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Umana Venezia, giovedì ‘Retina d’Oro’ per Recalcati

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 05 Novembre 2014
Creato: 05 Novembre 2014
Visite: 1214

Coach Recalcati riceverà questo giovedì il Premio Retina d’Oro 2014

Coach Carlo Recalcati riceverà questo giovedì, 6 novembre, alle ore 14.00 presso la sala stampa del Palasport Taliercio di Mestre il “Premio Retina d’Oro 2014” per il grande contributo dato alla pallacanestro italiana e non solo. Una delegazione del comitato organizzatore del premio arriverà infatti a Mestre da Roma per consegnargli personalmente il premio, all’indomani delle 800 panchine in serie A.

Il premio, giunto  alla quattordicesima edizione, è divenuto evento di spicco del basket italiano, europeo ed internazionale. Grandi personaggi sono entrati a far parte dell’Albo d’Oro della manifestazione.  Oltre al Trofeo destinato, anno per anno, alle categorie “tecniche” vengono assegnati i “Premi Speciali”: riconoscimenti alla  carriera di personalità istituzionali e sportive che, con l’attività, l’impegno e la passione, si sono dimostrati grandi “ambasciatori” dello sport  e del basket in particolare. Storie di successo sportivo e umano come  Gianni Petrucci, Luca Pancalli, Dino Meneghin, Pierluigi Marzoarati, Gianni Rivera, Valerio Bianchini, Sandro Gamba, Manuela Di Centa e tanti altri ancora. Fra questi, di grande significato il premio assegnato nel 2012 “Retina d’Oro Prestige” al Presidente USA Barack Obama. Dal 2007 il Trofeo ha anche una sezione dedicata a “Comunicazione e Media” ed una “International”, che premia uomini di basket italiani che si sono fatti onore all’estero. Tra i vincitori:  Maurizio Gherardini, Sergio Scariolo, Ettore Messina, Danilo Gallinari e quest’anno Marco Belinelli.

 

da tuttobasket.net

Cestisticamente parlando’, le parole di Barbagallo, Esposito e Pancotto

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 05 Novembre 2014
Creato: 05 Novembre 2014
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Carlo Barbagallo, Enzino Esposito e Cesare Pancotto sono intervenuti a  “Cestisticamente parlando”, il magazine settimanale di Radio PrimaRete Caserta, in onda ogni martedì dalle 19,35 alle 20,55, condotto in studio da Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella, Sante Roperto e Eugenio Simioli (con la regia di Imma Tedesco).

Carlo, cosa succede all’interno del team?

“Premesso che c’è unità tra dirigenza, staff tecnico e atleti. Il momento è molto difficile. Capisco la rabbia dei tifosi, che si sobbarcano anche il viaggio e le spese per venire al PalaMaggiò e sono arrabbiati e delusi come noi per il rendimento della squadra, ma chiedo loro di starci vicino. E’ impossibile che la squadra sia diventata incapace di giocare all’improvviso!”

Il ritorno sul mercato potrebbe essere una soluzione a questo difficile momento?

“Per ora, come è noto, non si può cambiare, dovremmo comunque aspettare dopo la partita di domenica. Noi però non cambieremo tanto per cambiare, ma solo se saremo sicuri di migliorare la squadra.”

Come spieghi la prevenzione della piazza nei confronti di Molin?

“Premesso che Lele è un ottimo allenatore e una grande persona, ho provato a mettermi al posto suo. Nel momento in cui c’è un intervento del presidente nello spogliatoio, allenamenti di alto livello durante la settimana, è normale che, dopo una partita come quella di domenica, sia oggettivamente difficile dire cosa fare. Lele sta facendo molto bene quello che gli viene dato. Accetto le critiche nei suoi confronti, ma non le offese.”

Martedì pomeriggio hai incontrato il Sindaco e il Consiglio: che impressioni hai avuto?

“Ho la sensazione che stavolta gli imprenditori locali possano essere coinvolti e avere più interesse ad aiutarci e investire nel progetto JC come veicolo di marketing territoriale, ma voglio aspettare risultati concreti. Abbiamo comunque sentito la vicinanza degli amministratori.”

Il voto contro l’approvazione del bilancio preventivo della LegaBasket è una sfiducia nei confronti del presidente Marino?

“Assolutamente no, smentisco decisamente. E’ vero, non abbiamo approvato il bilancio preventivo, ma abbiamo grande fiducia nell’operato del presidente Marino, che sta facendo un buon lavoro soprattutto nel marketing.”


Enzino, come si fa a risollevare il morale di una squadra reduce da 4 sconfitte consecutive?

“Beh, senza le vittorie direi che c’è poco da rincuorare! I ragazzi ce la stanno mettendo tutta, nonostante i risultati negativi. Ci tenevamo a riscattare la brutta partita di Bologna, ma purtroppo così non è stato. Speriamo di fare un’altra buona settimana di allenamenti e soprattutto di ottenere un risultato diverso rispetto a domenica!”

L’anno scorso, dopo le cinque sconfitte consecutive, circolavano tante voci su un possibile esonero di Molin, proprio come adesso. Qual è il tuo pensiero a riguardo?

“Sono casertano e so benissimo come si comporta la città in questi casi, magnificando le persone nelle vittorie e criticandole nelle sconfitte. Credo che queste siano chiacchiere da bar, il gruppo è unito e compatto, purtroppo ci mancano i 2 punti!”

Che idea hai di Molin come head coach? Qual è il tuo rapporto da assistente con lui?

“Reputo Lele una persona seria come poche, di una professionalità unica e molto preparata. Purtroppo il tecnico perfetto non esiste…è stato criticato anche Marcelletti nell’anno dello scudetto! Il mio rapporto con lui è ottimo, sia dentro che fuori dal campo, coinvolge me e Baioni a 360 gradi.”

Credi che sacrificare Moore possa essere la soluzione a tutti i nostri problemi?

“Non penso. Se consideriamo che domenica ha giocato almeno 8 possessi offensivi con meno di 4 secondi a disposizione, è difficile che possa fare 5-6 miracoli! L’assenza di Vitali si sta rilevando molto dura, perché è un giocatore importante per gli equilibri della squadra.”

In vista della partita di domenica contro Cremona, su quali aspetti state lavorando maggiormente?

“Stiamo lavorando principalmente sull’aspetto tecnico del nostro prossimo avversario. Credo che i ragazzi debbano avere un po’ più di tranquillità, perché alla fine il lavoro paga sempre. Avere avuto 3 infortuni a due settimane dall’inizio del campionato è stata una mazzata psicologica, prima ancora che tecnica, che la squadra sta cercando di assorbire. Non è possibile che in tre settimane si sia dimenticato come giocare a pallacanestro!”


Pancotto, che aria si respira a Cremona?

“La squadra sta cercando una sua identità, siamo partiti senza Luca Vitali e Cusin e abbiamo avuto anche qualche piccolo acciacco. La squadra è stata costruita con un forte marchio italiano, che desse dimensione al gruppo con qualche USA giovane . L’obiettivo rimane la permanenza in Serie A”.

Quando vengono tante sconfitte consecutive (come a Caserta), come si reagisce?

“Premesso che gli infortuni e la perdita di autostima sono due fattori che incidono sul rendimento negativo di una squadra, l’importante è sapere da dove si è partiti e dove si vuole arrivare, creando degli step. In questi momenti è importante dare tranquillità e fiducia alla squadra e cercare, durante la partita, di essere migliore dell’avversario.”

L’innesto di Marco Cusin è un’addizione importante per Cremona?

“Abbiamo seguito Cusin dall’inizio dell’estate, ma le offerte che aveva ci hanno allontanato da lui. E’ stata premiata la pazienza, la determinazione e le idee della società. Lo abbiamo preso per colmare il gap che avevamo nel ruolo di centro e anche per le piccole grandi cose che riesce a fare in campo e non certo per i 20 punti a partita, del resto Marco ha esordito in A con me a Trieste. Ci auguriamo che questo innesto ci dia quella sinergia che stiamo cercando da inizio stagione.”

Quali sono le differenze tra rendimento interno ed esterno della Vanoli?

“In casa abbiamo affrontato una squadra di un livello di gran lunga superiore al nostro (n.d.r. Milano) e una squadra (n.d.r. Capo D’Orlando) che ha fatto una partita eccellente e ci ha sorpreso con le percentuali e l’atletismo, mentre in trasferta siamo stati avvantaggiati dai problemi fisici che le squadre avversarie hanno avuto prima del match contro di noi. Paradossalmente quando devi inserire un nuovo giocatore, non si hanno dei progressi perché non si riesce a lavorare sui particolari, ma si è costretti a lavorare sul globale. Credo che questa sia stata una delle ragioni della sconfitta di domenica scorsa.”

 

da tuttobasket.net

LegA2 Gold: Amichevole, Assigeco Casalpusterlengo - Novipiù Casale 69-76

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 25 Settembre 2014
Creato: 25 Settembre 2014
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Casale vince in rimonta, 76-69 contro l'Assigeco

Reazione rossoblù dopo un inizio in salita, al PalaCampus di Codogno il terzo centro in preseason

La Novipiù Casale conquista il terzo centro in preseason, superando in rimonta l'Assigeco Casalpusterlengo 69-76. MVP di serata Jermaine Marshall, 17 punti a referto, seguito dal duo Blizzard-Martinoni, autori rispettivamente di 13 e 12 punti.
LA PARTITA - Partenza contratta per la Novipiù col solo canestro di Butkevicius ad arginare la buona vena della Assigeco che conduce 12-3 a metà primo quarto. Nonostante la tripla di Natali è sempre Casalpusterlengo ad allungare con doppia pesante infilata di Spissu, prima che capitan Martinoni appoggi al tabellone il 20-8 con cui i padroni di casa vanno al primo intervallo. La sirena dei 24'' che suona prima della conclusione Novipiù e un Alvin Young con gioco da 3+1 conducono l'Assigeco al massimo vantaggio sul 24-8 di inizio seconda frazione. Amato suona la riscossa juniorina mettendone per 6 e servendo a Blizzard la transizione del -8. Coach Zanchi ruota bene i suoi, con buona continuità di gioco, guidando 35-25 a 3' dalla seconda sirena, prima che la ritrovata intensità della Junior agevoli il mini break di 6-0, impreziosito dall'inchiodata di un Fall sospeso in volo. Coi liberi di Canavesi si chiude il primo tempo con la Assigeco avanti 41-34. Al rientro dagli spogliatoi è l'energia di Butkevicius a rispondere alla terza tripla di serata dello specialista Spissu, fissando il punteggio sul 44-37. Il bonus precoce per Casalpusterlengo porta Amato in lunetta per il doppio libero con cui Casale accorcia sul -4 di metà terza frazione. Sempre ad un passo dal pareggio, la Novipiù si ferma al 54-56 con cui si và all'ultimo intervallo. Ad inizio di quarto periodo la Junior completa la rincorsa, impattando 56-56 coi liberi di Blizzard. Marshall mette due triple pesantissime che premiano la fluida manovra corale dei ragazzi di coach Ramondino, guidando Casale al 62-58 di metà frazione. Un'Assigeco priva di energia vede Casale scappar via 68-58 sulla tripla di Blizzard, con Marshall a rispondere tripla su tripla al solito Spissu, per il +7 di Casale, entrati nell'ultimo minuto di gioco. Una bella triangolazione Tomassini-Natali-Martinoni porta il capitano al sottomano che chiude il match sul 76-69 in favore della Novipiù.ASSIGECO CASALPUSTERLENGO - NOVIPIU' CASALE 69-76 (20-8, 41-34, 56-54)
ASSIGECO CASALPUSTERLENGO:
 Poletti 6, Costa, Ricci 12, Rossato, Canavesi 4, Young 8, Sant-Roos 8, Maghet ne, Spissu 18, Carrizo 3, Alessandri 10 All. Zanchi
NOVIPIU' CASALE: Giovara E., Amato 8, Tomassini 6, Natali 8, Butkevicius 6, Blizzard 13, Martinoni 12, Ruiu ne, Fall 6, Giovara M. ne, Marshall 17 All. Ramondino


RAMONDINO: "APPROCCIO SOFT, GARA IN CRESCITA" -"Abbiamo avuto un approccio alla gara troppo soft, attualmente siamo ancora troppo concentrati sul cosa fare piuttosto che sul come farlo, mancando di precisione nell'esecuzione. Dobbiamo capire che l'energia e l'intensità difensiva saranno decisive nell'arco della stagione: dobbiamo imparare ancora a mettere impegno incondizionato in difesa a prescindere dalle realizzazioni in fase offensiva. Oggi è stata una partita molto dura, contro una squadra molto ben organizzata ed aggresiva, noi anche nei momenti di difficoltà non siamo calati d'intensità".FALL: "BUONA REAZIONE DELLA SQUADRA" - "Abbiamo reagito bene dopo un primo quarto di difficoltà, raccogliendo i frutti del lavoro che abbiamo fatto finora. Nel corso della gara siamo cresciuti cambiando le sorti del confronto. Sono contento dal punto di vista individuale, in estate ho lavorato molto e grazie all'aiuto del coach sto continuando il mio percorso di crescita".
Riccardo Robotti - AS JUNIOR CASALE
Area Comunicazione

Lega A: Amichevole, Dolomiti Energia Trento - Sidigas Avellino 76-77

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 25 Settembre 2014
Creato: 25 Settembre 2014
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Dolomiti Energia ko allo sprinti: vince AvellinoDolomiti Energia Trento – Sidigas Avellino 76-77 (20-23, 46-43, 62-56)E’ bastata una settimana di allenamento nelle gambe ai giocatori della Sidigas Avellino per poter essere competitivi nel primo scrimmage stagionale affrontato a Folgaria contro la Dolomiti Energia Basket Trento di coach Maurizio Buscaglia. In un arrivo in volata, alla fine, a spuntarla sono stati i biancoverdi di Frank Vitucci grazie a due liberi di Trasolini.LA CRONACA
Avellino, ancora priva di Harper, parte ordinata e pulita in attacco, cercando subito Anosike dentro l’area. La Dolomiti Energia, senza Armwood, acciaccato, e con Spanghero ko dopo un minuto per un colpo alla mano, risponde a tono andando da Josh Owens. Grazie ai punti del centro ex Stanford, accompagnati da una tripla e un palleggio arresto-tiro di Grant, la squadra bianconera vola avanti 13-10. La Sidigas però ha un roster zeppo di giocatori con punti nelle mani. E trovando canestri da ben sette elementi in soli dieci minuti la formazione irpina chiude il primo quarto sopra (20-23), sfruttando a dovere i 4 punti firmati da Hanga negli ultimi secondi.
Il secondo periodo comincia con il solito, immarcabile Owens. Per fermarne l’impeto a quota 14 Buscaglia deve dargli un po’ di respiro in panchina a metà quarto. Cavaliero riesce comunque a tenere Avellino avanti. Almeno finché non entra in partita Tony Mitchell. In un minuto l’ala georgiana le combina tutte: recupero, schiacciata, poi tripla, stoppata e due liberi. La Dolomiti Energia è sopra 36-33 senza neanche accorgersene. Si arriva all’intervallo sul 46-43 con un tabellino bianconero assai eloquente: Owens 16, Mitchell 15. Per i biancoverdi in evidenza Anosike, 10 punti, Banks, con 7, e anche l’ex Lechthaler, 4 punti opposto ad un osso duro come Owens.
Al rientro in campo dopo il break lungo si presenta in ufficio Davide Pascolo. Due tiri dal mezzo angolo e una stoppata lanciano Trento sul 52-45. La asfissiante difesa bianconera fa il resto, con la Sidigas boccheggiante che comincia a fare i conti con i soli sette giorni di lavoro nelle gambe: 59- 48. Vitucci chiama time out, Avellino abbassa le pulsazioni e riesce a tornare in controllo. 4 punti di Cadougan riavvicinano gli irpini a meno sei alla fine del quarto.
L’ultimo quarto si apre nel segno della Sidigas: tripla di Cavaliero, quinto fallo di Owens e abbiamo una partita. A quattro minuti dalla fine Gaines in penetrazione sigla il sorpasso campano. Una favolosa schiacciata in tap in di Mitchell riporta Trento avanti. Liberi di Anosike da una parte. Liberi di Mitchell dall’altra. Si va all’ultimo tiro con la Dolomiti Energia avanti di uno e palla alla Sidigas. Cavaliero penetra e scarica per Trasolini che subisce fallo: due su due e vincono i ragazzi di Vitucci di misura: 76-77.I TABELLINISidigas Avellino: Anosike 13, Gaines 12, Cadougan 5, Savo Sardaro ne, Hanga 7, Banks 7, Cavaliero 9, Cortese 6, Trasolini 12, Gioia ne, Lechthaler 6. All. Vitucci
Dolomiti Energia Trento: Mitchell 21, Sanders 8, Pascolo 8, Grant 10, Forray 7, Spanghero 0, Baldi Rossi 2, Owens 16, Flaccadori 4, Bertocchi ne. All. BuscagliaLE DICHIARAZIONI
Daniele Cavaliero (Sidigas Avellino): “Penso che Trento possa essere una bella realtà perché parte da un gruppo e da un allenatore che erano già assieme l’anno passato e assieme sono riusciti a guadagnare la promozione. E questo credo possa essere un più. Noi possiamo essere soddisfatti. Di solito nelle preparazioni non si gioca dopo una sola settimana. Quindi per noi era un bel test. Abbiamo tenuto, anche fisicamente, come abbiamo visto nel quarto quarto quando abbiamo anche fatto un piccolo break. ”
Coach Maurizio Buscaglia (Dolomiti Energia Trento): “Abbiamo fatto un altro passo in avanti, soprattutto perché oggi ho visto le cose che abbiamo provato ieri. Quando staremo meglio potremo migliorare in difesa, nella posizione a rimbalzo, nel tagliafuori, però quello che dovevamo fare oggi lo abbiamo fatte meglio. Ora dovremo aggiustarci un po’ in attacco, ma abbiamo già visto che giocando tutti, assieme, le potenzialità le abbiamo.”

 

da sito ufficiale Scandone Basket:La Sidigas archivia con una vittoria il primo scrimmage stagionale
DOLOMITI ENERGIA TRENTO – Mitchell 21, Sander 8, Pascolo 8, Grant 10, Forray 7, Flaccadori 4, Owens 16; Spanghero ne, Baldi Rossi 2, Bellan ne, Bertocchi ne, Armwood ne.
All. BuscagliaSIDIGAS BASKET AVELLINO – Anosike 14, Gaines 11, Cadougan 5, Hanga 7, Banks 7, Cavaliero 9, Cortese 6, Trasolini 12, Lechthaler 6, Savo Sardaro ne, Gioia ne.
All. Vitucci
Ieri pomeriggio prima uscita stagionale della nuova Sidigas Avellino.  Dopo una settimana di preparazione in Trentino, al PalaSport di Folgaria i lupi hanno affrontato l’Aquila Basket Trento. Scrimmage che si è chiuso con la vittoria dei biancoverdi per 77 a 76.
Buon test per Cavaliero e compagni che domani lasceranno Folgaria per raggiungere Caorle. Gli uomini di coach Vitucci nella giornata di venerdì saranno impegnati sul parquet del ‘PalaMare Vicentini’ per affrontare la De Longhi Treviso alle ore 20.30, in occasione del Torneo Città di Caorle.

LegA2 Gold: Pall. Trapani, volti nuovi granata: Daniele Parente

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 25 Settembre 2014
Creato: 25 Settembre 2014
Visite: 1357

Volti nuovi granata, Daniele Parente

Ben arrivato Daniele. Che strano effetto vederti fuori dal parquet o, meglio, dentro al campo ma in una veste inconsueta, quella di allenatore del settore giovanile. Come ti senti?
“Verissimo, è una veste inconsueta ma mi sento bene. Passare dall’altra parte della barricata non è stata una decisione molto sofferta. Sono sicuro che la domenica mi mancherà il campo, ma credo anche che ogni giocatore arrivi a un punto in cui è giusto svoltare. Nella mia carriera ho sempre dato il massimo, mi sono tolto le mie soddisfazioni e soprattutto non ho rimpianti. Ciò mi ha permesso di affrontare questa decisione con grande serenità”.

Dunque nulla di legato a problemi fisici.
“Mi sento ancora abbastanza integro: certo il corpo sente il peso degli anni (sorride ndr), ma testa e muscoli erano abbastanza d’accordo che se quest’estate fosse arrivata una bella occasione, come è successo, sarebbe stato il momento giusto per mollare”.

Ad essere sinceri fa anche una sensazione particolare vedere te, avversario di mille battaglie, con una casacca granata. Che destino beffardo, un’unione compiuta a carriera conclusa.
“Non è un mistero che mia moglie sia trapanese. In più ho un bellissimo rapporto con Julio Trovato e durante una chiacchierata in amicizia, ad inizio estate, mi ha raccontato che sarebbe venuto a Trapani insieme al mitico Ciccio (l’assistente allenatore Fabrizio Canella ndr) ed altri ragazzi che conosco. Pochi minuti dopo siamo finiti a parlare di un mio possibile inserimento e non mi sembrava quasi vero. Ho immediatamente accettato: per me è un grande onore iniziare ad allenare in una piazza prestigiosa come Trapani”.

Dunque un cambio di vita radicale, anche di fase nella tua vita. Difficile da affrontare?
“Bisogna considerare una grande differenza. Io alleno dei ragazzi, degli adolescenti che sono in un momento delicato della loro crescita. Paradossalmente c’è molta più responsabilità ad allenare un Under 15 che un gruppo senior, perché devi guardare e fare attenzione a molte più cose. Fare l’allenatore è più difficile che fare il giocatore: anche stando in palestra sei ore al giorno, un atleta poi riesce a staccare la spina. Un allenatore invece sta concentrato sempre, fa tanto lavoro d’ufficio e si rilassa molto meno. Ma ero preparato e questo nuovo punto di vista mi affascina molto”.

Se dici “Daniele Parente” ad un qualsiasi trapanese appassionato di basket, il collegamento è immediato: 8 giugno 2008, Brindisi-Trapani, Parente ruba l’ultimo pallone a Davide Virgilio e manda Brindisi in Serie A. Come ricordi quell’episodio?
“Non me ne vogliano i trapanesi ma quello per me è un ricordo dolcissimo. Ho avuto la fortuna di vincere diversi campionati e non sono frasi fatte, davvero ognuno ti lascia dentro qualcosa di diverso. Mi preme però aggiungere che oggi entrambe le squadre che disputarono quella partita sono in un campionato, per così dire, di ‘Serie A’. Questo non è una caso, si tratta di due società solide dentro due città di grandissima passione e tradizione cestistica. Entrambe meritano il posto che hanno. Quella fu solo un’anticipazione di cosa sarebbe successo e nulla è un caso nello sport. Speriamo che Trapani migliori ancora”.

In campo sei sempre stato noto per le tue grandi doti difensive e per essere il classico giocatore “forte di testa”. Ti piacerebbe trasmettere ai tuoi ragazzi queste caratteristiche?
“Mentalmente mi piacerebbe avere un gruppo con attitudine difensiva, ma ancor di più avere una squadra con identità. Dei ragazzi che si aiutino, che superino le difficoltà insieme e che diventino una cosa sola. Tecnicamente ognuno avrà le sue peculiarità e sarà unico. Il mio compito è quello di aiutare i miei ragazzi e fornire loro gli strumenti adatti a scegliere la loro strada. Vorrei dare una mano a tutti a mantenere la propria indole, calandola all’interno di un gruppo, che è la cosa più importante e difficile”.

Insomma, la sfera attitudinale e mentale prima di quella tecnica. Corretto?
“Precisamente”.

Sguardo al futuro: hai più idee di settore giovanile o nutri ambizioni di prima squadra?
“Mi piacerebbe provare anche con i grandi, ma in questo momento mi sento carico e preferisco i più piccoli. Allenare i ragazzi ti mette alla prova. Non puoi dare nulla per scontato come con gli adulti. In un certo senso, ti devi ricordare cosa si prova ad avere 16 anni. Tutto questo è molto formativo e stimolante. Spero che i ragazzi dopo quest’anno abbiano ancora più voglia di giocare a pallacanestro”.

Aiutare gli altri per aiutare te stesso, in pratica.
“Esatto. Soprattutto perché i ragazzi mi aiutano a mantenermi giovane”.

Vai, Daniele. Regalerai a questi ragazzi l’esempio dello straordinario dell’ uomo e professionista che sei. Con grande nostro orgoglio, oggi parte dello staff granata.


Ufficio Stampa Pallacanestro Trapani

  1. Lega A: La GTG Pistoia firma Gilbert Brown
  2. Lega A: Sassari, Reinholt in prestito allo Spirou Charleroi
  3. Nazionali: - Mondiali, le classifiche
  4. LegA2 Gold: e Silver: Amichevole, Torino - Tortona 89-87

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