Bentornati Cigliani e Benfatto!

 

coach Massimo Bernardi (foto A.Barzelogna)
coach Massimo Bernardi (foto A.Barzelogna)

Da questo punto di vista la sosta di campionato è un toccasana in vista del prossimo importante impegno casalingo contro Treviglio: Andrea Cigliani e Michele Benfatto finalmente tornano a calcare il parquet e lo fanno discretamente bene, a Brescia segnali incoraggianti verso la miglior condizione.

 

Cigliani con due triple in un amen ha rotto gli indugi come meglio non poteva, 14 minuti di utilizzo e un 2/4 al tiro dal campo, ovviamente da rivedere la fase difensiva per una mobilità di gambe tutta da ritrovare. Benfatto ha prodotto 7 punti in 26 minuti, con 3/5 al tiro da due punti, 1/3 ai liberi e 5 rimbalzi, qualche buon movimento in avvicinamento ma anche lui una spinta di gambe figlia dell’infortunio. Due rientri che non possono che far sorridere coach Bernardi, alle prese con un roster ridotto fino a ora, orfano del lungo di ruolo (o prestato al ruolo).



Va bene perdere per far crescere i giovani, ma dargli il tempo di sbagliare?

Durante le settimane che hanno succeduto le sconfitte con Trento e Verona in casa, tutto lo staff Acegas Aps ha fatto quadrato e si è allineato su un concetto chiave assolutamente condivisibile: la squadra, con un età media di 23 anni, ha diritto di sbagliare e soprattutto è necessario che sbagli per crescere; tutto questo fra l’altro in estrema onestà intellettuale nei confronti dei propri tifosi, cioè chiarendo in estate quello che doveva essere un obiettivo proiettato nel futuro e non vincolato dalla classifica.

Ribadiamo quanto sia giusto e sottoscrivibile il progetto, ma se tanto mi da tanto perché coach Bernardi ha concesso “per sbagliare” solo 3 minuti di campo a Marco Spanghero e 0 minuti a Stefano Crotta? Sia ben chiaro, solo un allenatore è depositario di una settimana di allenamenti e di come questi giocatori si preparano alle sfide di campionato, per cui ci limitiamo a segnalare una “anomalia prevista” in un percorso stagionale.



Dalla linea di tiro libero verso il canestro, le avversarie di Trieste giocano in soprannumero

Difesa ad handicap, era un esercizio molto caro a coach Steffè, dove un attacco simulava la transizione offensiva con cinque giocatori e la difesa doveva difendere con quattro uomini ed uno “battuto” dalla guardia; bene, l’Acegas di quest’anno è una squadra che spesso si trova in questa condizione, gli esterni battuti sul primo palleggio e regolare scompiglio nelle rotazioni difensive con scarichi per uomini liberi; Musso, Ferrarese, Parente sono solo alcuni dei giocatori che hanno “abusato” delle lente gambe triestine, se poi ci si mettono “aiuti” difensivi non proprio puntuali, allora inevitabile pagar dazio!

Raffaele baldini (www.cinquealto.blogspot.com)