E' finita l'attesa degli appassionati di basket Ncaa. Anche nella Big 12, per quanto ci comporta più da vicino, come per le altre Conference, sono iniziate le prime amichevoli e schermaglie stagionali, con poche sorprese naturalmente, visti i rispettivi calendari di ogni team.


Marcus Morris, subito protagonsita per Kansas
Kansas è la squadra che naturalmente ha destato maggior interesse, considerando il livello delle squadre che ha affrontato. Titolari di una partenza da 7-0, i Jayawks sembrano aver già definito le gerarchie in campo, con Marcus Morris miglior marcatore con 19 punti di media, lontano dal secondo miglior marcatore; Markieff Morris, quest'ultimo assestato sui 12.3 punti di media a partita. Tyshawn Taylor finalmente ha molti minuti a disposizione come point guard titolare e registra 7.2 assists di media.



E' l'anno dell'esame di maturità per lui. Le fortune di Kansas passeranno in questa stagione per quelle mani. Una novità interessante in questa squadra è rappresentata da Jeff Whitney, il successore in pratica di Cole Aldrich, e titolare di ben 11 stoppate fino a questo momento. In campo è baricentro e intimidatore difensivo nell'area dei Jayhawks, per molti aspetti tecnici sembra di rivedere Aldrich, e proprio tecnicamente, coach Self ha il giusto tipo di giocatore per le sue rotazioni difensive.



In attesa di una soluzione del caso Selby, nove giornate di squalifica la punizione inflitta dalla Ncaa, a i Jayhawks dopo aver vinto 77 a 76 nell'ultima gara giocata contro Ucla, sfideranno Memphis questo mercoledi. Con 2 giocatori chiave in meno rispetto allo scorso campionato, Kansas è ripartita fin da subito, dal livello di pallacanestro espresso proprio nella scorsa stagione. Con un primo calendario più agevole rispetto ai rivali Jayhawks, Kansas State è titolare di una partenza 7-1, con appunto con deciso distinguo che la colloca comunque ai piani alti nella Conference.



Jacob Pullen indispensabile per i Wildcats
I Wildcats in queste prime partite, hanno respirato, metabolizzato il livello della pallacanestro della loro stella, la guardia Jacob Pullen. Il nostro, ha condotto per mano i suoi compagni, registrando 16 punti e 4.1 assists di media a partita, dettando movimenti e tempi. Tra i suoi compagni è emersa l'interessante ala Freddy Asprilla con 10 stoppate fino a questo punto. Fino all'ultima gara giocata, i Wildcats hanno fatto prevalere il loro spessore tecnico, prevalendo sugli avversari in pratica in tutte le principali statistiche di gioco a parte i tiri liberi, tirati da loro peggio rispetto agli avversari: 52% contro il 66%.



Ma queste stats non dicono la verità; sembrano infatti, solo uno specchietto per le allodole considerando il risultato dell'unica gara difficile affrontata, e il basso livello delle altre. I Wildcats, sui quali si appuntano le maggiori scommesse favorevoli per la stagione, al momento non esprimono il livello della pallacanestro dei rivali Jayhawks, e nella partita giocata contro la fortissima Duke, sono andati sotto e pesantemente, perdendo 68 a 82.



Il quella gara Pullen è stato tenuto a 1 su 12 dal campo, ed il resto della squadra si è spento specie sul piano della competitività. Contro i Presbyterian poi, la squadra ha vinto di soli 9 punti in casa, confermando delle difficoltà. I Wildcats cominceranno il prossimo 8 gennaio in trasferta le partite contro le rivali della Big 12. Da ora a quel giorno, la squadra deve riuscire a giocare un livello migliore di pallacanestro rispetto a quello dimostrato fino a ora.



Tra le squadre in cerca della propria identità nella Big 12, Oklahoma State ha destato qualche attenzione, ed è reduce da una partenza 7-1, anche questa da soppesare bene per un calendario facile. Marshall Moses è il loro miglior marcatore in questo primo scorcio di stagione con 16.3 punti di media.



Buono fin dalla prima gara, il contributo dell'ala Darren Williams, titolare di 10.2 rimbalzi di media. Anche se la squadra non ha un livello tecnico altissimo, sembra crescere come coesione e competitività ad ogni gara disputata e in base a quanto emerso potrà disputare una discreta stagione. E permetteci qui una parentesi di reclutamento: per quanto attiene al  programma cestistico nel complesso, i Cowboys sono riusciti a reclutare la fortissima ala LeBryan Nash di Dallas, dopo il top prospect di junior college Karron Johnson.



Due indizi di come appunto questo programma intenda rimanere competitivo. Nello scorrere l'elenco delle squadre della Big 12, risultata automatico sbirciare sempre in qualche modo, il cammino dei Texas Longhorns. La squadra, pur con alcune buonissime individualità, deve trovare una propria dimensione. Nelle intenzioni di coach Barnes le prossime gare contro North Carolina, Michigan State, Arkansas, serviranno proprio per mettere alla prova questo roster.



Tra le buonissime individualità citate in precedenza mettiamo senza dubbio la stella Jordan Hamilton che ha segnato 22.9 punti di media nelle gare fin qui disputate e l'ala Tristan Thompson, autore di ben 15 stoppate fino al fischio d'inizio della partita contro Usc di stanotte. La squadra deve presentarsi pronta al via della gare di Conference. Come ha dimostrato la scorsa stagione, tentare aggiustamenti in corsa, potrebbe portare a risultati fallimentari.



A presto     





Big 12 standing

Team    Conf. W-L    Tot. W-L

Kansas           0-0    7-0

Baylor             0-0    6-0

Kansas St.      0-0    7-1

Oklahoma St   0-0    7-1

Texas A&M      0-0    7-1

Missouri          0-0    6-1

Texas             0-0    6-1

Iowa St.          0-0    6-2

Nebraska        0-0    5-2

Colorado         0-0    4-3

Texas Tech     0-0    5-4

Oklahoma      0-0    3-4