Non guardate la classifica, la trasferta che attende domani gli Angels in direzione Rovereto è lunga e difficile. Questo perché la squadra trentina non ha affatto mollato gli ormeggi ma sta lottando con tutte le sue forze per rimanere viva, pur nelle difficoltà di una classifica che la relega all’ultimo posto con otto punti in coabitazione con Padova.

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 Massimo Padovano
Coach Padovano, chi ci sarà domani e invece chi sarà assente?
«Saremo più o meno gli stessi del match casalingo di sabato scorso. Valuteremo Stefano Marisi negli ultimi allenamenti, ma in ogni caso non ci saranno ancora né Palermo, né Giovanni Marisi. Stefano ha fatto finora solo cyclette e corsa, vedremo. Questi ragazzi comunque hanno orgoglio e lo metteranno in mostra ancora in campo».

Ti chiedo una considerazione sull’apporto di Maioli nella partita precedente.
«Lo vedo allenarsi tutti i giorni e so cosa può darmi, poi sono dell’idea che è sempre meglio buttare nella mischia immediatamente il giovane del caso. In questo modo può vivere subito l’emozione e magari recuperare da eventuali errori: meglio così che essere costretti ad inserire i ragazzi alla fine. Ero sicuro che Maioli avrebbe difeso bene e l’ha fatto».

Alle porte c’è Rovereto…
«Squadra che non ha mollato e che in casa concede molto poco, prova ne sia il fatto che ha vinto le ultime due giocate nel palazzetto amico e che Ravenna da loro ha fatto fatica a spuntarla. Ritmo basso, difesa forte: difficile insomma, ma come tutte le partite precedenti. Speriamo che le rotazioni ci consentano di arrivare ai momenti cruciali senza problemi di falli».

I pericoli principali?
«Rovereto gioca con Fumagalli play, c’è uno come Silvestrucci che ha vinto la B2 con Recanati ed è super difensore oltre che avere grande esperienza della categoria. Poi ci sono Febo e i lunghi Polonara e Buscaino che si alternano e sono bravi a giocare fronte e spalle a canestro. Dovremo stare attenti».