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In un unico “respiro” non troveremo i Top ed i Flop ma faremo una sorta di pagellone finale di questo straordinario campionato di A Dilettanti. Ma iniziamo subito anche perché di tempo ne rimane poco… #1 Shinelco Trapani. Sicuramente giocare a Trapani non è facile: grande pubblico, grande voglia di fare e soprattutto una grande piazza del basket da voler riportare in alto nel mondo della palla a spicchi. La squadra di coach Giovanni Benedetto è stata tra le migliori del campionato con risultati veramente eccellenti. Il roster non è lungo come quello di Ostuni, ma la qualità è assicurata. Premiata la scommessa Cantagalli che sicuramente, dopo l’anno in Legadue a Latina, è migliorato moltissimo ed è emerso proprio nel momento del bisogno. Encomio speciale alla tenacia ed alla grinta dei giocatori che, non solo sono riusciti a fare risultati importanti quando molti giocatori erano out per infortuni muscolari, ma soprattutto quando la società non dava certezze economiche. Benedetto si dimostra ancora capace di creare un buon gruppo coeso ed operoso così come fece con l’A.B. Latina poco tempo fa. Trapani ha anche il miglior attacco del campionato (2363 punti all’attivo.)dato che potrebbe divenire importante nella fase finale. Ora restano i playoff contro S.Antimo e per citare lo spot della LNP “Il meglio deve ancora venire”. Voto: 9. Uomo Chiave: Evangelisti Marco. # 2 Pallacanestro S.Antimo. La sorpresa del campionato o come la chiamano molti la “mina vagante” che ora tanto vagante non è più. S.Antimo entra nella storia come non mai classificandosi al quarto posto del campionato più pazzo dell’anno. Molti l’avevano data spacciata quando prima dell’esonero di coach Foglia era al terzultimo posto della graduatoria, ora tutti la temono. Il fautore della rinascita? Il coach più vincente in base al rapporto giocate-vinte dell’A Dilettanti: Manuel Scotto. 16 vittorie su 23 gare è il bilancio che il coach di origini campane ha al momento sulla panchina della squadra del Presidente Cesaro. Bravi pure i ragazzi che non hanno mai mollato anche quando la situazione poteva sembrare tragica. Calabria è il leader, Eliantonio l’ultimo arrivato che non ti aspetti: il mix è stato azzeccato. Ora S.Antimo può veramente sognare e soprattutto meritare il giusto posto sulla cartina geografica d’Italia relativa alla palla a spicchi, dato che è l’unica realtà che vale all’interno della provincia di Napoli dopo i recenti fallimenti della Nuova Pallacanestro Napoli e della “farsa” NSB Napoli. I playoff sono alle porte ma S.Antimo non ha paura! Voto: 8 ½. Uomo Chiave: Calabria Dante. #3 Assi Basket Ostuni. Grandi premesse, grandi nomi ed un grande roster, degno di una squadra di Legadue, sono gli appellativi dell’Assi Basket Ostuni. La stagione è buona come quella dell’anno scorso ma il roster è nettamente migliorato. I due fratellini Gigena, Morena, Basei e Ruggiero rappresentano un vero lusso per la categoria ed i risultati sono assicurati. Si fanno però vedere anche Fall e Bona, quest’ultimo sempre più in “spolvero” in termini statistici. Anche coach Putignano vince la sua scommessa con Tomasini che riesce perfettamente ad adattarsi alla tipologia di squadra in cui viene inserito, fatta di grandi nomi, e soprattutto al Girone B, portatore della nomea di essere più fisico del girone A, dopo l’esperienza forlivese alla corte di coach Giampaolo Di Lorenzo. Ostuni ha anche il primo miglior attacco del campionato con ben 2362 punti all’attivo e la distanza da Trapani è di un solo punto. Alla squadra manca però ancora un play over di qualità che poteva veramente preparare la “Città Bianca” al salto di qualità finale. Voto: 8. Uomo Chiave: Gigena Silvio. #4 Adriatica Industriale Ruvo di Puglia. Grande partenza sprint di inizio campionato per gli uomini di coach Cadeo che però poi, pian piano, si sono lasciati andare chiudendo la stagione da terzi in classifica. La squadra ad inizio anno era positiva e soprattutto con un organico molto lungo e ben accoppiato.Cadeo nonostante tutto riesce comunque a figurare bene ed a centrare una partecipazione alle Coppa Italia LNP di Montecatini uscendo, con molto rammarico contro i giovani della Virtus Siena. Resta comunque una stagione da incorniciare per i pugliesi che, dopo la sorpresa dell’anno scorso, disputano un buon campionato. Inspiegabile il taglio di Malamov e l’arrivo di Marzoli ed anche la partenza di Laudoni per Recanati. Voto: 7 ½ .Uomo Chiave: Bonfiglio Simone # 5 Romana Chimici Anagni. Sesto posto conquistato e salvezza diretta, due concetti molto cari alla Romana Chimici Anagni che vede lo striscione finale del campionato con ben un mese di anticipo. Veramente impeccabile la squadra di coach Luciano Nunzi che, dopo una stagione tra alti e bassi, riesce a conquistare la salvezza diretta, sul fil di sirena, sul campo della Benacquista Latina. Centrate le riconferme di Giampaoli e Santolamazza decisivi in più match. La miglior difesa del campionato poi è l’arma in più per la salvezza. Anagni è la dimostrazione che anche non avendo roster importanti si può sempre fare qualcosa di buono: rapporto qualità/prezzo direi ottimo! Voto: 7. Uomo Chiave: Santolamazza Riccardo. #6 Bawer Matera. Una stagione più che positiva per la squadra di coach Ciccio Ponticiello che riesce a centrare i playout ed a sfiorare la salvezza diretta. Il budget, avevano dichiarato le alte sfere della società lucana, non era altissimo, ma il maestro in miracoli di origini campane riesce comunque ad assortire un buon prodotto. Vico, Gilardi e Grappasonni sono su tutti i migliori e riescono a fare giocare la squadra in maniera egregia; si aggiungono Martone, La Gioia e Lovatti ed il piatto è servito. Si rimpiange lo “scherzetto-dolcetto” del 31 ottobre contro Anagni, costato caro alla Bawer ma comunque, come la stessa Anagni il rapporto qualità/prezzo è più che eccellente. Il voto non può che essere uguale a quello dei ciociari. Voto 7. Uomo Chiave: Vico Sebastian. #7 FMC Ferentino. Ancora un’annata sfortunata per la FMC Ferentino che per il secondo anno di seguito vede farsi soffiare da sotto al naso i playoff dalla Pallacanestro S.Antimo. La buona partenza illude tutti e già a metà stagione la squadra del Presidente Ficchi è costretta ad esonerare coach Friso. Acquisti di mercato “parzialmente scremati” con l’arrivo di Silvestrini e di Parrillo, poi la conseguente partenza di Rabaglietti. La FMC non impara la lezione dell’anno precedente e viene bocciata con due turni d’anticipo per la corsa ai playoff. La partite devono essere affrontate con il giusto peso e quella con Anagni è stata presa sottogamba. Il risultato? Un quinto posto conquistato all’ultima giornata e tanta amarezza. Si spera che in caso di rinnovo di Gramenzi le cose possano migliorare. Nonostante ciò comunque la stagione è salva proprio per la (scusate il gioco di parole) salvezza in A Dilettanti e la conseguente partecipazione al campionato di Sviluppo. Voto: 6 ½. Uomo Chiave: Carrizo Manuel. #8 Centro Auto Ford Molfetta. Lo scoglio riesce ad arginare il mare ed a raggiungere il prestigioso obiettivo dei playout come ottava forza del campionato. Molfetta dopo una serie di problematiche dovute agli scarsi risultati ed ad alcuni problemi economici, la squadra di coach Paternoster rimanda la retrocessione diretta e si aggiudica un tagliando per la “lotteria” dei playout. L’annata pugliese è la migliore in tre anni di A Dilettanti e questo è merito di grande affiatamento e voglia di fare da parte del gruppo e dell’allenatore. Anche nelle difficoltà economiche ed in carenza di risultati la Virtus non ha mai mollato e l’ottavo posto in classifica è una più che degna ricompensa al duro lavoro svolto in questi mesi. Rugolo è stato sicuramente l’uomo forza della squadra, ma più volte Corral è salito in cattedra da vero leader. Il playout vedrà i pugliesi opposti all’Ace Gas Aps Trieste di coach Dalmasson: lo spettacolo è garantito. Voto 6 ½. Uomo Chiave: Rugolo Giovanni #9 Publisys Potenza. Un miglioramento netto rispetto a quello della scorsa stagione (retrocessione n.d.r.) ed un buon piazzamento playout sono quanto di meglio la squadra lucana non poteva chiedere. La partenza è stata un po’ stentata ma alla fine con il sacrificio di coach Trullo, la squadra ha rodato perfettamente, rischiando di arrivare anche al sesto posto. Il roster è importante ed anche i soldi spesi, ma alla fine il risultato è quello che conta. Il lavoro fatto è stato in positivo dal basso verso l’alto e la sufficienza ci può e ci deve stare. Ora i playout sono impegnativi contro Castelletto, ma il morale è alto dopo la vittoria contro Ostuni. Voto 6. Uomo Chiave: Bagnoli Simone #10 Benacquista Latina. “Dalla padella alla brace” è quello che viene subito in mente pensando all’annata della Benacquista Latina. Grandi ambizioni e tanti soldi spesi in quella che è stata l’annata peggiore della squadra pontina. Ad inizio stagione si pensava che i fanti del Cavalier Benacquista potessero ripetere l’impresa degli audaci uomini dell’A.B.Latina di coach Giovanni Bendetto, ma così non è stato. La stagione dei pontini non è stata facilissima: l’esonero di Corpaci, il salto di categoria di Salzano da secondo a primo allenatore, l’esonero a due giornate dalla fine e l’arrivo di coach Polidori. L’ultima tegola è stata l’infortunio di Ferrarese che chiude il campionato. La partecipazione alla Finale di Coppa Italia ha illuso molti e forse la stessa squadra. Latina ha molta da recriminare a se stessa specialmente dopo la scandalosa sconfitta (Latina era avanti di 10 punti ad 1 minuto e 10’’ dalla fine) contro la Romana Chimici Anagni. Ora la Benacquista deve pensare ai playout, conquistati con molta fortuna, contro Trento: la rivincita della semifinale di Coppa Italia è pronta. Proprio per questo il voto aumenta un pochino. Voto 5+. Uomo Chiave: Ruini Fabio. #11 Cisa Massafra. La stagione conclusa poteva sicuramente finire con un sorriso, ma ciò non è accaduto. Il campionato della Cisa è stato tormentato da molti alti e bassi ma la squadra non si è mai arresa. Una partenza stentata, poi un buon periodo e poi sempre flash di vittorie fuori casa e di sconfitte in casa. Il roster ad inizio stagione poteva essere molto promettente specialmente data la chiusura dello stesso nei pochi mesi che precedevano l’inizio della preparazione atletica. Seguono una serie di partenze (Gigena e Basanisi) ed alcuni arrivi (Plumari e Lenardon), senza contare il cambio di allenatore (da Bianchi a Bernardi). Il raggiungimento dei playoff è stato sfiorato di poco dato che comunque i pugliesi sono usciti dai playout per differenza canestri. Va comunque evidenziata la tenacia della squadra che non ha mollato ed ha saputo vincere anche su campi difficili nonostante la precaria e tutt’altro che rosea situazione societaria. Voto 5+. Uomo Chiave: Quaglia Francesco. #12 ASCOM Patti. Continua il saliscendi dall’A Dilettanti alla B Dilettanti e viceversa per la squadra siciliana. Quest’anno, purtroppo, Sidoti e Co. incassano ancora una retrocessione. La speranza è stata l’ultima a morire ed i siciliani si sono giocati le loro ultime chance d’accesso ai playout proprio nel derby contro i cugini di Agrigento. Restano comunque delle soddisfazioni per la squadra siciliana dato che Fabi è stato eletto miglior under del campionato (Premio Saba alla Finali) ed è stato inserito nel miglior quintetto under dell’A Dilettanti da LNP e BasketNet.Net. Queste sono piccole soddisfazioni che però coprono parzialmente il dispiacere di una retrocessione. Voto 5. Uomo Chiave: Fabi Augstìn. #13 IRCOP Rieti. Il campionato è finito così come è iniziato dicono molti e nei fatti purtroppo è così. Rieti retrocede sul campo dopo 21 anni, ironicamente mi viene da pensare “La prima volta non si scorda mai”. La stagione dell’IRCOP non è stata facile. Una partenza negativissima, poi una ripresa con l’innesto di Tessitore ed Antrops che hanno portato la squadra reatina fino al quarto posto in graduatoria. Poi un improvviso blackout ha portato la squadra a “bazzicare” nella border-line tra retrocessione playout. L’esonero, inspiegabile di coach Crotti (se non si dimetteva quando aveva perso tutte quelle partite all’inizio perché doveva farlo ora?) e l’arrivo di coach Griffin non hanno aiutato. A questo basta aggiungere un forte press mediatico sui giornali e la ricetta di “come andare nel pallone (non quello cestistico)” è servita. Ora voci darebbero già conclusa una trattativa per l’acquisto di un titolo di Legadue e della scelta già dell’allenatore che dovrebbe essere Nando Gentile. Sarà vero? Per il momento resta una retrocessione diretta e senza alibi e gli errori non sono stati commessi solo dalla squadra … Voto 4 ½. Uomo Chiave: Antrops Gints. #14 Ambrosia Bisceglie.Parliamo di s…quadre cadenti e non di stelle quando si arriva all’Ambrosia Bisceglie. Dura appena un anno l’avventura in A dilettanti dell’Ambrosia Bisceglie. Inspiegabile anche per i pugliesi il blackout avuto dal mese di dicembre dove non sono riusciti a vincere più. La squadra fino a quel momento era stata molto competitiva e pronta ad essere soprannominata come “sorpresa del campionato”, anche perché, aveva anche raggiunto il primo posto in classifica per ben due settimane. Ora la domanda sorge spontanea: L’Ambrosia ha disputato una prima parte di campionato al di sopra delle aspettative oppure si è rotto qualche ingranaggio? Non saprei che rispondere ma credo che i fatti possano dare ragione ad entrambe le possibili risposte anche perché ora bisognerà progettare meticolosamente il futuro, per non commettere gli stessi errori …. Voto 4+. Uomo Chiave: Mainoldi Carlos. #15 Moncada Agrigento. Tanti nomi, ma poche conferme e retrocessione in cassa da qualche mese a questa parte. La Moncada Agrigento dopo la deludente stagione dell’anno scorso si ripete e retrocede in B Dilettanti. Tanti i nomi in questa squadra che, se visti dall’esterno, potevano anche far sperare bene; ma nei fatti hanno fatto cilecca. Bonaiuti è arrivato tardi, Pennisi è stato evidentemente sotto tono, Barsanti non era adatto all’occasione, Sabatino doveva fare ancora più esperienza: fate la somma ed avete una retrocessione. Non si capisce però come coach Esposito abbia deciso di rimanere, oppure come la società non abbia deciso di esonerarlo dopo l’emorragia di sconfitte che già assaliva la squadra siciliana. Ora per Agrigento c’è da programmare il futuro con scelte sicure e basi concrete su cui poter fondare la squadra l’anno prossimo. Il voto non può che essere negativo, nonostante il “non voler arrendersi mai” dei siciliani che hanno battuto, nella partita dell’in or out, l’ASCOM Patti. Voto 4. Uomo Chiave: Mossi Paolo. #16 ITOP Palestrina. Nulla da dire sull’ITOP Palestrina. La scelta di partire con una squadra giovane era stata dichiarata già ad inizio anno, sapendo che, con la formula attuale, la retrocessione era già assicurata. Tanti applausi comunque per i giovani dell’ITOP che comunque onorano il campionato sfiorando più volte la vittoria su molti campi e conquistando ben 12 punti (cosa che Osimo nel girone A, nonostante fosse stata costruita con più nomi, non è riuscita a fare). L’esperienza è quella che hanno accumulato i ragazzi ed alla fine nel prossimo campionato di B Dilettanti aiuterà molto la squadra laziale. Non è possibile classificarli, non per i risultati, ma perché non è possibile imputare niente a questa squadra, quindi … Voto: N.C. Uomo Chiave: Rossi Gianmarco. Luigi Liguori

