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Lega A: Banco Sardegna Sassari - Acea Roma 75-73

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 20 Aprile 2014
Creato: 20 Aprile 2014
Visite: 1310

da sito ufficiale Dinamo Sassari:
Il Banco manda l’Acea ko
La Dinamo trascinata da ManDrake e Caleb Green supera Roma 82-71 e ribalta il -4 dell’andata.
La scena. Dodicesima di ritorno al PalaSerradimigni, Vanuzzo e compagni riprendono la corsa al quarto posto dopo la sosta per l’All Star Game contro l’Acea Roma dell’ex Quinton Hosley, attualmente sesta in classifica a soli due punti dal Banco. In casa Virtus assenti Jones e Moraschini, tra i biancoblu ancora fermo ai box Drew Gordon, infortunatosi alla caviglia durante il match di Siena. Tutto esaurito sugli spalti di Piazzale Segni, alla presentazione delle squadre le ragazze dell’Azzurra Basket Oristano accompagnano i due roster.
Solidarietà biancoblu. Ancora una volta la Dinamo Banco di Sardegna e la sua Fondazione scendono in campo, con entusiasmo e disponibilità, per sostenere una causa meritevole. Agli ingressi del palazzetto presenti appositi banchetti informativi, organizzati dall’AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani), per acquistare il libro “Terracielo – Di Kiri e dintorni”, scritto a due mani da Paolo Sanna e Michele Murgia (Editrice Democratica Sarda) e dedicato ad una bambina di Sassari, Giovanna Di Maria, scomparsa all'età di 12 anni a causa di un'emorragia cerebrale.
Il match. Tessitori e Marques Green nello starting five biancoblu, apre Goss dall’arco, pronta risposta di Tex sotto le plance, Caleb dalla lunetta per il 4-3 in avvio. Triple di Szewczyk, Drake e Mayo, ancora il lungo polacco per l’Acea, +4 ospite. CG subisce fallo sul tiro da 3 e mette a segno i liberi, ottavo punto di Szewczyk, canestro e libero aggiuntivo di Goss, 10-17 dopo 6’. La Virtus allunga sul +12, Thomas sblocca la Dinamo con 5 punti consecutivi, esordio per il neo acquisto giallorosso Kanacevic che mette a referto i primi punti personali, il primo quarto finisce sul 15-24. Botta e risposta Kanacevic-DD16, le bombe di CG e ManDrake valgono il -4 biancoblu, 5-0 firmato Kanacevic, ancora Caleb e Drake per il Banco, Eze schiaccia a canestro il 31-33 a 4’ dall’intervallo. Baron dalla lunetta, Meo Sacchetti sceglie il duo Travis-Marques, Eze si fa sentire sotto le plance e firma il 37 pari, Sacchetti ai liberi scrive il nuovo vantaggio al 19’, il miniplay biancoblu non sbaglia dall’arco, Roma fallisce l’ultimo tiro, all’intervallo è 42-37. La Dinamo riparte con i due playmaker in campo ed Eze sotto canestro, i cugini Diener colpiscono da 3, +11 biancoblu in avvio di terzo quarto.  Szewczyk e Kanacevic sbloccano l’Acea, Brian Sacchetti impatta dall’arco, bene Eze a rimbalzo, nuova magia di ManDrake, la guardia biancoblu sale a quota 20, 56-42 a metà quarto. Parziale di 8-0 per gli ospiti, immediato timeout per coach Sacchetti. Szewczyk si fa sentire sotto le canestro, il duo Diener continua a bombardare dall’arco, gioco da tre punti del White Mamba biancoblu, la bomba di Caleb vale il +20, ritorno in campo per Devecchi dopo il lungo stop, chiude la terza frazione ManDrake sul 74-52. Il Banco vola con CG, Roma prova a rimontare con Szewczyk e Baron ma AlaDiener firma un personale 4-0 che vale l’82-58, Dalmonte chiama il minuto a 5’ dalla sirena finale. Szewczyk sale a quota 23, Mayo in contropiede, Baron impatta dall’arco e chiude il 13-0 di parziale giallorosso, termina 82-71.
Le dichiarazioni. Coach Meo Sacchetti: “L’abbiamo iniziata un po’ sotto ritmo e questo non ci ha permesso di esprimerci, poi siamo stati bravi ad aumentare l’intensità e nel terzo quarto siamo riusciti a prendere il largo. Eze e Brian ci hanno dato più aggressività in fase difensiva, stiamo lavorando sotto questo aspetto in vista dei playoff”. Coach Luca Dalmonte: “Avevamo avuto un impatto solido nei primi 10’ con buone percentuali che ci hanno permesso di fare uno scatto importante, ci ha condannato il terzo quarto offensivo della Dinamo, noi non siamo riusciti a limitarli in fase difensiva e a rispondere ai loro attacchi”. Alex Righetti: “Abbiamo giocato con una buona intensità in difesa, Sassari nel secondo tempo è riuscita a cambiare l’inerzia e noi non siamo riusciti più a tenere il loro ritmo”. Brian Sacchetti: “Abbiamo inizialmente fatto un passo indietro in difesa poi una volta trovato il ritmo del nostro gioco siamo riusciti ad andare in contropiede, a metter dentro bei tiri aperti e a limitare Roma che nel primo tempo ci aveva messo in difficoltà”.
Ufficio Stampa Dinamo Banco di Sardegna


 
da sito ufficiale Virtus Roma:

Finisce con una sconfitta la gara tra Banco di Sardegna Sassari e Acea Virtus Roma, che al PalaSerradimigni perde 82-71 priva degli infortunati Mbakwe, Jones e Moraschini.

Comincia bene la  Virtus, che si porta in vantaggio con una tripla di Goss e controlla con i canestri dall’arco di Szewczyk e Mayo. Sassari risponde con Caleb Green, ma Roma scappa con un parziale di 11-0 firmato da Szewczyk, Goss e Baron arrivando fino al +12. Il Banco di Sardegna accorcia con Thomas, poi il nuovo arrivato Kanacevic riporta il vantaggio sulla doppia cifra a cavallo tra primo e secondo quarto. I padroni di casa replicano ancora con le triple di Caleb Green e Drake Diener, poi con un 9-0 realizzato da Eze, Sacchetti e Marques Green trovano aggancio e sorpasso a ridosso dell’intervallo. Al ritorno dagli spogliatoi la Dinamo trova subito due canestri dall’arco con i cugini Diener. L’Acea risponde ancora con Szewczyk e Kanacevic, ma Sassari allunga con un parziale di 16-0 tra terzo e ultimo quarto che si rivela decisivo. La Virtus prova ad accorciare nel finale con Szewczyk, D’Ercole e Baron ma non riesce ad andare oltre l’82-71.

Questo il commento di coach Luca Dalmonte al termine della gara: «Abbiamo avuto un impatto solido sulla partita, tanto nel primo quarto quanto complessivamente nei primi 20’, con una concentrazione sufficiente per giocare secondo la nostra volontà, supportati anche da buone percentuali. Quello che ci ha condannati, e che non mi aspettavo visti i primi 20’, è stato l’impatto al terzo quarto: già nella seconda frazione a livello offensivo non eravamo riusciti a muovere la palla come volevamo, dopo l’intervallo abbiamo mantenuto questo trend, che unito a errori concettuali in difesa ha permesso al Banco di dilatare il vantaggio. Lì per noi la partita è mentalmente finita, perché abbiamo concesso 32 punti in 10’ regalando tiri aperti, dando modo al Banco di entrare il ritmo e andare in fiducia. In questo momento, arrivato con la complicità un calendario tosto, abbiamo l’obiettivo primario di recuperare una serie di giocatori non solo dal punto di vista clinico ma anche della condizione. Inoltre dobbiamo avere forza mentale per non perdere fiducia, volontà e voglia di prepararci dopo questa striscia, senza essere condizionati dagli eventi negativi o dalle sconfitte. Dobbiamo avere la capacità di non alzare le mani dal manubrio e pensare che queste tre partite devono condurci al nostro obiettivo senza dipendere dagli altri, rimanendo tutti insieme senza farci inquinare dagli eventi esterni».

Lega A: Pasta Reggia Caserta - Montepaschi Siena 78-76

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 20 Aprile 2014
Creato: 20 Aprile 2014
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da menssanabasket.it:

Montepaschi cede a Caserta

Si chiude al PalaMaggiò la striscia positiva della Montepaschi che cede alla Pasta Reggia Caserta con il punteggio di 78-76.

Inizio in equilibrio tra le due formazioni con Siena che trova un mini allungo a metà frazione portandosi avanti di quattro lunghezze (6-10). Caserta pareggia i conti con Michelori (10-10 a 3’). I biancoverdi tornano in vantaggio con Ortner. L’ex senese impatta di nuovo. Janning trova la tripla, ma Mordente risponde allo stesso modo e pareggia ancora. Viggiano dall’arco in penetrazione chiudono il primo quarto con la Montepaschi a +3 (17-20).

Ress apre la seconda frazione con una tripla, con Caserta che risponde con Vitali, autore di un gioco da tre punti. Siena segna con Cournooh e conduce la gara di misura (23-25 dopo 3’). Moore pareggia i conti poi Janning trova un gioco da tre punti e ritrova il vantaggio. Easley riporta i suoi a -1 (27-28 a metà quarto), ma Haynes allunga dall’arco. Siena vola a +8 (28-36 a 2’30”). La Pasta Reggia accorcia dalla lunetta (1/2 per Roberts) ma Ress va ad inchiodare il +9. I padroni di casa accorciano le distanze e le squadre vanno a riposo sul 32-38.

Caserta costruisce un break di 7-2 e torna a -1 (30-40 dopo 2’). Nelson chiude il parziale con un canestro da tre punti, seguito da Green (1/2 dalla lunetta), ma Brooks va ad inchiodare la schiacciata del nuovo -1. Haynes allunga per la Montepaschi (43-46 a metà periodo). La Pasta Reggia tiene il fiato sul collo dei biancoverdi che riescono a tenere il vantaggio (47-52 a 3’20”) e chiudono la terza frazione avanti di quattro lunghezze (54-58).

La Pasta Reggia trova il pareggio in avvio dell’ultimo periodo  (58-58), con Siena che torna avanti con Ress e Janning. I padroni di casa impattano nuovamente la gara (62-62 dopo 4’) e poi si portano in vantaggio con Roberts che apre un break favorevole ai bianconeri che a 3’15” conducono 68-62. La Montepaschi accorcia le distanze con Green e torna a -1 con Janning a 1’ alla fine (70-69). Vitali riporta i suoi a +3. Siena ci prova fino alla fine, ma non riesce a ricucire lo strappo e cede alla Pasta Reggia Caserta 78-76.

Lega A: GTG Pistoia - Sutor Montegranaro 85-66

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 20 Aprile 2014
Creato: 20 Aprile 2014
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da sito ufficiale Pistoia Basket 2000:Montegranaro dura un tempo, poi è un assolo biancorosso: finisce 85-66 e il sogno playoff continuaGenerosa prova dei marchigiani, che nei primi venti minuti tengono in scacco Pistoia. Poi la Tesi Group ingrana la marcia e finisce in gloria
Finisce con tutta la squadra a referto la festa della Giorgio Tesi Group, che batte Montegranaro e, dopo aver festeggiato a Venezia quindici giorni fa la matematica salvezza, continua a sognare l'aggancio al treno dei playoff.
L'85-66 finale non deve però ingannare: per almeno venti minuti è stata, eccome, partita vera. Montegranaro ha infatti reso la vita difficile ai biancorossi, quantomeno nella prima metà di gara. Al rientro in campo dopo la pausa lunga, tuttavia, Pistoia ha ingranato la marcia giusta, e per la generosa formazione di Charlie Recalcati il compito è diventato, francamente, proibitivo. Onore comunque a una Sutor che pur in mezzo a mille difficoltà ha dimostrato di avere la voglia di giocarsi sul campo tutte le carte possibili per cercare di portare a casa una salvezza che, onestamente, avrebbe del miracoloso.
Nel primo quarto Montegranaro parte bene (2-4, grazie a un ispirato Cinciarini), ma Pistoia risponde prontamente e, con la tripla di Washington (autore di una buonissima gara) si porta sul 10-6. I biancorossi, tuttavia, non riescono a prendere saldamente in mano le redini della partita, e così gli ospiti (che dominano sotto le plance) prima rientrano sull'11 pari, poi addirittura allungano grazie all'antisportivo di Bozzetto e alla tripla di Lauwers che vale l'11-17 a 2'12'' dallo scadere dei primi dieci minuti. Galanda, in campo in luogo di Johnson ha un ottimo impatto sulla partita, e con cinque punti consecutivi riporta i biancorossi sotto di 3 (16-19). L'ottimo Campani (alla fine saranno 19 i punti della sua serata) firma il 16-21, poi il lay-up di Cortese e la tripla sulla sirena di Wanamaker fissano il punteggio di un primo periodo sofferto sul 21-21.
Il secondo quarto si apre con la seconda tripla della serata di Galanda (in una serata in cui il tiro dalla lunga ha funzionato decisamente bene) e con i cinque punti di Cortese che, con l'1/2 dalla lunetta di Washington, portano in un amen Pistoia al massimo vantaggio (30-21 a 6'40'' dall'intervallo lungo). E' il solito Campani a porre un freno all'allungo biancorosso, ma Johnson ricaccia i marchigiani a -9, sul 32-23. La reazione di Montegranaro si materializza con il mini-break di 0-5 che riporta la Sutor a -4 (32-28), ma un tecnico all'indirizzo di Recalcati permette a Pistoia di scavare un nuovo importante solco (39-30). Per la Giorgio Tesi Group sembra l'allungo in grado di dare la svolta alla partita, ma ancora una volta la Sutor si dimostra tutt'altro che disposta a cedere il passo senza lottare. E' Campani, manco a dirlo, a dare il la al ritorno di marca gialloblu, che si concretizza poi con il 2/2 ai liberi di Cinciarini, che, a coronamento di un break di 0-8 fissano il punteggio sul 39-38. Come nel primo quarto, proprio sulla sirena, Pistoia trova un altro canestro di vitale importanza: è Johnson stavolta a inchiodare il tape-in vincente dopo che la tripla di Gibson è sputata dal ferro. Si rientra così negli spogliatoi sul 41-38 e la sensazione che non basterà una prestazione "minimal" per aggiudicarsi i due punti.
Nell'intervallo, bella e significativa la consegna delle targhe da parte del presidente Maltinti e del vice Lucchesi a una delegazione di Pistoiese e Bottegone, così come altrettanto belli e significativi sono i cori e gli applausi che il PalaCarrara riserva ad arancioni e gialloneri.
Si riparte dopo i 20 minuti di pausa con l'8-0 di parziale che Pistoia è lesta a restituire agli avversari, che trovano il primo canestro del secondo tempo solo dopo oltre quattro minuti di gioco, grazie a Campani, che riduce a 9 le distanze da una Giorgio Tesi Group il cui tentativo di fuga viene rintuzzato anche da Lauwers, caparbio a riportare i suoi nuovamente a -5 (51-46). La scossa alla partita arriva dalle due triple in sequenza di Meini e Cortese (assoluti protagonisti di una gara in cui gli italiani si sono notati forse più degli americani) che spingono Pistoia al nuovo massimo vantaggio (59-46) allo scoccare del ventottesimo minuto di gioco. Cinciarini prova ancora a tenere in vita i suoi (59-50), ma il periodo si chiude con tre punti di Washington che riportano il vantaggio dei biancorossi in doppia cifra (62-50).
Nel quarto e ultimo parziale, francamente, Montegranaro si spegne rapidamente: l'ultimo sussulto di marca ospite lo regala la tripla di Sakic per il -9 (68-59), ma poi è solo Pistoia. I biancorossi, nella serata in cui Wanamaker interrompe la sua incredibile striscia di partite in doppia cifra (il playmaker americano si ferma a ventuno gare consecutive con almeno dieci punti a referto), si consolano con l'impresa di mandare a punti tutti e dieci i propri effettivi, compresi Bozzetto ed Evotti, che trovano i primi punti in carriera nel massimo campionato. Gli ultimi minuti, di fatto, sono pura accademia, con Moretti che risparmia un Daniel non al meglio e la Baraonda che ha un coro per tutti i propri beniamini, usciti fra gli applausi convinti di un PalaCarrara che continua a sognare un incredibile epilogo nella stagione del ritorno in serie A.

Lega A: Vitasnella Cantù - Umana Venzia 88-75

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 20 Aprile 2014
Creato: 20 Aprile 2014
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da sito ufficiale Pall. Cantù:
L'ACQUA VITASNELLA SCONFIGGE L'UMANA
Bella vittoria per l’Acqua Vitasnella che, pur prova di Stefano Gentile per una contrattura all’adduttore si impone alla Mapooro Arena per 88 a 75 sull’Umana Venezia al termine di una gara sempre al comando. Inizio positivo per Cantù che con i canestri di Jenkins e Aradori si porta sul 4 a 0 dopo due minuti. La Reyer prova a reagire con 4 punti di Linhart, ma Jenkins e Ragland tengono i padroni di casa avanti per 8 a 4. Gli ospiti non ci stanno e con la schiacciata di Crosariol si avvicinano sul -2 (8 a 6) a metà della prima frazione. Linhart risponde a Cusin, Uter appoggia il nuovo + 4 interno (12 a 8).  La bomba di Jenkins permette ai biancoblu di allungare sul +7 (15 a 8) a due minuti e mezzo dal termine del quarto. Rullo, con un gioco da tre punti, replica alla tripla di Vujacic allo scadere dei 24, Vitali segna in penetrazione e l’Acqua Vitasnella conduce per 18 a 13 alla fine del primo periodo. La seconda frazione comincia bene per Cantù che con il gioco da tre punti di Abass e Uter scappa sul +7 (23 a 16) a 8 minuti dall’intervallo nonostante il tiro pesante di Smith. L’Umana non molla e con Magro e Vitali torna subito sul -3 (23 a 20). Il tiro di Smith vale addirittura il -1 esterno sul 23 a 22). I biancoblu provano ancora ad allungare con Leunen, ma Venezia, con Smith e Vitali, resta sul -2 (28 a 26) a metà del secondo quarto. Taylor, dalla lunetta, replica a Jenkins, Uter insacca il canestro più fallo del +5 (33 a 28) casalingo. La reazione ospite, firmata Vujacic- Smith, riporta Venezia sul -2 (33 a 31) a due minuti dal termine del primo tempo. Ragland è bravo in penetrazione, Taylor infila un personale, prima dell’appoggio di Jenkins che ridà alla formazione di coach Sacripanti 5 punti di vantaggio sul 37 a 32. La bomba di Ragland allo scadere, dopo il gioco da tre punti di Taylor, permette all’Acqua Vitasnella di condurre all’intervallo sul 40 a 35. Il secondo tempo si apre con i liberi di Linhart a cui risponde in contropiede Ragland tenendo Cantù sul +5 (42 a 37) dopo due minuti. I biancoblu provano a scappare con la tripla di Jenkins, ma gli ospiti, grazie a Linhart e Peric, rimangono a contatto sul -4 (45 a 41) di metà del terzo periodo. Vitali, dalla lunetta, replica ad Aradori, Cusin non sbaglia i personali del +6 interno (49 a 43). Jenkins segna dalla media, Linhart dall’arco per il -5 Reyer (51 a 46) a due minuti e mezzo dalla fine della frazione. I padroni di casa alzano l’intensità in difesa e con Aradori e la bomba di Rullo allungano sul +8 (56 a 48). L’Umana tenta di reagire schierandosi a zona, l’Acqua Vitasnella però, con la bella penetrazione di Jenkins, continua a condurre per 60 a 50 al termine del terzo quarto. L’ultimo periodo inizia bene per Cantù che con un Uter vola sul +13 (63 a 50). Rullo risponde alla tripla di Taylor mantenendo la formazione di coach Sacripanti sul +13 (66 a 53) a 8 minuti dalla conclusione del match. E’ ancora Rullo a rispondere a Vujacic, prima dell’arcobaleno di Smith che permette a Venezia di tornare a -11 (68 a 57). Gli ospiti provano a rientrare e con Vujacic e Taylor arrivano fino al -9 nonostante il canestro di Abass. I biancoblu non ci stanno e con la bomba di Leunen e il gioco da tre punti di un ottimo Rullo allungano sul +15 (76 a 61) a metà dell’ultima frazione. Il contro- break esterno, targato Peric- Smith, riporta la Reyer sul -10 (78 a 68) a due minuti e mezzo dalla fine della partita. L’Umana non molla e con il tiro pesante di Smith e Vitali si avvicinano sul -6 (79 a 73) a 90 secondi dal termine della gara. Uter e Aradori rispingono immediatamente la formazione di coach Sacripanti sul +11 regalandogli la vittoria. I liberi di Leunen e il canestro di Vitali servono solamente a fissare il risultato finale sull’88 a 75 per l’Acqua Vitasnella che mantiene così l’imbattibilità casalinga.


da sito ufficiall Reyer Venezia:

L’Umana Reyer esce sconfitta dalla tana della seconda in classifica e ora solo la matematica permette agli orogranata di non dire definitivamente addio alla speranza di agganciare il treno playoff.

L’Umana Reyer parte con Vitali, Linhart, Vujacic, Smith e Crosariol mentre Cantù all’ultimo deve rinunciare a Gentile per una contrattura.

I padroni di casa partono 8-2 dopo 3′. L’Umana risponde con Linhart e Crosariol (8-6) che poco dopo però commette il suo secondo fallo e Markovski lo sostituisce con Peric (10-6 al 5’40″). Fasi confuse della gara con entrambe le formazioni che non capitalizzano buone occasioni fino alla tripla di Jenkins per il 15-8 a 2’25″ dalla prima sirena. L’Umana ne esce con una tripla a fil di sirena di tabella di Vujacic che poi costringe anche Cantù all’infrazione di campo. Il primo quarto finisce sul 18-13 con Rullo a realizzare canestro e libero per i padroni di casa.

Anche Peric commette il suo secondo fallo, e Markovski spedisce Magro sul parquet. Un canestro e fallo di Abbass vale il + 8 per Cantù (21-13). La prima tripla di Smith smuove l’Umana. Magro realizza poi il 23-18 al 13′. Il break orogranata continua e porta al 23-22 di Smith al quale poi viene sanzionato tecnico per l’esultanza. Cantù sfrutta l’occasione realizzando 5 punti e riportandosi a +6. Subito dopo il tecnico arriva però anche per Cantù, per le proteste di Aradori, e la Reyer torna a -2 (28-26). Markovski abbassa il quintetto tenendo come unico lungo Smith. Grazie ai tiri liberi l’Umana resta incollata a Cantù (33-31 al 18′). Si va negli spogliatoi sulla tripla a fil di sirena di Ragland per il 40-35 che smorza gli entusiasmi di una Reyer fin lì incollata ai padroni di casa.

E’ bagarre in apertura di terza frazione. Il gioco è molto frammentato e contraddistinto da errori su ambo i fronti e numerosi interventi da parte degli arbitri. Ma il distacco resta pressochè invariato nei primi 5 minuti (45-41 al 25′). E’ Linhart a tenere vivi gli orogranata (tripla del 51-46 al 27′). La tripla di Rullo vale però il +8 per i lombardi a 1’30″ dalla penultima sirena. E’ ancora una volta sul fischio della sirena che l’Umana subisce il canestro e questa volta è quello del massimo svantaggio: 60-50.

Markovski rigioca la carta del quintetto bass in apertura di ultima frazione. La difesa reyerina è quindi constretta a fermare Uter con le cattive. Gli orogranata scivolano a -13 e quando Taylor trova la tripla replica subito dopo il solito Rullo (66-53). L’Umana ha un sussulto a poco più di 5′ dalla fine e si riporta a -9 ma subito viene punita dalla tripla di Leunen e dal canestro in contropiede di Rullo che porta anche al quarto fallo di Linhart (76-61). L’Umana ha un sussulto e risale a -10 (78-68 a 2′ dal termine). Poi è Smith a realizzare la tripla del -8 e Vitali in canestri del -6. Ma nelle successive due azioni gli orogranata subiscono 5 punti e Cantù arriva all’ultimo minuto sul comodo +11 da gestire sulle ali dell’entusiasmo del proprio pubblico.

Lega A: Umana Venezia, oggi Vujacic intervistato dalla Rai

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 11 Aprile 2014
Creato: 11 Aprile 2014
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Oggi una troupe di Rai Sport sarà al Taliercio per intervistare Vujacic

La giornalista di Rai Sport Novella Calligaris sarà oggi al Palasport Taliercio per intervistare Sasha Vujacic sulla sua carriera e sulla sua nuova avventura con l’Umana Reyer. Oltre all’ampia intervista, nella fascia dalle 15.30 alle 16.00 è previsto anche un collegamento in diretta con il programma “Con il tempo che corre” in onda su Rai News 24 (canale 48 del digitale terrestre).


Jacopo Giachetti votato MVP di Umana Reyer – Giorgio Tesi Group Pistoia

Jacopo Giachetti è stato eletto dai sostenitori orogranata, tramite il sondaggio su www.reyer.it, come migliore giocatore della partita Umana Reyer – Giorgio Tesi Group Pistoia. Il playmaker orogranata ha raccolto il 33% dei voti mentre secondo nelle preferenze è stato votato Sasha Vujacic con il 18% e terzo Andre Smith con il 16%.
Nella gara contro Pistoia di domenica 6 aprile Jacopo Giachetti ha messo a segno 13 punti in 22 minuti tirando 3/8 da 2 e 1/2 da 3 per una percentuale complessiva del 40% dal campo. L’ala orogranata ha inoltre smistato 4 assist  e concluso il match con 11 di valutazione.

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