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Vanoli Basket Cremona comunica di aver affidato, in data odierna, la guida tecnica della prima squadra al signor Cesare Pancotto.
Allenatore di grande esperienza con 511 panchine in serie A e 230 vittorie (45%) in 31 anni di carriera, Cesare Pancotto arriva a Cremona dopo aver guidato Avellino la scorsa stagione, subentrando durante il campionato al precedente allenatore e sfiorando, con un record di 9 vittorie su 15 partite, l’accesso ai play off scudetto.
Nella sua lunga carriera sono tante le squadre da lui allenate a partire dalla Sangiorgese, compagine della sua città, della quale diventa capo allenatore a 27 anni nel 1982 e che in due stagioni conduce in A2. Reggio Emilia, Forlì, Sassari, Pistoia, Siena, Trieste, Roma, Teramo, Udine, Fortitudo Bologna, Barcellona e Avellino sono poi le altre importanti tappe della sua esperienza professionale.
Tre sono le promozioni in serie A ottenute da Cesare Pancotto, la prima alla guida di Pistoia nel 1992, la seconda con Siena nel 1994 e la terza con Trieste nel 1999, mentre per ben due volte è stato nominato allenatore dell’anno, nel 1984 con la Sangiorgese e nel 2006 con Udine.
Il nuovo allenatore della Vanoli verrà presentato alla stampa mercoledì 11 dicembre alle ore 12 e 15 presso il PalaRadi.
A Cesare Pancotto i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutta la Vanoli Basket Cremona.
Lucilla Granata Capo Ufficio Stampa
Vanoli Basket Cremona
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Granarolo Bologna - EA7 Armani Milano 79-71
(21-19, 37-35, 59-50)
Bologna: Gaddefors 4, Hardy 10, Motum 8, Imbrò, Fontecchio 6, Bianconi, Landi 6, Gazzotti, Ware 11, Jordan 9, King 10, Walsh 15. All. Bechi.
Milano: Gentile 9, Cerella 10, Melli 4, Restelli , Tourè, Haynes 2, Langford 20, Samuels 12, Wallace 2, Moss 2, Jerrells 10, Lawal. All. Banchi.
Arbitri: Begnis, Lanzarini, Calbucci.
Note: tiri liberi: Granarolo 18/26, EA7 Armani 11/18. Tiri da tre punti: Granarolo 3/15, EA7 Armani 6/16. Rimbalzi: Granarolo 38, EA7 Armani 39. Uscito per cinque falli: King. Spettatori 8.000
da sito ufficiale Olimpia Milano:
L’Olimpia si ferma a Bologna: 71-79
La Virtus ha più energia e vince 79-71 la sua quarta partita della stagione interrompendo una serie di tre vittorie consecutive dell’EA7 Emporio Armani che soffre a rimbalzo nel primo tempo, sbaglia troppi tiri liberi, non riesce a essere sempre lucida e tira male da tre alla terza partita in sei giorni. Anche gli episodi sono contrari, un tecnico a Gentile nel momento migliore quando il suo intento era prendere sfondamento (decisione pesantissima), un antisportivo a Melli ma non solo.
IL PRIMO TEMPO - Bologna prende due volte cinque punti di vantaggio, anche su un 3/3 di Aristide Landi dalla lunetta. I problemi dell’Olimpia sono nel controllo dei rimbalzi difensivi che concede qualche opportunità di troppo alla Granarolo (otto rimbalzi offensivi) che colpisce in velocità con Dwight Hardy. In attacco ci sono un paio di errori dalla lunetta ma anche 5 punti di Samuels e soprattutto 7 di Gentile, alcuni con coefficiente di difficoltà altissimo. L’Olimpia ritorna a meno uno due volte e ha anche il possesso del sorpasso alla fine del periodo ma la fallisce per cui è 21-19 Bologna. Il secondo quarto comincia male per l’Olimpia. Hardy sbaglia due tiri liberi ma il rimbalzo in qualche modo è controllato dalla Virtus e si tramuta in un canestro da tre di Walsh mentre Gentile sbaglia due tiri liberi, c’è un’infrazione di 24 secondi e Bologna va sopra 28-22 e poi 30-23 prima che Langford rompa praticamente cinque minuti senza canestri dal campo (Jerrells da tre aveva segnato sul primo possesso del periodo). Cerella completa un gioco da tre punti e Samuels dalla lunetta impatta a quota 30. La Virtus rimbalza a più cinque, l’Olimpia lascia sul banco un po’ sei tiri liberi all’intervallo, ma Langford segna sull’ultimo possesso offensivo e al riposo è 37-35 Bologna.
IL SECONDO TEMPO - Con un 5-0 Bologna schizza subito a più sette sul 42-35. Jerrells tampona la ferita segnando da tre dall’angolo sinistro. Langford schiaccia due volte da rimbalzo offensivo ma sul 48-46, Gentile prende sfondamento da Walsh, viene fischiato fallo alla difesa e sullo sguardo interrogativo di Ale arriva anche il fallo tecnico che dà respiro alla Virtus e la spinge a più 10 sul 56-46 e quattro minuti da giocare nel terzo periodo. La difesa riesce a salire di colpi nel finale e argina la fuga bolognese ma l’attacco non trova ritmo se non grazie ai rimbalzi offensivi (Melli e Samuels), segna 15 punti nell’intero terzo quarto ed è 59-50 Granarolo all’inizio del quarto. Haynes dalla media apre il quarto quarto, poi dopo un paio di buone difese segna Langford ancora dalla media. L’Olimpia si avvicina a quattro punti, torna a otto dopo un canestro di rapina di Fontecchio. Cerella la tiene a galla con due triple consecutive. Poi segna due volte Langford anche se in mezzo c’è una tripla di Walsh. A tre minuti dalla fine è 70-67 Bologna. Sbaglia Samuels da sotto, segna Gaddefors, Cerella vola in contropiede ma scivola e di fatto regala un canestro facile a Ware per il 74-67 Bologna a 88 secondi dalla fine e il resto è storia.
Coach Banchi: “Non abbiamo un vissuto…”
Così il coach Luca Banchi dopo la sconfitta di Bologna: “La partita di oggi ha detto quanto siamo lontani da un’autonomia di gioco che duri per tutti i 40 minuti. Serve migliorare anche il dosaggio energie. Questa partita l’abbiamo giocata dopo aver preparato la gara in un allenamento, e ci serve attingere risorse ovunque. Nel primo tempo eravamo sotto di 2 ma avevamo pagato troppo dazio a rimbalzo. Abbiamo tenuto con la difesa, l’atteggiamento giusto nella nostra metà campo, ma non nel terzo periodo in cui le percentuali di Bologna sono state insostenibili. Lo sforzo che volevo vedere nel quarto periodo c’è stato, Samuels ha sbagliato il gancetto del meno 1. Ma le recriminazioni sono per l’atteggiamento permissivo a rimbalzo nel primo tempo e in difesa nel terzo quarto. Nel finale ci siamo affidati a Keith Langford ma è mancato il guizzo, loro sono stati bravi a chiudere la gara. E’ una partita che fa parte del percorso di questa squadra che di fatto non ha svolto il precampionato e qui avevamo anche un giocatore nuovo da usare in caso di emergenza. A Bologna non abbiamo replicato la sostanza di Bamberg. Non siamo stati abbastanza lucidi e cinici. E’ normale perché non abbiamo un vissuto, stiamo cercando di bruciare le tappe, ma la strada è ancora lunga”.
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Michal Ignerski saluta la Virtus Roma
La Virtus Roma comunica ufficialmente la fine del rapporto con Michal Ignerski, avendo esercitato la clausola presente sul contratto che prevedeva una uscita dopo il primo mese. Michal tornerà in Polonia già nella giornata di oggi.
La società ringrazia il ragazzo dell’apporto fornito alla squadra e gli augura le migliori fortune umane e professionali.
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I 45 punti di Caleb Green del Banco di Sardegna Sassari contro la Cimberio Varese, oltre ad essere record stagionale, riportano un top scorer di una partita di Serie A oltre i 40 punti: l’ultima volta in cui un giocatore aveva realizzato 40 o più punti in Serie A risale al 6/4/2008: 47 i punti di Delonte Holland (giocando 40 minuti) in Cimberio Varese-Premiata Montegranaro 86-84 con 13/17 da 2, 5/9 da 3, 6/7 ai liberi. Quota 50 manca invece dal 9 marzo dello stesso anno, quando ancora Holland segnò 50 punti in Cimberio-Armani Jeans 85-90 (8/12, 10/19, 4/6).
Meglio di lui in maglia Sassari aveva fatto solo Paul Thompson in A2: 47 punti il 4/11/1990 in Banco di Sardegna Sassari-Birra Messina Trapani 84-79 (12/18, 5/11, 8/10).
In Legadue Kemp segno’ 48 punti in Banco di Sardegna-Pavia 84-88 (25/4/2010).
In Serie A unica il primato precedente di un giocatore Dinamo era di James White, 38 punti in Dinamo-Fabi Shoes Montegranaro 80-81 il 23/1/2011.
Nessun giocatore peraltro (dati dal 1987/88) aveva mai realizzato 45 o più punti con 29 soli minuti giocati (Dejan Bodiroga realizzò 51 punti in 33 minuti il 28/2/1993 in Stefanel Trieste-Panasonic Reggio Calabria 90-89). Per Carlton Myers 40 punti in 28 minuti (22/5/2003 Gara4 quarti play off Pompea Napoli-Lottomatica Roma 92-105), per Alphonso Ford 41 in 29 minuti (14/3/2004 Teramo-Scavolini Pesaro 80-94).
