AZZURRO NAPOLI BASKET: ONLINE LA QUARTA PUNTATA DI 'PICK & ROLL' OSPITE DAVID BRKIC
Ufficio Stampa Expert Napoli Basket
LA MOBYT PARTECIPA AL PROGETTO IBO
DI SOSTEGNO A DISTANZA IN ROMANIA
Continua la fattiva collaborazione tra Pallacanestro Ferrara e IBO Italia, l’Organizzazione non Governativa con sede a Ferrara da anni impegnata in progetti di cooperazione internazionale, che con i suoi volontari svolge servizio di mascheraggio durante le partite casalinghe della Mobyt al PalaMIT2B.
L’iniziativa questa volta è partita da Ferri e compagni, che hanno coinvolto tutto lo staff biancoazzurro ad aderire al progetto IBO del Centro Pinocchio di Panciu in Romania. Attraverso il sostegno a distanza la famiglia della Mobyt contribuirà a garantire una istruzione adeguata, e dunque un futuro, ai bambini ospitati nel Centro.
da menssanabasket.it:
Montepaschi cede a Caserta
Si chiude al PalaMaggiò la striscia positiva della Montepaschi che cede alla Pasta Reggia Caserta con il punteggio di 78-76.
Inizio in equilibrio tra le due formazioni con Siena che trova un mini allungo a metà frazione portandosi avanti di quattro lunghezze (6-10). Caserta pareggia i conti con Michelori (10-10 a 3’). I biancoverdi tornano in vantaggio con Ortner. L’ex senese impatta di nuovo. Janning trova la tripla, ma Mordente risponde allo stesso modo e pareggia ancora. Viggiano dall’arco in penetrazione chiudono il primo quarto con la Montepaschi a +3 (17-20).
Ress apre la seconda frazione con una tripla, con Caserta che risponde con Vitali, autore di un gioco da tre punti. Siena segna con Cournooh e conduce la gara di misura (23-25 dopo 3’). Moore pareggia i conti poi Janning trova un gioco da tre punti e ritrova il vantaggio. Easley riporta i suoi a -1 (27-28 a metà quarto), ma Haynes allunga dall’arco. Siena vola a +8 (28-36 a 2’30”). La Pasta Reggia accorcia dalla lunetta (1/2 per Roberts) ma Ress va ad inchiodare il +9. I padroni di casa accorciano le distanze e le squadre vanno a riposo sul 32-38.
Caserta costruisce un break di 7-2 e torna a -1 (30-40 dopo 2’). Nelson chiude il parziale con un canestro da tre punti, seguito da Green (1/2 dalla lunetta), ma Brooks va ad inchiodare la schiacciata del nuovo -1. Haynes allunga per la Montepaschi (43-46 a metà periodo). La Pasta Reggia tiene il fiato sul collo dei biancoverdi che riescono a tenere il vantaggio (47-52 a 3’20”) e chiudono la terza frazione avanti di quattro lunghezze (54-58).
La Pasta Reggia trova il pareggio in avvio dell’ultimo periodo (58-58), con Siena che torna avanti con Ress e Janning. I padroni di casa impattano nuovamente la gara (62-62 dopo 4’) e poi si portano in vantaggio con Roberts che apre un break favorevole ai bianconeri che a 3’15” conducono 68-62. La Montepaschi accorcia le distanze con Green e torna a -1 con Janning a 1’ alla fine (70-69). Vitali riporta i suoi a +3. Siena ci prova fino alla fine, ma non riesce a ricucire lo strappo e cede alla Pasta Reggia Caserta 78-76.
da sito ufficiale Dinamo Sassari:
Il Banco manda l’Acea ko
La Dinamo trascinata da ManDrake e Caleb Green supera Roma 82-71 e ribalta il -4 dell’andata.
La scena. Dodicesima di ritorno al PalaSerradimigni, Vanuzzo e compagni riprendono la corsa al quarto posto dopo la sosta per l’All Star Game contro l’Acea Roma dell’ex Quinton Hosley, attualmente sesta in classifica a soli due punti dal Banco. In casa Virtus assenti Jones e Moraschini, tra i biancoblu ancora fermo ai box Drew Gordon, infortunatosi alla caviglia durante il match di Siena. Tutto esaurito sugli spalti di Piazzale Segni, alla presentazione delle squadre le ragazze dell’Azzurra Basket Oristano accompagnano i due roster.
Solidarietà biancoblu. Ancora una volta la Dinamo Banco di Sardegna e la sua Fondazione scendono in campo, con entusiasmo e disponibilità, per sostenere una causa meritevole. Agli ingressi del palazzetto presenti appositi banchetti informativi, organizzati dall’AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani), per acquistare il libro “Terracielo – Di Kiri e dintorni”, scritto a due mani da Paolo Sanna e Michele Murgia (Editrice Democratica Sarda) e dedicato ad una bambina di Sassari, Giovanna Di Maria, scomparsa all'età di 12 anni a causa di un'emorragia cerebrale.
Il match. Tessitori e Marques Green nello starting five biancoblu, apre Goss dall’arco, pronta risposta di Tex sotto le plance, Caleb dalla lunetta per il 4-3 in avvio. Triple di Szewczyk, Drake e Mayo, ancora il lungo polacco per l’Acea, +4 ospite. CG subisce fallo sul tiro da 3 e mette a segno i liberi, ottavo punto di Szewczyk, canestro e libero aggiuntivo di Goss, 10-17 dopo 6’. La Virtus allunga sul +12, Thomas sblocca la Dinamo con 5 punti consecutivi, esordio per il neo acquisto giallorosso Kanacevic che mette a referto i primi punti personali, il primo quarto finisce sul 15-24. Botta e risposta Kanacevic-DD16, le bombe di CG e ManDrake valgono il -4 biancoblu, 5-0 firmato Kanacevic, ancora Caleb e Drake per il Banco, Eze schiaccia a canestro il 31-33 a 4’ dall’intervallo. Baron dalla lunetta, Meo Sacchetti sceglie il duo Travis-Marques, Eze si fa sentire sotto le plance e firma il 37 pari, Sacchetti ai liberi scrive il nuovo vantaggio al 19’, il miniplay biancoblu non sbaglia dall’arco, Roma fallisce l’ultimo tiro, all’intervallo è 42-37. La Dinamo riparte con i due playmaker in campo ed Eze sotto canestro, i cugini Diener colpiscono da 3, +11 biancoblu in avvio di terzo quarto. Szewczyk e Kanacevic sbloccano l’Acea, Brian Sacchetti impatta dall’arco, bene Eze a rimbalzo, nuova magia di ManDrake, la guardia biancoblu sale a quota 20, 56-42 a metà quarto. Parziale di 8-0 per gli ospiti, immediato timeout per coach Sacchetti. Szewczyk si fa sentire sotto le canestro, il duo Diener continua a bombardare dall’arco, gioco da tre punti del White Mamba biancoblu, la bomba di Caleb vale il +20, ritorno in campo per Devecchi dopo il lungo stop, chiude la terza frazione ManDrake sul 74-52. Il Banco vola con CG, Roma prova a rimontare con Szewczyk e Baron ma AlaDiener firma un personale 4-0 che vale l’82-58, Dalmonte chiama il minuto a 5’ dalla sirena finale. Szewczyk sale a quota 23, Mayo in contropiede, Baron impatta dall’arco e chiude il 13-0 di parziale giallorosso, termina 82-71.
Le dichiarazioni. Coach Meo Sacchetti: “L’abbiamo iniziata un po’ sotto ritmo e questo non ci ha permesso di esprimerci, poi siamo stati bravi ad aumentare l’intensità e nel terzo quarto siamo riusciti a prendere il largo. Eze e Brian ci hanno dato più aggressività in fase difensiva, stiamo lavorando sotto questo aspetto in vista dei playoff”. Coach Luca Dalmonte: “Avevamo avuto un impatto solido nei primi 10’ con buone percentuali che ci hanno permesso di fare uno scatto importante, ci ha condannato il terzo quarto offensivo della Dinamo, noi non siamo riusciti a limitarli in fase difensiva e a rispondere ai loro attacchi”. Alex Righetti: “Abbiamo giocato con una buona intensità in difesa, Sassari nel secondo tempo è riuscita a cambiare l’inerzia e noi non siamo riusciti più a tenere il loro ritmo”. Brian Sacchetti: “Abbiamo inizialmente fatto un passo indietro in difesa poi una volta trovato il ritmo del nostro gioco siamo riusciti ad andare in contropiede, a metter dentro bei tiri aperti e a limitare Roma che nel primo tempo ci aveva messo in difficoltà”.
Ufficio Stampa Dinamo Banco di Sardegna
Finisce con una sconfitta la gara tra Banco di Sardegna Sassari e Acea Virtus Roma, che al PalaSerradimigni perde 82-71 priva degli infortunati Mbakwe, Jones e Moraschini.
Comincia bene la Virtus, che si porta in vantaggio con una tripla di Goss e controlla con i canestri dall’arco di Szewczyk e Mayo. Sassari risponde con Caleb Green, ma Roma scappa con un parziale di 11-0 firmato da Szewczyk, Goss e Baron arrivando fino al +12. Il Banco di Sardegna accorcia con Thomas, poi il nuovo arrivato Kanacevic riporta il vantaggio sulla doppia cifra a cavallo tra primo e secondo quarto. I padroni di casa replicano ancora con le triple di Caleb Green e Drake Diener, poi con un 9-0 realizzato da Eze, Sacchetti e Marques Green trovano aggancio e sorpasso a ridosso dell’intervallo. Al ritorno dagli spogliatoi la Dinamo trova subito due canestri dall’arco con i cugini Diener. L’Acea risponde ancora con Szewczyk e Kanacevic, ma Sassari allunga con un parziale di 16-0 tra terzo e ultimo quarto che si rivela decisivo. La Virtus prova ad accorciare nel finale con Szewczyk, D’Ercole e Baron ma non riesce ad andare oltre l’82-71.
Questo il commento di coach Luca Dalmonte al termine della gara: «Abbiamo avuto un impatto solido sulla partita, tanto nel primo quarto quanto complessivamente nei primi 20’, con una concentrazione sufficiente per giocare secondo la nostra volontà, supportati anche da buone percentuali. Quello che ci ha condannati, e che non mi aspettavo visti i primi 20’, è stato l’impatto al terzo quarto: già nella seconda frazione a livello offensivo non eravamo riusciti a muovere la palla come volevamo, dopo l’intervallo abbiamo mantenuto questo trend, che unito a errori concettuali in difesa ha permesso al Banco di dilatare il vantaggio. Lì per noi la partita è mentalmente finita, perché abbiamo concesso 32 punti in 10’ regalando tiri aperti, dando modo al Banco di entrare il ritmo e andare in fiducia. In questo momento, arrivato con la complicità un calendario tosto, abbiamo l’obiettivo primario di recuperare una serie di giocatori non solo dal punto di vista clinico ma anche della condizione. Inoltre dobbiamo avere forza mentale per non perdere fiducia, volontà e voglia di prepararci dopo questa striscia, senza essere condizionati dagli eventi negativi o dalle sconfitte. Dobbiamo avere la capacità di non alzare le mani dal manubrio e pensare che queste tre partite devono condurci al nostro obiettivo senza dipendere dagli altri, rimanendo tutti insieme senza farci inquinare dagli eventi esterni».
da sito ufficiale Pistoia Basket 2000:Montegranaro dura un tempo, poi è un assolo biancorosso: finisce 85-66 e il sogno playoff continuaGenerosa prova dei marchigiani, che nei primi venti minuti tengono in scacco Pistoia. Poi la Tesi Group ingrana la marcia e finisce in gloria
Finisce con tutta la squadra a referto la festa della Giorgio Tesi Group, che batte Montegranaro e, dopo aver festeggiato a Venezia quindici giorni fa la matematica salvezza, continua a sognare l'aggancio al treno dei playoff.
L'85-66 finale non deve però ingannare: per almeno venti minuti è stata, eccome, partita vera. Montegranaro ha infatti reso la vita difficile ai biancorossi, quantomeno nella prima metà di gara. Al rientro in campo dopo la pausa lunga, tuttavia, Pistoia ha ingranato la marcia giusta, e per la generosa formazione di Charlie Recalcati il compito è diventato, francamente, proibitivo. Onore comunque a una Sutor che pur in mezzo a mille difficoltà ha dimostrato di avere la voglia di giocarsi sul campo tutte le carte possibili per cercare di portare a casa una salvezza che, onestamente, avrebbe del miracoloso.
Nel primo quarto Montegranaro parte bene (2-4, grazie a un ispirato Cinciarini), ma Pistoia risponde prontamente e, con la tripla di Washington (autore di una buonissima gara) si porta sul 10-6. I biancorossi, tuttavia, non riescono a prendere saldamente in mano le redini della partita, e così gli ospiti (che dominano sotto le plance) prima rientrano sull'11 pari, poi addirittura allungano grazie all'antisportivo di Bozzetto e alla tripla di Lauwers che vale l'11-17 a 2'12'' dallo scadere dei primi dieci minuti. Galanda, in campo in luogo di Johnson ha un ottimo impatto sulla partita, e con cinque punti consecutivi riporta i biancorossi sotto di 3 (16-19). L'ottimo Campani (alla fine saranno 19 i punti della sua serata) firma il 16-21, poi il lay-up di Cortese e la tripla sulla sirena di Wanamaker fissano il punteggio di un primo periodo sofferto sul 21-21.
Il secondo quarto si apre con la seconda tripla della serata di Galanda (in una serata in cui il tiro dalla lunga ha funzionato decisamente bene) e con i cinque punti di Cortese che, con l'1/2 dalla lunetta di Washington, portano in un amen Pistoia al massimo vantaggio (30-21 a 6'40'' dall'intervallo lungo). E' il solito Campani a porre un freno all'allungo biancorosso, ma Johnson ricaccia i marchigiani a -9, sul 32-23. La reazione di Montegranaro si materializza con il mini-break di 0-5 che riporta la Sutor a -4 (32-28), ma un tecnico all'indirizzo di Recalcati permette a Pistoia di scavare un nuovo importante solco (39-30). Per la Giorgio Tesi Group sembra l'allungo in grado di dare la svolta alla partita, ma ancora una volta la Sutor si dimostra tutt'altro che disposta a cedere il passo senza lottare. E' Campani, manco a dirlo, a dare il la al ritorno di marca gialloblu, che si concretizza poi con il 2/2 ai liberi di Cinciarini, che, a coronamento di un break di 0-8 fissano il punteggio sul 39-38. Come nel primo quarto, proprio sulla sirena, Pistoia trova un altro canestro di vitale importanza: è Johnson stavolta a inchiodare il tape-in vincente dopo che la tripla di Gibson è sputata dal ferro. Si rientra così negli spogliatoi sul 41-38 e la sensazione che non basterà una prestazione "minimal" per aggiudicarsi i due punti.
Nell'intervallo, bella e significativa la consegna delle targhe da parte del presidente Maltinti e del vice Lucchesi a una delegazione di Pistoiese e Bottegone, così come altrettanto belli e significativi sono i cori e gli applausi che il PalaCarrara riserva ad arancioni e gialloneri.
Si riparte dopo i 20 minuti di pausa con l'8-0 di parziale che Pistoia è lesta a restituire agli avversari, che trovano il primo canestro del secondo tempo solo dopo oltre quattro minuti di gioco, grazie a Campani, che riduce a 9 le distanze da una Giorgio Tesi Group il cui tentativo di fuga viene rintuzzato anche da Lauwers, caparbio a riportare i suoi nuovamente a -5 (51-46). La scossa alla partita arriva dalle due triple in sequenza di Meini e Cortese (assoluti protagonisti di una gara in cui gli italiani si sono notati forse più degli americani) che spingono Pistoia al nuovo massimo vantaggio (59-46) allo scoccare del ventottesimo minuto di gioco. Cinciarini prova ancora a tenere in vita i suoi (59-50), ma il periodo si chiude con tre punti di Washington che riportano il vantaggio dei biancorossi in doppia cifra (62-50).
Nel quarto e ultimo parziale, francamente, Montegranaro si spegne rapidamente: l'ultimo sussulto di marca ospite lo regala la tripla di Sakic per il -9 (68-59), ma poi è solo Pistoia. I biancorossi, nella serata in cui Wanamaker interrompe la sua incredibile striscia di partite in doppia cifra (il playmaker americano si ferma a ventuno gare consecutive con almeno dieci punti a referto), si consolano con l'impresa di mandare a punti tutti e dieci i propri effettivi, compresi Bozzetto ed Evotti, che trovano i primi punti in carriera nel massimo campionato. Gli ultimi minuti, di fatto, sono pura accademia, con Moretti che risparmia un Daniel non al meglio e la Baraonda che ha un coro per tutti i propri beniamini, usciti fra gli applausi convinti di un PalaCarrara che continua a sognare un incredibile epilogo nella stagione del ritorno in serie A.