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Angelico Biella-Ea7 Milano 84-76
(17-33, 44-44, 60-53)
Biella: Coleman 13, Soragna 17, Pullen 15, Miralles 11, Dragicevic 11; Jurak 10, Lombardi 3, Chessa 4, Tavernari 0. N.E.: Minessi, Laganà, De Vico. All.: Cancellieri.
Milano: Mancinelli 14, Fotsis 23, Cook 4, Bourousis 12, Gentile 2; Giachetti 0, Nicholas 6, Rocca 13, Filloy 0, Radosevic 2. N.E.: Melli. All.: Scariolo.- Dettagli
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Benetton Treviso-Vanoli Braga Cremona 68-62
(17-19, 29-27, 49-50)
Benetton Treviso: Goree 9, Thomas 2, De Nicolao 14, Becirovic 12, Viggiano 14, Masocco Ne, Ortner 8, Bulleri Ne, Ivanov Ne, Cuccarolo Ne, Moldoveanu 9, Wojciechoski Ne.
Vanoli Braga Cremona: Tusek 6, Tabu 8, Milic 10, Lighty 17, Roderick 11, Cinciarini 3, Mazic Ne, Lottici Ne, Antonelli Ne, D’ercole Ne, Perkovic 7, Belloni Ne.- Dettagli
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Philadelphia 76ers @ Washington Wizards 103-90
Di fronte si trovavano una delle squadre più in forma del momento ed una delle squadre destinate a fare da materasso a tutte le altre: pronostico rispettato, quindi, con la vittoria sul velluto per Iguodala e compagni. Ed è proprio Iguodala a trascinare i suoi con 23 punti, 7 rimbalzi, 5 assist ed altrettanti recuperi, ben supportato da Lou Williams dalla panchina, autore di 24 punti con 4/6 da tre; terzo realizzatore è Thaddeus Young con 18, mentre anche Brand dà il propri apporto con 12 punti. Dall'altra parte, prova di grande sostanza per Javale McGee, autore di una prestazione straordinaria, composta da 23 punti, 18 rimbalzi e 5 stoppate; 27 punti e 7 rimbalzi per Nick Young e tripla doppia sfiorata per John Wall (19+9+9).
Golden State Warriors @ Charlotte Bobcats 100-112
Vittoria a sorpresa per i Bobcats che sconfiggono i lanciatissimi Warriors degli ultimi tempi. La franchigia del North Carolina sembra aver trovato la terza punta da affiancare ad Augustin (16 punti, 7 assist) ed Henderson (26): Kemba Walker, rookie da Connecticut, autore di 23 punti (con tripla da metà campo annessa) conditi da 5 assist. I tre (trattasi di tre guardie) sonoi stati impiegati insieme anche per quasi tutta la partita; che Charlotte abbia finalmente trovato un certo equilibrio? Molto bene anche Mullens, autore di 20 punti ma ancora con evidenti limiti al rimbalzo ed alla lotta sotto i tabelloni; non impiegato Maggette, 9 punti per Diaw, uscito dalla panchina. Partita sotto tono per Golden State, con il proprio leader offensivo (Ellis) che ne mette solo 18 (a cui aggiunge 5 rimbalzi e 6 assist), lasciando a Lee la parte del trascinatore (24 punti e 16 rimbalzi); 12 punti a testa per Wright e Robinson (quest'ultimo dalla panchina).
Minnesota Timberwolves @ Atlanta Hawks 91-93
Gli Hawks si aggiudicano una partita che si rivela più difficile del previsto, decisa da due tiri liberi messi a segno a circa quattro secondi dalla fine dall'altro Johnson, Ivan, autore di una prestazione da 10 punti ed 11 rimbalzi; molto bene la coppia di guardie composta da Jeff Teague (20 e 10 assist) e Joe Johnson (25 e 5 rimbalzi), mentre Josh Williams non si è espresso ai suoi livelli (8+8, ma con 4 stoppate); per Atlanta ancora assenti Horford ed Hinrich, oltre ai due senatori McGrady e Stackhouse, rimasti a guardare dalla panchina. per i T-Wolves, tiro (da tre) per il sorpasso sbagliato da Kevin Love, che, così, fa 0-4 dalla lunga distanza, nonostante l'enorme progresso fatto questa stagione (sta tirando col 40%): per lui, in ogni caso, 30 punti (seconda gara consecutiva con 30 e più punti) e 13 rimbalzi. Da quando è iniziata la regular season, Love è sempre andato in doppia doppia, in continuità con il record stabilito la scorsa stagione. Doppia doppi anche per Rubio (18 punti e 12 assist), che ha deciso di incantare le arene NBA con i suoi passaggi e mettendo una seria ipoteca sul titolo di Rookie dell'Anno; male Milicic (0 punti e 2 rimbalzi), 13 punti per Ellington dalla panchina.
Boston Celtics @ Indiana Pacers 83-97
Crisi nera per i Celtics che perdono il secondo scontro diretto con i Pacers ed ora si trovano con un record di 4-7; per contro, Indiana continua l'ottimo campionato fin qui condotto, forte di una squadra finalmente equilibrata e, soprattutto, forte. 21 punti per il condottiero Granger, affiancato dalle altre due guardie, Collison e George, che segnano 17 punti a testa (con 12 rimbalzi complessivi); prova di sostanza per i lunghi, con Hibbert che scrive 11+9 e David West che, invece,fa 8+8. Per i Celtics, 21 punti per Garnett e Pierce, 12 rimbalzi per O'Neal e ben poco altro da segnalare.
Toronto Raptors @ Chicago Bulls 64-77
Vittoria con qualche grattacapo di troppo per i Bulls, impegnati sul proprio parquet contro i non irresistibili Raptors. Derrick Rose mette a segno una doppia doppia da 18 punti ed 11
assist, mentre Boozer si esprime finalmente sui suoi livelli con 17 punti a cui aggiunge 13 rimbalzi; 12 rimbalzi per Noah e per Gibson (quest'ultimo dalla panchina e con 11 punti); da segnalare i 10 punti di John Lucas III, visto anche in Italia ad Udine e Treviso e con esperienze in Spagna ed ai Rockets, ripescato da Chicago qualche giorno fa per essere impiegato nel ruolo di vice-Rose. Con Bargnani ancora fuori per infortunio, i Raptors contano sulla vena realizzativa di DeRozan (15 punti), Barbosa (15) e James Johnson (12, uscito poi per infortunio) e sui rimbalzi di Amir Johnson (13) ma, evidentemente, non basta.
New Orleans Hornets @ Memphis Grizzlies 99-108
Ordinaria amministrazione per i Grizzlies che battono a domicilio una squadra certamente inferiore come New Orleans, anche se con qualche brivido di troppo nel finale. Questo sembra essere finalmente l'anno della consacrazione per Rudy Gay, che ha assunto un'importanza nel gioco di Memphis ben maggiore rispetto a quella che aveva fino all'anno scorso, prima dell'infortunio che gli privò della possibilità di giocare i playoff. La guardia da Connecticut sembra l'uomo-ovunque di Memphis, con schiacciate spettacolari, rimbalzi e tiri da tre: per lui, 23 punti con 2/3 dalla distanza e 5 rimbalzi; doppia doppia per Marc Gasol (20+11), mentre Conley contribuisce con 17 punti e 7 assist; ancora assente Randolph, lo spot di ala in quintetto è occupato da Speights (12 punti). Dall'altra parte, il top scorer è Jack con 23 punti (da segnalare il 6/6 ai liberi), mentre Belinelli si ferma a quota 10 (2/3 da tre); dalla panchina, doppia doppia per Jason Smith (15+10) e 14 punti per Vasquez.
Portland Trail Blazers @ Houston Rockets 105-107 OT
I Blazers colgono la seconda sconfitta in Texas dopo quella rimediata a San Antonio, al termine di una gara dal finale thrilling condita da un supplementare. Uomo-partita, nelle fila di Houston, è certamente Lowry, autore di una prestazione da 33 punti, 8 rimbalzi e 9 assist; molto bene anche Kevin Martin, attestatosi a quota 28 (male lo 0/6 da tre, benissimo dalla lunetta: 12/13); si rivede Budinger: 18 punti dalla panchina. Per Portland, doppia doppia da 22 e 10 per Aldridge, senza il compagno di reparto Camby, sostituito da un Kurt Thomas da 4 punti e 7 rimbalzi; la migliore prestazione, tuttavia, è di Batum che, dalla panchina, firma 29 punti (incredibile 6/7 da tre), 8 rimbalzi e 4 stoppate.
New York Knicks @ Oklahoma City Thunder 92-104
Altra sconfitta per i Knicks che, se non altro, hanno le attenuanti di aver perso contro la migliore della Western e di giocare senza Anthony e Baron Davis. Per i Thunder sono sempre più importanti Durant (28, 7/7 ai liberi), Westbrook (21+8+8) e Harden (24, sesto uomo di lusso) e la preoccupazione è che questi che possono ormai essere tranquillamente considerati Big Three, non siano supportati adeguatamente dal resto della squadra, che non è stata al passo, in termini di miglioramenti, dei suddetti tre. Infatti, Ibaka non si esprime ai livelli della scorsa stagione e lo stesso sta accadendo a Perkins, anche se stanotte ha messo insieme 9 punti e 5 rimbalzi. Tra i Knicks, 14 punti a testa per Stoudamire e Chandler (13 rimbalzi in due), mentre dalla panchina si fanno notare Harellson (12), Douglas (14) e Balkman (12).
Sacramento Kings @ Dallas Maveriks 60-99
Per Dallas il peggio sembra ormai passato e i Mavs fanno un'altra vittima sul loro cammino, ovvero i Kings. Cifre non eccezionali tra i campioni in carica, segno che con la partita in frigo fin dai primi minuti, tutti hanno avuto il proprio spazio; infatti, oltre a Terry (21, dalla panca), Nowitzki (14) e Carter (16, anche lui dalla panchina), si sono messi in mostra anche Mahinmi (7 punti e 6 rimbalzi) e Yi (5 punti e 7 rimbalzi), entrambi autori di giocate spettacolari. Poco da segnalare per Sacramento, se non la doppia doppia di Cousins da 12 punti e 10 rimbalzi.
New Jersey Nets @ Utah Jazz 94-107
La partita vede il ritorno a Salt Lake City di Deron Williams (e di Okur), accolto, come sempre in questi casi, da fischi assordanti. I Jazz portano a casa la W grazie ai 20 punti di Jefferson, alla doppia doppia di Millsap (18+12) ed ai 17 punti di un preziosissimo Miles, uscito dalla panchina. Per gli ospiti, male lo stesso Williams (16 punti e 5 assist, ma moltissimi errori sottolineati dal -17 del plus/minus); doppia doppia per Humphries (18+10).
Los Angeles Lakers @ Los Angeles Clippers 94-102
I Clippers si aggiudicano il derby di Los Angeles, mai così interessante come quello di quest'anno. Grandi prove da entrambe le parti. Partiamo con i vincenti: 22 punti, 14 rimbalzi, 5 assist e solito repertorio di schiacciate e giocate spettacolari per Blake Griffin; ottime prestazioni di Paul e Billups che scrivono, rispettivamente 33 (3/4 da tre) e 19 (4/6 da tre) punti; a dare sostanza sotto canestro, oltre a Griffin, ci pensa DeAndre Jordan con 10 rimbalzi. Per I Lakers, quarta gara di fila con 4o e più punti per Bryant (42, con 12/14 ai liberi), ben affiancato da Bynum (12+16) e Gasol (14+10). la sensazione, tuttavia, è che il ciclo dei Lakers si ormai giunto al termine, dato che difficilmente altri giocatori (che non siano quelli nominati) si dimostrano utili alla causa.
Luigi Malfettone
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Con questo lavoro, vogliamo concentrare l'attenzione sull'incidenza che hanno, sul risultato delle partite, almeno a livello NBA, gli aspetti che caratterizzano una gara che non siano necessariamente i punti realizzati.
Iniziamo con i rimbalzi. Il numero di rimbalzi che viene a determinarsi nel corso di una partita, dipende ovviamente dal numero di tiri sbagliati, ma anche dal numero di tiri totali. Ad esempio, una squadra che gioca in velocità (tipo quelle di D'Antoni) tende a tirare di più, quindi a sbagliare di più, quindi a generare più situazioni in cui c'è da catturare il rimbalzo. Di conseguenza, le squadre che giocano ai 24 secondi generano un minore numero di rimbalzi.
Ma passiamo all'analisi. Prendiamo in considerazione la percentuale di rimbalzi (rimbalzi catturati da una squadra/rimbalzi totali partita) e vediamo in che modo tale percentuale incide sul risultato della partita. Di seguito lo specchietto relativo alle partite prese in considerazione come campione statistico:
| Data | Partita | Squadra vincente | Rimbalzi | ||
| 09/01/12 | TOR-MIL | TOR | 53,0% | ||
| 09/01/12 | PHI-IND | PHI | 52,7% | ||
| 09/01/12 | NJN-ATL | ATL | 45,2% | ||
| 09/01/12 | NYK-CHA | NYK | 50,5% | ||
| 09/01/12 | CHI-DET | CHI | 52,6% | ||
| 09/01/12 | DEN-NOH | NOH | 53,3% | ||
| 10/01/12 | PHI-SAC | PHI | 51,7% | ||
| 10/01/12 | WAS-TOR | WAS | 47,0% | ||
| 10/01/12 | CHA-HOU | HOU | 56,4% | ||
| 10/01/12 | DET-DAL | DAL | 55,4% | ||
| 10/01/12 | MIL-SAS | MIL | 46,2% | ||
| 10/01/12 | MEM-OKC | OKC | 55,6% | ||
| 10/01/12 | MIN-CHI | CHI | 61,0% | ||
| 10/01/12 | UTA-CLE | UTA | 46,8% | > 50% | |
| 10/01/12 | POR-LAC | POR | 46,6% | < 50% | |
| 10/01/12 | LAL-PHX | LAL | 58,3% | 50% | |
| 10/01/12 | GSW-MIA | GSW | 52,0% | ||
| 11/01/12 | TOR-SAC | SAC | 52,2% | ||
| 11/01/12 | IND-ATL | IND | 48,9% | ||
| 11/01/12 | NYK-PHI | NYK | 55,4% | ||
| 11/01/12 | BOS-DAL | DAL | 55,1% | ||
| 11/01/12 | CHI-WAS | CHI | 57,4% | ||
| 11/01/12 | NOH-OKC | OKC | 46,2% | ||
| 11/01/12 | SAS-HOU | SAS | 46,7% | ||
| 11/01/12 | DEN-NJN | DEN | 56,1% | ||
| 11/01/12 | UTA-LAL | LAL | 50,0% | ||
| 11/01/12 | POR-ORL | ORL | 56,8% | ||
| 11/01/12 | LAC-MIA | LAC | 47,4% | ||
| 12/01/12 | ATL-CHA | ATL | 64,7% | ||
| 12/01/12 | MIL-DET | DET | 50,0% | ||
| 12/01/12 | MEM-NYK | MEM | 53,9% | ||
| 12/01/12 | PHX-CLE | CLE | 54,7% | ||
| 12/01/12 | GSW-ORL | ORL | 53,1% | ||
| 13/01/12 | TOR-IND | IND | 50,7% | ||
| 13/01/12 | PHI-WAS | PHI | 51,3% | ||
| 13/01/12 | CHA-DET | DET | 57,5% | ||
| 13/01/12 | BOS-CHI | CHI | 57,5% | ||
| 13/01/12 | NOH-MIN | MIN | 48,5% | ||
| 13/01/12 | HOU-SAC | HOU | 60,4% | ||
| 13/01/12 | DAL-MIL | DAL | 54,4% | ||
| 13/01/12 | SAS-POR | SAS | 58,1% | ||
| 13/01/12 | PHX-NJN | NJN | 50,0% | ||
| 13/01/12 | DEN-MIA | DEN | 48,1% | ||
| 13/01/12 | LAL-CLE | LAL | 45,0% | ||
| 52,6% |
Si nota che la squadra vincente ha ottenuto almeno il 50% dei rimbalzi in ben 32 occasioni su 44 (72,7%), contro i 12 casi in cui la squadra vincitrice si è mantenuta al di sotto della metà (27,3%). Nelle 32 partite in cui la squadra vincente ha ottenuto almeno 50%, vengono conteggiate anche tre gare in cui la contesa sotto i tabelloni è finita esattamente in parità; non volendo tener conto di queste tre partite, vediamo che la percentuale delle squadre vincenti con oltre il 50% scende al 65,9% (29 su 44). In entrambi i casi, si giunge alla conclusione che per portare una W a casa, almeno a livello NBA, si necessiti di almeno il 50% dei rimbalzi e questa affermazione è rafforzata ulteriormente dalla media delle percentuali (52,6%).
Prossimamente, vedremo qual è l'incidenza, sulle gare, degli assist e delle statistiche difensive.
Luigi Malfettone
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Chicago Bulls-Boston Celtics 88-79
Sono un monumentale Luol Deng da 21 punti e 16 rimbalzi assieme al solito Derrick Rose autore di 25 punti i protagonisti della vittoria esterna dei Chicago Bulls in casa dei Boston Celtics. Deng e Boozer scavano il primo parziale segnando 8 punti a testa nel primo quarto che i Bulls chiudono sopra di 13 (26-13). Boston non riesce a reagire e all’intervallo sfiora i venti punti di svantaggio (52-33). La squadra allenata da coach Rivers reagisce nel secondo tempo fino a toccare il -1 a 10’ dalla fine grazie ad una tripla di Pietrus. D-Rose decide di caricarsi la squadra sulle spalle mettendo a segno dieci punti in quattro minuti e issandosi al protagonista del parziale di 14-5 che ricaccia indietro definitivamente Boston (80-71). Ancora Rose e una tripla di Deng mettono la parola fine sul match. Per i Celtics buone prove per Allen (16) e Rondo (14+11 assist).
Miami Heat-Denver Nuggets 104-117
Non basta agli Heat un Lebron James da 35 punti con 13/20 dal campo per avere la meglio sugli scatenati Denver Nuggets che tirano con oltre il 55% dal campo ed il 48% da oltre l’arco. Sei uomini in doppia cifra per la compagine allenata da coach Karl con Lawson che spicca su tutti con 24 punti e 9 assist a referto. Denver prova a fuggire già nel primo quarto arrivando a toccare anche il +14 (14-28), ma Miami con Bosh e James ricuce lo strappo sorpassando i Nuggets nel corso del secondo periodo e chiudendo sotto di due lunghezze il primo tempo. E’ l’inizio del quarto periodo a decidere la gara con Denver che piazza in apertura un parziale di 14-1 (82-98) che apre in due la gara. 14 punti e 5 rimbalzi per il nostro Gallinari.
Portland Trail Blazers-San Antonio Spurs 83-99
E’ un ultimo periodo da 18-34 a decidere la contesa tra Trail Blazers e Spurs. Protagonisti del break decisivo Tony Parker (20) e Kawhi Leonard (11)che segnano complessivamente 18 dei 34 punti del quarto periodo. Doppia doppia per Blair (13+11). Per Portland 29 punti per LaMarcus Aldridge.
Cleveland Cavaliers-Los Angeles Lakers 92-97
E’ ancora un Kobe Bryant da antologia (42 punti questa sera e 130 complessivi nelle ultime tre per il figlio di “Jellybean”) a prendere la scena allo Staples Center e condurre L.A. al successo contro dei mai domi Cavs. Lakers che sembrano in controllo nel primo tempo chiuso avanti di 18 (41-59). Nel secondo tempo Cleveland un poco alla volta riduce il distacco riuscendo a toccare anche il -3 a 7’ dalla sirena (79-82). Il solito Kobe coadiuvato da Bynum rispediscono al mittente il tentativo dei Cavs di fare loro la partita. Migliore per Cleveland il rookie Irving che mette a tabellino 21 punti.
Minnesota Timberwolves-New Orleans Hornets 87-80
La miglior prestazione stagione di Belinelli (20) non basta agli acciaccati Hornets, ancora privi di Gordon e Ariza, per invertire il negativo trend stagionale; vincono infatti i T-Wolves di un maestoso Kevin Love che chiude la gara con 34 punti e 15 rimbalzi all’attivo. Gara che subisce un’accelerazione nel terzo periodo, frazione in cui gli Hornets non trovano mai il canestro finendo così per chiudere il quarto sotto di dodici punti. New Orleans riesce a riportarsi sotto con Belinelli che si erge a mattatore negli ultimi minuti impattando il risultato con una tripla a 2’ dalla fine (78-78). I liberi di Rubio e Love e gli errori al tiro di Ayon e Jack consegnano la gara a Love&Co.
Milwaukee Bucks-Dallas Mavericks 76-102
Match senza storia all’American Airlines Center di Dallas dove i Mavs hanno facilmente ragione dei Milwaukee Bucks. Mavs sempre in vantaggio che chiudono sopra di 15 il primo tempo (45-60) e che subiscono soltanto 31 punti nelle ultime due frazioni di gioco. Migliori marcatori per i Mavs Jason Terry (17) e Beaubois (16). Per i Bucks 19 punti per l’ex Roma Jennings.
Indiana Pacers-Toronto Raptors 95-90
Privi di Andrea Bargnani i Raptors subiscono l’ottava sconfitta stagionale per mano dei Pacers al termine di una gara combattuta fino agli ultimi secondi. Partita decisa ai liberi fondamentale nel quale i Pacers con Hansbrough e Collison non falliscono e al contrario dei Raptors che falliscono due tiri dalla lunetta con Magloire sul -3 a 13’’ dal termine. Per i Pacers miglior marcatore George Hill (22). Per Toronto 23 punti per DeRozan e 20 per Barbosa.
New Jersey Nets-Phoenix Suns 110-103
Grazie ad un abbacinante Deron Williams da 35 punti e 14 assist con 11/18 dal campo i Nets portano a casa la vittoria dall’US Airways Center di Phoenix. Gara decisa negli ultimi 2’ di gioco da una schiacciata di Humphries e una tripla di Morrow (107-99) preceduti da due bombe sbagliate da Price e Frye. Per i Nets ancora un’ottima prova del rookie Brooks (20). Per i Suns double-double per il polacco Gortat (20+10).
Sacramento Kings-Houston Rockets 89-103
Si decide a cavallo tra terzo e quarto periodo la sfida tra Kings e Rockets con i texani che piazzano un parziale di 18-4 (87-72) con Kyle Lowry protagonista dello stesso con 9 punti segnati in meno di 5’. Proprio l’ex point guard dei Grizzlies è il top scorer per i suoi con 25 punti segnati. Doppie doppie per Dalembert (21+16) e Scola (21+11). Per i Kings 27 punti per Tyreke Evans.
Washington Wizards-Philadelphia 76-Ers 89-120
Prosegue l’annus horribilis dei Wizards che vengono asfaltati alla Wells Fargo Center dai Sixers. Man of the match la guardia Jodie Meeks che mette a referto 26 punti con 10/11 dal campo. Per i Wizards 16 punti per l’ex Sonics e Magic Rasard Lewis.
Detroit Pistons- Charlotte Bobcats 98-81
Terza vittoria stagionale per I Pistons che in trasferta sconfiggono i Bobcats. Detroit fa suo lo scontro sottocanestro con l’ex biellese Jerebko mattatore di serata con 22 punti e 9 rimbalzi a tabellino; bene anche il compagno di reparto nell’area colorata Greg Monroe che ne segna 19 con 9 rimbalzi. Per Charlotte, alla decima sconfitta su dodici incontri, 18 punti per il pivot Mullens e 16 per il rookie Kemba Walker.
Mirko Furbatto
