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“Si tratta di uno dei giovani centri più in vista del campionato” spiega un soddisfatto Michele Burlotto, direttore sportivo della Fulgor: “Per noi questo innesto di grande qualità nel nostro organico è senza dubbio motivante. Ci aspettiamo di crescere insieme ad Antonio in questi due anni e di dare a lui la possibilità di migliorare ancora di più.”
Così Antonio Iannuzzi diventa il primo giocatore ufficializzato in maglia Paffoni Fulgor Omegna della stagione 2014/2015 e a lui va un grande in bocca al lupo.
Paffoni Fulgor Basket
Davide De Tomasi - ADDETTO STAMPA
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Vanoli Basket Cremona è lieta di annunciare l’accordo raggiunto con Luca Vitali per la stagione 2014-2015. Insieme al General Manager Andrea Conti anche il Presidente Aldo Vanoli si è speso con determinazione in prima persona per far sì che la trattativa giungesse ad un accordo, in modo da riportare a Cremona un giocatore italiano tra i migliori nel proprio ruolo nel campionato e tra i più amati di sempre dalla tifoseria “biancoblu”. Luca Vitali nella stagione 2012-2013 con la Vanoli Cremona ebbe una delle sue stagioni più positive in carriera, collezionando in 28 minuti di media 13,3 punti, 4,3 assist, 3,8 rimbalzi e tirando con il 50% da 2 punti e il 45,2% da 3 punti.
Le prime parole di Luca Vitali al General Manager Andrea Conti, subito dopo la firma: “Per me Cremona significa tanto. Ci divertiremo!”
Ufficio Stampa
Vanoli Basket Cremona
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CAR SERVER SI CONFERMA CO-SPONSOR DELLA PALLACANESTRO REGGIANA
Pallacanestro Reggiana è lieta di comunicare il rinnovo della partnership con Car Server: per il quinto anno consecutivo l’azienda di noleggio a lungo termine di Reggio Emilia sostiene la squadra cestistica di serie A della propria città, avvalorando un rapporto che va ben oltre l’intesa imprenditoriale. Car Server condivide infatti i valori e l’impegno che hanno consolidato la Pallacanestro Reggiana: grinta, attenzione per le persone, rispetto delle regole e dei ruoli, grande lavoro di squadra per raggiungere gli obiettivi.
Car Server è il primo sponsor ad avere già confermato l’accordo per il prossimo campionato. “Si tratta del nostro investimento più importante e ne siamo molto soddisfatti - afferma Giovanni Orlandini, Amministratore Delegato di Car Server – la partnership con la Pallacanestro Reggiana è in linea con gli obiettivi di comunicazione di Car Server e la scelta si conferma efficace sia in termini di ritorno d’immagine che di presenza sul territorio. La squadra di Max Menetti è dinamica e proiettata al futuro, sta lavorando bene e anche i risultati non sono mancati”.
Quest’anno infatti la Pallacanestro Reggiana si è nuovamente qualifica alla Coppa Italia e ha conquistato l’EuroChallenge, primo titolo europeo nella storia della squadra, battendo in finale i russi del Triumph Lyubertsy. Ha prestato non a caso diversi giocatori alla nazionale italiana e nella prossima stagione sarà impegnata anche in Eurocup.La compagine biancorossa ha funzionato bene anche dal punto di vista del pubblico: i dati della stagione di Serie A sono in aumento del 3,8%, con una media di oltre 4 mila spettatori.
“E’ per noi motivo di orgoglio poter contare ancora sul supporto di Car Server - commenta il Presidente di Pallacanestro Reggiana Ivan Paterlini – la conferma che l’azienda crede nel nostro progetto imprime alla squadra la fiducia necessaria per proseguire al meglio il percorso intrapreso, con impegno e serietà, auspicando che i risultati possano superare le aspettative”.
L'accordo con Car Server si concretizza nella fornitura di 9 auto sportive personalizzate con i colori della compagine biancorossa, che verranno utilizzate dai campioni per tutta la stagione 2014/2015. Grazie alla partnership, Car Server sarà presente con una personalizzazione sulla maglia dei giocatori, con la pubblicità sui led luminosi del PalaBigi, nei backdrop delle interviste, nell’house organ e sul sito della squadra.
Prima azienda specializzata nel noleggio a lungo termine di auto e flotte aziendali a capitale interamente italiano, Car Server ha il proprio quartier generale a Reggio Emilia e da sempre investe nella crescita e nello sviluppo del territorio. Fondata nel 1994, la società conta una flotta di circa 25.000 veicoli, 3.000 imprese clienti in Italia e oltre 100 dipendenti.
Anche quest’anno Car Server sarà dunque in prima fila accanto alla Pallacanestro Reggiana, confermando il sostegno al lavoro di Max Menetti e compagni, condividendone valori, impegno e auspicati successi.
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L'A.S. Pistoia Basket 2000 Giorgio Tesi Group comunica l'avvenuto ingaggio del giocatore Davide Moretti. Figlio dell'allenatore Paolo, Nazionale azzurro di categoria, il giovane prospetto classe 1998 rientra a Pistoia dopo un anno trascorso alla Stella Azzurra Roma, società con cui ha disputato sia il campionato DNB che le categorie Under 19 e Under 17 di Eccellenza. Con il ritorno di Davide Moretti, la società si pone un duplice obiettivo: non solo quello di potenziare ulteriormente le squadre del settore giovanile, ma anche quello di andare ad inserire nel proprio gruppo di giovani a proficuo supporto della prima squadra uno dei migliori prospetti nazionali di categoria.
A.S. PISTOIA BASKET 2000 s.r.l.
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Repubblica Slovacca - Italia 57-60
REPUBBLICA SLOVACCA: Dudasova 3 (0/3, 1/3), Palenikova 3 (1/6), Urbaniova ne, Slamova 4 (2/8, 0/3), Hruscakova 18 (8/16), Piperkova ne, Hadacova 9 (2/3, 1/1), Balintova 17 (6/15, 1/3), Ondrejkova 3 (1/1), Vaigl, Filickova (0/3), Machova ne. All. Suja.
ITALIA: Milazzo 16 (2/5, 3/4), Bonasia (0/1, 0/2), Gambarini 4 (2/5), Orazzo (0/1), Reggiani 2, Crudo 6 (3/3, 0/1), Peresson 2 (1/1, 0/1), Ramò 3 (1/2 da tre), Penna 20 (6/11, 0/1), Nicolodi (0/1), Barberis 1 (0/3), Ercoli 6 (3/6). All. Molino.
ARBITRI: Chernova (RUS), Calatrava (ESP) e Nakadake (JPN). PARZIALI: 8-13, 24-20, 40-42. NOTE: spettatori 300 circa. Uscita per 5 falli: Gambarini (40'). Tiri da due: Repubblica Slovacca 20/55, Italia 17/37. Tiri da tre: Repubblica Slovacca 3/10, Italia 4/11. Tiri liberi: Repubblica Slovacca 8/11, Italia 14/16. Rimbalzi: Repubblica Slovacca 35 (Balintova 7), Italia 36 (Ercoli 9). Assist: Repubblica Slovacca 10 (Balintova 5), Italia 9 (Gambarini 5).
Già qualificata ai quarti dopo i risultati del pomeriggio, l'Italia si toglie un'ulteriore soddisfazione e battendo la Repubblica Slovacca va a conquistarsi il secondo posto nel girone, che significa sfida con la Russia ai quarti. Provano a partire forte le azzurre (2-6 dopo 4'), che nel primo quarto distribuiscono in maniera quasi scientifica i punti a referto, trovandone anche dalla panchina con la tripla di Ramò del 6-11 (9'). Dall'altra parte invece la Slovacchia è quasi solo Hruscakova, e alla prima pausa il vantaggio italiano è di 5 lunghezze sull'8-13. In avvio di secondo periodo l'Italia è determinata a non concedere nulla in difesa, e nei primi 5' subisce appena 2 punti dalla lunetta, volando sul 10-19. Poi però la tripla di Dudasova sblocca le sue, e in un attimo la gara cambia completamente: 14-1 il parziale grazie al quale le slovacche si presentano all'intervallo avanti 24-20. La serie nera prosegue anche dopo l'intervallo fino al 28-20, almeno finché Penna non torna a far segnare le sue. Dall'altra parte le avversarie non sembrano sbagliare più nulla, ma pian piano l'Italia riesce comunque a rientrare con Milazzo: sua la bomba del -3 al 27' (37-34), e sua anche quella del sorpasso poco dopo (37-39). Sono 9 i punti per lei nel solo terzo quarto, che le azzurre chiudono avanti 40-42. La battaglia è ancora lunga. Ancora con Milazzo e poi con il gioco da tre punti di Penna l'Italia prova a imprimere la svolta decisiva (44-50 al 35'), ma la Slovacchia è sempre lì: a 2' dalla fine Hadacova pareggia sul 52-52, chiudendo un break di 8-0. I canestri di Ercoli e Penna sono fondamentali per restare avanti, poi a 15" dalla fine è la stessa Penna a realizzare dalla lunetta il 2/2 che vale il 56-58. Dall'altra parte invece Balintova fa solo 1/2, e a questo punto è ancora Penna a chiudere.
Girone E
Spagna - Turchia 61-40
SPAGNA: Romero 20, Rodriguez 3, Gari 3, Arrojo 6, Esparcia, Lizarazu 4, Montoliu, Pujol 3, Quevedo, Faussurier 4, Zaragoza, Ndour 18. All. Paretas.
TURCHIA: Uca, Dogan 4, Akbas 6, Koksal, Atas, Bilgic 9, Sezer 4, Comba 1, Emirtekin 3, Cidal 2, Coklar, Senyurek 11. All. Okerman.
ARBITRI: Kupatadze (GEO), Lovisin (SLO) e Calatrava Cavara (ESP). PARZIALI: 21-1, 30-10, 50-24.
Partita assolutamente senza storia, che consegna alla Spagna il primo posto nel girone e condanna la Turchia all'esclusione dai quarti. Le spagnole partono fortissimo (16-0) e al termine della prima frazione l'eloquente punteggio è di 21-1, con le turche che tirano 0/15 dal campo. Le iberiche non hanno neppure più bisogno di forzare, mentre la Tuchia prova a salvare almeno l'onore, ma non si riavvicina mai a meno di 13 lunghezze di distanza. Mvp dell'incontro Leticia Romero: per lei 20 punti, 6 rimbalzi e 5 assist.
Russia - Lettonia 63-57
RUSSIA: Prosolupova ne, Grishkevich, Ryabova ne, Marchenkova 4, Degtyarsakaya 1, Levchenko 6, Novikova 6, Fedorova 4, Shchetina 2, Sych 9, Gladkova 16, Razheva 15. All. Shuneikina.
LETTONIA: Veidere 7, A. Aizsila 14, Kreslina 10, Fomina, Reine, Laksa 4, K. Aizsila 15, Gutmane 2, Langina, Tomsone 5, Jakobsone ne, Dzarcane ne. All. Vinbergs.
PARZIALI: 16-21, 29-34, 45-48.
La Lettonia è beffata dopo una partita condotta fino a 3' dal termine, ma conquista ugualmente l'accesso ai quarti grazie alla contemporanea sconfitta della Turchia con la Spagna, in virtù dello scontro diretto favorevole con le stesse turche. Qualificata anche la Russia, che come detto si è guadagnata la vittoria negli ultimi tre minuti: dopo il sorpasso di Levchenko dalla lunetta (57-56), è stata la tripla di Sych a mandare fuori giri la squadra lettone, capace di tornare a segnare dal campo solo sulla sirena, dopo 5' di blackout.
Francia - Repubblica Ceca 85-43
FRANCIA: Paget 5, Badiane 1, Turcinovic 10, Epoupa 8, Touré 11, Djaldi-Tabdi 24, Fagnez 3, Elenga 4, Millavet 8, Mané 5, Gaye 6, Sissoko. All. Fournier.
REPUBBLICA CECA: Andrelova 3, Havlikova 8, Hoskova, Matulkova 4, Vyoralova 3, Salacova, Adamova 7, Samkova 3, Burzova 2, Hruskova 5, Vojtikova 6, Opocenska 2. All. Ptackova.
PARZIALI: 17-11, 35-22, 68-29.
Contro il fanalino di coda del girone, già eliminato dalla corsa ai quarti, la Francia ha vita facile, e centra un successo che le permette di chiudere in testa insieme alla Spagna, sebbene penalizzata dallo scontro diretto sfavorevole. Gara praticamente mai in discussione, con le transalpine capaci di salire addirittura oltre le 40 lunghezze di scarto, trascinate da un'incontenibile Djaldi-Tabdi, e di chiudere senza affanni.
Girone F
Olanda - Serbia 52-63
OLANDA: Hoveling, Van Veen 2, Heerschop, Guijt 12, Klerx 6, Schoen ne, De Jonge 2, Slim 6, Treffers 16, Vonk ne, Zappeij 8, Kannegieter ne. All. Bolman-Siderius.
SERBIA: Corda 9, Crvendakic 13, Vidakovic, Nikolic ne, Stepanovic ne, Topuzovic 6, Stanacev 11, Vuckovic 14, Jankovic ne, Mandic, Stankovic 10, Boskovic ne. All. Polenek.
ARBITRI: Ekti (TUR), Tsaroucha (GRE) e Johansson (SWE). PARZIALI: 14-17, 24-36, 36-55.
La Serbia si aggiudica il primo posto nel girone e conferma le proprie ambizioni: finora l'Italia è stata l'unica in grado di batterla, insieme alla Svezia (in una partita del primo turno che però non contava nulla ai fini della classifica). Le serbe hanno preso il largo con un 19-0 a cavallo tra primo e secondo periodo (14-28 al 13'), grazie soprattutto ad un ottima Vuckovic. Tardiva nel quarto periodo la reazione delle orange, che devono dire addio ai quarti con qualche rimpianto, specie dopo l'ottimo inizio di torneo.
Polonia - Ucraina 67-54
POLONIA: Skrzecz ne, Naczk 8, Owczarzak 10, Wozniak, Stankiewicz 11, Szajtauer, Jakubiuk 20, Marciniak 2, Adamowicz 3, Puss 8, K. Jaworska 5, B. Jaworska ne. All. Koziorowicz.
UCRAINA: Khomiak 3, Synytsya ne, Ruban, Krayevska 2, Myloserdna 2, Uro-Nile ne, Yatskovets, Antonyuk 19, Kunda, Skorbatyuk 6, Gorobets 22, Stepanyuk. All. Tkachenko.
PARZIALI: 17-19, 30-36, 44-47.
Finale thrilling tra Polonia e Ucraina, con le polacche capaci di rimontare nell'ultimo quarto e conquistarsi la qualificazione ai quarti, proprio ai danni della stessa Ucraina. Sicuramente ha pesato l'assenza di Miriam Uro-Nile, top scorer dell'Europeo infortunatasi martedì sera contro l'Italia, eppure la formazione gialloblù è rimasta avanti per tutto il secondo e terzo quarto, arrivando anche a +9 (30-39 al 23'). Ma poi ha finito la benzina, rimediando un 23-3 in avvio di quarta frazione che ha chiuso i giochi.
Girone G
Belgio - Grecia 61-54
BELGIO: De Baets 2, Bauters 1, Delaere ne, Nauwelaers 16, Bende 6, Goyvaerts 20, Lemmens 6, Bernard 4, Medjo, Grzesinski ne, Adams 6, Ouahabi. All. Mestdagh.
GRECIA: Stamolamprou 9, Emmanouilidou 5, Kalomitsini, Priona 6, Tarla 6, Kyratzi 8, Ioannidou 6, Koniali ne, Farou 4, Angelidou 10, Tselempi, Stampoulidou ne. All. Velissarakos.
PARZIALI: 16-12, 30-24, 40-41.
Pur con qualche sofferenza, il Belgio supera anche la Grecia e si aggiudica il gironcino delle quarte classificate della prima fase. Decisivo il finale, con un 9-4 di parziale negli ultimi 4' a favore di Nauwelaers e compagne, in una partita che comunque ha visto il Belgio dominare sotto canestro: 44-27 il conto a rimbalzo, e ben 14 punti in più trovati dall'area pitturata. Rimane al momento a zero vittorie nel torneo la formazione greca.
Svezia - Bielorussia 44-68
SVEZIA: Lindgren 4, Ilic 8, Claesson 6, Iderstal 2, Hanson ne, Modig, Johansson 2, Linden, Hersler 8, Jakovljevic 4, Ghebremeskel 3, Mirkovic 7. All. Tillman.
BIELORUSSIA: Karneyeva, Tsarevich 2, Kiuliak, Pratasevich, Lapo, Holubeva 13, Voishal 18, Stsiapanava 3, Myshapud 4, Papova 20, Haponava 8, Brych ne. All. Iakoubenko.
ARBITRI: Isachenko (UKR), Forsberg (DEN) e Meboung (CRM). PARZIALI: 19-26, 28-37, 39-45.
La Bielorussia chiude la seconda fase con un largo successo ai danni della Svezia. Ottima la partenza delle ragazze di coach Iakoubenko, autrici di 26 punti nel solo primo quarto. Le svedesi provano a rimanere in partita, anche se offensivamente fanno molta fatica, vista anche l'assenza di Hanson e l'infortunio al polso di Ilic che la limita per tutto il secondo tempo. È nel quarto periodo che la Bielorussia prende definitivamente il largo, con un break di 16-0 che non concede repliche.
