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Acmar Ravenna - Viola R. Calabria 89-77 (26-19, 19-11, 20-23, 24-24)
Acmar Ravenna: Brighi, Amoni 21 (0/1, 7/8), Rivali 10 (3/6, 0/2), Bedetti 13 (6/7, 0/1), Ricci, Tambone 4 (0/2, 1/1), Broglia 10 (3/4), Locci, Antony Singletary 12 (5/8, 0/5), Sollazzo 19 (8/12, 0/4) Allenatore:Giordani Tiri Liberi: 15/18 - Rimbalzi: 30 23+7 (Antony Singletary 11) - Assist: 14 (Rivali 5)
Viola R. Calabria: Caprari 13 (2/2, 3/10), Fabi 23 (8/8, 2/6), Sabbatino 4 (0/3, 1/1), Monaldi 9 (3/3, 1/2), Dia 9 (4/11, 0/1), Spera, Ammannato 7 (2/5), George Hamilton 12 (4/8, 1/4) N.E.: Azzaro, Viglianisi Allenatore:Ponticiello Tiri Liberi: 7/14 - Rimbalzi: 36 25+11 (Ammannato, George Hamilton 8) - Assist: 11 (Monaldi 6)
Prezioso successo per l’Acmar Ravenna, che supera la Viola Reggio Calabria e mette un piede nella zona playof. I giallorossi hanno compiuto una vera e propria impresa, dominando un’avversaria protagonista di un grande girone di ritorno pur dovendo rinunciare a Foiera e Cicognani per infortunio. L’Acmar ha messo il naso avanti in chiusura di primo quarto, dopo avere contenuto la sfuriata iniziale di Reggio Calabria: un parziale di 22-11 tra il 5’ e il 10’, alimentato da 8 punti a testa di Broglia e Sollazzo, ha creato un break (26-19 al 10’), che ha preso forma nel corso del secondo periodo con il 4/4 da tre punti di Amoni, per il 45-30 del 20’. L’Acmar ha allungato ulteriormente nel terzo periodo, toccando il massimo vantaggio sul 58-38 al 25’: Reggio Calabria non si è data per vinta, accorciando con le triple di Caprari (13) e con le giocate di un ottimo Fabi (23), ma di fatto non è mai rientrata oltre il -8 (75-67) al 35’. Ravenna ha mantenuto i nervi saldi, ha segnato alcuni canestri pesanti con Sollazzo (19) e Amoni (21), chiudendo tra gli applausi del PalaCosta un’ottima serata. Francesco Ponticiello: “Non abbiamo interpretato bene la partita dal punto di vista difensivo, consentendo a Ravenna di fare le cose che sa fare meglio, ovvero giocare sull’entusiasmo e sul tiro da tre punti. E’ un peccato che sia andata così, perché sembra che siamo arrivati a questo finale contraddicendo quelle che erano le nostre caratteristiche: avevamo svoltato la stagione con la difesa e la circolazione di palla in attacco, ma abbiamo perso queste caratteristiche. Probabilmente ci siamo arenati sulla sconfitta di Treviglio, che ci ha tolto fiducia. In ottica playoff, il risultato positivo di Roseto ci lascia poche speranze anche se ci proveremo fino alla fine. Dovevamo salvarci e vincere il premio under, e su questo ci siamo. A un certo punto siamo riusciti a riprendere a sognare di raggiungere i playoff, ma non è mai facile recuperare così tanti punti”. Lanfranco Giordani: “Il ritmo era un obbiettivo imprescindibile. Dovevamo giocare una partita senza calare di intensità, sfruttando il nostro altruismo: siamo riusciti a segnare tanti canestri con extra-pass abbastanza facili e situazioni ben costruite, sopperendo con relativa semplicità all’assenza dei due lunghi titolari. I ragazzi mi sono piaciuti perché hanno giocato con determinazione e hanno retto il confronto a rimbalzo contro una squadra molto più alta. Tutti i giocatori sono stati capaci di dare un buon contributo e sono felice per loro, in particolare per Bedetti e Tambone che hanno segnato canestri importanti”. Francesco Amoni: “Volevamo vincere perché volevamo garantirci un piazzamento playoff e vendicare una partita di andata persa abbastanza banalmente. Abbiamo alternato difesa a uomo e a zona, come avevamo fatto con Casalpusterlengo, ed è andata bene, anche grazie agli undici rimbalzi conquistati da Singletary. Sono felice perché ho vissuto una buona serata al tiro e perché la partita ha avuto un padrone solo: abbiamo condotto dall’inizio alla fine e ci siamo meritati questi due punti particolarmente preziosi”.
da sito ufficiale Viola Reggio Calabria:
La Viola, alla ricerca al PalaCosta dei punti salvezza contro Ravenna, non riesce a centrare l'obiettivo. Finisce 89 a 77 per i padroni di casa che dominano quasi tutta la partita contro una Viola che solo nella seconda metà di gara ha provato a rendere le cose difficili agli avversari. I neroarancio partono bene ma gli emiliani non concedono molto. Recuperano in fretta e vincono il primo quarto con uno scarto di sette punti. Gli atleti di coach Giordani spiccano il volo e consolidano il vantaggio nella seconda frazione, chiudendo con quindici lunghezze in più rispetto alla Viola. Un vantaggio che i neroarancio pagano a caro prezzo. Nella ripresa, infatti, la corsa degli emiliani prosegue mentre i neroarancio, pur vincendo il parziale, riescono solo a ridurre il gap di venti punti da Ravenna, chiudendo il penultimo quarto sotto di quattordici punti. La Viola cresce in questa seconda fase della partita ma gli emiliani non perdono il controllo della situazione difendendo bene il risultato. La Viola totalizza, come gli avversari, ventiquattro punti solo nell'ultimo quarto, ma non bastano per ribaltare l'esito della gara. Una partita scandita dagli allunghi degli emiliani e dai recuperi dei calabresi che però non fruttano ai ragazzi di Ponticiello il risultato sperato. I neroarancio rimangono a 22 mentre Ravenna si stacca e sale a quota 26. Supera i neroarancio anche Recanati che arriva a 24 punti. Firenze perde e resta in coda. L'obiettivo salvezza è possibile vincendo contro Mantova. Tutto si gioca domenica prossima nella gara interna contro i lombardi.
Ponticiello: "Poca intensità e troppi individualismi"
Non è soddisfatto coach Francesco Ponticiello della prestazione dei suoi al PalaCosta di Ravenna. Si tratta della terza sconfitta consecutiva per i neroarancio che sembrano aver smarrito la dimensione di squadra conquistata nelle scorse settimane. "Abbiamo giocato una partita nervosa e ansiosa - ha detto il coach - trascinandoci dall'ultima gara contro Firenze un approccio difensivo poco efficace. Un limite, questo, che ha favorito la crescita in fase di attacco di Ravenna. Non abbiamo giocato ai ritmi che avremmo voluto e potuto, soprattutto nella fase finale in cui, dopo il recupero, ci eravamo avvicinati agli avversari. Non sono soddisfatto - ha proseguito coach Ponticiello - della prestazione difensiva e credo che, anche in attacco, abbiamo peccato di eccessivo individualismo. Abbiamo fatto ciò che uno sport come il basket non consente: ci siamo illusi di risolvere singolarmente le azioni e non abbiamo avuto la pazienza di coinvolgere i compagni. Per tornare a vincere dobbiamo ritrovare la dimensione di una pallacanestro pulita e disciplinata che poi è quella che ha portato questa squadra a dominare cinque partite consecutive, prima di questo finale di campionato. Adesso dobbiamo recuperare quella dimensione e quella attenzione di cui forse non eravamo consapevoli. Dobbiamo amministrare al meglio il vantaggio rispetto a Firenze, per conquistare la salvezza domenica prossima contro Mantova. Tutto il resto - ha concluso coach Francesco Ponticiello - passa in secondo piano. Gli imperativi sono giocare meglio in difesa e giocare insieme in attacco".
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Montepaschi supera Sassari
Bellissima vittoria per la Montepaschi che supera la Dinamo Sassari per 82-81, al termine di una partita combattuta per tutti e 40 minuti sul rettangolo di gioco. Siena centra il secondo posto in classifica, puntando un occhio alle altre partite.
Partita in equilibrio nelle prime battute di gioco, con le due squadre che dopo 3’ sono in parità (8-8). Sassari trova canestri importanti con i suoi Green, mentre Siena controbatte con i suoi lunghi. A metà quarto il cronometro segna ancora il pareggio (13-13), poi la Dinamo balza sul +4 con il duo ex Avellino (17-13). Siena ha la risposta pronta ma i sardi rispondo da tre punti con Diener. Hunter domina l’area biancoverde e riporta Siena ad una lunghezza di distanza (19-20 a 2’). I biancoblu allungano con Thomas dalla linea della carità, poi Viggiano impatta di nuovo con una tripla in chiusura della prima frazione che si chiude 22-22.
Sassari si riprende la testa della gara e dopo 4’ conduce di quattro lunghezze (27-31). Viggiano riavvicina i suoi per ben due volte e a metà periodo sono due le lunghezze da recuperare (32-34). Janning impatta nuovamente, poi Haynes trova il canestro del vantaggio senese (36-34). Drake Diener pareggia i conti e poi va ad appoggiare il canestro del vantaggio sardo, che a 1’ è di sei lunghezze (36-42). Hunter segna per il -4, poi Nelson trova due punti che mandano le squadre negli spogliatoi sul 40-42.
La tripla di Haynes riporta avanti i bianco verdi, seguito dall’Ammiraglio che appoggia per il 45-42. Eze accorcia il divario, ma l’ex Milano va a piazzare la bimane ed Hunter a segnare in tap in (49-44 a 7’24”). Diener chiude il break bianco verde seguito da Caleb Green (a 6’, 49-48). Siena allunga col suo Green, poi il lungo di Sassari sale in lunetta per un antisportivo fischiato a Nelson e fa 1/2. A metà frazione Sassari ha di nuovo aggiunto la parità (51-51), che però dura un’azione visto che l numero 32 senese va a prendersi un gioco da tre punti e Carter ed Hunter vanno ad inchiodare a canestro (58-51 a 3’30”). Green allunga il parziale senese che Sassari chiude dalla lunetta. L’uomo di Virginia Tech torna a bombardare dall’arco, Chessa risponde ma poi anche Ress e Marquez Green si uniscono al festival delle tripla (65-59 a 1’). Il numero 6 di Sassari fa 1/2 ai liberi ma è il canestro di Sacchetti a mettere la parola fine al terzo quarto che si chiude 65-62.
All’inizio dell’ultimo periodo la situazione è di nuovo in parità, ma Haynes segna la tripla. La Dinamo risponde con Marques Green e Drake Diener che la riportano in vantaggio. A metà quarto Sassari conduce di sei lunghezze (70-76). Haynes accorcia le distanze in penetrazione, poi Caleb Green mette una tripla impossibile dall’angolo. Siena risponde con Eric e Ress dalla lunetta che fa 1/2 ma si fa perdonare mettendo la tripla del pareggio (78-78). Marques Green riporta avanti i suoi, ma Carter ai liberi e la tripla di Ress consegnano la vittoria alla Montepaschi per 82-81.
Al PalaEstra finisce 82-81 per i campioni d'Italia in carica ma Sassari c'è, lotta e gioca sino alla fine con il canestro del successo stoppato dal ferro all'ultimo giro di lancette
L'epilogo. La Dinamo Banco di Sardegna sfiora l'impresa e arriva vicinissima a sbancare il PalaEstra, la tana dei campioni d'Italia in carica della Montepaschi Siena. Marques Green e compagni cedono ai senesi per 82–81 al termine di un incontro in equilibrio nelle prime due frazioni, condizionato da una canestro fortemente dubbio a una manciata di secondi dall'intervallo lungo (errore fatto immediatamente presente alla terna arbitrale con conseguente ricorso presentato), “strappato” dai toscani a inizio terzo periodo, quindi riaperto e lottato sino alla fine dai ragazzi di Meo Sacchetti cui solo il ferro ha negato l'urlo da vittoria finale. Un test in salita già in partenza, con Sassari senza Travis Diener e Jack Devecchi e costretta a fare i conti in corso d'opera con l'infortunio a Drew Gordon. Ma il Banco è vivo, non ha mollato la presa ed ha tenuto testa all'avversario arrivando agiocarsela sino all'ultimo secondo. Ora un po' di pausa utile a ricaricare energie mentali e fisiche, poi l'All Star Game e, fra due settimane, la sfida a Roma nell'anticipo pre pasquale, primo di due impegni casalinghi consecutivi (il secondo con Caserta) di questa incerta e affascinante volata playoff. La scena. A cinque gare dallo stop alla regular season la Dinamo Banco di Sardegna, reduce dal successo sulla Sutor Montegranaro, solca per l'ennesima volta il mar Tirreno e raggiunge la penisola pronta ad affrontare, in Toscana, i campioni d'Italia della Montepaschi Siena, attuali secondi della classe e formazione che punta ad arrivare in fondo alla corsa. È la terza volta che in questo 2013-2014 le due formazioni si sfidano sul campo. All'andata, in un clima reso surreale dalla scomparsa dell'indimenticato direttore generale biancoblu Giovanni Cherchi, vinsero i biancoverdi. In finale di Coppa Italia, al Mediolanum Forum, furono invece Manuel Vanuzzo e compagni a trionfare, sollevando al cielo il trofeo e stoppando la striscia di vittorie consecutive della corazzata senese. Oggi è andata in scena la terza tappa di questa ormai lunga storia, con Othello Hunter ex di turno in maglia Montepaschi e Drake Diener e Benjamin Eze (prima da avversario al PalaEstra) che indossano ora la canotta biancoblu. Out Travis Diener, in forse sino all'ultimo alle prese con un fastidio al piede, e Jack Devecchi, che dopo una settimana di differenziato e riposo precauzionale ha svolto il riscaldamento con i compagni ma non è ancora pronto al rientro. Presenti oltre 60 tifosi sardi sugli spalti. Anche al PalaEstra la Dinamo ha promosso e messo in mostra la sua Sardegna e l'imminente Chida Santa, attraverso foto, video e appelli ad hoc, grazie all'apposito banchetto informativo e al materiale distribuito al pubblico senese, agli ospiti della zona ospitality e ai giornalisti della sala stampa. Il match. Si sfidano il miglior attacco e la migliore difesa della serie A. Eze, applaudito dal pubblico del PalaEstra, parte in quintetto e sfida Hunter in area colorata con Marques Green in cabina di regia. È subito tripla di Caleb Green post recupero di Thomas, Othello la mette da sotto, antisportivo al piccolo generale con Haynes in lunetta e Siena a conquistare il primo vantaggio: 4-3. Eze schiaccia a una mano, passi a Nelson e buona difesa Dinamo, CG la mette ancora dai 6.75 per il +4 Sassari. Il match però è lungo e tosto, Hunter sale in alto e segna il -2, Carter sbaglia l'aggiuntivo e a 6'30” è pari a quota 9. Pressione biancoverde, magia di Caleb dalla media, Nelson paregiga ancora ma è la bomba di Marques Green a lanciare il nuovo allungo biancoblu: 10-13. La risposta è di Carter, ritmi alti, buona intensità e scarti ridottissimi. Ancora a segno Eze, secondo fallo a Marques Green, Thomas di mestiere per il +4 ma la Montepaschi resta in scia. Il Banco c'è, è concentrato e determinato, Man-Drake timbra il cartellino e scrive 15-20 sul tabellone. Dentro Gordon, Hunter però lo batte due volte mentre Black Jesus fa 2/2 e tiene la Dinamo avanti. In campo Brian Sacchetti e Massimo Chessa, Viggiano per il pari dall'arco e sul 22-22 si chiude la prima frazione. Drew Gordon da sotto, Viggiano segna ancora da tre (25-24), Vanuzzo da fiato a Caleb Green, Chessa costringe allo sfondo Janning, fallo sul centro californiano di coach Sacchetti e Crespi a parlarci su. Gordon fa 1/2, zone press isolana, tripla di Massimo Chessa (25-28), canestro di Viggiano e zona toscana battuta dalla tripla di Brian Sacchetti. Segna Ortner, MG a segno dai 6.75, risposta in fotocopia di Viggiano: gara aperta, accesa e incerta. Sassari c'è ed è presente, Siena tiene botta. Penetrazione di Janning (34 pari), Siena difende forte, Haynes sorpassa in sottomano, liberi di Thomas, contropiede di Drake Diener e situazione ribaltata: 36-38. Eze manda a referto il suo sesto punto (+4 Banco), Thomas è prezioso ragionatore d'attacco e in lunetta dice 36-42. Alley oop di Hunter, la Montepaschi è solida a rimbalzo, reagisce e sul 40–42 (canestro di Nelson, errore per cui è stato presentato ricorso dalla società) si chiude la seconda frazione. Bomba di Haynes in apertura di quarto, tap in di Nelson e Siena a +3, Eze ancora a segno con la Montepaschi che pero prova a mantenere la testa della corsa. Sul 49-44 (9-2) è minuto per coach Sacchetti. Drake Diener appoggia al tabellone il -3 e spezza il digiuno biancoblu del terzo quarto, Caleb Green è iceman in lunetta (49-48), antisportivo (3° fallo) a Nelson, si fa male alla caviglia Gordon, Brian realizza i due liberi a disposizione per il pareggio (51-51), Erik Green trova canestro e fallo ed è 54-51 Siena a 4'43” dalla terza sirena. Spazio a Tessitori, Carter allunga sino al +5, Hunter fa male in area colorata, momento difficile per Sassari e la Montepaschi scappa via 60-51. Thomas per il -7, Sassari tenta di alzare il livello difensivo ma Siena non sbaglia un colpo. La tripla di Massimo Chessa dice -6, Ress riporta a +9 i suoi, segna dall'arco anche Marques Green e il Banco, di carattere, risale la china e sul bel canestro di Amedeo Tessitori è 65-62. Tre tiri liberi per Caleb Green, 3/3 e pareggio a quota 65, quarto fallo per Marques Green, tripla di Haynes, a segno il piccolo generale, Siena rallenta e Drake sorpassa: 68-69. Sassari tira fuori gli artigli e lotta, liberi di Ortner a bersaglio (70-69), Marques in arcobaleno per il nuovo vantaggio, intensità difensiva biancoblu e timeout Crespi. Rotazioni per i due allenatori, quintetto basso per la Dinamo, Marques Green segna cinque punti in fila: 0-5 e 70-76. Haynes per il -4 poi è magia di Caleb Green dall'arco: 72-78. A 5' dalla fine, ½ di Ress che poi impatta a quota 78. Marques Green però risponde da grande, 78-81, Nelson sbaglia e il possesso è ancora sassarese. Grande gara al PalaEstra, palla a Siena a 1'52”, Carter in lunetta accorcia l'elastico del punteggio sino all'80-81. Il ferro dice no a Caleb Green, Haynes la mette a 26” dalla quarta sirena (82-81), Caleb Green ha la palla della vittoria ma sono ferro e sfortuna a negare alla Dinamo la gioia del successo!
Ufficio Stampa Dinamo Banco di Sardegna
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Montepaschi supera Sassari
Bellissima vittoria per la Montepaschi che supera la Dinamo Sassari per 82-81, al termine di una partita combattuta per tutti e 40 minuti sul rettangolo di gioco. Siena centra il secondo posto in classifica, puntando un occhio alle altre partite.
Partita in equilibrio nelle prime battute di gioco, con le due squadre che dopo 3’ sono in parità (8-8). Sassari trova canestri importanti con i suoi Green, mentre Siena controbatte con i suoi lunghi. A metà quarto il cronometro segna ancora il pareggio (13-13), poi la Dinamo balza sul +4 con il duo ex Avellino (17-13). Siena ha la risposta pronta ma i sardi rispondo da tre punti con Diener. Hunter domina l’area biancoverde e riporta Siena ad una lunghezza di distanza (19-20 a 2’). I biancoblu allungano con Thomas dalla linea della carità, poi Viggiano impatta di nuovo con una tripla in chiusura della prima frazione che si chiude 22-22.
Sassari si riprende la testa della gara e dopo 4’ conduce di quattro lunghezze (27-31). Viggiano riavvicina i suoi per ben due volte e a metà periodo sono due le lunghezze da recuperare (32-34). Janning impatta nuovamente, poi Haynes trova il canestro del vantaggio senese (36-34). Drake Diener pareggia i conti e poi va ad appoggiare il canestro del vantaggio sardo, che a 1’ è di sei lunghezze (36-42). Hunter segna per il -4, poi Nelson trova due punti che mandano le squadre negli spogliatoi sul 40-42.
La tripla di Haynes riporta avanti i bianco verdi, seguito dall’Ammiraglio che appoggia per il 45-42. Eze accorcia il divario, ma l’ex Milano va a piazzare la bimane ed Hunter a segnare in tap in (49-44 a 7’24”). Diener chiude il break bianco verde seguito da Caleb Green (a 6’, 49-48). Siena allunga col suo Green, poi il lungo di Sassari sale in lunetta per un antisportivo fischiato a Nelson e fa 1/2. A metà frazione Sassari ha di nuovo aggiunto la parità (51-51), che però dura un’azione visto che l numero 32 senese va a prendersi un gioco da tre punti e Carter ed Hunter vanno ad inchiodare a canestro (58-51 a 3’30”). Green allunga il parziale senese che Sassari chiude dalla lunetta. L’uomo di Virginia Tech torna a bombardare dall’arco, Chessa risponde ma poi anche Ress e Marquez Green si uniscono al festival delle tripla (65-59 a 1’). Il numero 6 di Sassari fa 1/2 ai liberi ma è il canestro di Sacchetti a mettere la parola fine al terzo quarto che si chiude 65-62.
All’inizio dell’ultimo periodo la situazione è di nuovo in parità, ma Haynes segna la tripla. La Dinamo risponde con Marques Green e Drake Diener che la riportano in vantaggio. A metà quarto Sassari conduce di sei lunghezze (70-76). Haynes accorcia le distanze in penetrazione, poi Caleb Green mette una tripla impossibile dall’angolo. Siena risponde con Eric e Ress dalla lunetta che fa 1/2 ma si fa perdonare mettendo la tripla del pareggio (78-78). Marques Green riporta avanti i suoi, ma Carter ai liberi e la tripla di Ress consegnano la vittoria alla Montepaschi per 82-81.
Al PalaEstra finisce 82-81 per i campioni d'Italia in carica ma Sassari c'è, lotta e gioca sino alla fine con il canestro del successo stoppato dal ferro all'ultimo giro di lancette
L'epilogo. La Dinamo Banco di Sardegna sfiora l'impresa e arriva vicinissima a sbancare il PalaEstra, la tana dei campioni d'Italia in carica della Montepaschi Siena. Marques Green e compagni cedono ai senesi per 82–81 al termine di un incontro in equilibrio nelle prime due frazioni, condizionato da una canestro fortemente dubbio a una manciata di secondi dall'intervallo lungo (errore fatto immediatamente presente alla terna arbitrale con conseguente ricorso presentato), “strappato” dai toscani a inizio terzo periodo, quindi riaperto e lottato sino alla fine dai ragazzi di Meo Sacchetti cui solo il ferro ha negato l'urlo da vittoria finale. Un test in salita già in partenza, con Sassari senza Travis Diener e Jack Devecchi e costretta a fare i conti in corso d'opera con l'infortunio a Drew Gordon. Ma il Banco è vivo, non ha mollato la presa ed ha tenuto testa all'avversario arrivando agiocarsela sino all'ultimo secondo. Ora un po' di pausa utile a ricaricare energie mentali e fisiche, poi l'All Star Game e, fra due settimane, la sfida a Roma nell'anticipo pre pasquale, primo di due impegni casalinghi consecutivi (il secondo con Caserta) di questa incerta e affascinante volata playoff. La scena. A cinque gare dallo stop alla regular season la Dinamo Banco di Sardegna, reduce dal successo sulla Sutor Montegranaro, solca per l'ennesima volta il mar Tirreno e raggiunge la penisola pronta ad affrontare, in Toscana, i campioni d'Italia della Montepaschi Siena, attuali secondi della classe e formazione che punta ad arrivare in fondo alla corsa. È la terza volta che in questo 2013-2014 le due formazioni si sfidano sul campo. All'andata, in un clima reso surreale dalla scomparsa dell'indimenticato direttore generale biancoblu Giovanni Cherchi, vinsero i biancoverdi. In finale di Coppa Italia, al Mediolanum Forum, furono invece Manuel Vanuzzo e compagni a trionfare, sollevando al cielo il trofeo e stoppando la striscia di vittorie consecutive della corazzata senese. Oggi è andata in scena la terza tappa di questa ormai lunga storia, con Othello Hunter ex di turno in maglia Montepaschi e Drake Diener e Benjamin Eze (prima da avversario al PalaEstra) che indossano ora la canotta biancoblu. Out Travis Diener, in forse sino all'ultimo alle prese con un fastidio al piede, e Jack Devecchi, che dopo una settimana di differenziato e riposo precauzionale ha svolto il riscaldamento con i compagni ma non è ancora pronto al rientro. Presenti oltre 60 tifosi sardi sugli spalti. Anche al PalaEstra la Dinamo ha promosso e messo in mostra la sua Sardegna e l'imminente Chida Santa, attraverso foto, video e appelli ad hoc, grazie all'apposito banchetto informativo e al materiale distribuito al pubblico senese, agli ospiti della zona ospitality e ai giornalisti della sala stampa. Il match. Si sfidano il miglior attacco e la migliore difesa della serie A. Eze, applaudito dal pubblico del PalaEstra, parte in quintetto e sfida Hunter in area colorata con Marques Green in cabina di regia. È subito tripla di Caleb Green post recupero di Thomas, Othello la mette da sotto, antisportivo al piccolo generale con Haynes in lunetta e Siena a conquistare il primo vantaggio: 4-3. Eze schiaccia a una mano, passi a Nelson e buona difesa Dinamo, CG la mette ancora dai 6.75 per il +4 Sassari. Il match però è lungo e tosto, Hunter sale in alto e segna il -2, Carter sbaglia l'aggiuntivo e a 6'30” è pari a quota 9. Pressione biancoverde, magia di Caleb dalla media, Nelson paregiga ancora ma è la bomba di Marques Green a lanciare il nuovo allungo biancoblu: 10-13. La risposta è di Carter, ritmi alti, buona intensità e scarti ridottissimi. Ancora a segno Eze, secondo fallo a Marques Green, Thomas di mestiere per il +4 ma la Montepaschi resta in scia. Il Banco c'è, è concentrato e determinato, Man-Drake timbra il cartellino e scrive 15-20 sul tabellone. Dentro Gordon, Hunter però lo batte due volte mentre Black Jesus fa 2/2 e tiene la Dinamo avanti. In campo Brian Sacchetti e Massimo Chessa, Viggiano per il pari dall'arco e sul 22-22 si chiude la prima frazione. Drew Gordon da sotto, Viggiano segna ancora da tre (25-24), Vanuzzo da fiato a Caleb Green, Chessa costringe allo sfondo Janning, fallo sul centro californiano di coach Sacchetti e Crespi a parlarci su. Gordon fa 1/2, zone press isolana, tripla di Massimo Chessa (25-28), canestro di Viggiano e zona toscana battuta dalla tripla di Brian Sacchetti. Segna Ortner, MG a segno dai 6.75, risposta in fotocopia di Viggiano: gara aperta, accesa e incerta. Sassari c'è ed è presente, Siena tiene botta. Penetrazione di Janning (34 pari), Siena difende forte, Haynes sorpassa in sottomano, liberi di Thomas, contropiede di Drake Diener e situazione ribaltata: 36-38. Eze manda a referto il suo sesto punto (+4 Banco), Thomas è prezioso ragionatore d'attacco e in lunetta dice 36-42. Alley oop di Hunter, la Montepaschi è solida a rimbalzo, reagisce e sul 40–42 (canestro di Nelson, errore per cui è stato presentato ricorso dalla società) si chiude la seconda frazione. Bomba di Haynes in apertura di quarto, tap in di Nelson e Siena a +3, Eze ancora a segno con la Montepaschi che pero prova a mantenere la testa della corsa. Sul 49-44 (9-2) è minuto per coach Sacchetti. Drake Diener appoggia al tabellone il -3 e spezza il digiuno biancoblu del terzo quarto, Caleb Green è iceman in lunetta (49-48), antisportivo (3° fallo) a Nelson, si fa male alla caviglia Gordon, Brian realizza i due liberi a disposizione per il pareggio (51-51), Erik Green trova canestro e fallo ed è 54-51 Siena a 4'43” dalla terza sirena. Spazio a Tessitori, Carter allunga sino al +5, Hunter fa male in area colorata, momento difficile per Sassari e la Montepaschi scappa via 60-51. Thomas per il -7, Sassari tenta di alzare il livello difensivo ma Siena non sbaglia un colpo. La tripla di Massimo Chessa dice -6, Ress riporta a +9 i suoi, segna dall'arco anche Marques Green e il Banco, di carattere, risale la china e sul bel canestro di Amedeo Tessitori è 65-62. Tre tiri liberi per Caleb Green, 3/3 e pareggio a quota 65, quarto fallo per Marques Green, tripla di Haynes, a segno il piccolo generale, Siena rallenta e Drake sorpassa: 68-69. Sassari tira fuori gli artigli e lotta, liberi di Ortner a bersaglio (70-69), Marques in arcobaleno per il nuovo vantaggio, intensità difensiva biancoblu e timeout Crespi. Rotazioni per i due allenatori, quintetto basso per la Dinamo, Marques Green segna cinque punti in fila: 0-5 e 70-76. Haynes per il -4 poi è magia di Caleb Green dall'arco: 72-78. A 5' dalla fine, ½ di Ress che poi impatta a quota 78. Marques Green però risponde da grande, 78-81, Nelson sbaglia e il possesso è ancora sassarese. Grande gara al PalaEstra, palla a Siena a 1'52”, Carter in lunetta accorcia l'elastico del punteggio sino all'80-81. Il ferro dice no a Caleb Green, Haynes la mette a 26” dalla quarta sirena (82-81), Caleb Green ha la palla della vittoria ma sono ferro e sfortuna a negare alla Dinamo la gioia del successo!
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da sito ufficiale Umana Venezia:
L’Umana Reyer esce sconfitta dalla partita contro Pistoia e ora la corsa ai playoff si fa durissima. Peccato per gli orogranata essere arrivati a questa sfida con mille problemi di salute: oltre all’assenza di Rosselli, gli Peric deve dare forfait a causa dell’influenza e Taylor non può dirsi al meglio per un virus intestinale che lo ha colpito nelle ultimissime ore. L’Umana parte con Vitali, Linhart, Taylor, Smith e Crosariol. Smith apre la contesa con una tripla, Pistoia di affida a Daniel. Vitali regala a Crosariol l’alley hoop del 7-4 che fa esplodere il Taliercio. Smith infila la sua seconda tripla ma Pistoia replica subito. Un gioco da tre punti vale il pareggio al 5’ (12-12) quando fa il suo debutto casalingo Vujacic. Wanamaker firma il break che porta gli ospiti sul +4 (12-16) e coach Markovski chiama subito time out. Entrambe le formazioni pasticciano e il punteggio resta inchiodato. Vujacic vuol rompere il ghiaccio ma non è fortunato e il primo periodo si chiude sul 12-18.
Giachetti apre la seconda frazione ma le incursioni di Wanamaker fanno sempre male alla difesa reyerina. Vujacic continua a non essere fortunato con il ferro. Il canestro sembra prendersi gioco degli orogranata sputando fuori più conclusioni. E’ Giachetti dalla lunetta e in azione a sbloccare la situazione (18-20 al 14’00”) poi un coast to coast di Taylor vale l’aggancio (20-20). Ma Pistoia torna subito a condurre (22-27) e poi si porta sul +8 al 17’ con la tripla di Galanda. Pistoia si porta addirittura sul +10 e il tentativo di rimonta da parte degli orogranata si ferma sul 27-35 sul quale si va negli spogliatoi.
L’Umana riparte dall’inedito quintetto Giachetti, Vitali, Vujacic, Linhart e Smith. Gli orogranata risalgono fino al 31-35. Pistoia risponde e si riporta a +8. Il pubblico del Taliercio prova a far la pressione sugli ospiti. E’ una Umana generosa che però continua a litigare con il canestro fino al contropiede di Linhart che schiaccia il 35-39 al 24’25” e fa esplodere il Taliercio. Arriva la prima tripla di Vujacic ed è -3 (38-41). L’ex NBA regala poi a Crosariol l’assist per il 40-41 a 4’ dalla fine del terzo periodo. Vujacic esce tra gli applausi quando Markovski decide di farlo rifiatare. E’ di Giachetti il canestro del sorpasso. Mentre Pistoia si affida al maggior dinamismo sotto canestro. Crosariol dalla lunetta fa 2/2 e realizza anche il 46-45. Seconda tripla di Vujacic e la Reyer tocca il +4 a 1’ dalla penultima sirena. Anche Giachetti infila la tripla ed è +5 sul quale finisce il periodo (52-47).
Il Taliercio è una polveriera. Johnson apre l’ultimo periodo (54-47), Wanamaker risponde. Subito dopo viene sanzionato il quarto fallo a Crosariol, che poco dopo esce tra gli applausi, e gli animi si scaldano. Ancora Johnson per il +7 mentre Pistoia si affida a Daniel che costringe due volte Smith al fallo. Risponde Vitali con la tripla del 59-51 a meno di 8’ dal termine ma subito replica Cortese. Subito dopo l’arbitro Lamonica vede un fallo sulla tripla ancora di Cortese che va quindi in lunetta con tre liberi sul 59-54. Il giovane pistoiese fa 1 su 3 e subito dopo arriva il canestro di Vujacic per il 61-55. Pistoia è tutt’altro che demoralizzata e a 5’29” dalla fine trova con Daniel il canestro della nuova parità e il fatto di Smith (quarto personale) con il conseguente libero del 61-62 a 5’30” dalla fine. A 5’ dal termine Wanamaker trova il 61-64 e Markovski chiama nuovamente time out. E’ +5 per Pistoia a 4’ dalla fine. Mrkovski gioca il tutto per tutto e rimette in campo Smith. In campo succede di tutto con errori su ambo i fronti. A 2’46” dalla fine Vujacic va in lunetta con tre liberi e fa 2 su 3 per il 65-66. A 1’50” Smith realizza il 67-68. L’Umana recupera palla e Linhart viene fermato con le cattive in contropiede. La guardia fa uno su due dalla lunetta per il nuovo pareggio ma Wanamaker replica subito. A 1’07” dalla fine il punteggio è di 68-70 per Pistoia. Gli orogranata sbagliano mentre quando sbaglia il Johnson pistoiese Lamonica fa ripetere il tiro libero. Morale della favola gli ospiti si ritrovano a -4 a meno di un minuto dalla fine. Gli orogranata ricorrono al fallo sistematico ma la mano di Wanamaker non trema chiudendo i conti sul 70-74.
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- Scritto da Luigi
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da sito ufficiale Olimpia Milano:
La “perfect season” casalinga prosegue. Adesso l’Olimpia è 14-0 in casa: manca una vittoria per completare il filotto riuscito l’ultima volta nel 1991. Resta perfetto anche il girone di ritorno mentre la striscia di successi arriva a quota 15 e investe tutte le avversarie, infatti l’ultima sconfitta risaliva al 23 dicembre scorso, proprio contro Cantù ma al Pianella. E’ stata una partita da playoffs, clima acceso, che l’Olimpia ha preso in mano con decisione tra il secondo e il terzo quarto arrivando anche a 17 punti di vantaggio. Cantù non ha mollato, stanchezza e qualche errore, ma soprattutto i problemi nel gestire i falli, tra bonus, antisportivi, tecnici, hanno permesso alla Vitasnella di rimontare fino a meno due. Qui la reazione è stata vibrante anche se l’uomo decisivo, Alessandro Gentile, si è infortunato segnando forse il canestro più importante. Finisce 76-71 per l’Olimpia. La fuga continua.
IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia esegue cinque volte di fila in attacco in modo impeccabile, guadagna due liberi con Samuels, una schiacciata dello stesso Samuels e due tiri ravvicinati in post-up di Hackett e Moss. Ma Cantù non è da meno e dopo cinque minuti rimonta il primo disavanzo e va avanti 12-11. Il parziale è 7-0. Joe Ragland ha sette punti. Melli due triple e riavvia la piccola fuga EA7 nella quale un’altra tripla la mette Moss. Cantù prende sei rimbalzo d’attacco nel periodo inaugurale e si tiene agganciata. Alla fine del primo quarto, è 21-18 Olimpia. Ma l’equilibrio controlla anche il secondo quarto. Cantù, partita con Abass in quintetto per marcare Hackett, usa anche la zona per rallentare l’Olimpia. Gentile gioca 14 minuti filati, porta l’Olimpia avanti di cinque con una gran tripla in step-back. Ma Ragland risponde subito valicando la doppia cifra a nemmeno metà del secondo periodo. Stefano Gentile firma il nuovo vantaggio Cantù sul 31-30. La risposta arriva un “tear-drop” di Jerrells, una rubata con schiacciata di Hackett. Dopo un tiro libero di Ragland, Jerrells segna dall’angolo la sua proverbiale tripla, poi ruba palla e Kangur colpisce dalla media. Il parziale è 9-1 e forza coach Sacripanti al time-out. Ma anche dopo la sospensione il momento è favorevole all’EA7. Moss mette due liberi, Jerrells brucia il buzzer e Melli mette la terza tripla. Alla fine del primo tempo è 46-37 Olimpia.
IL SECONDO TEMPO – Ragland ricomincia come aveva finito, segnando una tripla frontale. Ma l’Olimpia subito dopo scollina sui 10 punti di vantaggio, 50-40, con un gioco da tre di David Moss che è anche il quarto assist di Gentile. Sul 55-43 (tripla di Moss), a Samuels viene sanzionato un antisportivo su Ragland per un possesso che però frutta solo due punti. L’Olimpia schizza a più 15 quando Samuels mette la sua tripla quotidiana. Sul +17, Abass mette due liberi e Stefano Gentile una tripla da distanza siderale che riavvicina Cantù sul meno 12, 62-50. Alla fine del terzo è 64-52 Olimpia. Ancora Stefano Gentile in apertura del quarto periodo prova a lanciare la rimonta di Cantù in entrata ma a ricacciare indietro i brianzoli è Curtis Jerrells con una bomba frontale. Ma la Vitasnella non si arrende: Ragland induce Moss al fallo e in penetrazione completa il gioco da tre punti che significa di nuovo 67-57 Olimpia, che in meno di tre minuti ha l’aggravante del bonus già speso. Il momento è difficile per un’Olimpia stanca: tre tiri aperti di Jerrells da tre trovano il ferro e un contropiede per Samuels si trasforma in una palla persa. Aradori accorcia sul 67-61. La situazione falli si complica, con il quarto di Hackett e quello di Samuels in attacco. Due lay-up di Stefano Gentile riportano Cantù a meno due, 67-65, con 4’11” da giocare. Samuels fa respirare l’EA7 con un tiro libero, Alessandro Gentile ruba palla e segna con una tremenda penetrazione sulla quale però si infortuna e deve uscire. Jerrells mette il libero aggiuntivo che il Capitano non può eseguire. Moss in post-up allunga a più 9 con un gioco da tre punti, sul 74-65. Un tecnico ad Hackett – quinto fallo – permette a Cantù di restare in partita ma il finale viene controllato comunque.
La “perfect season” casalinga prosegue. Adesso l’Olimpia è 14-0 in casa: manca una vittoria per completare il filotto riuscito l’ultima volta nel 1991. Resta perfetto anche il girone di ritorno mentre la striscia di successi arriva a quota 15 e investe tutte le avversarie, infatti l’ultima sconfitta risaliva al 23 dicembre scorso, proprio contro Cantù ma al Pianella. E’ stata una partita da playoffs, clima acceso, che l’Olimpia ha preso in mano con decisione tra il secondo e il terzo quarto arrivando anche a 17 punti di vantaggio. Cantù non ha mollato, stanchezza e qualche errore, ma soprattutto i problemi nel gestire i falli, tra bonus, antisportivi, tecnici, hanno permesso alla Vitasnella di rimontare fino a meno due. Qui la reazione è stata vibrante anche se l’uomo decisivo, Alessandro Gentile, si è infortunato segnando forse il canestro più importante. Finisce 76-71 per l’Olimpia. La fuga continua.
IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia esegue cinque volte di fila in attacco in modo impeccabile, guadagna due liberi con Samuels, una schiacciata dello stesso Samuels e due tiri ravvicinati in post-up di Hackett e Moss. Ma Cantù non è da meno e dopo cinque minuti rimonta il primo disavanzo e va avanti 12-11. Il parziale è 7-0. Joe Ragland ha sette punti. Melli due triple e riavvia la piccola fuga EA7 nella quale un’altra tripla la mette Moss. Cantù prende sei rimbalzo d’attacco nel periodo inaugurale e si tiene agganciata. Alla fine del primo quarto, è 21-18 Olimpia. Ma l’equilibrio controlla anche il secondo quarto. Cantù, partita con Abass in quintetto per marcare Hackett, usa anche la zona per rallentare l’Olimpia. Gentile gioca 14 minuti filati, porta l’Olimpia avanti di cinque con una gran tripla in step-back. Ma Ragland risponde subito valicando la doppia cifra a nemmeno metà del secondo periodo. Stefano Gentile firma il nuovo vantaggio Cantù sul 31-30. La risposta arriva un “tear-drop” di Jerrells, una rubata con schiacciata di Hackett. Dopo un tiro libero di Ragland, Jerrells segna dall’angolo la sua proverbiale tripla, poi ruba palla e Kangur colpisce dalla media. Il parziale è 9-1 e forza coach Sacripanti al time-out. Ma anche dopo la sospensione il momento è favorevole all’EA7. Moss mette due liberi, Jerrells brucia il buzzer e Melli mette la terza tripla. Alla fine del primo tempo è 46-37 Olimpia.
IL SECONDO TEMPO – Ragland ricomincia come aveva finito, segnando una tripla frontale. Ma l’Olimpia subito dopo scollina sui 10 punti di vantaggio, 50-40, con un gioco da tre di David Moss che è anche il quarto assist di Gentile. Sul 55-43 (tripla di Moss), a Samuels viene sanzionato un antisportivo su Ragland per un possesso che però frutta solo due punti. L’Olimpia schizza a più 15 quando Samuels mette la sua tripla quotidiana. Sul +17, Abass mette due liberi e Stefano Gentile una tripla da distanza siderale che riavvicina Cantù sul meno 12, 62-50. Alla fine del terzo è 64-52 Olimpia. Ancora Stefano Gentile in apertura del quarto periodo prova a lanciare la rimonta di Cantù in entrata ma a ricacciare indietro i brianzoli è Curtis Jerrells con una bomba frontale. Ma la Vitasnella non si arrende: Ragland induce Moss al fallo e in penetrazione completa il gioco da tre punti che significa di nuovo 67-57 Olimpia, che in meno di tre minuti ha l’aggravante del bonus già speso. Il momento è difficile per un’Olimpia stanca: tre tiri aperti di Jerrells da tre trovano il ferro e un contropiede per Samuels si trasforma in una palla persa. Aradori accorcia sul 67-61. La situazione falli si complica, con il quarto di Hackett e quello di Samuels in attacco. Due lay-up di Stefano Gentile riportano Cantù a meno due, 67-65, con 4’11” da giocare. Samuels fa respirare l’EA7 con un tiro libero, Alessandro Gentile ruba palla e segna con una tremenda penetrazione sulla quale però si infortuna e deve uscire. Jerrells mette il libero aggiuntivo che il Capitano non può eseguire. Moss in post-up allunga a più 9 con un gioco da tre punti, sul 74-65. Un tecnico ad Hackett – quinto fallo – permette a Cantù di restare in partita ma il finale viene controllato comunque.
da sito ufficiale Pall. Cantù:
SCONFITTA DI MISURA NEL DERBY PER L'ACQUA VITASNELLA
Sconfitta nel derby per l’Acqua Vitasnella che si arrende alla favorita EA7 Emporio Armani Milano per 76 a 71 solamente al termine di un match molto bello e combattuto. Inizio favorevole ai padroni di casa che con la bomba di Melli e i liberi di Samuels si portano sul 5 a 2 nonostante la penetrazione di Ragland. Ancora Ragland dall’arco risponde ad Hackett, prima del gancio di Moss che vale il 9 a 5 interno dopo due minuti. L’Olimpia prova a scappare con la schiacciata di Samuels, ma Leunen dalla lunga tiene Cantù sul -3 (11 a 8). I biancoblu si schierano a zona e con l’affondata di Cusin e il contropiede di Ragland sorpassano sul 12 a 11 a metà della prima frazione. Aradori replica alla tripla di Moss per il 14 a 14. I biancorossi non ci stanno e con il tiro pesante di Melli e Samuels allungano sul 19 a 16 a due minuti e mezzo dal termine del quarto con l’Acqua Vitasnella che trova due punti dall’esordiente Buva. Stefano Gentile infila due liberi, il fratello Alessando colpisce in contropiede e il primo periodo si chiude sul 21 a 18 per l’EA7 Emporio Armani. La seconda frazione si apre con il giro e tiro di Alessandro Gentile a cui risponde subito Uter. Il personale di Aradori avvicina gli ospiti sul -2 (23 a 21) a 8 minuti dall’intervallo. Uter, con una schiacciata, replica a Cerella, Ragland dall’arco ribatte all’affondata di Lawal con Cantù che resta a contatto sul -1 (27 a 26). Gentile insacca una bomba, Leunen è bravo in tap- in, prima della tripla di Stefano Gentile che riporta avanti i biancoblu sul 31 a 30 di metà secondo quarto. I padroni di casa reagiscono subito e con il canestro di Jerrells contro la zona e il contropiede di Hackett tornano in vantaggio sul 34 a 31. Sono Kangur e Melli a far scappare l’Olimpia sul +7 (39 a 32)a due minuti e mezzo dalla fine del primo tempo. Milano sfrutta un fallo tecnico fischiato ai brianzoli e con Hackett e Jerrells allungano sul +11 (43 a 32). L’Acqua Vitasnella non ci sta e con cinque punti consecutivi di Ragland riduce il divario sul -9 (46 a 37) dell’intervallo. Il secondo tempo comincia con la bomba di Ragland per il -6 esterno. Il break casalingo, firmato da Moss, autore di un gioco da tre punti, e Hackett, riporta l’EA7 sul +10 (50 a 40). Cantù prova a reagire con Aradori, ma Gentile, in contropiede, e Moss, dalla lunga, spingono i biancorossi sul +12 (55 a 43). La penetrazione di Ragland permette ai biancoblu di avvicinarsi sul -10 (55 a 45) di metà terzo periodo. Il parziale interno di 8 a 0, targato Gentile- Samuels- Hackett fa volare l’Olimpia sul +17 (62 a 45) a due minuti dal termine della frazione. La formazione di coach Sacripanti non molla e con Abass e la tripla di Stefano Gentile torna a -12 (62 a 50). Ancora Gentile replica ad Hackett e l’Acqua Vitasnella rimane a -12 (64 a 52) alla fine del terzo quarto. L’ultimo periodo inizia con l’appoggio di Uter a cui risponde Jerrells dall’arco per il +13 interno (67 a 54) a 8 minuti dalla conclusione del match. Cantù non ci sta e con cinque punti consecutivi di Ragland rientra sul -8 (67 a 59). I biancoblu continuano a difendere con grande intensità e con i liberi di Aradori e Gentile arrivano sul -4 (67 a 63) a metà dell’ultima frazione. Stefano Gentile in penetrazione segna il -2 esterno, prima del libero di Samuels e del gioco da tre punti di Alessandro Gentile che ridanno a Milano 6 punti di vantaggio sul 71 a 65. Il break casalingo di 5 a 0, firmato Moss- Melli, permette all’EA7 di allungare sul +11 (76 a 65) a tre minuti dal termine della gara. Gli ospiti non mollano e con Aradori e Ragland tornano a -7 (76 a 69) a un minuto e mezzo dalla sirena. Aradori infila altri due liberi per il -5 Acqua Vitasnella (76 a 71) su cui si chiude la sfida.
SACRIPANTI: "RIMANIAMO IN CORSA PER IL SECONDO POSTO"
Coach Sacripanti commenta così la sconfitta della sua Acqua Vitasnella nel derby: “Vorrei iniziare la conferenza facendo un grande in bocca al lupo ad Alessandro Gentile e spero vivamente che il suo infortunio non sia nulla di grave. Ha giocato una partita vera e dura e gli auguro che tutto si risolva in breve tempo. Milano ha vinto e ha meritato perchè ha condotto la partita per 40 minuti. Però ci sono degli aspetti positivi anche per noi. Abbiamo giocato contro una squadra molto fisica che mette in difficoltà le avversarie che incontra perchè in ogni ruolo ha maggiore stazza e altezza. Noi, tranne che contro Jerrells, fisicamente subivamo in tutte le posizioni come è giusto che sia quando affronti una formazione di Eurolega come l’EA7”. “Nei primi due quarti - ha aggiunto l’allenatore canturino - potevamo fare meglio in difesa perchè abbiamo subito qualche uno contro uno di troppo e abbiamo concesso dei tiri mettendo poca aggressività sul pallone. Abbiamo comunque continuato ad attaccare giocando a pallacanestro. Sapevamo che alla fine l’Olimpia avrebbe tolto il lungo per schierare due quattro come Kangur e Melli e cambiare su ogni blocco. Ci eravamo preparati contro questa mossa e l’abbiamo attaccata bene. Nell’ultimo periodo siamo arrivati fino a -2. Quando rimonti tanti punti però basta un episodio o una palla persa per prendere un nuovo parziale di 6 a 0 e tornare sotto”. “Come avevo detto alla squadra prima della gara – ha concluso coach Sacripanti - questi per noi erano due punti importantissimi, ma soprattutto era un’occasione di confrontarci contro una fisicità che raramente trovi. Non è facile muovere il pallone contro la loro difesa perchè sono aggressivi per 40 minuti. Questo è il livello. Non siamo ancora del tutto abituati, ma abbiamo compiuto un buon passo in avanti. Chiaro che quando giochi una partita del genere non puoi fare qualche stupidata che invece abbiamo commesso. Siamo però ancora in corsa per il secondo posto, abbiamo quattro partite importanti davanti a noi e la speranza è ovviamente quella di mantenere sempre la stessa intensità”.
