiratore, capace di attaccare il ferro e fare il playmaker
ha giocato lo scorso anno a Reggio Emilia, contribuendo alla salvezza della
squadra. Attualmente libero, lo statunitense ha già giocato in Italia vincendo
il campionato a Cremona, militando nel Biella in A1 e a Casale Monferrato.
.L.ho voluto per le sue caratteristiche tecniche . spiega coach Di Carlo . e
perché è un profondo conoscitore della nostra Legadue..
Un innesto importante che sottolinea quanto il presidente Cesaro e la società
intendano impegnarsi in chiave salvezza garantendo elementi di spessore a
rinforzare il roster.
Il nuovo acquisto dovrebbe arrivare a Sant.Antimo nella settimana prossima.
Intanto questa mattina l.ampliato .Sunrise PalaPuca. di Sant.Antimo ha ricevuto
l.omologazione da parte dei tecnici della Lega e quindi, dopo il placet di ieri
della Commissione di Vigilanza Locali Pubblico Spettacolo, è stato completato
l.
iter che consentirà di ospitare domenica alle ore 12.00 la gara tra Sant.Antimo
e Aget Service Imola. Ingresso gratuito - diretta E. Tv 823-829 bouquet Sky.
Responsabile Ufficio Stampa Pallacanestro Sant.Antimo
Emanuela Sorrentino
Dopo aver inaugurato il 2012 con la sfida interna contro Sassari, per l’Angelico Biella arriva domenica la prima trasferta dell’anno. I rossoblu saranno infatti impegnati sul difficile campo della Bennet Cantù, con palla a due al Pianella di Cucciago alle 18.15.
Squadra solida e concreta, Cantù sta confermando in questa prima parte di stagione quanto di positivo ha realizzato lo scorso campionato: il doppio impegno Campionato-Eurolega non sta bruciando troppe energie ai ragazzi di coach Trinchieri, che dopo aver superato brillantemente la prima fase di Eurolega, si confermano anche in campionato tra le formazioni più in forma, con un ruolino di 8 vittorie e 5 sconfitte.
L’Angelico Biella invece è reduce dalla sconfitta interna con il Banco di Sardegna Sassari nel primo incontro del 2012.
Sul piano complessivo, si tratta della 25ª sfida tra le due formazioni, con un bilancio che ad oggi dice 16 vittorie canturine e 8 biellesi.
Due gli ex di turno, entrambi nelle file biellesi: si tratta di Goran Jurak, a Cantù nella stagione 2005/2006, prima di passare dapprima alla Fortitudo Bologna e l’anno successivo a Biella, e Albert Miralles, visto in Brianza nella stagione 2004/2005.
A dirigere l’incontro gli arbitri Cicoria, Duranti e Filippini.
Questo il roster dell’Angelico Biella in vista della sfida di domenica: 4 Goran Jurak; 5 Nicola Minessi; 6 Aubrey Coleman; 7 Matteo Soragna; 8 Jacob Pullen; 9 Marco Laganà; 10 Albert Miralles; 11 Eric Lombardi; 14 Francesco Rossi; 15 Linos Chrysikopoulos; 18 Massimo Chessa; 20 Tadija Dragicevic
MEDIA: Il match di domenica andrà in diretta televisiva su Quartarete Blu (canale 112 del DTT). Inoltre, grazie alla fattiva collaborazione tra Radio City e Pallacanestro Biella, la partita della squadra biellese verrà seguita anche in diretta radio sui 89.90 Fm. Vi saranno poi aggiornamenti continui sulla “Pallacanestro Biella Official Page” di facebook e twitter, mentre a fine match verrà pubblicata la cronaca della partita con le interviste della sala stampa sul sito ufficiale www.pallacanestrobiella.it. In più, da quest’anno Quartarete trasmetterà anche l’intera partita in differita nella serata di lunedì a partire dalle ore 22:30 (canale 11 del digitale terrestre); mentre in streaming a partire dalla giornata di martedì sarà possibile rivedere la partita cliccando sul link di PopcornTv presente sulla home page del sito della squadra.
Coach Cancellieri presenta così la prossima sfida: “Ora come ora non dobbiamo pensare solo all’avversario che affronteremo domenica, ma concentrarci su noi stessi. Dobbiamo innanzitutto ritrovare alcuni particolari che abbiamo smesso di fare nelle ultime partite, cominciando da un’intensità maggiore, sia in attacco che in difesa. Quell’intensità che evita di andare a canestro senza convinzione, sbagliando i tiri facili, e che poi si traduce anche in difesa. Abbiamo un obiettivo fondamentale: quello di tornare ad essere competitivi contro le grandi squadre. Se riusciremo ad esserlo contro Cantù, per noi può cominciare un nuovo periodo".
Il derby delle matricole sorride a S.Antimo!
Inaugurazione del nuovo anno amara per la Morpho Basket che lascia agli avversari dell’Ass.Pall.S. Antimo due punti d’oro in quella che era la sfida fra le matricole allo loro prima assoluta annata nel professionismo. Piacenza partiva con 14 lunghezze in classifica, S.Antimo con dieci in meno, ma alla fine, come in tanti avevano predetto alla vigilia, i campani hanno dimostrato di valere di gran lunga di più dell’ultimo posto sul tabellone, soprattutto hanno mandato un segnale importante alle avversarie: nessuno è già condannato alla retrocessione.
E’ stata in parte la partita delle assenze, la Morpho da una parte si presentava priva del suo Capitano (Passera) e con Scarone debilitato; la Ass. Pall. S.Antimo invece giocava senza il bomber Teague (rimasto negli States) e con il giovane talento Moraschini out per un infortunio. Entrambe però le squadre presentavano due novità: Alex Simoncelli per i padroni di casa e Milivoje Bozovic per gli ospiti. Ai due è toccato subito esordio di fuoco, visto che il primo è stato in campo per 34 minuti (9p., 4 falli subiti), e il secondo per 31 (8p. 60% al tiro).
I ragazzi di Di Carlo hanno espugnato il PalaBanca con merito, imponendosi fin dalle prime battute e facendo pagare caro ai piacentini un secondo parziale giocato ad altissima intensità. Se infatti i primi 10 giri di lancette si erano chiusi con una vantaggio di 2 punti per gli ospiti, nei successivi dieci il gap è diventato di 15 punti. Anche le statistiche condannano il deficitario secondo quarto dei biancorossi di casa: Piacenza si ferma a 5 di valutazione contro il 31 degli avversari.
Da li in avanti Harrison (17p. totali, 22 Val.) e Co. hanno tentato a più riprese di riaprire la sfida, ma si sono sempre trovati davanti la super performance del centro Cittadini (19p., 9 rimbalzi, 8 falli subiti) e dell’USA Campbell, l’unico che è sempre stato in campo e l’unico giocatore del match che ha chiuso con oltre 20 p. (56% al tiro, 21 Val.). A dare man forte a queste due colonne portanti, ecco Rossi Marco, ottimo nel limitare il “cecchino” Voskuil (15p.) e la bandiera Cantone Carlo, schierato fin da subito nel ruolo di play.
Quando ormai sembrava fatta per i napoletani, il basket ha sottolineato ancora la sua imprevedibilità: un’esaltante gioco da 4 punti di Simonceli prima e una mega-tripla di Voskuil poi hanno sospinto la Morpho fino al -1 a pochi secondi al temine, l’impresa di una rimonta impossibile sembrava davvero ad un passo. E purtroppo è rimasta ad un passo perché nella “mischia” decisiva Campbell ha trovato la forza di lanciare il pallone lontano dalle canotte piacentine facendo cosi svanire il tempo rimasto e con esso la speranza dei ragazzi di Corbani di ribaltare una partita sempre passata a rincorrere.
“E’ stato un match difficile”, dichiara in sala stampa Coach Corbani, “ce lo aspettavamo e cosi è stato. Abbiamo patito alcuni problemi fisici, in parte siamo riusciti a nascondere questa cosa ma in parte no; questo non vuole però assolutamente essere un alibi, abbiamo sostanzialmente pagato il fatto di non essere partiti abbastanza duri nei primi due quarti. Oggi potevamo dare un segnale e confermarci nel gruppo alto della classifica, non ci siamo riusciti e a nostra volta ci è arrivato un segnale: la squadra non è ancora completamente pronta, dobbiamo lavorare tanto, soprattutto a livello mentale per fronteggiare le situazioni di emergenza come quella di stasera. Nel mese di Dicembre ci siamo riusciti molto bene, adesso meno, ma non si fanno drammi, l’unica soluzione è lavorarci su perché la strada da fare è ancora lunga e noi sappiamo qual è il nostro obiettivo!”
Coach Di Carlo a Piacenza è come se avesse vinto contro il Maccabi Tel Aviv, non esita a sottolinearlo, cosi come non esita a far trasparire la sua soddisfazione: “La Morpho gioca per me la miglior pallacanestro del momento, avevo detto che per noi sarebbe stato come sfidare il Maccabi e il fatto di aver vinto mi rende davvero felice. Negli ultimi venti giorni ci siamo allenati male per vari motivi, solo l’ultima settimana è stata intensa, permettendoci cosi di trovare l’energia giusta per questa sfida. Quando ci alleniamo con continuità la squadra risponde bene anche in partita ed è capace di fare cose importanti. Voglio fare un plauso a Rosi e Cantone, oltreché a Cittadini e Campbell; questi ultimi due sapevano che il successo sarebbe passato dalle loro mani e non hanno deluso le aspettative, loro possono e devono stare sullo standard di stasera. In chiusura faccio i complimenti alla Morpho per la sua squadra, i suoi allenatori e tutta la Società. Sta costruendo un importante realtà!”
Per lui era l’esordio a Piacenza, ma contro S.Antimo aveva già giocato. Alex Simoncelli analizza cosi la sfida: “ Non siamo partiti bene, loro erano più duri e ci hanno punito più volte. Ci spiace di aver “buttato via” due quarti, siamo stati costretti a rincorrere e abbiamo riaperto il match solo a pochissimi secondi dalla fine. Io sapevo che sarei stato in campo parecchio vista l’assenza di Marco (Passera), ho cercato di imparare velocemente gli schemi in questi giorni e mi sono buttato nella mischia. Il PalaBanca è un bellissimo Palazzetto, si sentiva il calore del pubblico per questo dobbiamo tornare al più presto alla vittoria!”.
LA PARTITA:
Prima del fischio di inizio, Capitan Marco Passera consegna ad Ennio Tribi il premio di “Miglior tifoso dell’anno” assegnato dal Coni provinciale. Ennio non perde l’occasione per dedicare il trofeo a tutta la curva: a Piacenza è ormai una leggenda, il premio non sarebbe potuto andare che a lui!
In campo Corbani schiera da subito Simoncelli, mentre S. Antimo si presenta con Campbell, Cantone e Rossi, oltreché Cittadini e il neo arrivato Bozovic. Partita importante per entrambe le formazioni, e la sostanziale parità iniziale sta li a dimostrarlo. Piacenza e gli avversari si studiano, sbagliano parecchio sotto canestro ma i biancorossi ospiti sono bravi a sistemare con ripetuti tap-in: 9-12. S.Antimo schizza avanti di quattro grazie alla tripla di un vivace Eliantonio, poi arriva anche la prima realizzazione da tre anche di Simoncelli in questa sua avventura biancorossa. Il parziale si chiude con la Morpho sotto di 2 (16-18).
Vanno avanti a piccoli passi i due teams, gli ospiti prendono qualche punto, i padroni di casa gli mettono il fiato sul collo (20-22), quel che è certo è che si lotta tanto, si strappano rimbalzi su rimbalzi e l’agonismo non manca di certo. I ragazzi di De Carlo volano 22-31, Piacenza è ferma e subisce la velocità e i giochi degli avversari per un significativo +11. Voskuil torna a sparare (27-35) e arriva subito il time out di Di Carlo, utilissimo per risvegliare la coppia Cittadini-Campbell (27-39). E’ proprio l’americano di S.Antimo a beffare i suoi avversari sulla sirena di fine parziale: il risultato di 27-42 la dice lunga su chi abbia condotto le danze fino ad ora.
Non si placa la furia dei campani: Cittadini prima, Rossi poi puniscono da sotto e dai 6.75 per un parziale di 7-0 davvero indigesto per Piacenza. I beniamini di casa si affidano alla solita “mano calda” di Voskuil che serve ad esaltare anche il compagno Harrison: il contro - parziale di 6-0 è cosi presto servito (35-51). S.Antimo si blocca e Piacenza risale con Ryan Amoroso precisissimo ai liberi e di nuovo con il Professor Harrison, l’uomo più incisivo in casa Morpho Basket. La grinta dei biancorossi di casa esce tutta nei minuti finali di parziale, permettendo il recupero fino al -10 (46-56).
Va subito a segno la formazione di coach Di Carlo, forte di un Cittadini in versione Spiderman sotto le plance. Ma la partita è ancora lunga, Piacenza spinge sui tiri da tre (Harrison-Voskuil), dall’altra parte Campbell continua a fare male (22p.) e il gap rimane più o meno invariato (54-63). Fatica la Morpho a riaprire la sfida, quando mancano tre minuti il punteggio dice + 10, Harrison spinge e porta i suoi a -8. Il tifo locale torna a crederci sugli spalti, i ragazzi invece lo fanno in campo: Simoncelli si inventa un fantastico gioco da 4 punti (tripla più fallo più libero realizzato) che vale il -3, Voskuil piazza un’altra tripla e siamo a -1 quando manca pochissimo alla sirena. L’ultima azione è concitata, tutti si tuffano su una palla quasi recuperata in attacco da Piacenza ma alla fine ad avere la meglio è l’USA Campbell. Finisce con Bozovic e compagni in campo a festeggiare, la vittoria è loro ed è tutta meritata (67-70).
Morpho Basket Piacenza – Pallacanestro S.Antimo: 67-70 (16-18, 11-24, 19-14, 21-14)
PIACENZA: Casella, Infante 6, Harrison 17, Perego 2, De Nicolao, Simoncelli 9, Varrone, Scarionati, Voskuil 15, Anderson 8, Scarone, Amoroso 10. All.Corbani
S. ANTIMO: Bozovic 8, Cittadini 19, Campbell 22, Petrazzuoli, Pranzo, Moraschini, Rossi 9, Meles, Cantone 6, Eliantonio 6. All. Di Carlo
Ufficio Stampa MORPHO BASKET
Davide Rancati
BENETTON BASKET, IL RITORNO DI “TIGER” GOREE – Dopo quattro anni torna a vestire la maglia biancoverde uno dei giocatori più amati dai tifosi trevigiani dell’ultima decade, apprezzato per la sua dedizione, serietà e costanza di rendimento, l’ala-pivot texana Marcus Goree, 203 cm, 34 anni, alla Benetton Basket dal 2004 al 2007 anni in cui contribuì alla conquista di uno scudetto (2006), due coppe italia (2005 e 2007) e una supercoppa (2006, con il titolo di MVP). In carriera (prima di Treviso aveva giocato in Francia, Germania, Israele con il Maccabi Tel Aviv e in Spagna) dopo l’esperienza trevigiana passo’ al CSKA Mosca dove vinse l’Eurolega 2008 e il titolo russo, quindi al Triumph Libuertsy nel 2008/9, sempre in Russia.
Nel 2010, dopo un periodo di pausa negli States torno’ in Europa, destinazione Germania, per una parte di stagione con i Phantoms Braunschweig che lo confermeranno anche nell’annata successiva 2010/11. All’inizio della corrente stagione la firma al Paok Salonicco: in Eurocup con il Paok “Tiger” Goree viaggia a oltre 14 punti di media, con 4.6 rimbalzi, il 46% da due e il 33% da tre, 12 punti e quasi 5 rimbalzi invece nel campionato greco.
Marcus Goree negli anni ha ovviamente leggermente limitato la sua esplosività e il suo atletismo, mantenendosi comunque con l’esperienza, la grande conoscenza del gioco e l’intelligenza tattica, uno dei lunghi più affidabili del mercato, capace di rivestire entrambi i ruoli sottocanestro e di far valere le sue doti di attaccante poliedrico.
Marcus Goree, esaurite le pratiche burocratiche necessarie per il tesseramento, dovrebbe essere a Treviso nei prossimi giorni ed essere in campo pronto a rivestire il biancoverde l’11 gennaio, mercoledì prossimo, nella trasferta di campionato a Milano.
Ufficio Stampa e Comunicazione
Comincia male il 2012 della Fabi Shoes, costretta davanti al proprio pubblico ad arrendersi alla Banca Tercas Teramo dopo una gara combattuta e conclusasi col successo degli ospiti 65-73. Non una delle migliori Sutor dell’era Valli, condannata a lasciare per strada una gara così delicata a causa di un antico e usuale nemico, cioè le percentuali al tiro: 43% da 2, 24% da 3, una miseria, tanto da vanificare lo strapotere a rimbalzo, con 20 palloni catturati in attacco e i tanti recuperi in difesa, quasi mai trasformati in canestri in contropiede. Festeggia invece Teramo che nonostante le assenze dei due nuovi acquisti, riesce a rialzarsi e riportarsi sotto per la salvezza.
Bella cornice di pubblico al Palarossini, con oltre 4000 presenze, complice la folta rappresentanza giunta da Teramo. Valli reinserisce Brunner in quintetto e anche McNeal per Kirksay. Avvio molto equilibrato e frenetico. Teramo parte subito con la difesa a zona, per chiudere l’area e preservare dai falli i pochi giocatori a disposizione di Ramagli. La difesa ha i suoi effetti: la Sutor sparacchia 0/6 da 3 nel quarto d’apertura e perde 7 palloni. Gli ospiti non fanno molto meglio, ma guidati da un ottimo Polonara, riescono a chiudere avanti 15-17 il primo parziale. Nel secondo periodo la Fabi va subito avanti con Nicevic, ma cala vistosamente con l’andare dei minuti. Brown, Amoroso e Cerella approfittano del blackout della Sutor che segna appena 3 punti nei 7 minuti finali del primo tempo, e mandano Teramo all’intervallo addirittura sul +12 (27-39). Valli inserisce Antonutti per cambiare qualcosa, ma soprattutto sveglia i suoi. Rientra una Fabi aggressiva, il pubblico entra in partita e così uno Zoroski incontenibile, Di Bella, Kirksay, Brunner confezionano un parzialone di 16-2 che al 26’ vuol dire addirittura sorpasso sul 45-44. Kirksay cattura 5 rimbalzi offensivi nel quarto (saranno 7 alla fine, con 6 recuperi), ma una grande terza frazione non basta alla Sutor per tornare avanti: è Teramo che apre l’ultimo quarto sopra di due lunghezze sul 50-52. Gli ospiti riprendono ritmo e partono forte anche nell’ultima frazione riallungando con Green e Brown fino a +6. La Fabi col solito Zoroski, il migliore dei gialloblù, torna a -1 (58-59), ma l’mvp dell’incontro Milos Borisov mette a segno prima 6 punti in fila, e poi ancora altri 4, quando di nuovo la Fabi era tornata a contatto. Ad un minuto dalla fine Teramo è avanti 63-69. Di Bella, Amoroso e ancora Borisov, dominante nel finale, rifiniscono il punteggio sul 65-73. Troppo poco il 27% dal campo nell’ultimo quarto per la Fabi, costretta a cedere due punti chiave per la salvezza a una diretta rivale. I gialloblù restano a 8 in classifica, mentre Teramo si riavvicina a quota 6. Non si apre bene il 2012, né si chiude al meglio il “trittico” di partite delicate: bilancio da una vittoria e due sconfitte. Nei prossimi 10 giorni ci saranno altre 3 gare fondamentali per chiudere il girone d’andata, ma tutte decisamente dure. Intanto già domenica a Caserta, per la squadra di Valli ci sarà una buona occasione di riscatto: un riscatto che dovrà necessariamente venire da subito.
Questi i tabellini della partita:
Fabi Shoes Montegranaro-Banca Tercas Teramo 65-73 (15-17; 27-39;50-52)
Fabi Shoes Montegranaro: Karl 4,Piunti ne, Perini ne, Antonutti 2,Nicevic 3, Zoroski 23,Di Bella 10, Mazzola, Kirksay 7, McNeal 3, Brunner 7,Ivanov 6. All.: Valli.
Banca Tercas Teramo: Ricci 2, Brown B 6, Listwon ne, Amoroso11, Cerella 4, Brown D. 15, Lulli ne,Green 4, Borisov 22, Serafini ne, Polonara 9. All. Ramagli
Alessio Berdini
LA SALA STAMPA DI FABI SHOES-BANCA TERCAS
Un amareggiato Giorgio Valli commenta così in conferenza stampa la sconfitta dei suoi ragazzi: “La zona di Teramo ha messo a nudo molte mancanze nostre al tiro, infatti ne abbiamo sbagliati molti e anche di facili. Abbiamo preso tanti rimbalzi e non abbiamo segnato. Non puoi far nulla, loro ci credono ma ancora una volta abbiamo fatto tutto noi per complicarci la vita, come a Cremona. Non li abbiamo sottovalutati, eravamo concentrati ma il problema sono dei nostri limiti tecnici che dobbiamo superare facendo canestro anche in contropiede. Ci dobbiamo lavorare, per ora non ci riusciamo. Non è che da stasera diventiamo i più scarsi del campionato, ma anzi dobbiamo restare uniti e migliorare. Soprattutto cercheremo di migliorare la difesa per fare punti in transizione, altrimenti non segniamo mai più di 70 punti”.
“La sconfitta di stasera non dipende da un fatto fisico, se sbagliamo i tiri è questione di talento. Ci vuole che lavoriamo per fare piccole cose in più per trasformare i rimbalzi d’attacco in canestri e la difesa. Non serve prendere qualcuno, non penso al mercato. Abbiamo 10 giocatori e dobbiamo venirne fuori con questi. Domani lavoro con loro e voglio andare a vincere a Caserta con loro”.
Questo invece il commento di un Ramagli molto soddisfatto per la vittoria della sua Teramo: “Prima di tutto dico che secondo me stasera non abbiamo ritrovato la squadra, i ragazzi avevano giocato sempre abbastanza bene, ma anzi abbiamo ritrovato il risultato e la nostra gente. Tra pochi giorni con Milano avremo una partita dura ma la nostra gente ci potrà aiutare. Sono molto soddisfatto”.
“La zona l’avevamo preparata abbastanza poco sinceramente, abbiamo avuto poco tempo, e anche infortuni. È giusto non lavorarci troppo, i giocatori si adattano meglio, anche perché non potevamo giocare a uomo. Quando abbiamo perso il filo nel terzo quarto siamo stati bravi a ritrovarci e riprendere il ritmo. Limitare la corsa e l’impatto dei loro lunghi è stato decisivo. Non è la zona che ci ha fatto vincere ma il lavoro su tutto il campo”.