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Finale Nazionale U20 Ecc. – Treviso asfalta la Virtus Bologna e si prende il tricolore

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 29 Aprile 2018
Creato: 29 Aprile 2018
Visite: 805

Torino. La De’Longhi Universo Treviso Basket scrive per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della pallacanestro giovanile. Al PalaRuffini di Torino la squadra di coach Francesco Tabellini ha sconfitto l’Unipol Banca Virtus Bologna con il punteggio di 84-55, aggiudicandosi così il titolo di Campione d’Italia Under 20 Eccellenza – Trofeo Mario Delle Cave 2018.

La stagione perfetta dei trevigiani, 21 vittorie e 0 sconfitte nella Regular Season e 3 vittorie nella Final 8 di Torino, si chiude con una trionfo prestigioso sulle Vu Nere, società dal palmares roboante (22 titoli giovanile) e con questo roster campione d’Italia Under 18 lo scorso anno a Udine. Miglior realizzatore della gara è stato Federico Poser con 20 punti. La Finale per il terzo posto è andata alla Stella Azzurra Roma, che ha sconfitto l’Umana Reyer Venezia per 59-55. Conferma di bronzo per la squadra capitolina, dopo la terza posizione centrata sia nel 2016 a Cantù che lo scorso anno a Roseto degli Abruzzi.  Ha consegnato la Coppa dei Campioni d’Italia il vicepresidente vicario FIP Gaetano Laguardia. Presenti alla Cerimonia il responsabile del Settore Giovanile maschile FIP Marco Petrini e il presidente del Comitato Regionale FIP Piemonte Gianpaolo Mastromarco.

Nel miglior Quintetto della manifestazione sono stati inseriti: Eugenio Rota (De’Longhi Universo Treviso Basket), Lorenzo Donadio (Stella Azzurra Roma), Tommaso Rossi (Unipol Banca Virtus Bologna), Federico Poser (De’Longhi Universo Treviso Basket), Alessandro Simioni (Umana Reyer Venezia). Miglior allenatore è stato eletto Federico Vecchi (Unipol Banca Virtus Bologna). Miglior realizzatore della Finale Nazionale è stato Alessandro Simioni (51 punti), a cui è andato il Premio Luca Porru, intitolato alla memoria del 21enne di Oristano scomparso nell’agosto 2016 mentre giocava a basket.

Finale Nazionale Under 20 Eccellenza – Trofeo Mario Delle Cave

Finale 1/2 posto
De’Longhi Universo Treviso Basket – Unipol Banca Virtus Bologna 84-55
Finale 3/4 post
Umana Reyer Venezia – Stella Azzurra Roma 55-59

Classifica

1. De’Longhi Universo Treviso Basket – Campione d’Italia
2. Unipol Banca Virtus Bologna
3. Stella Azzurra Roma
4. Umana Reyer Venezia

De’Longhi Universo Treviso Basket – Unipol Banca Virtus Bologna 84-55
Fa festa l’Universo Treviso Basket che si laurea campione d’Italia Under 20 d’Eccellenza conquistando il primo scudetto della sua storia, grazie ad una netta vittoria in finale sulla Virtus Bologna, maturata in un primo tempo perfetto della squadra di coach Tabellini.
Le due squadre già si sono incrociate senza però incontrarsi lo scorso anno nella Finale Nazionale Under 18 vinta dalla Virtus, molti infatti i giocatori presenti sia oggi che a Udine. I felsinei partono lenti, ed è tutto merito dei veneti che mostrano una grande reattività e dominano a rimbalzo, trascinati in attacco dal solito Poser ma capaci di mandare a segno altri 7 giocatori in un primo tempo dominato. Bologna prova a reagire ma soffre l’intensità avversaria su ambo i lati del parquet e non bastano le triple di Petrovic e Jurkatamm. Treviso non abbassa ritmi e concentrazione e chiude i primi 20′ oltre le 20 lunghezze di vantaggio (47-26). Nella ripresa l’inerzia non si sposta di un centimetro malgrado la Virtus provi a reagire, ma lo fa con confusione mentre Treviso non abbassa la concentrazione soprattutto in difesa. Un numero di Jurkatamm che segna da terra è solo un lampo nel buio per la squadra di Vecchi, che anche nella frazione conclusiva non riesce a risalire la china. Si ampliano le rotazioni nell’ultima parte del match, con Poser che fallisce un paio di occasioni per agganciare Simioni in vetta alla classifica marcatori, ma la festa trevigiana non è minimamente guastata.
Non sta nella pelle a fine partita coach Francesco Tabellini: “Sono orgoglioso di far parte di questa società e di aver vinto il primo scudetto della sua storia, ringrazio i giocatori ai quali sono molto legato e lo staff, con il quale abbiamo costruito un grande gruppo”.
Coach Federico Vecchi invece, appena nominato miglior allenatore della Finale Nazionale, non lesina complimenti ai vincitori: “Treviso ha fatto una grande gara sia sul piano dell’energia che su quello dell’intelligenza, ora c’è un po’ di rammarico ma sono felice per il percorso fatto negli ultimi tre anni”.

UNIVERSO TREVISO BASKET – UNIPOL BANCA VIRTUS BOLOGNA 84 – 55 (19-10, 47-26, 61-38, 84-55)
UNIVERSO TREVISO BASKET: Bonesso 5 (0/3, 1/7), Sarto, Benzon 2 (1/1 da 2), Artuso 3 (1/2 da 2), Leardini* 8 (3/6, 0/2), Vanin, Poser* 20 (7/9 da 2), Nikolic 17 (5/8, 2/2), Epifani, De Zardo* 8 (2/8, 0/3), Rota* 16 (4/4, 1/5), Barbante* 5 (1/3, 1/6). All. Tabellini F.Tiri da 2: 24/44 – Tiri da 3: 5/25 – Tiri Liberi: 21/27 – Rimbalzi: 38 15+23 (Barbante 9) – Assist: 16 (Rota 6) – Palle Recuperate: 4 (De Zardo 2) – Palle Perse: 12 (De Zardo 3)
UNIPOL BANCA VIRTUS BOLOGNA: Gianninoni* 4 (2/5, 0/1), Petrovic* 14 (3/6, 2/5), Salsini, Nanni 1 (0/0, 0/0), Rubbini* 10 (2/6, 2/5), Rossi* 5 (1/3, 1/3), Jurkatamm 12 (3/5, 2/8), Berti* 4 (1/5 da 2), Venturoli, Camara 5 (2/3 da 2), Oyeh, Chessari. All. Vecchi F.Tiri da 2: 14/34 – Tiri da 3: 7/23 – Tiri Liberi: 6/12 – Rimbalzi: 20 5+15 (Rubbini 5) – Assist: 6 (Petrovic 2) – Palle Recuperate: 1 (Petrovic 1) – Palle Perse: 19 (Petrovic 4) – Cinque Falli: Rossi. Arbitri: Callea M., Tarascio S., Giovannetti G.

Umana Reyer Venezia – Stella Azzurra Roma 55-59

Terza classificata della Finale Nazionale 2018 è la Stella Azzurra Roma, che batte l’Umana Reyer Venezia nella finale di consolazione. Ritmi non esaltanti in avvio, i romani però li alzano subito soprattutto in difesa e volano fino al +19 (8-27) di inizio secondo quarto grazie alla precisione da oltre l’arco (5 su 8 nel primo tempo) e alla premiata ditta Eboua-Mobio. I veneziani però reagiscono con un rush di Pettenò poco prima del riposo lungo e riescono anche a mettere la testa avanti con Simioni nel terzo quarto. I romani però ritrovano la bussola grazie alla salita in cattedra di Donadio e si riportano avanti, mantenendo un paio di possessi di vantaggio fino alla sirena.
A fine gara coach Giacomo De Marchi è comunque soddisfatto visto che “siamo tra le prime 4 d’Italia e grande merito va ai ragazzi, all’ultima esperienza nel settore giovanile”.
Anche coach Germano D’Arcangeli traccia un bilancio positivo: “Siamo contenti sia di aver vinto la partita, ma anche di far proseguire il percorso ai ragazzi, anche se fondamentalmente c’è un po’ di amarezza per non aver giocato la finale”.

UMANA REYER VENEZIA – STELLA AZZURRA 55 – 59 (8-19, 25-33, 37-44, 55-59)
UMANA REYER VENEZIA: Bergamo, Simioni* 19 (5/10, 3/9), Antelli* 10 (4/10, 0/1), Miaschi NE, Petteno* 9 (2/4, 1/3), Groppi, Sambucco 6 (1/1, 1/1), Criconia* 5 (1/3 da 3), Favaretto 2 (1/1 da 2), Zamattio 2 (1/1 da 2), Ndoye* 2 (1/4 da 2), Jerkovic. All. De Marchi G.
Tiri da 2: 15/37 – Tiri da 3: 6/21 – Tiri Liberi: 7/16 – Rimbalzi: 32 8+24 (Criconia 6) – Assist: 11 (Antelli 7) – Palle Recuperate: 7 (Simioni 2) – Palle Perse: 11 (Simioni 2)
STELLA AZZURRA: Panopio 5 (1/5, 1/3), Alibegovic* 8 (0/4, 2/4), Ianelli* 2 (0/4 da 2), Mobio 10 (4/9 da 2), Colussa NE, Sebastianelli, Bayehe* 4 (2/7 da 2), Drocker 5 (1/1, 1/5), Reale*, Eboua* 14 (4/8, 2/2), Donadio 10 (3/8, 1/1), Digno 1 (0/0, 0/0). All. D’Arcangeli G.
Tiri da 2: 15/47 – Tiri da 3: 7/15 – Tiri Liberi: 8/14 – Rimbalzi: 45 13+32 (Mobio 8) – Assist: 17 (Ianelli 5) – Palle Recuperate: 8 (Panopio 2) – Palle Perse: 14 (Squadra 4)
Arbitri: Martellosio M., Meneghini F., Calella D.

Ufficio Stampa FIP

 

Il derby è della Vanoli, Brescia sconfitta 88-86

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 29 Aprile 2018
Creato: 29 Aprile 2018
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E’ una tripla dall’angolo di Travis Diener a dare i punti vittoria alla Vanoli che si impone 88-86 sulla Germani Brescia al termine di un derby bello e intenso, sul campo e sugli spalti, come in una partita play off. La vittoria sorride a Cremona che mantiene intatta la speranza play off  a due giornate dal termine. Nel primo tempo è la Vanoli a dettare i ritmi e a forzare 12 palle perse a Brescia segnando ben 11 punti in contropiede. Cremona mantiene ben saldo il piede sull’acceleratore per tutti i primi 20 minuti e tirando con il 53% da tre (8/15) va all’intervallo con 8 punti di vantaggio (43-35). Anche l’inizio della ripresa, dopo una prima sfuriata di Brescia che la riavvicina a meno 3 (46-43), sembra confermare quanto visto nel primo tempo. Sims e Johnson-Odom danno un’ulteriore vantaggio a Cremona che arriva sino al +14 (66-52). Qui però la reazione di Brescia arriva e, grazie ai canestri di Landry e Sacchetti, la Leonessa limita i danni e chiude il terzo quarto sotto di soli 7 punti (69-62). E’ poi Cotton a inizio ultimo periodo a dare un’altra spallata alle certezze Vanoli. Con tre canestri in fila, di cui due da oltre l’arco, riporta Brescia in parità (72-72). La partita procede punto a punto sino all’ultimo minuto di gioco. Qui Brescia prende tre punti di vantaggio grazie a Brian Sacchetti e Landry (83-86). Coach Meo Sacchetti si gioca la carta del quintetto piccolo e la Vanoli, prima con un canestro in entrata di Martin e poi con la tripla di Travis Diener dall’angolo si porta sul 88-86 a 18 secondi dal termine. Il tiro di Landry non va a segno e sul rimbalzo Brescia perde palla. Finisce così, con la festa di Cremona che per altri dieci giorni può continuare a lavorare con grande concentrazione sull’obiettivo play off.

I PROTAGONISTI – Darius Johnson-Odom è chirurgico per tutto l’incontro. Ne segna 22 tirando con il 70% dal campo (5/7 da tre e 2/3 da due). L’uomo partita per Cremona è però Travis Diener che dopo un primo tempo da 3/5 da oltre l’arco aggiunge un gran canestro in fadeaway e la tripla della vittoria per arrivare ai suoi 14 punti finali. Sims ne mette 19 con 7 rimbalzi, oltre all’assist per il tiro finale di TD7. Un positivissimo Ruzzier ne aggiunge 12 mentre Martin è il miglior rimbalzista Vanoli con 8.  Brescia ha 24 punti dal solito grande Landry. Brian Sacchetti è autore di un’ottima prova con 12 punti e 7 rimbalzi di cui 5 offensivi. Luca Vitali distribuisce 10 assist mentre il fratello Michele segna 13 punti.

IL DATO – A rimbalzo prevale Brescia (30-35) con entrambe le squadre che ne trovano 13 offensivi. Brescia gioca una buona partita di squadra e i 23 assist sono lì a dimostrarlo, perde però 20 palloni (4 in più della Vanoli). La differenza la fa proprio la tripla di Travis Diener con Cremona che tira da oltre l’arco 13/26 (50%) contro il 12/26 di Brescia (46%).

IL MOMENTO CHIAVE – Sotto di tre a un minuto dal termine la Vanoli trova le energie per ribaltare l’inerzia dell’incontro. Il canestro in penetrazione di Martin e le due buone difese finali permettono di capitalizzare in pieno la tripla segnata da Travis Diener a 18 secondi dal termine.

Olimpia Milano, comincia lo sprint finale per il primato

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 29 Aprile 2018
Creato: 29 Aprile 2018
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Dopo un’altra settimana di superlavoro intenso – due giornate con allenamenti doppi – l’Olimpia ospita la Vuelle Pesaro. E’ un testacoda nel senso che Milano è prima a pari merito e Pesaro ultima con gli stessi punti di Capo d’Orlando e ovviamente alla ricerca disperata di punti salvezza. Con una vittoria, l’Olimpia si garantirebbe almeno il secondo posto in classifica qualunque risultato ottenga Brescia a Cremona. Per il primato invece bisognerà comunque attendere l’ultima partita della regular season, a Venezia il 9 maggio. Vlado Micov dopo tre gare di assenza si è allenato regolarmente con la squadra, ma negli ultimi giorni è stato fermo – influenza – Arturas Gudaitis. Partita speciale per il pesarese Andrea Cinciarini.

L’Olimpia giocherà con maglie speciali realizzate in tessuto tecnico rigenerato, con grafiche che richiamano la natura per omaggiare il Giorno della Terra dello scorso 22 aprile e ribadendo l’impegno del gruppo Armani sulle tematiche ambientali.

MILANO-PESARO: I PRECEDENTI

115-45 per l’Olimpia i 160 precedenti tra due dei club più ricchi di storia e antichi del basket italiano. A Milano il bilancio è 69-10 per l’Olimpia. A Pesaro, le squadre si sono affrontate finora 78 volte con 43 successi milanesi e 35 adriatici. Curiosità: la Scavolini stabilì nella stagione 1981/82 il record per il maggior scarto di questa sfida vincendo all’epoca 110-65, 45 punti di scarto. Ma le stesse squadre si affrontarono in finale e l’allora Billy Milano vinse lo scudetto imponendosi 2-0 (allora le serie erano al meglio delle tre partite). Olimpia e Victoria Libertas sono state due delle squadre che hanno vinto di più negli anni ’80, il decennio d’oro della squadra di Milano e in parte anche di quella pesarese. Le due squadre si sono incontrate nella finale scudetto del 1982 (vinta da Milano 2-0) poi di nuovo nella finale del 1985 (vinta da Milano 2-0) e per l’ultima volta in quella del 1988 quando invece si impose la Scavolini vincendo il primo scudetto della sua storia, 3-1 contro una squadra che aveva vinto i tre titoli precedenti ed aveva appena conquistato la Coppa dei Campioni. Le stesse squadre sono state protagoniste di due finali di Coppa Italia nel 1986 e 1987 sempre con vittoria Olimpia. In tutto le due squadre si sono incontrate nei playoff nove volte. In sette occasioni ha prevalso l’Olimpia. Nel 2012 EA7 e Pesaro si affrontarono in tutto 6 volte, in regular season ci fu una vittoria a testa, nelle semifinali dei playoff l’Olimpia vinse 3-1, imponendosi nelle due gare interne e perdendo gara 3 in trasferta prima di chiudere in gara 4 sempre in trasferta. A Pesaro – stagione 2012/13 – l’Olimpia vinse 72-70 con una rimonta finale firmata interamente da Keith Langford che segnò 9 punti negli ultimi 100 secondi incluso il “buzzer beater” (sotto). La partita di andata finì 78-64 per l’Olimpia.

LA PESARO CONNECTION

Per Andrea Cinciarini, pesarese figlio d’arte (Franco Cinciarini è stato un eccellente giocatore negli anni ’70, ma anche la mamma Cristina ha giocato) con un passato nella Victoria Libertas prima di spiccare il volo, è ovviamente una partita speciale. Cinciarini è solo l’ultimo pesarese della storia ad essere approdato a Milano. Il più famoso di tutti è stato Sandro Riminucci, Hall of Famer Olimpia, detentore del record di punti del club in una singola gara con 77, ma vanno menzionati anche Franco Bertini e naturalmente Daniel Hackett (tecnicamente nato però a Forlimpopoli). Un altro ex in campo è Marco Cusin, altro protagonista della semifinale scudetto del 2012. Tra gli ex di entrambe le sponde meritano la citazione Mike Sylvester, Antonello Riva e Ricky Hickman. Da segnalare che Andrea Cinciarini fece il suo debutto in Serie A proprio con la squadra di Pesaro contro l’Olimpia il 5 ottobre del 2003. Pesaro vinse 81-56 e nell’ultimo minuto ci fu spazio per l’esordio del 17enne Cinciarini.

CHI SONO GLI ARBITRI

La partita tra Milano e Pesaro sarà diretta da Alessandro Martolini, Evangelista Caiazza e Alessandro Perciavalle.

CINCIARINI ALL’8° POSTO NEGLI ASSIST

Il Capitano dell’Olimpia Andrea Cinciarini ha superato Carlton Myers (1.068), un altro ex Capitano del club, e adesso con 1.092 assist è all’ottavo posto della graduatoria di tutti i tempi degli assist, a 33 assist dai 1125 di Alessandro Fantozzi, settimo in graduatoria. In classifica primo è Gianmarco Pozzecco con 1772 assist. Cinciarini è anche entrato tra i Top 10 di sempre con la maglia dell’Olimpia. Attualmente ha 254 assist in maglia Olimpia, due in meno dei 256 di Nando Gentile, nono nella graduatoria. Cinciarini è anche uno dei cinque giocatori tra i primi 10 che abbiano giocato nell’Olimpia. Uno di essi, Mike D’Antoni – sesto con 1138 assist – ha distribuito tutti questi passaggi con la maglia biancorossa. Il Capitano ha anche toccato contro Cantù quota 100 presenze con la maglia dell’Olimpia.

PUNTI – Andrea Cinciarini è andato in doppia cifra per la quinta volta nel girone di ritorno segnando 14 punti a Brescia. Attualmente cavalca una striscia di tre gare consecutive in doppia cifra. In questo arco di stagione ha 29/41 da due (70.7%), 10/23 da tre (43.5%), 16/21 dalla lunetta e 3.8 assist di media in 21.6 minuti di utilizzo.

GOUDELOCK, 67 NELLE ULTIME TRE

A Brescia, Andrew Goudelock ha piazzato la sesta prova stagionale in Serie A oltre i 20 punti, la terza consecutiva. Goudelock ha segnato 67 punti nelle ultime tre partite. Conferma anche la sua leadership nella classifica del plus/minus medio con +8.2.

NOTE OLIMPIA IN CAMPIONATO

LA STRISCIA – Le nove vittorie – striscia interrotta a Brescia – rappresentano la quarta striscia vincente dell’Olimpia nell’era playoff. Il primato societario appartiene alla stagione 1962/63 con 26 successi – tutti! – ma quella era un’epoca differente in cui lo scudetto si assegnava al termine della stagione regolare. Nel 2014/15 l’Olimpia vinse 20 partite consecutive dopo averne vinte 19 la stagione precedente (in quest’ultimo caso la sequenza venne allungata a 21 con i playoff). Nel 2016/17 l’Olimpia cominciò la stagione con 10 vittorie di fila prima di perdere a Venezia. Quella di nove è la striscia più lunga della stagione e supera le otto della squadra di Sergio Scariolo nel 2012/13 e le due strisce sempre di otto vittorie della formazione guidata da Mike D’Antoni nel 1992/93 e nel 1993/94. Otto vittorie le conquistò anche l’Armani Jeans di Piero Bucchi nella stagione 2008/09.

I NUMERI – Dopo la sconfitta di Brescia, l’Olimpia è 10-4 in trasferta. Il miglior record esterno della storia – epoca playoff – appartiene alla stagione 1985/86 con 13-2. Nel 1979/80, campionato a 14 squadre, l’Olimpia fece 10-3. Nel 1984, 1985, 2013 e 2015 ha chiuso con 11-4, lo stesso record che confezionerebbe se dovesse vincere a Venezia l’ultima partita esterna della stagione. L’11-2 attuale è il miglior bilancio casalingo della serie A. In trasferta ha fatto meglio solo Venezia con 11-3. L’Olimpia è prima nella differenza punti con +200. Segue Avellino con +182. Stranamente Venezia – che è prima con Milano – è solo quinta in questa graduatoria con +98, preceduta anche da Trento e Brescia.

PASCOLO – A Brescia, Davide Pascolo ha stabilito il nuovo primato stagionale di rimbalzi in una gara con 10 eguagliando anche il suo record in maglia Olimpia che risaliva alla stagione scorsa, sempre a Brescia. Il suo high assoluto è di 14.

Brescia, Diana: "Partita molto diversa rispetto a quella dell’andata"

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 29 Aprile 2018
Creato: 29 Aprile 2018
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ANDREA DIANA – “È stata una partita in vero clima playoff, durante la quale abbiamo sentito il tifo incessante dei nostri supporters, che voglio ringraziare per il sostegno che ci hanno dato. Faccio i complimenti a Cremona per la vittoria, arrivata in una partita nella quale abbiamo avuto poca disciplina e concesso troppo, soprattutto nella prima parte di gara. Abbiamo avuto una grande reazione di forza e di orgoglio, ma abbiamo giocato per troppo tempo una pallacanestro congeniale ai nostri avversari, che nel finale ci hanno condannato. Il bicchiere mezzo vuoto di questa serata viene da questo punto di vista, mentre quello mezzo pieno nasce dalla reazione che abbiamo avuto e che ci ha permesso di rientrare in partita. Cremona senza dubbio è una squadra che per come è strutturata ci mette in difficoltà, ma quella di stasera è stata una partita molto diversa rispetto a quella dell’andata”.

Sacripanti: "Gara dura e fisica in un campo caloroso, ora pensiamo alla finale di mercoledì"

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 25 Aprile 2018
Creato: 25 Aprile 2018
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Dopo un tempo supplementare i biancoverdi battono Capo d’Orlando 73-77, portandosi a quota 36 punti in classifica. Questo il commento di coach Sacripanti nella conferenza stampa post-gara:

“Faccio i miei complimenti a Capo d’Orlando per la bella partita e per averci creduto fino alla fine con aggressività: hanno recuperato tanti punti importanti, facendo in modo che il match si decidesse al tempo supplementare. La gara ha avuto molti alti e bassi, è stata una partita molto dura e fisica in un campo molto caloroso: abbiamo mostrato una buona pallacanestro nel secondo e nel terzo quarto, mentre nell’ultimo abbiamo avuto qualche difficoltà realizzativa. Capo d’Orlando con questo nuovo roster e questo nuovo modo di giocare ha dimostrato di avere le idee chiare e dei giocatori di livello.

Il nostro obiettivo, oltre a vincere, era quello di ruotare tutti e dieci i giocatori e gestire il minutaggio in maniera omogenea, per non avere atleti che superassero i 25-30 minuti: il supplementare ovviamente ci ha tolto questa possibilità, ma spero che mercoledì tutti abbiano la giusta energia e freschezza. Abbiamo conquistato due punti e questo è quel che conta, adesso resettiamo questo match e ci concentriamo sull’importante finale che ci attende mercoledì”.

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