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IMBRO’, LESIONE AL CROCIATO: SARA’ OPERATO LA PROSSIMA SETTIMANA
Virtus Pallacanestro Bologna comunica che ieri sera, durante le fasi finali dell’allenamento, capitan Matteo Imbrò si è infortunato al ginocchio sinistro.
Questa mattina lo staff medico ha accompagnato il giocatore presso Isokinetic, dove è stato sottoposto a risonanza magnetica, che ha confermato la diagnosi clinica di lesione del legamento crociato anteriore.
Successivamente Imbrò è stato visitato anche dal dottor Alessandro Lelli, che ha deciso di procedere ad intervento chirurgico, che sarà effettuata la prossima settimana.
Al nostro Capitano un sentito e affettuoso in bocca al lupo da tutto lo staff societario.
Ufficio Stampa e Comunicazione
Virtus Pallacanestro Bologna
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Centrale Latte Bs - Pall. Trieste 2004 81-79 (28-20, 17-13, 19-26, 17-20)
Centrale Latte Bs: Bushati 3, Slay 13 (3/6, 2/6), Rinaldi 7 (3/7), Loschi 12 (0/1, 3/5), Fultz 4 (2/2, 0/4), Di Bella 4 (1/2), Cuccarolo, Ray Giddens 30 (11/16, 2/3), Maspero 8 (2/2, 1/3) N.E.: Procacci Allenatore:Martelossi Tiri Liberi: 13/24 - Rimbalzi: 28 18+10 (Ray Giddens 9) - Assist: 18 (Ray Giddens 6) - Cinque Falli: Slay, Rinaldi
Pall. Trieste 2004: Fossati, Tonut 2 (1/2, 0/3), Harris 14 (5/11, 0/3), Ruzzier 3 (0/1, 1/1), Coronica 2 (1/2, 0/1), Diliegro 15 (5/10), Candussi 10 (2/5, 1/1), Carra 10 (1/2, 1/2), Wood 23 (8/16, 2/5) N.E.: Urbani Allenatore:Dalmasson Tiri Liberi: 18/26 - Rimbalzi: 39 22+17 (Diliegro 12) - Assist: 16 (Carra 5)
Centrale di un soffio: battuta Trieste 81-79
Parte con il piede sull’acceleratore la Trieste di coach Dalmasson, che sulle ali di un buon Marco Carra si porta subito sul 10-2: Brescia però è concentrata e determinata a dimenticare questa lunga e travagliata settimana e con Fultz si riporta a sole 4 lunghezze di distanza. La rimonta viene completata da un rovente Federico Loschi, autore in un battito di ciglio di 2 bombe da oltre l’arco: si scuote anche Justin Giddens, che insieme a Tamar Slay confeziona un parziale di 11-0 che vale il 28-16 a un minuto dalla fine del primo quarto. Trieste mette gli ultimi quattro punti del quarto e i primi dieci minuti si chiudono sul 22-28. Brescia prova a incrementare il vantaggio con Di Bella, ma Trieste rimane con la testa nel match e si porta a -7 con Ruzzier: il punteggio rimane bloccato per qualche minuto, fino ai liberi di Bushati e Maspero per il +10 a 1:30 minuti alla pausa lunga. Giddens e Slay confezionano un parziale di 5-0 e si va al riposo sul 45-33 per la Leonessa.
A inizio terzo quarto Trieste prova a rimettersi in carreggiata e grazie all’apporto dei due americani (Wood e Harris) si riporta a -7. La reazione della Leonessa è rabbiosa: Slay, Loschi, ma soprattutto un pazzesco J.R Giddens (autore di un tap-in schiacciato da primo posto nella Top 10 stagionale) scappa a +15. Dalmasson scuote i suoi dalla panchina e la risposta dei giuliani non tarda ad arrivare: il principale protagonista di questa rimonta è Wood, autore di 11 punti in un quarto capace di trascinare i suoi a suon di canestri al -5 in vista dell’ultimo quarto. Nell’arco di un amen Trieste impatta a quota 64-64 e al San Filippo si ha la sensazione di essere di fronte a un film già visto: Martelossi prova a dare una scossa ai suoi e grazie a Jack Maspero la Leonessa è nuovamente a +4. Wood non ci sta e come nel terzo quarto si carica la squadra sulle spalle e ritrova l’aggancio a quota 71-71. Martelossi è costretto a chiamare timeout e all’uscita i ragazzi piazzano un parziale di 4-0, che sembra possa indirizzare la gara su binari favorevoli a Brescia: Wood e Diliegro portano Trieste a sole 2 lunghezze di distanza. Botta e risposta dalla lunetta tra Di Bella e Wood e, colpo di scena, Trieste ha addirittura il tiro della vittoria dopo l’1/2 in lunetta di Diliegro. Gli ospiti non riescono nemmeno a tirare e la partita si chiude sul 81-79 per Brescia.
Tribuna Stampa Alberto Martelossi: “Una vittoria pesantissima, soprattutto per quanto riguarda il periodo in cui ci troviamo. Una partita vinta grazie al buon gioco espresso, ma che è diventata ardua dal terzo periodo in avanti, dove siamo andati in grande difficoltà: questo momento non ha fatto altro che facilitare Trieste, che da quel momento ha giocato con maggiore serenità. Aggiungiamo gli arbitri, che cambiano metro di giudizio di continuo all’interno della stessa partita e la rimonta di Trieste è spiegata. Per quanto riguarda la grande accoglienza riservatami a inizio partita, posso dire che questa non mi ha sorpreso più di tanto. Mi spiego meglio: altrove non mi sarei aspettato questo, ma devo dire che a Brescia c’è una grande cultura del rispetto, del lavoro delle persone che, sono sincero, non si trova da nessun’altra parte. La gente di Brescia si è confermata, ancora una volta, fantastica”.
Federico Loschi: “In questi periodi è difficile guardare i social network, ma ho visto molte polemiche, mugugni da parte dei tifosi, ovviamente meritati. In fase di riscaldamento però, io e Robert ci siamo guardati intorno e abbiamo visto il palazzetto pieno, per l’ennesima volta. Nonostante, a dirla tutta, non ce lo meritassimo. Era un segnale forte da parte della città e poco prima di entrare in campo ho parlato con il mio coach e gli ho detto: «Alberto, questa sera non perdiamo. Te lo assicuro io». E così è stato”.
Federico Cherubini Addetto Stampa Basket Brescia Leonessa
La Pallacanestro Trieste 2004 si arrende solamente a 2'' dal termine sul parquet del ''PalaSanFilippo'' di Brescia: la Centrale del Latte vince di misura per 81-79, in una gara che la squadra di Eugenio Dalmasson è riuscita a raddrizzare in corso d'opera, dopo una prima parte di match condotta con efficacia dai padroni di casa. I biancorossi hanno infatti recuperato man mano tutto lo svantaggio accumulato, contendendo poi la vittoria alla Leonessa sino alle battute finali: lo 0/2 di Diliegro dalla linea di tiro libero è poi risultato fatale ai giuliani, che hanno mancato l'aggancio ai padroni di casa proprio allo scadere dei tempi regolamentari.
L' inizio di sfida sembra incoraggiante per la formazione triestina, che corre parecchio in avvio e va sino al +8 dopo due minuti (2-10). Brescia si rimette immediatamente in carreggiata, con un parziale di 12-0 targato Fultz e Loschi che regalano il primo vantaggio interno al 5': la Centrale del Latte si dimostra in seguito offensivamente efficace, sia in pitturato che specialmente dalla lunga distanza (ben 5 triple segnate dai lombardi nel primo quarto), trascinata da un Giddens già positivo in apertura di match (l'americano chiuderà la sfida con 30 punti segnati). I biancorossi precipitano sul -12, riuscendo a limitare i danni nel finale di frazione con Wood ed Harris (28-20 al 10').
I padroni di casa si mantengono quasi costantemente in doppia cifra di vantaggio nel secondo quarto: sebbene i giuliani riescano inizialmente a mettere qualche buon canestro con Ruzzier e Tonut, è la difesa biancorossa a essere il tallone d'Achille degli ospiti, con Loschi e Di Bella che permettono a Brescia di restare agevolmente con la testa avanti (37-27). Le due squadre si bloccano successivamente in attacco per qualche minuto: nonostante alcune occasioni fallite dalla linea di tiro libero, la Centrale del Latte allarga comunque il gap in proprio favore sino a 13 lunghezze di vantaggio. In chiusura di periodo, Trieste riesce solo ad accorciare parzialmente il divario con un'azione da tre punti, arrivando alla seconda sirena sul 45-33 in favore della Leonessa.
Alla ripresa del match, è Diliegro l'uomo in più per Trieste: i punti del nativo di Lexington, assieme a quelli di un redivivo Brandon Wood, riportano i giuliani sul -7. Brescia, ancora con un Giddens chirurgico da 9 punti nel terzo quarto, ricaccia indietro i triestini a -16 (59-43), tuttavia l'orgoglio dei giuliani si fa vedere qualche minuto più tardi, ancora con Brandon Wood. Con le realizzazioni dell'ex-Firenze, gli ospiti chiudono con soli cinque punti di distacco a fine terzo quarto (64-59) e, grazie a Candussi, pareggiano i conti sul 64-64 qualche minuto più tardi. La Centrale del Latte si riaccende con Maspero (7 punti di fila) e stacca nuovamente Trieste sul 71-65, ma i giuliani non demordono e tornano nuovamente in linea di galleggiamento, ancora con Wood e Candussi a rimettere le cose a posto (71-71 a quattro dal termine).
Si arriva a un finale punto a punto, con il fallo sistematico a essere il protagonista delle battute conclusive: la palla pesa nelle mani di chi affronta la linea della carità (2/4 per Di Bella, 1/2 di Carra), con Trieste che arriva ugualmente ad avere i tiri liberi per il tempo supplementare. A fil di sirena, Diliegro fallisce il primo, sbaglia di proposito il secondo ma il pallone viene catturato dalla difesa di casa, per l'81-79 finale che sancisce la vittoria in favore della formazione di coach Martelossi.
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da sito ufficiale Dinamo Sassari
La Dinamo sull'Olimpo: è vittoria!!
Sassari batte Siena per 80-73 ed entra di diritto nela storia vincendo la final Eight di Coppa Italia 2014
L'epilogo. La Dinamo Banco di Sardegna Sassari conquista la sua prima Ccoppa Italia ed entra di diritto nella storia della pallacanestro italiana. Contro una Montepaschi Siena mai doma e rientrata di forza nel match nell'ultima frazioen, Sassari ha messo in campo tutto il cuore, il carattere, le qualità e il talento del suo gruppo! Tutti straordinari, nessuno esclusi! Tutti nella storia assieme allo strepitoso popolo biancoblu! Dopo cinque vittorie consecutive il Banco interrompe
La scena. Sassari ha già riscritto la sua storia e scritto, comunque, il suo nome nella storia. La Dinamo è in finale contro i campioni d'Italia in carica e detentori del torneo della Montepaschi Siena, team che per la terza volta nelle ultime tre edizioni incrocia la sua strada con i biancoblu. Oggi è terza gara in tre giorni per la Dinamo, a caccia di un sogno già diventato realtà ma ancora tutto da vivere. Ci sono una città, un Isola e un popolo intero schierati al fianco della Dinamo Banco di Sardegna nel giorno in cui Sassari vive la storia ed ha la possibilità di scrivere un'altro importante capitolo della sua storia, e della storia della pallacanestro italiana. Al Mediolanum Forum si gioca la finalissima della Beko Final Eight di Coppa Italia, si gioca Dinamo Banco di Sardegna Sassari-Montepaschi Siena, l'epilogo della tre giorni di Assago che ha proprio i biancoblu come inediti e graditi protagonista. E stasera, al fianco dei biancoblu, ci saranno centinaia di tifosi, arrivati a Milano da Sassari dalla Sardegna (150 solo sul charter organizzato grazie alla grande disponibilità del Gold Sponsor Meridiana). Tanti gli emigrati sardi sugli spalti, tanti gli studenti, i simpatizzanti e coloro che con la Sardegna nel cuore non sono voluti mancare a questo appuntamento d'orgoglio e identità. Tutti a disposizione gli uomini di coach Meo Sacchetti, ex di turno Drake Diener in maglia sassarese e Othello Hunter in maglia biancoverde. Passione e tensione nell'aria, è palla a due: la storia ha inizio!
Rewind. Nella prima giornata di gare i detentori della Montepaschi Siena avevano eliminato la Virtus Acea Roma con il punteggio di 76-67, raggiunti poi in semifinale dalla capolista del campionato italiano, l'Enel Brindisi, vincitrice sull'Umana Reyer Venezia per 83-70. Dalla parte opposta del tabellone la sorprendente Grissin Bon Reggio Emilia superava al termine di un combattuto match l'Acqua Vitasnella Cantù (84-77) con la Dinamo Banco di Sardegna Sassari a completare il quadro conquistando l'accesso alla semifinale grazie al successo sulla corazzata Olimpia Milano: 82-80 il punteggio al 40'. Nella seconda giornata sono state Montepaschi Siena e Enel Brindisi ad aprire le danze. Alla fine è stata Siena ad avere la meglio sull'agguerrito avversario: finisce 89-80 (16 punti di MarQuez Haynes per i biancoverdi e 30 di Dyson per i pugliesi) e gli uomini di coach Crespi sono i primi a sbarcare in finale, la sesta consecutiva per la Mens Sana. A raggiungere i toscani, al termine del match serale, è poi la Dinamo Banco di Sardegna. Sassari concede il bis, supera anche Reggio Emilia per 92–86 e stacca il prezioso e storico biglietto per la finalissima di Coppa Italia. Trascinanti da un ispiratissimo Travis Diener, genio della lampada biancoblu, lgli uomini di coach Meo Sacchetti hanno tenuto testa alla verve di White e compagni.
Il match. Alla presentazione delle due squadre il Mediolanum Forum esplode: l'urlo biancoblu risuona altissimo, l'atmosfera è da brividi. Tessitori e i cugini Diener nello starting five, Erick Green e Haynes in campo per Crespi. Drake Diener penetra e apre le danze, Ortner da sotto per il pareggio baincoverde, tripla di Travis Diener: Sassari c'è! Erick Green la mette dalla media, errori al tiro dai 6.75, gran rimbalzo di Omar Thomas che poi appoggia al tabellone il punto del 7-4. Carter segna dalla lunga con aggiuntivo (7-8-) e Siena sorpassa. Stoppone di CG, difesa ai 24” della Dinamo e Drake a portare palla. Caleb la mette due volte da tre e ributta avanti il Banco, 13-8, Ortner per il -3 Montepaschi, secondo fallo di Tessitori e spazio a Gordon. Rotazioni per Sacchetti, Gordon stoppa Ortner e la Dinamo allunga a +5. è lotta a rimbalzo, dentro l'ex Othello Hunter, Marques serve Gordon: canestro, fallo e 1/1 per il 18-12 isolano. Janning e Ress per Crespi, i senesi stringono le maglie in difesa e sulla schiacciata di Hunter, 18-14, punteggggio che chiude il rpimo quarto. Jack dEvecchi non sbaglia, come lui Brian Sacchetti. Minuto toscano sul 22-14 Banco. Incessante il tifo sardo, recupero magistrale di Devecchi, Gordon appoggia a canestro ed è +10 Dinamo. Janning segna da tre e spezza il parziale, doppio play in campo per Meo Sacchetti, Hunter con il libero supplementare dice 24-20 (0-6). Tripla del piccolo generale biancoblu, Caleb Green risponde a Hunter, Man-Drake torna sul parquet. Carter dice no a Black Jesus, sul 29-22 Marco Crespi chiama minuto. Sassari sta avanti, Siena resta pericolosamente in scia. Travis Diener la mette dalla distanza con una mano in faccia (+10), segna Haynes, Thomas da sotto, schiacciata di Viggiano e sul 34-26 Meo Sacchetti sceglie di parlarci su. Liberi a bersaglio di CG, stoppata di Ortner su Omar Thomas che poi va in lunetta post fallo di Viaggiano: 2/2 e 38-26 per il massimo vantaggio Dinamo. Canestro di Erick Green, Drake è iceman ai liberi e Sassari tocca quota 40. Tripl del cannibale di Tulsa e sul sottomano di Man-Drake sul 45-28 si torna negli spogliatoi. Subito Caleb Green dai 6.75, risposta di Erick Green da due e Siena che prova a mettere pressione ai biancoblu. Carter si conferma cecchino dalla lunga e scrive -15 sul tabellone luminoso. Schiacicata di Ortner, parziale da 0-7 e timeout Dinamo. Sassari rallenta il suo ritmo e ha già quattro falli a referto in questa terza frazione, Gordon domina l'area e la tifoseria sarda alza il volume dei suoi cori. Drew da sotto (50-35), 2+1 di Ortner, tripla di Erick Green e la Montepaschi si rimette prepotentemente in partita: 50-41. Quarto fallo di CG, 2/2 di Carter a 4'44” dalla terza sirena, difesa biancoblu ai 34” ma Siena è rientrata in partita. Linfa italiana per Meo Sacchetti, Haynes per il -2 Mens Sana, Marques Green in lunetta per spezzare il break avversario: 2/2 e 52-47. Ancora il play ex Milano a segno dalla media, Ortner gli risponde, timeout Crespi a 1'21” dalla fine del terzo quarto. Drake di prepotenza con fallo subito (+1/1), Ortner cattura il rimbalzo e realizza, tripla di Ala-Diener a infiammare gli spalti: l'ultimo sipario si alza sul 61-53. Gordon fa 0/2 in lunetta, il ferro dice no a Viggiano e Crespi ributta in mischia Erick Green. Tripla di Travis (64-53), tripla di E. Green e Ortner a confermarsi brutto cliente sotto le plance. Travis batte Hunter e lo costringe al fallo, Drake realizza a fil di sirena e sul 66-56 e ancora timeout. Sei minuti ancora da giocare. Hunter dice 66-58, Travis segna pr il +10, la pressione di Brian Sacchetti fa perdere la palla a Nelson, poi ancora a Haynes prima di realizzare il punto che sul 70-58 manda Siena al timeout. Immenso Drake Diener, Erick Green per il -10 Siena. Carter dai 6.75 e 72-65, Travis alla...Travis, antisportivo a Brian Sacchetti a 1'13”: Carter ne segna due ed è timeout. Fasi concitate del match e a 56” è +7 Banco. Rimbalzo di CG, fallo su Drake: 2/2 e 76-67. Sottomano di Erick Green, timeout Dinamo, fallo sistematico per i biancoverdi, i liberi di Drake Diener mettono in cassaforte il match: la Dinamo vicne la prima storica Coppa Italia della sua storia!
Dinamo Banco di Sardegna Sassari: Green M. 9, Green C. 18, Devecchi 2, Chessa, Gordon 8, Diener T. 16, Sacchetti B. 6, Diener D. 11, Vanuzzo, Tessitori, Thomas 6. Allenatore Meo Sacchetti.
Montepaschi Siena: Viggiano 2, Hunter 9, Cournooh, Haynes 4, Carter 16, Janning 3, Ress, Ortner 17, Nelson, Udom, Cappelletti, Green E. 16. Allenatore Marco Crespi
Arbitri: Mattioli, Paternicò e Martolini
Parziali: 18-14; 45-28; 61-53.
Ufficio Stampa
Dinamo Banco di Sardegna
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Brindisi: James 4, Todic 17, Morciano, Formenti, Dyson 30, Lewis 7, Chiotti 3, Jurtom, Zerini, Snaer 11, Leggio, Campbell 8. All. Bucchi Siena: Viggiano 5, Hunter 4, Cournooh 2, Haynes 16, Carter 15, Janning 9, Ress 4, Ortner 12, Nelson 8, Udom, Cappelletti, Green 14. All Crespi Arbitri: Lamonica, Sabetta, Bartoli Parziali: 10 – 20; 35 – 44; 55 – 64; 80 – 89
Montepaschi batte Brindisi e vola in finale
La Montepaschi centra la sua sesta finale consecutiva alla Beko Final Eight 2014, battendo la Enel brindisi con il punteggio di 80-89.
Subito 7-0 per la Montepaschi in avvio di gara. Brindisi risponde con un contro break di 5-0 ma Carter replica all’azione seguente. L’Enel trova la parità a metà frazione (9-9), poi Siena apre un break di 9-1 e porta il vantaggio in doppia cifra in chiusura della prima frazione (10-20).
Brindisi torna in campo con determinazione (5-2). Janning mette la tripla del 24-15 a 7’10” ma Todic replica all’azione seguente. Siena segna con Viggiano e torna a +10. Dyson segna la tripla poi l’ex di turno trova il canestro ed il fallo, non mette il libero aggiuntivo ma Nelson corregge a canestro. Il numero 11 brindisino centra il gioco da tre punti (23-31 a metà periodo). Brindisi difende forte e pareggia i conti 35-35 a 2’. Haynes chiude la striscia pugliese da tre punti e riporta avanti Siena, aprendo un parziale di 9-0 che manda ke squadre a riposo sul 35-44.
Siena torna in doppia cifra in avvio di terzo quarto con Ortner, Green e Carter (35-52 a 7’30”). Todic e Campbell chiudono il parziale senese ma Ortner infila il lay up del +13 (41-54). Brindisi non molla e rosicchia punti (53-59 a 1’48”). Janning chiude il break brindisino correggendo a canestro il tiro sbagliato di Hunter. La Montepaschi resiste agli attacchi e chiude la terza frazione avanti di nove lunghezze (55-64).
Botta e risposta tra le due formazioni che dopo 3’ sono divise da sole otto lunghezze. Green dalla lunetta ripristina la doppia cifra di vantaggio (60-70). Brindisi però non molla la presa e a 4’24” ha quattro lunghezze da recuperare (69-73). Dyson trova un gioco da tre punto e porta i pugliesi a -1 a 3’50” (72-73). La tripla di Green va a bersaglio, ma è ancora Dayson a trovare il canestro. Il numero 32 mensanino risponde (74-78 a 3’), Haynes trova la tripla del nuovo +7 per Siena e Ortner prima annulla Dyson con una stoppata e poi va a piazzare i liberi del 74-83 a 2’. Janning allunga il vantaggio senese che torna in doppia cifra (+11, 74-83). Todic chiude il break senese con una tripla, ma Siena tiene la testa e batte Brindisi con il punteggio di 80-89 accedendo in finale.
