L’anticipo. I brianzoli in controllo scappano nell’ultimo quarto di gioco: il tabellone recita 87-76.
MAZZARINO CANNIBALE. Dopo aver conquistato in scioltezza il “festival della bomba” nell’All Star Game, il capitano della Bennet Cantù condanna la Pepsi Caserta - guidata in panchina e nella stanza dei bottoni da Pino Sacripanti e Antonello Riva, due che in Brianza qualcosa di buono hanno scritto - alla sconfitta.
Tuttavia chi decide davvero la sfida del Pianella è Ben Ortner che nel quarto che scotta mette a referto 10 punti in 10 minuti, recupera 4 palloni e si appropria del palcoscenico come attore protagonista.
Il risultato (87-76) è l’immagine di una gara in altalena in cui Cantù controlla i ritmi, ma in cui gli ospiti non si danno mai per vinti, anzi.
Gli equilibri di questa Bennet ormai fanno davvero spavento: un collettivo rodato che può contare sulla forza di alcuni elementi - oltre ai già citati Mazzarino e Ortner anche Leunen e Micov danno un degno contributo alla causa.
La Pepsi è una squadra che può contare su molto talento: la reazione, al limite della furia, che al 28’ riporta i campani sul -3 (60-57) è però un fuoco fatuo. Cantù riscappa nell’ultimo periodo e stritola in difesa gli avversari (22-14 il parziale).
Il secondo posto è in ghiaccio, aspettando Milano.

