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Forlì
CENTO tifosi si sono stretti attorno all’associazione ‘Forlì per il basket’, nata qualche mese fa, in occasione dell’evento organizzato al ristorante ‘Le Macine’. C’erano Nicola Natali e il grande ex Andrea Niccolai (assente invece Stefano Borsato). Della FulgorLibertas c’erano il direttore tecnico Nicola Alberani, il viceallenatore Stefano Colombo, il team manager Gabriele Foschi e il dirigente-tifoso Geppo Fabbri. Niccolai è stato ospite gradissimo: è venuto apposta e, appena finita la serata, si è rimesso in marcia verso Montecatini. «Vedervi mi apre il cuore — ha detto — Ora Montecatini è in B, come è successo a voi: vedere questo entusiasmo mi fa piacere e mi fa sperare».
Particolarmente gustose le interviste a due americani del passato (più o meno recente), realizzate da Federica Buffa e montate da Deris Ulivi: Tony Easley ha confessato quanto gli manchi la piadina. E ha raccontato i suoi progressi con l’italiano: «Sono riuscito a dire alla mia padrona di casa a Sassari che avevo freddo...». Mentre John Fox, eroe della promozione in A1 del 1990, ha risposto con entuasiasmo all’appello. «Forlì cerca un lungo? Io ci sono! Ma non so se mi volete voi: da quando ho smesso di giocare sono ingrassato di venti chili...».
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Cleveland Cavaliers @ Atlanta Hawks 94-121
Atlanta riscatta la sconfitta patita a Philadelphia con una vittoria convincente nei confronti dei Cavs. Jeff Teague perde il confronto tra point guard veloci con Kyrie Irving dal punto di vista realizzativo (14 punti contro 18), ma distribuisce più assist (5-2) e non perde palloni, al contrario della prima scelta del 2011 che ne perde 7. Top scorer tra i padroni di casa e Joe Johnson, con 25 punti (5/9 da tre), seguito a ruota da Pargo (14 dalla panchina); molto bene Ivan Johnson (11 punti); doppia doppia sfiorata da Josh Smith (8 punti e 11 rimbalzi). per Cleveland, detto di Irving, ci sono Thompson e Gee rispettivamente a 16 e 14 punti (entrambi dalla panchina); 9 rimbalzi per Varejao.
Denver Nuggets @ New York Knicks 119-114 2OT
Continua la striscia negativa dei Knicks che, dopo 24 ore dalla sconfitta casalinga con i Bucks, vedono violare il Madison da parte dei Nuggets. Alla fine del tempo regolamentare, Gallinari (37 punti ed 11 rimbalzi) porta, con due liberi, i Nuggets sul +2; dall'altra parte, Anthony (25 punti e 10 rimbalzi) acciuffa la sua ex squadra e porta la gara all'overtime. Al termine del primo prolungamento, è Nene (12+13), sempre dalla linea, ad impattare ed a mandare la gara al secondo supplementare, nel quale gli ospiti prendono il largo con una tripla di Harrington (24+11, dalla panchina). Denver impiega solo sette uomini, tutti in doppia cifra tranne Brewer; a mettersi in evidenza è sopratutto Miller, autore di una doppia doppia da 12 punti e 14 assist, nonché di una tripla da ben oltre la linea da tre, messa a segno in un momento cruciale del primo supplementare. Per New York, doppia doppia per Stoudamire (12+11) e 18 punti a testa per Shumpert e Fields.
Philadelphia 76ers @ Miami Heat 92-113
Brutto cliente i Sixers di questi tempi e, infatti, gli Heat devono aspettare il quarto quarto per avere ragione di Iguodala e compagni. Assente Wade, a trascinare Miami ci pensano Bosh (30 punti, 7 rimbalzi e 5 assist) e James (28 punti, 9 rimbalzi, 5 assist e 3 stoppate); doppia cifra anche per Chalemers (11 punti e 8 assist) e buon contributo, dalla panchina, per Haslem (8+10). Philadelphia risponde con Williams (22 punti, con 4/6 da tre, come al solito dalla panchina) e con la prova di sostanza di Vucevic (13+9); un pò in ombra lo stesso Iguodala, che contribuisce alla causa con solo 4 punti.
Portland Trail Blazers @ Detroit Pistons 91-94
I Pistons, ormai in caduta libera, si risollevano sconfiggendo i Blazers, a loro volta in crisi di risultati. Detroit sempre in vantaggio per tre quarti, poi Portland si fa sotto e le due squadre danno vita ad un finale concitato in cui Felton perde palla malamente e getta via le (scarsissime, in verità) chance di portare a casa la vittoria. La squadra di casa è trascinata dai 28 punti (4/5 da tre) di Stuckey, seguito a ruota dai 17 di Prince; continua l'ottimo momento di Greg Monroe (10 punti ed 8 rimbalzi). A Portland non bastano due uomini con venti e più punti (Aldridge a quota 25 e Felton a quota 20, con 9 assist); buona prova per Batum (14 punti e 9 rimbalzi).
Oklahoma City Thunder @ New Jersey Nets 84-74
Continua la marcia dei Thunder ai vertici della Wastern Conference e, questa volta, a farne le spese sono i New Jersey Nets. A trascinare Oklahoma City sono i soliti tre: Durant (autore di 20 punti cui aggiunge 15 rimbalzi), Westbrook (21 punti e 6 assist) e Harden (16 punti e 9 rimbalzi); sotto canestro si fa sentire Ibaka, autore di una prova da 9 rimbalzi e ben 5 stoppate. Per la squadra con la più alta densità di Williams (Deron, Shelden, Shawne e Jordan), 14 punti e 6 assist proprio per l'ex Utah e doppia doppia da 12+16 per Humphries; 14 punti anche per Brooks.
Charlotte Bobcats @ Chicago Bulls 89-95
Serata di ordinaria amministrazione per i Bulls, cui bastano le seconde linee (schierate un po' per necessità, un po' perché la serata lo permetteva) per sbarazzarsi dei Bobcats. Tre elementi oltre i venti punti per la squadra di casa: Deng (22, con 3/5 da tre, e 8 rimbalzi), Boozer (23+9) ed Hamilton (20); 15 rimbalzi, invece, per Asik e doppia doppia sfiorata per il veterano Mike James, che porta alla sua squadra 9 punti e 10 assist. per Charlotte, da segnalare i 22 punti (con 9 assist) di Henderson ed i 17 di Mullens.
Sacramento Kings @ Memphis Grizziles 95-128
Grande prestazione di squadra dei Memphis Grizzlies che schiantano i Kings segnando la bellezza di 128 punti. Grandi cifre per la squadra di casa: 23 punti per Gay, doppia doppia da 12+15 per Speights, prova monstre per Gasol che oscura la vallata con 6 stoppate (a cui aggiunge 20 punti ed 11 rimbalzi, segnando anche una tripla), 22 punti a testa per Conley e Mayo (quest'ultimo dalla panchina). Per Sacramento, da segnalare la prestazione di Cousins (19+11), i 19 punti di Greene ed i 20 di Fredette, conditi da 6 assist.
Dallas Maveriks @ New Orleans Hornets 83-81
Vittoria con qualche preoccupazione di troppo per i Mavs, che comunque sembrano del tutto ripresi rispetto al negativo inizio di regular season. La partita si risolve degli ultimi secondi, quando Jack (12 punti e 6 assist) percorre tutto il campo in cerca della tripla del pareggio; arrivano il fallo ed i tiri liberi, ma sono solo due, quindi Jack mette il primo, sbaglia di proposito il secondo ed è lui stesso a recuperare il rimbalzo ma la mira non è delle migliori (c'era anche il tempo che stringeva). Doppia Doppia da 14+12 per Marion, 16 punti per Odom e West (quest'ultimo aggiunge 5 rimbalzi e 6 assist) e 12 per Terry; non impiegati Nowitzki e Carter. Per gli Hornets, Landry, dalla panchina, ne mette 19, mentre Okafor domina sotto i tabelloni con 16 punti e 17 rimbalzi; male Belinelli (4 punti, 0/6 da tre).
San Antonio Spurs @ Houston Rockets 102-105
Questa volta sono i Rockets ad aggiudicarsi il derby contro gli Spurs. Uomo della partita, per i padroni di casa, è senz'altro Kevin Martin (25 punti), ben supportato da Lowry e Dragic (14 punti a testa, con il primo che aggiunge 8 assist ed il secondo che mette un paio di canestri fondamentali); continua l'ottimo momento di Dalembert (12 punti e 6 stoppate), sempre più importante per questi Rockets. Dall'altra parte, con Duncan non disponibile, è, a sorpresa, Tiago Splitter a trovare i canestri che consentono agli Speroni di mantenersi a galla; doppia doppia da 24 punti e 13 assist per Parker; 16 punti per Bonner.
Minnesota Timberwolves @ Utah Jazz 98-108
I Jazz fanno propria la posta in gioco contro i T-Wolves, al termine di una partita rimasta in sostanziale equilibio per tre quarti. Grande sfida sotto canestro che vedeva da una parte Love (15 punti ed 8 rimbalzi, per la prima volta non in doppia doppia quest'anno) e dall'altra Millsap (26+9) e Jefferson (18+12). Sfida animata anche da Rubio, che continua a stupire con assist spettacolari (11) e, laddove non serva i compagni, si mette in proprio con altrettanta efficacia (17). Completa il quadro C.J. Miles, per i Jazz, autore di 18 punti dalla panchina.
Luigi Malfettone
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BENETTON TREVISO – OTTO CASERTA 71-73
(15-18, 34-36, 57-56)BENETTON: Ortner 5, Becirovic 21, Goree 6, Ivanov ne., Bulleri (K) ne., De Nicolao 5, Thomas 8, Masocco ne., Cuccarolo 7, Moldoveanu 2, Wojciechowski ne., Viggiano 17. All. Djordjevic
OTTO: Maresca 5, Righetti ne., Marzaioli 0, Collins 21, Smith 15, Stipanovic 12, Bell 11, Di Monaco ne., Loncarevic ne., Cefarelli 2, Doornekamp 7, Fletcher 0. All. Sacripanti
Arbitri: Cicoria (MI), Filippini (BO), Biggi (MI)
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La prima. Se per i rimbalzi il ragionamento è stato condotto a livello NBA ma può essere esteso facilmente anche alle nostre latitudini, per gli assist il discorso vale solo per l'NBA in quanto, come è noto, i criteri di attribuzioni delle assistenze è diverso rispetto a quello europeo.
Seconda premessa. A differenza di quanto accaduto per i rimbalzi, l'analisi degli assist sarà fondamentalmente individuale, cioè prenderemo in considerazione gli assist dei singoli giocatori e vedremo come questi incidono sul plus/minus; solo successivamente si analizzeranno questi dati in relazione all'esito della partita.
Di seguito lo specchietto di riferimento:
| Data | Partita | Vincente | Assistman | Assist | Punti | Indiretti | Totale | +/- |
| 14/01/12 | WAS-PHI | PHI | Wall | 9 | 19 | 18—27 | 37—46 | -9 |
| 14/01/12 | CHA-GSW | CHA | Augustin | 7 | 16 | 14—21 | 30—37 | 7 |
| 14/01/12 | ATL-MIN | ATL | Rubio | 12 | 18 | 24—36 | 42—54 | 4 |
| 14/01/12 | IND-BOS | IND | Rondo | 9 | 6 | 18—27 | 24—33 | -8 |
| 14/01/12 | CHI-TOR | CHI | Rose | 11 | 18 | 22—33 | 40—51 | 18 |
| 14/01/12 | MEM-NOH | MEM | Conley | 7 | 17 | 14—21 | 31—38 | 23 |
| 14/01/12 | HOU-POR | HOU | Lowry | 9 | 33 | 18—27 | 51—60 | 11 |
| 14/01/12 | OKC-NYK | OKC | Westbrook | 8 | 21 | 16—24 | 37—45 | 29 |
| 14/01/12 | DAL-SAC | DAL | Kidd | 6 | 5 | 12—18 | 17—23 | 19 |
| 14/01/12 | UTA-NJN | UTA | Watson | 6 | 4 | 12—18 | 16—22 | 8 |
| 14/01/12 | LAC-LAL | LAC | Paul | 6 | 33 | 12—18 | 45—51 | 15 |
| 15/01/12 | DET-GSW | GSW | Ellis | 7 | 22 | 14—21 | 36—43 | 12 |
| 15/01/12 | DEN-UTA | UTA | Harris | 7 | 10 | 14—21 | 24—31 | -5 |
| 15/01/12 | SAS-PHX | SAS | Nash | 10 | 20 | 20—30 | 40—50 | -8 |
| 16/01/12 | MEM-CHI | MEM | Conley | 8 | 20 | 16—24 | 36—44 | 21 |
| 16/01/12 | ATL-TOR | ATL | Calderon | 11 | 13 | 22—33 | 35—46 | -4 |
| 16/01/12 | MIN-SAC | MIN | Evans | 10 | 9 | 20—30 | 29—39 | -13 |
| 16/01/12 | NOH-POR | POR | Felton | 12 | 2 | 24—36 | 26—38 | 7 |
| 16/01/12 | NYK-ORL | ORL | Nelson | 7 | 8 | 14—21 | 22—29 | 4 |
| 16/01/12 | BOS-OKC | OKC | Rondo | 9 | 12 | 18—27 | 30—39 | -6 |
| 16/01/12 | LAC-NJN | LAC | Foye | 10 | 13 | 20—30 | 33—43 | 15 |
| 16/01/12 | PHI-MIL | PHI | Williams | 6 | 17 | 12—18 | 29—35 | 4 |
| 16/01/12 | WAS-HOU | HOU | Wall | 8 | 38 | 16—24 | 54—62 | -8 |
| 16/01/12 | LAL-DAL | LAL | Bryant | 14 | 7 | 14—21 | 28—35 | 5 |
| 16/01/12 | CHA-CLE | CLE | Sessions | 9 | 4 | 18—27 | 22—31 | 4 |
| 17/01/12 | MIA-SAS | MIA | James | 10 | 33 | 20—30 | 53—63 | 19 |
| 17/01/12 | CHI-PHX | CHI | Nash | 9 | 25 | 18—27 | 43—52 | -26 |
| 17/01/12 | UTA-LAC | UTA | Billups | 6 | 10 | 12—18 | 22—28 | -4 |
| 17/01/12 | CLE-GSW | GSW | Robinson | 10 | 17 | 20—30 | 37—47 | 21 |
| 17/01/12 | HOU-DET | HOU | Monroe | 6 | 4 | 12—18 | 16—22 | -17 |
| 17/01/12 | MIL-DEN | DEN | Miller | 11 | 8 | 22—33 | 30—41 | 9 |
| 17/01/12 | ORL-CHA | CHA | Walker | 6 | 15 | 12—18 | 27—33 | 2 |
| 18/01/12 | BOS-TOR | BOS | Pierce | 7 | 8 | 14—21 | 22—29 | 19 |
| 18/01/12 | ORL-SAS | SAS | Parker | 9 | 25 | 18—27 | 43—52 | 1 |
| 18/01/12 | ATL-POR | ATL | Felton | 8 | 9 | 16—24 | 25—33 | -5 |
| 18/01/12 | NYK-PHX | PHX | Nash | 11 | 26 | 22—33 | 48—59 | 4 |
| 18/01/12 | WAS-OKC | WAS | Wall | 8 | 25 | 16—24 | 41—49 | 5 |
| 18/01/12 | NOH-MEM | MEM | Conley | 10 | 18 | 20—30 | 38—48 | 5 |
| 18/01/12 | SAC-IND | SAC | Evans | 6 | 8 | 12—18 | 20—26 | -7 |
| 18/01/12 | NJN-GSW | NJN | Williams | 10 | 24 | 20—30 | 44—54 | 18 |
| 18/01/12 | MIN-DET | MIN | Rubio | 8 | 9 | 16—24 | 25—33 | 11 |
| 18/01/12 | PHI-DEN | DEN | Miller | 10 | 28 | 20—30 | 48—58 | 18 |
| 18/01/12 | LAC-DAL | LAC | Kidd | 10 | 5 | 20—30 | 25—35 | 1 |
Nella tabella sono stati presi in considerazione i migliori assistmen delle partite analizzate (a parità si assist, sono stati scelti i giocatori che hanno segnato di più); di questi giocatori, poi, sono stati considerati i punti ed i punti indiretti (ad esempio, se un giocatore effettua due assist avrà segnato, indirettamente appunto, dai 4 ai 6 punti), la somma di queste due voci ed il plus/minus. Il plus/minus è quella voce che indica il risultato della partita per ogni giocatore: ad esempio, se un giocatore totalizza un plus/minus pari a -8, vuol dire che la squadra, con lui in campo, è andata sotto di 8 punti.
Possiamo innanzitutto vedere che il valore del plus/minus dipende molto dall'esito della gara piuttosto che dal numero degli assist; infatti, in undici casi su tredici (84,6%), i giocatori che hanno ottenuto un plus/minus negativo hanno anche perso la gara. Solo in due casi (Rubio il 14 e Kidd il 18 gennaio) i giocatori che hanno perso hanno avuto un plus/minus positivo, mentre sempre in due casi (Harris il 15 ed Evans il 18 gennaio) i giocatori che hanno vinto hanno totalizzato un plus/minus negativo (in entrambi i casi, 15,4%). Completiamo la statistica dicendo che, in 28 casi su 44 (63,6%), i giocatori che hanno vinto hanno avuto anche un plus/minus positivo.
Per quanto riguarda i giocatori che hanno finito in doppia, su undici casi, nove riguardano giocatori che hanno avuto un plus/minus positivo; di questi nove, uno solo (Rubio il 14 gennaio) ha perso la partita. Negli altri due casi (Nash e Calderon rispettivamente il 15 ed il 16 gennaio), la doppia doppia ha portato al plus/minus negativo ed alla sconfitta. Quindi, la doppia doppia è valsa vittoria e plus/minus positivo nel 72,7% delle partite.
In definitiva, riguardo gli assist, possiamo arrivare a due conclusioni:
-
la doppia doppia punti+assist porta quasi sempre la squadra alla vittoria ed al plus/minus positivo;
-
in tutti gli altri casi, gli assist hanno poca incidenza e ad influenzare i plus/minus dei giocatori sono gli esiti delle partite e non il contrario. Sarà molto probabile, quindi, che i giocatori perdenti avranno un plus/minus negativo e viceversa.
Relativamente al secondo punto, è sufficiente analizzare il caso di Wall, per ciò che concerne la partita del 16 gennaio: con 38 punti ed 8 assist, la prima scelta del 2010 ha prodotto per la sua squadra, direttamente e indirettamente, dai 54 ai 62 punti (seconda prestazione assoluta dopo quella di James del 17 gennaio), cioè un'enormità, eppure i Washington Wizards hanno perso quella partita e, per di più, Wall ha ottenuto un plus/minus negativo.
Lo studio proseguirà la settimana prossima con le statistiche difensive.
N.B. Nella tabella, in blu sono evidenziati i giocatori che hanno vinto, in rosso quelli che hanno perso, mentre in verde sono evidenziati i plus/minus negativi.
Luigi Malfettone
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Virata la boa del girone d’andata con otto vittorie e altrettante sconfitte, che fruttano l’ottavo posto in classifica in coabitazione con Varese e Sassari, l’Angelico Biella si prepara ad iniziare domani il girone di ritorno. I ragazzi di coach Cancellieri, dopo l’entusiasmante vittoria contro Milano, sono attesi infatti da una trasferta impegnativa, sul campo della Scavolini Siviglia Pesaro, una delle formazioni più in forma del campionato. Palla a due all’Adriatic Arena alle 16.10, e incontro che andrà in diretta televisiva su LA7.
Si tratta della 25ª sfida tra le due formazioni, con le due squadre che hanno conquistato finora 12 successi per parte (10 vittorie su 12 incontri per Pesaro in terra marchigiana).
Unico ex di turno Marco Cusin, che ha vestito la casacca rossoblu dal 2004 al 2006, ma che non sarà della partita a causa di un infortunio all’adduttore della gamba destra rimediato nella gara di Sassari.
I padroni di casa della Scavolini si presenteranno alla sfida di domani reduci da quattro successi consecutivi, che hanno permesso ai ragazzi di coach Dalmonte di qualificarsi per le Final Eight di Coppa Italia addirittura con il secondo posto in classifica. Nella prima metà di stagione, all’Adriatic Arena i marchigiani hanno conquistato cinque successi a fronte di tre sconfitte.
I principali pericoli per la difesa rossoblu arrivano dagli americani Hickman e White: il primo, dopo essere stato eletto miglior giocatore della scorsa Legadue, viaggia a oltre 15 punti e quasi 3 assist di media a partita; il secondo si è invece completamente ripreso dall’infortunio di inizio stagione e nelle ultime quattro partite viaggia a 21 punti di media. Completano il quintetto il play Hackett, uno dei migliori italiani del campionato, il talentuoso Jones e l’esperto Lydeka. Dalla panchina escono invece gli italiani Cavaliero, Flamini e Traini.
Questo il roster dell’Angelico Biella in vista della sfida di domani: 4 Goran Jurak; 5 Nicola Minessi; 6 Aubrey Coleman; 7 Matteo Soragna; 8 Jacob Pullen; 9 Marco Laganà; 10 Albert Miralles; 11 Eric Lombardi; 14 Francesco Rossi; 18 Massimo Chessa; 20 Tadija Dragicevic;
A dirigere l’incontro saranno gli arbitri Chiari, Taurino e Bettini.
MEDIA: Come anticipato in precedenza, l’incontro di domani andrà in diretta televisiva su La7, con collegamento a partire dalle ore 16.00. Grazie alla fattiva collaborazione tra Radio City e Pallacanestro Biella, la partita della squadra biellese verrà inoltre seguita in diretta radio sui 89.90 Fm. Vi saranno anche aggiornamenti continui sulla “Pallacanestro Biella Official Page” di facebook e twitter, mentre a fine match verrà pubblicata la cronaca della partita con le interviste della sala stampa sul sito ufficiale www.pallacanestrobiella.it. In più, da quest’anno Quartarete Blu trasmetterà l’intera partita in differita domenica pomeriggio dalle ore 18:15 (canale 112 del digitale terrestre); mentre in streaming a partire dalla giornata di martedì sarà possibile rivedere la partita cliccando sul link di PopcornTv presente sulla home page del sito della squadra.
L’assistant coach rossoblu Federico Danna presenta così la partita di domani: “Pesaro arriva da un eccellente momento: 4 vittorie consecutive, 6 nelle ultime 7 partite disputate, ne fanno un avversario tosto da affrontare, soprattutto in questo periodo. Ha sconfitto Siena fuori casa, ha battuto un’altra grande squadra come Bologna e ha superato nell’ultimo mese le difficoltà di inizio stagione, riuscendo con tutti questi successi a raggiungere il secondo posto in classifica. Rispetto al match d’andata avranno White in più e Cusin in meno, anche se è ben sostituito da Jones e Lydeka o da quintetti più piccoli. Sarà sicuramente un match difficile e dovremo sfruttare la carica e l’entusiasmo che la vittoria contro Milano ci ha dato. Attaccando con pazienza e giocando di squadra ce la giocheremo fino all’ultimo, con il contributo di tutti, giovani compresi”.
Quattro giorni dopo la sfida di Pesaro, l’Angelico Biella scenderà nuovamente in campo: mercoledì prossimo infatti i rossoblu ospiteranno al Lauretana Forum l’Acea Roma, nell’anticipo della seconda giornata di ritorno, con palla a due alle 20.30. I capitolini si imposero all’andata con il punteggio di 78-70.
