Caso Facchini: gli arbitri sono pronti a mobilitarsi

La sospensione di una settimana dell'arbitro Facchini da parte del CIA in coincidenza con la sua designazione per due gare delicate (domani Milano-Siena, sabato Brindisi-Teramo) ha scatenato numerose polemiche.

Facchini, il miglior fischietto italiano, è stato sospeso per aver leso l'onorabilità e il ruolo del commissario di campo Pironi, al tavolo di Caserta-Sassari del 30 gennaio.



L'associazione Arbitri si è detta pronta ad assumere forme di protesta pubbliche (scioperi, ritardi?) nel caso il provvedimento non verrà ritirato.

Il Comitato italiano arbitri ha sottolineato ieri che "il giudizio finale per l'arbitraggio di Facckini fu complessivamente molto positivo, ma migliorabile alla sola voce del comportamento in campo".

Bene, dunque si sta parlando di una sospensione non per errori tecnici.... Nel comunicato si legge che "la stessa sospensione era già stata assunta per un altro arbitro senza che ci fosse stato alcun tipo di reazione, così come sono già stati sospesi arbitri di prima fascia. La linea fin qui seguita è quella della trasparenza e della correttezza senza necessariamente pubblicizzare all'esterno quanto accade".

Si parla di trasparenza, ma si preferisce "oscurare" certi provvedimenti. Se ci fosse trasparenza, avremmo saputo che quest'anno sono già stati sospesi tra A e Legadue 17 arbitri (uno due volte), dei quali 2 per motivi comportamentali, Facchini e Martolini. E tutto il movimento avrebbe capito che tra i commissari di campo e i fischietti esiste una netta frattura.

Meneghin disse che stava dando al Cia l'ultima possibilità: se i fischietti non avessero risolto i loro problemi, si sarebbe tornati all'antico, con il presidente degli arbitri nominato dalla Fip. Aspettiamo fiduciosi.

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