da sito ufficiale Olimpia Milano:

Fuga continua: 76-71 Olimpia
 
 

La “perfect season” casalinga prosegue. Adesso l’Olimpia è 14-0 in casa: manca una vittoria per completare il filotto riuscito l’ultima volta nel 1991. Resta perfetto anche il girone di ritorno mentre la striscia di successi arriva a quota 15 e investe tutte le avversarie, infatti l’ultima sconfitta risaliva al 23 dicembre scorso, proprio contro Cantù ma al Pianella. E’ stata una partita da playoffs, clima acceso, che l’Olimpia ha preso in mano con decisione tra il secondo e il terzo quarto arrivando anche a 17 punti di vantaggio. Cantù non ha mollato, stanchezza e qualche errore, ma soprattutto i problemi nel gestire i falli, tra bonus, antisportivi, tecnici, hanno permesso alla Vitasnella di rimontare fino a meno due. Qui la reazione è stata vibrante anche se l’uomo decisivo, Alessandro Gentile, si è infortunato  segnando forse il canestro più importante. Finisce 76-71 per l’Olimpia. La fuga continua.

IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia esegue cinque volte di fila in attacco in modo impeccabile, guadagna due liberi con Samuels, una schiacciata dello stesso Samuels e due tiri ravvicinati in post-up di Hackett e Moss. Ma Cantù non è da meno e dopo cinque minuti rimonta il primo disavanzo e va avanti 12-11. Il parziale è 7-0. Joe Ragland ha sette punti. Melli due triple e riavvia la piccola fuga EA7 nella quale un’altra tripla la mette Moss. Cantù prende sei rimbalzo d’attacco nel periodo inaugurale e si tiene agganciata. Alla fine del primo quarto, è 21-18 Olimpia. Ma l’equilibrio controlla anche il secondo quarto. Cantù, partita con Abass in quintetto per marcare Hackett, usa anche la zona per rallentare l’Olimpia. Gentile gioca 14 minuti filati, porta l’Olimpia avanti di cinque con una gran tripla in step-back. Ma Ragland risponde subito valicando la doppia cifra a nemmeno metà del secondo periodo. Stefano Gentile firma il nuovo vantaggio Cantù sul 31-30. La risposta arriva un “tear-drop” di Jerrells, una rubata con schiacciata di Hackett. Dopo un tiro libero di Ragland, Jerrells segna dall’angolo la sua proverbiale tripla, poi ruba palla e Kangur colpisce dalla media. Il parziale è 9-1 e forza coach Sacripanti al time-out. Ma anche dopo la sospensione il momento è favorevole all’EA7. Moss mette due liberi, Jerrells brucia il buzzer e Melli mette la terza tripla. Alla fine del primo tempo è 46-37 Olimpia.

IL SECONDO TEMPO – Ragland ricomincia come aveva finito, segnando una tripla frontale. Ma l’Olimpia subito dopo scollina sui 10 punti di vantaggio, 50-40, con un gioco da tre di David Moss che è anche il quarto assist di Gentile. Sul 55-43 (tripla di Moss), a Samuels viene sanzionato un antisportivo su Ragland per un possesso che però frutta solo due punti. L’Olimpia schizza a più 15 quando Samuels mette la sua tripla quotidiana. Sul +17, Abass mette due liberi e Stefano Gentile una tripla da distanza siderale che riavvicina Cantù sul meno 12, 62-50. Alla fine del terzo è 64-52 Olimpia. Ancora Stefano Gentile in apertura del quarto periodo prova a lanciare la rimonta di Cantù in entrata ma a ricacciare indietro i brianzoli è Curtis Jerrells con una bomba frontale. Ma la Vitasnella non si arrende: Ragland induce Moss al fallo e in penetrazione completa il gioco da tre punti che significa di nuovo 67-57 Olimpia, che in meno di tre minuti ha l’aggravante del bonus già speso. Il momento è difficile per un’Olimpia stanca: tre tiri aperti di Jerrells da tre trovano il ferro e un contropiede per Samuels si trasforma in una palla persa. Aradori accorcia sul 67-61. La situazione falli si complica, con il quarto di Hackett e quello di Samuels in attacco. Due lay-up di Stefano Gentile riportano Cantù a meno due, 67-65, con 4’11” da giocare. Samuels fa respirare l’EA7 con un tiro libero, Alessandro Gentile ruba palla e segna con una tremenda penetrazione sulla quale però si infortuna e deve uscire. Jerrells mette il libero aggiuntivo che il Capitano non può eseguire. Moss in post-up allunga a più 9 con un gioco da tre punti, sul 74-65. Un tecnico ad Hackett – quinto fallo – permette a Cantù di restare in partita ma il finale viene controllato comunque.

Fuga continua: 76-71 Olimpia
La “perfect season” casalinga prosegue. Adesso l’Olimpia è 14-0 in casa: manca una vittoria per completare il filotto riuscito l’ultima volta nel 1991. Resta perfetto anche il girone di ritorno mentre la striscia di successi arriva a quota 15 e investe tutte le avversarie, infatti l’ultima sconfitta risaliva al 23 dicembre scorso, proprio contro Cantù ma al Pianella. E’ stata una partita da playoffs, clima acceso, che l’Olimpia ha preso in mano con decisione tra il secondo e il terzo quarto arrivando anche a 17 punti di vantaggio. Cantù non ha mollato, stanchezza e qualche errore, ma soprattutto i problemi nel gestire i falli, tra bonus, antisportivi, tecnici, hanno permesso alla Vitasnella di rimontare fino a meno due. Qui la reazione è stata vibrante anche se l’uomo decisivo, Alessandro Gentile, si è infortunato  segnando forse il canestro più importante. Finisce 76-71 per l’Olimpia. La fuga continua.
IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia esegue cinque volte di fila in attacco in modo impeccabile, guadagna due liberi con Samuels, una schiacciata dello stesso Samuels e due tiri ravvicinati in post-up di Hackett e Moss. Ma Cantù non è da meno e dopo cinque minuti rimonta il primo disavanzo e va avanti 12-11. Il parziale è 7-0. Joe Ragland ha sette punti. Melli due triple e riavvia la piccola fuga EA7 nella quale un’altra tripla la mette Moss. Cantù prende sei rimbalzo d’attacco nel periodo inaugurale e si tiene agganciata. Alla fine del primo quarto, è 21-18 Olimpia. Ma l’equilibrio controlla anche il secondo quarto. Cantù, partita con Abass in quintetto per marcare Hackett, usa anche la zona per rallentare l’Olimpia. Gentile gioca 14 minuti filati, porta l’Olimpia avanti di cinque con una gran tripla in step-back. Ma Ragland risponde subito valicando la doppia cifra a nemmeno metà del secondo periodo. Stefano Gentile firma il nuovo vantaggio Cantù sul 31-30. La risposta arriva un “tear-drop” di Jerrells, una rubata con schiacciata di Hackett. Dopo un tiro libero di Ragland, Jerrells segna dall’angolo la sua proverbiale tripla, poi ruba palla e Kangur colpisce dalla media. Il parziale è 9-1 e forza coach Sacripanti al time-out. Ma anche dopo la sospensione il momento è favorevole all’EA7. Moss mette due liberi, Jerrells brucia il buzzer e Melli mette la terza tripla. Alla fine del primo tempo è 46-37 Olimpia.
IL SECONDO TEMPO – Ragland ricomincia come aveva finito, segnando una tripla frontale. Ma l’Olimpia subito dopo scollina sui 10 punti di vantaggio, 50-40, con un gioco da tre di David Moss che è anche il quarto assist di Gentile. Sul 55-43 (tripla di Moss), a Samuels viene sanzionato un antisportivo su Ragland per un possesso che però frutta solo due punti. L’Olimpia schizza a più 15 quando Samuels mette la sua tripla quotidiana. Sul +17, Abass mette due liberi e Stefano Gentile una tripla da distanza siderale che riavvicina Cantù sul meno 12, 62-50. Alla fine del terzo è 64-52 Olimpia. Ancora Stefano Gentile in apertura del quarto periodo prova a lanciare la rimonta di Cantù in entrata ma a ricacciare indietro i brianzoli è Curtis Jerrells con una bomba frontale. Ma la Vitasnella non si arrende: Ragland induce Moss al fallo e in penetrazione completa il gioco da tre punti che significa di nuovo 67-57 Olimpia, che in meno di tre minuti ha l’aggravante del bonus già speso. Il momento è difficile per un’Olimpia stanca: tre tiri aperti di Jerrells da tre trovano il ferro e un contropiede per Samuels si trasforma in una palla persa. Aradori accorcia sul 67-61. La situazione falli si complica, con il quarto di Hackett e quello di Samuels in attacco. Due lay-up di Stefano Gentile riportano Cantù a meno due, 67-65, con 4’11” da giocare. Samuels fa respirare l’EA7 con un tiro libero, Alessandro Gentile ruba palla e segna con una tremenda penetrazione sulla quale però si infortuna e deve uscire. Jerrells mette il libero aggiuntivo che il Capitano non può eseguire. Moss in post-up allunga a più 9 con un gioco da tre punti, sul 74-65. Un tecnico ad Hackett – quinto fallo – permette a Cantù di restare in partita ma il finale viene controllato comunque.
 
da sito ufficiale Pall. Cantù:
SCONFITTA DI MISURA NEL DERBY PER L'ACQUA VITASNELLA
Sconfitta nel derby per l’Acqua Vitasnella che si arrende alla favorita EA7 Emporio Armani Milano per 76 a 71 solamente al termine di un match molto bello e combattuto. Inizio favorevole ai padroni di casa che con la bomba di Melli e i liberi di Samuels si portano sul 5 a 2 nonostante la penetrazione di Ragland. Ancora Ragland dall’arco risponde ad Hackett, prima del gancio di Moss che vale il 9 a 5 interno dopo due minuti. L’Olimpia prova a scappare con la schiacciata di Samuels, ma Leunen dalla lunga tiene Cantù sul -3 (11 a 8). I biancoblu si schierano a zona e con l’affondata di Cusin e il contropiede di Ragland sorpassano sul 12 a 11 a metà della prima frazione. Aradori replica alla tripla di Moss per il 14 a 14. I biancorossi non ci stanno e con il tiro pesante di Melli e Samuels allungano sul 19 a 16 a due minuti e mezzo dal termine del quarto con l’Acqua Vitasnella che trova due punti dall’esordiente Buva. Stefano Gentile infila due liberi, il fratello Alessando colpisce in contropiede e il primo periodo si chiude sul 21 a 18 per l’EA7 Emporio Armani. La seconda frazione si apre con il giro e tiro di Alessandro Gentile a cui risponde subito Uter. Il personale di Aradori avvicina gli ospiti sul -2 (23 a 21) a 8 minuti dall’intervallo. Uter, con una schiacciata, replica a Cerella, Ragland dall’arco ribatte all’affondata di Lawal con Cantù che resta a contatto sul -1 (27 a 26). Gentile insacca una bomba, Leunen è bravo in tap- in, prima  della tripla di Stefano Gentile che riporta avanti i biancoblu sul 31 a 30 di metà secondo quarto. I padroni di casa reagiscono subito e con il canestro di Jerrells contro la zona e il contropiede di Hackett tornano in vantaggio sul 34 a 31. Sono Kangur e Melli a far scappare l’Olimpia sul +7 (39 a 32)a due minuti e mezzo dalla fine del primo tempo. Milano sfrutta un fallo tecnico fischiato ai brianzoli e con Hackett e Jerrells allungano sul +11 (43 a 32). L’Acqua Vitasnella non ci sta e con cinque punti consecutivi di Ragland riduce il divario sul -9 (46 a 37) dell’intervallo. Il secondo tempo comincia con la bomba di Ragland per il -6 esterno. Il break casalingo, firmato da Moss, autore di un gioco da tre punti, e Hackett, riporta l’EA7 sul +10 (50 a 40). Cantù prova a reagire con Aradori, ma Gentile, in contropiede, e Moss, dalla lunga, spingono i biancorossi sul +12 (55 a 43). La penetrazione di Ragland permette ai biancoblu di avvicinarsi sul -10 (55 a 45) di metà terzo periodo. Il parziale interno di 8 a 0, targato Gentile- Samuels- Hackett fa volare l’Olimpia sul +17 (62 a 45) a due minuti dal termine della frazione. La formazione di coach Sacripanti non molla e con Abass e la tripla di Stefano Gentile torna a -12 (62 a 50). Ancora Gentile replica ad Hackett e l’Acqua Vitasnella rimane a -12 (64 a 52) alla fine del terzo quarto. L’ultimo periodo inizia con l’appoggio di Uter a cui risponde Jerrells dall’arco per il +13 interno (67 a 54) a 8 minuti dalla conclusione del match. Cantù non ci sta e con cinque punti consecutivi di Ragland rientra sul -8 (67 a 59). I biancoblu continuano a difendere con grande intensità e con i liberi di Aradori e Gentile arrivano sul -4 (67 a 63) a metà dell’ultima frazione. Stefano Gentile in penetrazione segna il -2 esterno, prima del libero di Samuels e del gioco da tre punti di Alessandro Gentile che ridanno a Milano 6 punti di vantaggio sul 71 a 65. Il break casalingo di 5 a 0, firmato Moss- Melli, permette all’EA7 di allungare sul +11 (76 a 65) a tre minuti dal termine della gara. Gli ospiti non mollano e con Aradori e Ragland tornano a -7 (76 a 69) a un minuto e mezzo dalla sirena. Aradori infila altri due liberi per il -5 Acqua Vitasnella (76 a 71) su cui si chiude la sfida.
SACRIPANTI: "RIMANIAMO IN CORSA PER IL SECONDO POSTO"
Coach Sacripanti commenta così la sconfitta della sua Acqua Vitasnella nel derby: “Vorrei iniziare la conferenza facendo un grande in bocca al lupo ad Alessandro Gentile e spero vivamente che il suo infortunio non sia nulla di grave. Ha giocato una partita vera e dura e gli auguro che tutto si risolva in breve tempo. Milano ha vinto e ha meritato perchè ha condotto la partita per 40 minuti. Però ci sono degli aspetti positivi anche per noi. Abbiamo giocato contro una squadra molto fisica che mette in difficoltà le avversarie che incontra perchè in ogni ruolo ha maggiore stazza e altezza. Noi, tranne che contro Jerrells, fisicamente subivamo in tutte le posizioni come è giusto che sia quando affronti una formazione di Eurolega come l’EA7”.   “Nei primi due quarti - ha aggiunto l’allenatore canturino - potevamo fare meglio in difesa perchè abbiamo subito qualche uno contro uno di troppo e abbiamo concesso dei tiri mettendo poca aggressività sul pallone. Abbiamo comunque continuato ad attaccare giocando a pallacanestro. Sapevamo che alla fine l’Olimpia avrebbe tolto il lungo per schierare due quattro come Kangur e Melli e cambiare su ogni blocco. Ci eravamo preparati contro questa mossa e l’abbiamo attaccata bene. Nell’ultimo periodo siamo arrivati fino a -2. Quando rimonti tanti punti però basta un episodio o una palla persa per prendere un nuovo parziale di 6 a 0 e tornare sotto”.   “Come avevo detto alla squadra prima della gara – ha concluso coach Sacripanti - questi per noi erano due punti importantissimi, ma soprattutto era un’occasione di confrontarci contro una fisicità che raramente trovi. Non è facile muovere il pallone contro la loro difesa perchè sono aggressivi per 40 minuti. Questo è il livello. Non siamo ancora del tutto abituati, ma abbiamo compiuto un buon passo in avanti. Chiaro che quando giochi una partita del genere non puoi fare qualche stupidata che invece abbiamo commesso. Siamo però ancora in corsa per il secondo posto, abbiamo quattro partite importanti davanti a noi e la speranza è ovviamente quella di mantenere sempre la stessa intensità”.