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La settimana di allenamenti dell’Air si è aperta festeggiando coach Frank Vitucci. Il tecnico della Scandone ha compiuto nella giornata di ieri 48 anni. Ovviamente avrebbe voluto festeggiarli con la vittoria su Milano, ma non ci è riuscito sebbene i suoi abbiano tentato in tutti i modi di superare l'Armani.

 

La squadra, però, può farsi perdonare avendo ancora a disposizione sei giornate per regalare al suo allenatore il dono più ambito: i play-off. Il coach veneziano vuole a tutti i costi conquistare un posto tra le prime otto squadre del campionato, sebbene sia consapevole che il cammino non sarà facile. L'accesso alla post-season arricchirebbe il valore dello stesso Vitucci, in corsa per il premio di allenatore dell'anno. Un riconoscimento che sarebbe meritato, considerando le problematiche societarie con cui ha convissuto e gli infortuni capitati a due pedine piuttosto importanti, Troutman e Dean, peraltro non sostituite. Vitucci ha un contratto che lo lega alla Scandone per un'altra stagione, ma le incertezze sul futuro e le tante panchine che salteranno a fine anno lo rendono uomo mercato. La Virtus Bologna è alla finestra. La Scandone per ora guarda in casa sua, ha ben altri dilemmi e il futuro rimane incerto. Lo scorso week end è arrivato il primo lodo relativo ai giocatori della stagione 2009/2010. A far causa ed a battere cassa è il polacco Filip Dylewicz. L'ala, attualmente forza al Trelf Sopot ha vinto l'arbitrato Fiba. Il Fat, Fiba Arbitral Tribunal, ha imposto alla Scandone, attraverso il giudice Stephan Netzle, il pagamento degli stipendi arretrati al giocatore polacco. La sentenza, emessa il 24 marzo scorso, obbliga quanto segue alla società irpina: pagamento di un bonus di 5mila, più interessi pari a 173 euro. Il pagamento dello stipendio pari a 14mila euro, con interessi pari a 372 euro. Questo per quanto riguarda salario e premi: ci sarebbero poi anche le spese legali, che l’Air dovrà sostenere e rimborsare al giocatore, pari quasi a novemila euro. Al momento il sodalizio irpino non ha ancora indennizzato il giocatore, il contenzioso dovrà essere saldato prima dell'iscrizione al prossimo campionato di serie A, ovvero tra fine maggio e inizio giugno. In casa Scandone l'esito dell’arbitrato non è stato accolto con sorpresa, piuttosto lo si attendeva. Dee Brown e DeMarcus Nelson si teme possano essere i prossimi. Come per Dylewicz, anche i due colored ex Scandone avanzerebbero una cifra della stessa entità, che considerando i costi di una società di serie A è piuttosto irrisoria. Qualche arretrato in più lo aspetta Antonio Porta. L'argentino, per due stagioni in Irpinia, fino ad ora ha temporeggiato, ma non lo farà ancora per tanto tempo. Il play, attualmente a Verona, è uno dei tanti problemi da risolvere per la Scandone. Alla luce di ciò, si continua a non capire perché la scorsa estate si sia voluto fare il passo più lungo della gamba, bloccando giocatori già alla fine di giugno, a costi piuttosto elevati, quando ancora dovevano essere pagati quelli della stagione precedente. Una risposta probabilmente non la si avrà mai. Una cosa è certa, se prima l’Air poteva temporeggiare, adesso dovrà pagare.